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Mercoledì 25 Aprile 2018 














Trieste
C'era una volta...
C'era una volta
...un golfo dove secondo la leggenda approdò Giasone con gli Argonauti alla ricerca del Vello d'Oro, anche se secondo le ricostruzioni storiche in questo luogo gli abitanti più antichi si stanziarono alla fine dell'era glaciale. Nell'età del bronzo, quando sorgono i primi Castellieri, di villaggi di capanne in cima ai colli protetti da più file di mura, probabilmente si costituisce anche quello del colle San Giusto, da cui ha origine la città. Il piccolo centro diventa subito crocevia di gente e di merci, aspetto da cui deriva il suo nome Tergeste, dove "terg" sta per mercato e "este" per città. Fra il I e il II secolo d.C. la città passa sotto il dominio romano, durante il regno di Ottaviano Augusto, quando vive il primo sviluppo architettonico con la costruzione sul colle Capitolino della Basilica Forense, di un tempio, del Teatro, della cinta muraria di cui resta l'Arco di Riccardo e dell'Acquedotto. Con la caduta dell'Impero Romano la città diventa facile preda delle incursioni barbariche, periodo in cui si rafforza la comunità cristiana che trova guida spirituale in San Giusto, futuro patrono di Trieste. A lui sarà dedicata la cattedrale che sorge sul colle omonimo, dove nel V secolo si trovava una basilica paleocristiana. La città passa sotto la dominazione dei Goti, dei Longobardi, dei Bizantini e dei Franchi, solo nell'XI secolo compaiono le prime magistrature locali, i Gastaldi, dotati di importanti poteri giuridici. In epoca medievale la città si deve difendere dalle incursioni piratesche e poi viene coinvolta nelle lotte per la supremazia dell'Adriatico, in seguito all'affermazione della potenza marittima di Venezia. Per non soccombere fa atto di spontanea dedizione alla corona austro ungarica nel 1382 per restarvi legata circa cinque secoli. Nel 1470 Federico III fa costruire il Castello di San Giusto in difesa della città. Con l'arrivo del XVI secolo Trieste vive una breve fase di occupazione da parte di Venezia, un passaggio sotto la corona spagnola e poi il ritorno alla corona austro ungarica. Il governo austriaco darà a Trieste un profondo impulso all'economia, con lo statuto di Porto Franco nel 1719, concesso da Carlo VI, che apre le porte a compagnie di navigazione e ne fa il porto di Vienna, e con l'intervento di Maria Teresa d'Austria che farà risanare e ricostruire gran parte della città, quella oggi nota con il nome di Borgo Teresiano. Poi, con l'editto che concede la libertà di culto alla fine del XVIII secolo, ne fa una città multiculturale e multietnica. A questa fase segue una breve parentesi in cui la città è sotto il dominio napoleonico, fino al 1813, anno in cui ritorna alla madre Austria. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si afferma come capitale della cultura mitteleuropea grazie alla presenza di importanti nomi della cultura e della letteratura europee: Svevo, Saba, Joyce, Rilke, Slataper. Poi nel 1918, con la fine della prima guerra mondiale, viene annessa al Regno d'Italia, resta sotto il controllo degli alleati alla fine della seconda guerra mondiale e nel 1954 diventa capoluogo della regione Friuli-Venezia Giulia a statuto speciale.



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