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Giovedì 14 Dicembre 2017 













Palermo
Itinerario giovane
La città che apre nuovi spazi alle attività culturali, come i Cantieri della Zisa, e all'arte. L'oasi naturale del Parco della Favorita dove sorgono le ville del Gattopardo e il panorama suggestivo di Monte Pellegrino. E poi le strade dello shopping, i locali polifunzionali in cui l'arte sposa l'intrattenimento e le atmosfere magiche della Zisa e della Cuba.

Primo Giorno
Le vie eleganti dello shopping, l'arte moderna, i vini siciliani, il Giardino Inglese e Villa Trabia
 
Il Castello a Mare, il golfo di Palermo, i Musei delle Marionette e del Giocattolo e dei vini siciliani
 
Aperitivo e cena nel cortile di un antico palazzo, e performance artistiche dal vivo da I Candelai
Secondo Giorno
   
Le oasi arabo-normanne della Zisa e della Cuba, il Museo d'arte Islamica e i piatti della tradizione
 
Il Parco della Favorita con l'originale Palazzina Cinese, le ville del Gattopardo
 
Cena nell'ex villa Florio, dove soggiornò la zarina di Russia, con la sua splendida terrazza sul mare
Terzo Giorno
   
Monte Pellegrino, il panorama suggestivo del golfo, il Santuario di S. Rosalia e Villa Igiea dei Florio
 
Il mercato rionale della Vuccirìa, il Teatro Biondo, la Chiesa barocca di Casa Professa
 
Cena in una delle pizzerie più trendy, e quindi musica dal vivo in uno dei locali cult di Palermo

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 Palermo

Palazzo Ziino

Villa Trabia - Giardino

Teatro Massimo

 
 
 
Itinerario giovane
Primo Giorno

Mattina
La città nuova, quella costruita fuori dalle mura, inizia alla fine di via Maqueda, dove si apre piazza Verdi e dove un tempo era visibile una delle porte della città, abbattuta per facilitare la costruzione del Teatro Massimo nel periodo del liberty palermitano. Lasciata piazza Verdi percorriamo via Ruggero VII, costeggiata da negozi, e soffermiamoci lì dove inizia l'elegante via Principe di Belmonte, strada pedonale, uno dei luoghi preferiti dai palermitani che amano sedersi all'aperto per un drink o per gustare il gelato di Spinnato. Tornati in via Ruggero VII raggiungiamo l'omonima piazza detta anche Politeama per via del Teatro che sorge sulla destra.
Attraversando la piazza si raggiunge via Dante. Al numero 53 si trova Palazzo Ziino, da poco ristrutturato ed ora sede di numerose manifestazioni culturali e di esposizioni temporanee di arte contemporanea. Superato il palazzo si svolta a destra in via Sammartino, per gli amanti del vino locale il posto giusto è Vinoveritas, enoteca dove si possono trovare etichette di piccoli produttori locali. Torniamo in via Dante e dirigiamoci verso via della Libertà, un'ampia ed elegante strada alberata a tre corsie, una della mete preferite per lo shopping. Sui lati della strada si possono ammirare alcune belle residenze liberty, lo stile che nella Belle Époque ebbe grande successo a Palermo all'epoca della famiglia Florio e del celebre architetto Ernesto Basile. Via della Libertà ci conduce dritto ad uno dei giardini più rinomati in città: il Giardino Inglese, un'ampia zona verde in cui piccole collinette lasciano spazio a bacini d'acqua, secondo lo stile inglese che di diffuse nel XX secolo. Dall'altro lato della strada, invece, si raggiunge facilmente una delle ville più belle di Palermo, con un ampio parco di cui si può ammirare la ricca varietà di piante: Villa Trabia.
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Castello a Mare

Cattedrale dell'Assunta

Cattedrale dell'Assunta. Il portico gotico-catalano del XV secolo

 
 
