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Venerdì 15 Dicembre 2017 













Trieste
Itinerario giovane
Alla scoperta della città mitteleuropea, risultato della commistione e dell'incontro di culture diverse, nei caffè letterari, luoghi prediletti da studiosi e letterati come Joyce o Svevo. Le sue abitudini, i riti, gli stili di vita sono messi in rilievo attraverso alcuni dei suoi principali musei. La cucina unisce tradizione austriaca e ungherese, slava e mediterranea. E dopo aver svelato l'anima scientifica e tecnologica di Trieste è d'obbligo cercare i legami secolari con il mare.

Primo Giorno
Echi di poeti e scrittori fra le strade, i caffè letterari e il mito della città mitteleuropea
 
Vecchi e nuovi stili di vita triestini da scoprire e ripercorrere nei musei, che ne conservano cimeli antichi e moderni
 
I luoghi della sera dove si incontrano i giovani: vicino al mare o immersi nelle sonorità jazz
Secondo Giorno
   
I luoghi della tradizione gastronomica mitteleuropea fra sacher, presnitz, putizza, e rigojanci
 
Le strade del vino in città, aromi e profumi che sanno di Carso e che ritroviamo nei bar e nelle enoteche
 
Piatti della tradizione gastronomica triestina in uno dei ristoranti più tipici e accoglienti
Terzo Giorno
   
Il volto della città moderna, quello tecnologico e scientifico, degli studi e della ricerca
 
Il legame fra la città e il mare, il suo porto, i musei dedicati, le riviere, i fari e la riserva naturale
 
Le influenze del mare in cucina, piatti a base di pesce e splendida vista sul golfo triestino

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 Trieste

Caffè Tommaseo  - Trieste

Caffè San Marco - Trieste

Caffè degli Specchi -  Apt Trieste

 
 
 
Itinerario giovane
Primo Giorno

Mattina
Per scoprire abitudini, usi, costumi e stili di vita di Trieste occorre intraprendere un percorso attraverso alcuni luoghi che conservano questo interessante patrimonio. Si parte dal Museo Fondazione "G. Scaramangà di Altomonte", dove si può ammirare la ricca collezione di oggetti che offre una ricostruzione delle abitudini di vita degli inizi del Novecento. Poi si prosegue verso il Museo Etnografico di Servola per osservare come erano arredate le case agli inizi del secolo scorso, quali erano gli oggetti e gli strumenti in uso all'epoca. Il Museo del Risorgimento introduce nel clima dei moti del 1848 che interessarono la cittadinanza triestina e che videro come protagonista Guglielmo Oberdan. Fra i simboli della città multietnica e multiculturale merita una visita il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner, comunità che ha profondamente inciso sulla vita culturale, economica e politica della città. Interessante e curiosa può essere, poi, una sosta al Museo della Farmacia Picciola che ricostruisce perfettamente, attraverso mortai, vasi di porcellana e alambicchi la storia e rimedi farmaceutici degli ultimi due secoli. Infine il Museo Teatrale Schmidl introduce ai gusti in fatto di teatro e danza nella Trieste del XVIII secolo fino ad oggi.
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Museo Etnografico di Servola - Apt Trieste

Museo del Risorgimento - Apt Trieste

Museo della Comunità Ebraica - Apt Trieste

 
 
Primo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Pomeriggio
Trieste conserva luoghi e atmosfere legati ad un passato in cui la città era fucina di idee, luogo di raccolta di scrittori e letterati che qui trovavano dimora naturale ed ispirazione grazie a quello spirito eclettico e multiculturale che la animava tra fine dell'Ottocento e inizi del Novecento. Oggi di quello spirito restano in parte gli echi che si possono rintracciare fra le strade, i caffè e i luoghi divenuti storici grazie a nomi come Italo Svevo, James Joyce, Umberto Saba. Quegli stessi frequentatori del Caffè San Marco in piazza Unità d'Italia, che si possono immaginare mentre leggono i giornali, gustano qualche specialità e si confrontano, scambiando idee. I caffè storici, tra cui il Caffè Tommaseo, il Caffè Tergesteo o il Caffè degli Specchi, sono luoghi che custodiscono il fascino di tempi ormai lontani, e che la città conserva gelosamente e con estrema cura.
Camminando per le strade di Trieste si scopre in via XX settembre al 16 la casa natale di Italo Svevo, mentre in via Battista 12 si trova la dimora della famiglia Schmitz (vero cognome di Svevo). Il numero 1 di via Einaudi è invece la sede della Banca Union, la stessa presso cui lo scrittore lavorò per un certo periodo della sua vita. Fra i luoghi che Italo Svevo era solito frequentare c'è la Biblioteca Civica, in piazza Hortis 4, la Berlitz School in piazza Ponterosso 4, dove lo scrittore triestino imparò l'inglese e dove conobbe un altro genio della letteratura, James Joyce, all'epoca insegnante presso questa scuola. E sempre a Trieste sono ambientati i romanzi sveviani e fra la stazione, il Tergesteo, il Teatro Verdi, piazza della Borsa, la Lanterna si sviluppano e si intrecciano le vicende dei suoi personaggi. In via Madonna del Mare 13 si trova invece il Museo che la città gli ha dedicato.
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Primo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Sera
Dopo aver mangiato una pizza al California Inn (www.californiainntrieste.com), locale storico della riviera Barcolana recentemente ristrutturato e rinnovato, con vista sul golfo, la serata può proseguire in uno dei locali più interessanti dal punto di vista musicale, il Naima Jazz Cafè, dove protagonista è il jazz suonato dal vivo, si balla e alcuni spazi ospitano opere d'arte di creativi emergenti.
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 Trieste

