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Sabato 16 Dicembre 2017 














Milano
C'era una volta Milano...
C'era una volta
Milano, una città fondata dai Galli Insubri nel IV secolo a.C. e battezzata Midt-land, che in latino diverrà poi Mediolanum, per indicarne la posizione centrale nella Pianura Padana.
I Romani la conquistarono nel 222 a.C. elevandola allo status di colonia prima e di municipium poi. Dopo l'Editto di Costantino Milano diventa uno dei centri cristiani più importanti dell'Europa Occidentale, grazie alla nomina di Sant'Ambrogio come Vescovo e all'istituzione del suo rito, diverso da quello Romano in uso. Invasa nel 1162 e distrutta dai Barbari capeggiati da Federico Barbarossa, Milano si riscatta nella battaglia di Legnano, cacciando gli invasori.
Il periodo delle libertà comunali si conclude con la presa del potere da parte della famiglia Visconti, sotto la cui signoria la città vive un periodo di ampio respiro politico e culturale, testimoniato dalla costruzione del Duomo e del Castello. Dopo la morte dell'ultimo erede dei Visconti, sale al potere Francesco Sforza, duca di Milano. Il periodo degli Sforza, in pieno Rinascimento, coincide con una delle fasi di maggior rigoglio artistico della città, che ospita fra gli altri Bramante e Leonardo da Vinci, da cui Milano erediterà importanti opere d'arte, come il Cenacolo Vinciano.
Gli anni a cavallo fra il XVI e il XVII secolo sono quelli della dominazione spagnola e della successiva peste, che determinarono il declino della città, decimandone attività produttive e popolazione. Il Settecento è caratterizzato dalla discesa di Napoleone Bonaparte e la cacciata degli austriaci. Milano è eletta capitale della Repubblica Cisalpina, futura Repubblica d'Italia e Regno d'Italia nel 1805. È nel suo ventre che maturano le idee mazziniane d'indipendenza, e che inizia il Risorgimento italiano con la storica rivolta delle Cinque Giornate, durante le quali la città è liberata dagli Austriaci di Radetzky.
Dopo l'unificazione Milano s'impone nel nuovo Stato come centro industriale e finanziario, autore di una nuova ricchezza che partorisce eleganti quartieri residenziali, il nuovo carcere modello di San Vittore e il Cimitero Monumentale. Mentre del fascismo sono una serie di opere piuttosto tronfie come la Stazione Centrale o l'Arengario, ma anche architetture innovative come la Triennale. Con la fine del secondo conflitto mondiale gran parte di Milano è rasa al suolo, ma grazie all'operosità dei milanesi inizia subito una veloce ricostruzione, solo il primo passo verso il primato nei settori di commercio, finanza, industria, comunicazioni, design e moda.



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