Primo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Pomeriggio
Prima di ripartire alla scoperta della città si può fare una pausa Al Viale per consumare un pasto veloce in un locale giovane comodamente seduti all'aperto con vista su via Libertà. Torniamo in piazza Politeama e attraverso via Amari raggiungiamo via Roma, quindi giriamo a sinistra in via Cavour e percorriamola fino a piazza Tredici Vittime dove sorge un monumento in ferro che ricorda le vittime della mafia. Poco distante da qui, ad ovest della Cala, si possono ammirare i ruderi del Castello a Mare, la fortezza che proteggeva la città fortificata sotto il dominio dell'emiro Al Muizz. Davanti si apre il golfo di Palermo, con l'ampia rientranza della Cala, luogo di approdo dei Fenici che furono i primi colonizzatori della città. Costeggiamola per raggiungere Porta Felice: da qui inizia corso Vittorio Emanuele, il Cassaro, che arriva fino a Monreale. Subito dopo la Porta si apre piazza S. Spirito, dove possiamo ammirare la Fontana del Cavallo Marino. A sinistra della piazza, in via Butera, si trova il Museo Internazionale delle Marionette, che espone un'ampia collezione di pupi siciliani e altre marionette provenienti da diverse parti del mondo. Risaliamo da via Alloro, dove si trova la Galleria Regionale Siciliana ; qui ci troviamo nel cuore del vecchio quartiere arabo con la fitta rete di vicoli. Giriamo in via Paternostro per arrivare da Mi Manda Picone, uno dei wine bar più alla moda della città, dove poter acquistare ottimi vini siciliani o degustarli accompagnati da formaggi locali. Per gli estimatori del vino un indirizzo da non perdere è via del IV Aprile, dietro piazza Marina, dove all'interno di un palazzo nobiliare è allestita la mostra permanente di vini siciliani del Museo Enologico.
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Ristorante Cambio Cavalli

 
 
Primo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Sera
Il consiglio per la sera è di scoprire il centro storico che da qualche anno è tornato ad animarsi grazie all'apertura di nuovi locali come Cambio CavalliI Candelai, altro indirizzo cult per l'arte, la musica e il teatro, un'associazione culturale con un ricco calendario di appuntamenti sempre interessanti.
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 Palermo

La Cuba

Castello della Zisa

Palazzo dei Normanni

 
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Itinerario giovane
Secondo Giorno

Mattina
Alcuni angoli della città sono ancora in grado di restituire a distanza di secoli la magica atmosfera dell'epoca dei re normanni. Per scoprirne il misterioso fascino bisogna recarsi al Castello della Zisa, il cui nome deriva dall'arabo Al Haziz, "la splendida", una delle residenze di caccia dei re normanni. Dell'edificio, che sorgeva al centro di una grande oasi di verde, si possono ancora ammirare, fra le altre bellezze, i preziosi mosaici nella Sala della Fontana. All'interno della costruzione è allestito il Museo di Arte islamica, con alcuni preziosi pezzi datati fra l'XI e il XIII secolo. Dietro il castello sorgono le ex Officine Ducrot, oggi sede dei Cantieri Culturali alla Zisa : gli ampi padiglioni da qualche anno sono stati recuperati e convertiti in sale per esposizioni, concerti e convegni. Per deliziare il palato con i dolci della migliore tradizione palermitana, non molto distante da qui, in via Migliacco, si trova la Pasticceria Oscar, un tripudio di cannoli, cassate e dolci di mandorla.
L'altra residenza dei re normanni è La Cuba : per raggiungerla bisogna recarsi nel centro storico, non lontano dal Palazzo dei Normanni, in corso Calatafimi. Dell'edificio, le cui fattezze sono simili a quelle della Zisa, e che come la Zisa sorgeva al centro di un ampio giardino, restano solo le mura. Il suo nome deriva da Qubba, parola araba che identifica la tipica struttura cubica sormontata dalla cupola rossa, che nella simbologia islamica rappresentavano la terra e il cielo. Completata la visita la scoperta della città prosegue con la sua gastronomia. Per gustare i classici sapori della cucina palermitana si può pranzare alla Trattoria ai Normanni, vicino al Castello.
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Palazzina Cinese

Villa Niscemi

Parco della Favorita. AAPIT, per gentile concessione di Francesco Alaimo

 
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Secondo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Pomeriggio
Palermo sorgeva nel cuore della Conca d'Oro, un'oasi naturale dove scorrevano antichi fiumi ormai scomparsi, al centro fra il mare e la montagna. Una delle bellezze naturali della città ancora integre è il Parco della Favorita, ex tenuta di caccia di re Ferdinando IV di Borbone, che vi fece costruire l'originale Palazzina Cinese negli anni dell'esilio da Napoli. L'edificio, dall'inconfondibile stile orientaleggiante con il tetto a pagoda, ospita al suo interno il Museo Etnografico Siciliano G. Pitré, dove si conservano oggetti del folklore e dei costumi siciliani. Nei pressi della Palazzina sorge Villa Niscemi, una delle belle dimore di villeggiatura dell'aristocrazia palermitana del XIX secolo. Della villa, sede di rappresentanza del sindaco, si possono visitare le belle sale che conservano ancora i preziosi arredi originali e il giardino ricco di palme e alberi da frutto. Pare che la villa ispirò Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che nel romanzo Il Gattopardo ne farà la residenza dei principi Tancredi. Di fronte si può visitare quel che resta di Villa Lampedusa, appartenuta al padre dello scrittore, il cui parco è utilizzato per grandi manifestazioni musicali.
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Golfo di Palermo