Pasticceria Pirona - Trieste

Putizza - Apt Trieste

Mercato di Ponterosso - Apt Trieste

 
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Itinerario giovane
Secondo Giorno

Mattina
Una cucina fusion ante litteram, così è quella triestina che nasce da svariate influenze e dall'unione di tradizioni gastronomiche tedesche, slave, ungheresi, viennesi, greche e italiane. L'insieme dà vita ad un affascinante mondo da scoprire attraverso i percorsi del gusto e dei sapori che si può intraprendere fra pasticcerie, enoteche, caffè e mercati cittadini.
Se si parte da piazza Unità d'Italia ci si può soffermare al Caffè San Marco che regala appena entrati un'atmosfera d'altri tempi gustando l'ottima torta Sacher. Per restare in tema di dolci si può visitare una delle pasticcerie storiche di Trieste, la Pasticceria Pirona, dove è facile andare in visibilio davanti ad un tripudio di krapfen, strudel e sacher di origine viennese, e poi Pinza Triestina, Putizza e Presnitz di origine slovena, cotognate e marzapane. Ancora, ci si può lasciare allettare dalle prelibatezze della Pasticceria Penso Narciso, in via Diaz 11. Se invece si è interessati a gustare i dolci della tradizione ungherese come la torta rigojanci o la dobos, l'indirizzo è la Bomboniera, vera e propria istituzione in fatto di dolcezze. Se poi si cerca il luogo dove trovare i prodotti freschi della cucina triestina bisogna recarsi al mercato alimentare di piazza Ponterosso.
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Enoteca Bere Bene - Trieste

Botti di vino di produzione carsica - Trieste

Uva da cui si producono i vini triestini - Trieste

 
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Secondo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Pomeriggio
I profumi e i gusti della produzione vinicola carsica arricchiscono la tavola di sapore: Malvasia, Vitovska, il Terrano Rosso. Per i veri appassionati del genere un'escursione di grande interesse è quella che si compie lungo la Strada del Terrano (www.marecarso.it/sapori_stradaterrano.htm) che da Opicina porta a Sistiana attraverso le principali zone e località di produzione vinicola. Se non si ha un mezzo proprio, vale comunque la pena di arrivare ad Opicina, che si può raggiungere con una trenovia unica nel suo genere presente a Trieste dal 9 settembre 1902. Il percorso ha inizio in piazza Oberdan e raggiunge Opicina lungo una ripida pendenza, percorrendo una tratta suggestiva e panoramica.
Per la degustazione dei vini più pregiati del territorio si può scegliere l' Enoteca Bischoff, uno dei locali più amati dai triestini, che risale agli inizi del Novecento e vanta una cantina con 1500 etichette, oppure la più giovane Enoteca Bere Bene, dove si può trovare ogni tipo di vino e di distillato. Se si cerca invece un locale che può andar bene la sera, frequentato da gente giovane e dove si può gustare qualche appetitoso stuzzichino da accompagnare con del buon vino, allora l'indirizzo è il Gran Malabar, uno dei luoghi di ritrovo più frequentati. Per farsi, poi, un'idea dei piatti più tipici della tradizione culinaria triestina si può fare un salto al Buffet da Pepi, da considerarsi uno dei locali triestini doc. Qui si potrà gustare il "rebechin", tradizionale spuntino che si consuma in piedi, abitudine tipicamente triestina. Lo spuntino può essere a base di "porzina" calda con senape, kaiserfliesch, goulash, salsicce e prosciutto di Praga caldo, il tutto accompagnato da buon vino.
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Trattoria ai Fiori - Trieste

