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Giovedì 14 Dicembre 2017 













Palermo
Itinerario classico
Cattedrale - Palermo
Palermo culla di antiche civiltà, città degli arabi, dei normanni, degli angioini e degli aragonesi, di Palazzo Reale e della Cappella Palatina, delle chiese barocche e dell'originale Cattedrale. Palermo maestosa del Teatro Massimo e dei giardini lussureggianti. E poi la città dei mercati rionali, delle passeggiate in carrozzella, e degli antichi sapori mediterranei.

Primo Giorno
Palazzo dei Normanni, i mosaici della Cappella Palatina, i bei giardini e San Giovanni degli Eremiti
 
La Cattedrale, la chiesa di San Giuseppe dei Teatini, e piazza Pretoria
 
Cena in piazza Bellini con la splendida scenografia creata dalle chiese di S. Cataldo e la Martorana
Secondo Giorno
   
Il Mercato della Vuccirìa, la chiesa di S. Francesco, l'omonima focacceria e la chiesa della Magione
 
L'Annunciata di Antonello da Messina, l'Orto Botanico, palazzo Butera, S. Maria della Catena e l'antiquariato
 
Cena in piazza Marina tra il giardino di Villa Garibaldi, i palazzi nobiliari e la fontana del Garaffo
Terzo Giorno
   
La Chiesa di S. Domenico, il Museo del Risorgimento, S. Cita e "u pane c'a meusa"
 
Il Teatro dei Pupi, il Massimo e il Politeama, il bar di Tomasi di Lampedusa
 
Cena in un angolo suggestivo della Palermo storica e visita allo Spasimo con le luci della notte

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 Palermo

Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti

Parco d'Orlèans

Palazzo dei Normanni

 
 
 
Itinerario classico
Primo Giorno

Mattina
La scoperta della città della Conca d'Oro inizia dal suo cuore più antico, dalla zona dei primi insediamenti che corrisponde a piazza Indipendenza, dove sorge il Palazzo Reale o dei Normanni. Edificio simbolo delle diverse civiltà che si svilupparono nel capoluogo siciliano, conserva al suo interno stili architettonici diversi fra loro, retaggio delle diverse culture che si sono succedute di secolo in secolo. Ne sono un esempio le belle sale ricche di mosaici e affreschi dei sovrani e dei viceré che vi abitarono fra il XII e il XIX secolo. All'interno del castello, che fu sotto Federico II anche sede della Scuola Siciliana, si può visitare la Cappella Palatina, una delle meravigliose testimonianze dell'arte bizantina a Palermo. Costruita nel 1130, la cappella è rinomata per i bei mosaici, fra cui quello del Cristo Pantocratore, e un prezioso tesoro.
Lasciamo il Castello per concederci una passeggiata attraverso le tre aree verdi che costeggiano il Palazzo Reale: Villa Bonanno, l'ampio giardino antistante ricco di palme, il giardino di Piazza Indipendenza e Parco d'Orléans, un tempo un'area di sette ettari di verde che circondava Villa d'Orléans, oggi sede degli uffici della Regione. Spostiamoci in via dei Benedettini, a pochi passi da Palazzo dei Normanni, dove si può ammirare una della chiese più belle e famose di Palermo, dalle caratteristiche cupole rosse d'epoca arabo normanna. Si tratta di San Giovanni degli Eremiti, monastero eretto nel XII secolo di cui oggi restano la chiesa e il chiostro. Tornati su piazza Indipendenza si può raggiungere il chiosco ad angolo con corso Calatafimi per assaggiare il tradizionale panino con panelle e crocché.
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Fontana Pretoria

Uno dei Quattro Canti

Cattedrale

 
 
Primo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Pomeriggio
Proseguiamo verso corso Vittorio Emanuele attraversando l'imponente Porta Nuova con le cariatidi che raffigurano quattro mori, simbolo delle vittorie africane di Carlo V. Ci troviamo a metà del Cassaro (dall'arabo al-qasr, il castello), il lungo asse che, in seguito al prolungamento effettuato nel XVI secolo, unisce Monreale al mare: a destra si apre l'ampio spazio verde di Villa Bonanno mentre a sinistra sorge il bel Palazzo Arcivescovile. Subito dopo il palazzo si apre lo slargo su cui sorge la Cattedrale, un tempo collegata al Palazzo Reale da una via coperta. La chiesa è fra gli edifici più originali della città per la sovrapposizione di stili operata del corso dei secoli che unisce gusto arabo normanno, barocco e neoclassico. Al suo interno si conservano le spoglie di alcuni sovrani, primo fra tutti Federico II.
Procedendo verso via Matteo Bonello si può notare il Loggiato dell'Incoronazione, luogo adibito all'incoronazione dei re di Sicilia. Torniamo su corso Vittorio Emanuele per fermarci da L'Isola Saporita, dove si possono acquistare tutte le prelibatezze dell'enogastronomia siciliana. Proseguiamo lungo il corso costeggiato da palazzi in stile Barocco fino ad arrivare ai Quattro Canti, dove corso Vittorio Emanuele incrocia via Maqueda. I quattro edifici rappresentano le quattro zone in cui fu divisa la città in epoca spagnola. L'edificio che notiamo subito a destra è la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, esempio significativo del Barocco palermitano. Lasciata la chiesa giriamo a destra in via Maqueda dove subito si apre piazza Pretoria con la bella fontana omonima che i palermitani definiscono "della vergogna" per via delle statue nude. Sulla piazza si affacciano Palazzo Pretorio, sede del Comune, e la chiesa di Santa Caterina.
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Chiesa di S. Cataldo