 
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Secondo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Sera
Una serata speciale si può trascorrere al Kandinsky Florio, ex tonnara della illustre famiglia palermitana che si trova nella zona dell'Arenella. Il locale è un ristorante pizzeria, uno dei posti più frequentati in città soprattutto d'estate per via della bella terrazza che dà sul mare. Al suo interno si trova la villa dei "Quattro Pizzi", una elegante costruzione con quattro guglie il cui stile si ispira al gotico britannico. Vi fu ospitata la zarina di Russia che ne fu talmente affascinata da farne realizzare una copia a San Pietroburgo.
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 Palermo

Santa Rosalia. AAPIT, per gentile concessione di Francesco Alaimo

Dipinti a Villa Igiea

Golfo di Mondello

 
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Itinerario giovane
Terzo Giorno

Mattina
A fare da cornice alla città che si apre sul golfo c'è il Monte Pellegrino, definito da Goethe come uno dei più bei promontori del mondo. Imponente, il monte sovrasta la città regalando uno dei panorami più belli dell'isola: da qui infatti si vedono l'isola di Ustica, le cime delle Madonie e le isole Eolie. Sul monte sorge il Santuario dedicato alla patrona della città, Santa Rosalia che si può raggiungere in macchina ma anche a piedi, lungo il sentiero che i fedeli devoti alla Santa percorrono il 4 settembre, giorno di Santa Rosalia. Lungo il sentiero si possono ammirare scorci inediti della città, e la bella vista panoramica sul golfo. All'interno del Santuario sono custodite le spoglie della santa e i numerosi ex voto dei fedeli. Un'altra costruzione che sorge sul monte attira l'attenzione del visitatore, si tratta del Castello Utveggio, costruito nel 1927 in stile medievaleggiante, in una splendida posizione panoramica.
Prima di lasciare questa zona della città vale la pena di raggiungere Villa Igiea, in via Belmonte, un tipico esempio di liberty palermitano, realizzata da Ernesto Basile. La villa è un complesso alberghiero voluto dai Florio, di cui si può visitare lo splendido salone Basile.
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Teatro Biondo

Casa Professa

La Vuccirìa

 
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Terzo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Pomeriggio
Il pomeriggio può essere speso fra i suggestivi mercati popolari che si estendono fra i fitti vicoli del centro storico. Il più famoso è la Vuccirìa a cui si arriva da via Roma, proprio di fronte al Teatro Biondo, uno dei più grandi di Palermo. Meno conosciuto ma altrettanto tipico e folcloristico è il mercato di Ballarò. Per raggiungerlo bisogna percorrere via Roma in direzione della Stazione Centrale, girare in Discesa dei Giudici che conduce fino a piazza Bellini, il mercato si apre alla fine di via dell'Università. Siamo nella vecchia Palermo, a metà strada fra due importanti chiese: la Chiesa del Carmine e Casa Professa. La prima presenta lo stile tipico del manierismo italiano e al suo interno conserva il celebre dipinto della Madonna del Carmine. La Chiesa di Casa Professa è conosciuta anche come Chiesa del Gesù perché qui si installò la Compagnia di Gesù nel XVI secolo quando giunse a Palermo. Di particolare interesse le ricche decorazioni interne in stile Barocco, ciascuna di valore simbolico secondo il gusto dell'epoca.
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Il locale Agricantus

 
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Terzo Giorno
Palermo: Itinerario giovane

Sera
Per godersi una serata di musica, si può passare dal Mood (via Meli 15), un disco club che all'ora di cena si trasforma in un ristorante pizzeria frequentato dalla gioventù palermitana. Per ascoltare buona musica dal vivo o assistere a uno spettacolo teatrale l'Agricantus (via XX Settembre 82/a) è il posto giusto, luogo cult della musica etnica e alternativa e sede di mostre temporanee.
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