 
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Secondo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Sera
La trattoria dei Fiori è un piccolo ed accogliente ristorante a gestione familiare dove si può trovare il meglio della tradizione gastronomica triestina, e dove ci si può abbandonare al sapore degli ottimi dolci. Dopo cena si può sorseggiare un drink in uno dei famosi caffè e godersi l'atmosfera di piazza dell'Unità d'Italia.
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 Trieste

Osservatorio Astronomico - Apt Trieste

Museo Ferroviario Campo Marzio - Apt Trieste

Museo Postale e Telegrafico - Apt Trieste

 
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Itinerario giovane
Terzo Giorno

Mattina
Non solo città letteraria o del mito asburgico, Trieste è da sempre anche simbolo della ricerca tecnologica e scientifica, interesse per cui si è contraddistinta, fin dal 1753 quando venne istituito l' Osservatorio Astronomico. Visitiamo quindi i luoghi che hanno profondamente contribuito a creare il volto della città moderna, quello ad esempio dell'università, che attira studenti da ogni parte d'Europa, del Centro di Fisica Teorica di Miramare (www.ictp.it), dove si danno appuntamento fisici e matematici da ogni angolo del mondo, o ancora quello del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico (www.uwcad.it), dove completano gli studi di alto livello giovani sia italiani che stranieri.
Una visita curiosa può essere quella al Museo Ferroviario di Campo Marzio, testimonianza dell'attenzione storica nei confronti dell'evoluzione e ammodernamento dei mezzi di trasporto, a cui si può far seguire quella al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa. Gli appassionati di chimica, fisica e quant'altro, ma anche semplicemente i curiosi possono darsi appuntamento al Science Centre Immaginario Scientifico, un museo interattivo dove si può trascorrere qualche ora divertendosi con installazioni ed esperimenti scientifici. E restando in tema di scienze, questa volta naturali, si può completare il giro al Museo di Storia Naturale per lasciarsi stupire dai resti ben conservati di un dinosauro rinvenuto nella zona di Duino.
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Museo del Mare - Apt Trieste

Acquario Marino - Apt Trieste

Faro della Vittoria - Apt Trieste

 
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Terzo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Pomeriggio
Da non trascurare il legame che unisce Trieste al mare, elemento che ne accresce il fascino e ne completa la fisionomia. Conviene recarsi lungo le rive per approfondire la conoscenza dell'anima marinara di questa città di confine, partendo dal Molo Fratelli Bandiera, dove si eleva la Lanterna, il vecchio faro costruito nel 1833. Si arriva poi a ridosso del molo turistico, si prosegue quindi in via Campo Marzio per visitare il Museo del Mare che riassume in tre piani tutto il mondo della navigazione. Successivamente si raggiunge la Riva Nazario Sauro dove si può fare una sosta all' Acquario Marino che introduce nel mondo acquatico dell'Adriatico, e poi ancora la Pescheria, il curioso edificio che sorge accanto alla sede del mercato coperto del pesce.
Collocata quasi al centro del porto di Trieste si trova la Stazione Marittima, nella nuova funzione di Centro Congressi.Poco più avanti, di fronte a piazza Unità d'Italia si allunga proteso verso il mare il Molo Audace, suggestivo ma un po' rischioso quando è battuto dalla Bora, da cui si gode uno splendido panorama sul golfo. Da qui la vista si spinge fino al porto vecchio, considerato un modello di ingegneria portuale della fine del XIX secolo.
Si prosegue verso Barcola, splendida riviera a nord di Trieste, punto di ritrovo di ciclisti, pattinatori e appassionati di jogging, dove si svolgono ogni anno regate internazionali, e dove è possibile ammirare il Faro della Vittoria. Lo sguardo da qui si spinge fino al promontorio su cui è incastonato il Castello di Miramare e dove si trova la Riserva Marina Naturale, ultima tappa dell'ìtinerario.
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I Tre Merli - Apt Trieste

 
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Terzo Giorno
Trieste: Itinerario giovane

Sera
Forte è l'influenza che il mare e i suoi frutti hanno tradizionalmente avuto sulla cucina triestina. Molti piatti tipici, infatti, hanno come protagonista il pesce e fra le ricette più apprezzate vale la pena di provare pietanze come i sardoni in savòr (alici marinati nell'aceto, di influenza veneta), le canocie in busara (canocchie accompagnate da un preparato costituito da pan grattato, pomodori, pepe e vino), il baccalà al pomodoro, cotto al forno con acciughe e abbondante prezzemolo.
Queste specialità e tante altre variazioni sul tema si possono provare un po' ovunque in città. Per una cena con una magnifica vista, si può provare il Tre Merli, con l'ampia terrazza che si affaccia sul golfo.
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