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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Ancona
Itinerario classico
Ancona, città di passaggio per la maggior parte del milione e mezzo di turisti che ogni anno transitano dal suo porto, ha in realtà una ricca storia stratificata che emerge appena dietro il mare. Strade, piazze e chiese che testimoniano la prosperità della città marinara che, dall'antica Roma al Rinascimento, ha svolto un ruolo importante come cardine e collegamento – via commerci e traffici – con la sponda opposta dell'Adriatico. Poi, la decadenza seicentesca e la trasformazione in città militarizzata, con rocche e fortezze. Il percorso legge la storia del capoluogo delle Marche nei suoi monumenti e nei suoi musei.

Primo Giorno
L'esplorazione della città di mare parte dal porto, per salire subito verso uno dei simboli della città, la splendida cattedrale di S. Ciriaco. Poi, giù per i vicoli fino a piazza Plebiscito.
 
Nel cuore dell'Ancona medievale dei commerci che ha per simbolo via della Loggia.
 
È il pesce l'ingrediente principe della cucina anconetana. Da gustare in uno degli ottimi ristoranti del centro.
Secondo Giorno
   
Dalla città-fortezza del Seicento alla rinascita come porto franco nel Settecento, "firmata" dall'architetto napoletano Luigi Vanvitelli.
 
Passando la barocca Porta Pia si ritorna in centro, per proseguire lungo i "corsi" che attraversano Ancona dal porto alla spiaggia del Passetto.
 
Serata al Teatro delle Muse, dove la programmazione spazia tra proposte classiche e spettacoli più sperimentali, tra musica e prosa.

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 Ancona

Cattedrale

Cripta della cattedrale

Resti anfiteatro

 
 
 
Itinerario classico
Primo Giorno

Mattina
Il viaggio sulle tracce delle testimonianze di Ancona potenza marinara, tra edifici civili e religiosi, incomincia dalla zona del porto. Dietro alla Capitaneria, che contiene i resti della portella Palunci, una delle tante case-torri con molo privato che qui si susseguivano in epoca medioevale, si staglia il retro della severa mole di Palazzo degli Anziani, sede storica delle magistrature civiche. Da qui si sale lungo la tortuosa via che conduce alla Cattedrale di San Cirico, una sorta di "acropoli romanica" che domina il porto. Magnifico il panorama che si gode dall'alto sul mare e la città. Su una rupe alle sue spalle si scorgono i resti dell'anfiteatro romano di età augustea, un mastodonte (conteneva 8000 spettatori) di forma ellittica. Scendendo lungo via Giovanni XXIII si incontra il romanico, duecentesco Palazzo del Senato, e, proprio di fronte, il cinquecentesco Palazzo Ferretti, che ospita il Museo archeologico nazionale delle Marche. Imboccata via Pizzecolli, sulla sinistra appare la chiesa di San Francesco alle Scale con bel portale gotico. Poco più avanti, sul lato mare spicca Palazzo Bosdari, da tempo sede della Pinacoteca comunale Francesco Podesti che vanta, tra i suoi gioielli, dipinti di Tiziano, Lotto e del Guercino. Per pranzo si può scegliere una trattoria veramente "storica", gestita dalla stessa famiglia da fine Ottocento: La Moretta.
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Piazza Plebiscito

Particolare di San Ciriaco

Piazza Plebiscito

 
 
Primo Giorno
Ancona: Itinerario classico

Pomeriggio
Dal 1348, anno del trasferimento degli organi cittadini dopo l'incendio di Palazzo degli Anziani, il centro del potere civico si spostò nel Palazzo del Governo (oggi Prefettura), che si vede scendendo sulla sinistra insieme alla vicina Torre Civica. Svoltato l'angolo, si arriva al salotto buono di Piazza Plebiscito o, come la chiamano gli anconetani, piazza del Papa, per via della statua di Clemente XII. Da qui ci si sposta in piazza della Repubblica, che si apre sulla vista del porto (e più precisamente dello Scalo Vittorio Emanuele, dove sbarcò il re d'Italia nel 1860 dopo la resa della città). La piazza è dominata dall'imponente Teatro delle Muse, la cui ristrutturazione è finalmente completata dopo anni di polemiche e un iter quasi da "fabbrica del duomo". Svoltando in via della Loggia si entra nel centro della città medievale e rinascimentale, perché la via era parallela alla cinta muraria e qui si sviluppò la città. Passato il gigantesco Palazzo Benincasa, firmato nel 1447 dal maestro dalmata Giorgio da Sebenico, si arriva alla Loggia dei Mercanti, cuore pulsante dell'Ancona mercantile. La visita termina davanti alla bella facciata romanica di Santa Maria della Piazza (all'interno, un pavimento di cristallo rivela mosaici di una basilica precedente), per poi riprendere il lungomare Vanvitelli. Percorrendolo per la sua lunghezza si giunge allo slanciato Arco di Traiano, con colonne corinzie. Eretto nel 100-115 in onore dell'omonimo imperatore, che aveva fatto ricostruire il porto, è il più importante monumento romano della regione.
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Scroccafusi

