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Impanato o in pastella, o più semplicemente avvolto di sola farina, il caldo e croccante guscio della frittura costituisce un piacere sublime per la gola. Le tradizioni regionali italiane sono ricche di un'infinita varietà di fritti e alcune specialità hanno assunto significati simbolici nelle tradizioni culinarie regionali e locali, come arancini e cannoli per la Sicilia o il fritto misto per il Piemonte. Se questi pochi esempi vi hanno già procurato l'acquolina in bocca, non vi resta che recarvi ad Ascoli Piceno dove dal 28 aprile al 1° maggio è in programma Fritto Misto all'Italiana, terza edizione della rassegna nazionale delle fritture, un evento gastronomico completo delle specialità italiane e del world food. Una rassegna che vede al centro la città di Ascoli Piceno, patria della rinomata oliva ripiena all'ascolana, che può vantare il Marchio a Denominazione di Origine Protetta. La manifestazione sarà dislocata in due luoghi storici di Ascoli: piazza Arringo e il Chiostro di San Francesco. Il grande "Percorso del Fritto", con gli stand delle specialità, sarà suddiviso in due sezioni: "Il fritto di strada nella tradizione italiana" e "Il fritto nella cucina internazionale". In ognuna di queste isole funzionerà anche una ricca enoteca con vini e bevande tipiche di tutte le regioni e dei Paesi ospiti, mentre nel Chiostro di San Francesco sarà allestito il Ristorante Tipico, con menù delle regioni e delle nazioni partecipanti. La rassegna prevede anche presentazioni di libri, conferenze, degustazioni guidate a tema e di vini. Gli assaggi potranno essere effettuati con un biglietto d'ingresso unico. Fritto Misto all'Italiana è promosso dall'Assessorato al Turismo della Regione Marche in collaborazione con la Provincia e il Comune di Ascoli Piceno.
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