 
 
Primo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Sera
Superata la piazza, proseguendo su via Maqueda, incontriamo piazza Bellini. Due splendide chiese sorgono a destra: una è San Cataldo, che si distingue per le caratteristiche cupole rosse, l'altra è la Martorana. Sulla stessa piazzetta si affaccia il Ristorante Bellini, che si trova all'interno dell'ex Teatro Bellini. Nella bella stagione si può approfittare dei tavolini all'aperto per cenare in uno degli angoli più tipici della città.
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 Palermo

Mercato della Vuccirìa

Chiesa della Magione

Santa Rosalia

 
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Itinerario classico
Secondo Giorno

Mattina
La visita della città riprende dai Quattro Canti, lungo corso Vittorio Emanuele per raggiungere Porta San Felice e quindi il mare. Lasciato il celebre incrocio ci avviamo verso via Roma, altra importante arteria della città che conduce alla Stazione Centrale. Se si vuole fare un assaggio della Palermo popolare dei mercati basta attraversare via Roma e raggiungere piazza Caracciolo: siamo nel cuore del famoso mercato della Vuccirìa, raffigurato nel celebre quadro di Guttuso.
Attraverso via Argenteria e piazza del Garraffello ritorniamo su Corso Vittorio Emanuele dove ogni anno, a luglio, si tiene il Festino di Santa Rosalia, patrona della città. Attraversiamo il corso e percorriamo via Alessandro per ammirare la Chiesa di S. Francesco, fatta costruire nel XIII secolo da Federico II. Di fronte alla chiesa si trova una della maggiori istituzioni gastronomiche della città: l' Antica Focacceria San Francesco, dove si possono gustare alcune prelibatezze della rosticceria palermitana.
Risalendo via Paternostro si incontra piazza d'Aragona, superiamola per ammirare la bella piazza Croce dei Vespri su cui si affaccia il palazzo nobiliare Valguarnera-Ganci. Torniamo indietro verso via Alloro e percorriamo via Castrofilippo che conduce alla Chiesa della Magione costruita nel XII secolo, che mostra alcune affinità con il Duomo di Monreale.
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Orto botanico - Ingresso

Palazzo Abatellis

Fontana del Cavallo Marino

 
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Secondo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Pomeriggio
Per ammirare alcuni dei maggiori capolavori artistici siciliani bisogna recarsi a Palazzo Abatellis, uno dei più antichi ed eleganti di Palermo, al cui interno è allestita la Galleria Regionale Siciliana. Fra le opere più importanti si possono ammirare l'Annunciata di Antonello da Messina e il busto in marmo di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana.
Fuori dalla Galleria si percorre via Torremuzza per arrivare alla Kalsa (dall'arabo Al Halisa, l'Eletta), il quartiere dove si stanziarono gli arabi, in origine una cittadella fortificata degli Emiri. Da via Cervello si arriva a Porta Reale: di fronte a noi l'entrata dell' Orto Botanico e di Villa Giulia, con i suoi bei viali, le palme, gli alberi secolari e i ricchi frutteti. Il giardino si affaccia sul lungomare della città, il Foro Italico Umberto I, che percorriamo verso Porta Felice. Lungo la strada possiamo ammirare a sinistra la passeggiata delle Cattive, una stradina panoramica sui bastioni, dove un tempo passeggiavano le vedove.
Superata Porta Felice ci troviamo in piazza S. Spirito con la bella Fontana del Cavallo Marino, l'antico Loggiato di San Bartolomeo, oggi sede di mostre. A pochi passi dalla piazza merita una visita la Chiesa di Santa Maria della Catena, esempio di stile gotico-catalano, mentre in via Butera, a sinistra di piazza S. Spirito, possiamo entrare in uno dei palazzi più belli della città, Palazzo Butera; dalle sue terrazze si gode di uno dei panorami più belli di Palermo, mentre nel suo cortile si tiene, ogni terza domenica del mese, un mercatino dell'antiquariato e del modernariato. Raggiungiamo infine piazza Marina a cui fanno da cornice Palazzo Chiaramonte Steri, costruito nel XIV secolo, che ospitò anche il Tribunale dell'Inquisizione, Palazzo Mirto che conserva gli arredi originari, come il prezioso salottino cinese, e Palazzo Galletti di S. Cataldo con le belle bifore.
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Fontana del Garaffo