 
 
Primo Giorno
Ancona: Itinerario classico

Sera
Si dipana tra prosa e teatro sperimentale, musica classica, jazz e opera la programmazione del Teatro delle Muse, la cui recente ristrutturazione ha riportato alla luce la facciata neoclassica, mentre l'interno, completamente rinnovato, è stato concepito come una "grande piazza" costruita con materiali che simboleggiano sia l'anima nomade e precaria della messa in scena (legno e metallo, graticciati e ballatoi) sia quella di monumento urbano (mattoni e pietre). Avveniristico il sipario tagliafuoco dello scultore Valeriano Trubbiani. Per cena, prima o dopo il teatro ci si può dirigere al vicino ristorante La Cantinetta, "tempio" dello stoccafisso all'anconetana e di un'altra gloria cittadina, i vincisgrassi, una sorta di lasagna locale.
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 Ancona

Sant'Agostino

Mole Vanvitelliana

 
Inizio
 
succ.
 
Itinerario classico
Secondo Giorno

Mattina
Da piazza della Repubblica si imbocca via Cialdini, che parte dalla zona delle antiche terme romane e del ghetto ebraico e sale ripida sul colle Astagno, con una sfilata di palazzi dal XVI al XVIII secolo. Impossibile non notare la trecentesca ex- chiesa di Sant'Agostino "allungata" dal Vanvitelli, dal notevole portale. Il colle è coronato dalla Rocca, fortificazione militare voluta nel Cinquecento da papa Clemente VII in uno dei punti più alti della città. Proprio di fronte, sul mare, spicca l'Ellis Island dell'Ancona del Settecento, la Mole Vanvitelliana conosciuta come Lazzaretto: era luogo di quarantena per persone e merci che arrivavano dal mare. Oggi è stata ristrutturata e adibita a mostre, concerti o cinema all'aperto. Sorge nello specchio d'acqua del porto, unita alla terraferma da un ponticello. A pranzo, fantasia in cucina davanti alla Mole nel rinomato ristorante Rosso Agontano. Per una più classica trattoria a tutto pesce si può invece optare per Sot'aj archi.
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Loggia dei Mercanti

Arco di Traino

Porta Pia

 
Inizio
prec.
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Secondo Giorno
Ancona: Itinerario classico

Pomeriggio
Proseguendo sul lungomare ci si imbatte nella barocca Porta Pia, che segna l'accesso al centro storico. Salendo verso la panoramica piazza Stracca, da cui si gode una bella vista del porto, a destra c'è la Chiesa del Gesù, con una facciata curvilinea dall'alto pronao, firmata dall'infaticabile Vanvitelli. Sulla sinistra c'è l'entrata del palazzo degli Anziani, che incorpora resti della prima costruzione duecentesca nella facciata barocca. Riscendendo le vie Ciriaco e Orefici si sbuca in corso Mazzini che, insieme alla parallela corso Garibaldi e all'intersecante piazza Roma, costituisce l'area dello shopping anconetano. Nella piazza sorge la scenografica fontana del Calamo o delle Tredici Cannelle, dal numero delle sue bocche d'acqua ornate da mascheroni in bronzo raffiguranti satiri e fauni, sormontati da cavalieri con spada e stemma del Comune di Ancona. Per un caffè o un aperitivo è meglio spostarsi in corso Garibaldi, dove c'è veramente l'imbarazzo della scelta. Qui si trovano alcuni dei più vecchi e caratteristici bar della città: il Caffè Giuliani, in zona pedonale con tavolini in strada, la Bottega del Caffè, con distillati di lusso (chiude alle 21), e Alla Tazza d'Oro, un delizioso locale vintage anni '50. Giunti in largo XXIV Maggio si imbocca viale della Vittoria, che attraversa la città tra moderni quartieri fino a raggiungere quasi il mare (dall'altra parte del promontorio rispetto al porto); al suo termine, in uno slargo, sorge il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale di Guido Cirilli, da cui una gradinata conduce al mare.
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Brodetto

 
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prec.
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Secondo Giorno
Ancona: Itinerario classico

Sera
Cena nell'elegante corso Mazzini da Enopolis, splendida enoteca con ristorante del patron Giuseppe Bianchi, guru del vino marchigiano (e non). Occupa gli spazi del nobiliare, settecentesco Palazzo Jona, che vanta una cantina dell'anno 1000, ideale per conservare le preziose bottiglie. Da accompagnare alla cucina creativa che esalta la freschezza ineccepibile del pesce, come nel crudo di pesce e nel gnocco soffiato con crema di peperoni dolci e mormora arrostita. Dopo cena, una salita alla Cattedrale è l'ideale per godersi la migliore vista della città illuminata.
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