 
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Secondo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Sera
La serata si può trascorrere in piazza Marina, tornata ad essere da qualche anno al centro della vita mondana dei palermitani. Si cena nel suggestivo locale 'al covo de' i Beati Paoli', che nella bella stagione sistema i tavoli all'aperto, per godere della bella visuale sulla piazza dove si apre il giardino di Villa Garibaldi e su cui si affacciano i palazzi nobiliari e la Fontana del Garaffo.
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 Palermo

Chiesa di S. Domenico

Museo Archeologico

La Zisa

 
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Itinerario classico
Terzo Giorno

Mattina
Il terzo giorno la visita inizia dalla Cala, la parte rientrante del golfo, approdo dei Fenici e luogo da cui comincia la storia di Palermo. Imbocchiamo piazza Fonderia per risalire verso il cuore della città. Dopo pochi metri in via Meli possiamo notare la bella Chiesa di S. Ninfa, proseguendo si arriva alla Chiesa di San Domenico, che si affaccia sull'omonima piazza. Accanto alla chiesa seicentesca, che sorge su una precedente risalente al XV secolo, sorge l'ex convento dei Domenicani, con il chiostro trecentesco. Alcune sale del convento ospitano il Museo del Risorgimento. Torniamo sulla piazza per ammirare uno degli angoli più tradizionali della piazza: a destra infatti si trova la storica Gelateria Lucchese, dove si può gustare il gelato artigianale, molto apprezzato pare anche da Sciascia che vi si recava spesso.
Immettiamoci su via Roma che percorriamo per un tratto a destra fino a raggiungere via Valverde. La prossima destinazione è la Chiesa di S. Cita, edificata all'inizio del Seicento: si tratta di un antico complesso dove era ospitato un convento di cui si può ammirare il bel chiostro. Attraverso via Lampedusa arriviamo in via Bara all'Olivella, che percorriamo fino all'omonima piazza dove sorge il palazzo del Museo Archeologico Regionale "A. Salinas", chiuso al pubblico dal 2011 e in fase di ristrutturazione. Se si vuole gustare una specialità tutta palermitana ci si può recare in una delle rosticcerie che si trovano nella piazza e scoprire come si prepara "u pane c'a meusa".
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Teatro Politeama Garibaldi

Teatro Massimo

Golfo di Mondello

 
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Terzo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Pomeriggio
Proseguendo su via Bara all'Olivella si può notare la varietà di negozi di artigianato, ceramiche e ferri battuti che si trovano sui due lati della strada. Sempre sulla strada si trova il celebre Teatro dei Pupi dove ogni domenica si può assistere alla messa in scena della storia dei paladini di Francia. Dove finisce via Bara all'Olivella si apre piazza Verdi al centro della quale sorge l'imponente Teatro Massimo, uno dei più bei teatri d'Europa, progettato da Giovan Battista Basile, con la monumentale scalinata, le due statue dei leoni e le figure allegoriche della Lirica e della Tragedia.
Via Ruggero VII unisce le piazze dei due teatri più importanti della città, piazza Verdi e piazza Politeama. Prima di raggiungere quest'ultima soffermiamoci in via Magliocco dove si trova il Bar Pasticceria Mazzara, che un tempo aveva fra i suoi più assidui frequentatori lo scrittore Tomasi di Lampedusa : una sosta ideale per gustare le prelibatezze della pasticceria siciliana.
Giunti in piazza Politeama possiamo ammirare a sinistra il Chiostro Ribaudo, progettato da Ernesto Basile, esempio di liberty a Palermo, a destra il Teatro Politeama Garibaldi con i due ordini di colonne e il gruppo scultoreo in bronzo che raffigura la Quadriga di Apollo.
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Chiesa di S. Maria dello Spasimo

Ristorante I Grilli

 
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Terzo Giorno
Palermo: Itinerario classico

Sera
La sera per una cena nel cuore della città storica si va al Ristorante I Grilli, dietro la Chiesa di San Domenico. Al primo piano di un antico palazzo nobiliare si può gustare la raffinata cucina di questo ristorante. Lume di candela e alcuni piatti rivisitati della tradizione gastronomica siciliana contribuiscono a creare un'atmosfera ricercata. Immancabili la menta, i pinoli e il gelsomino, fra gli aromi più tipici della cucina palermitana. La serata si può concludere con una visita al Complesso Monumentale dello Spasimo, chiesa sconsacrata adesso sede di concerti e spettacoli teatrali.
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