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Martedì 12 Dicembre 2017 













Catania
Itinerario insolito
Catania - Il fiume Simeto
Catania, così ricca di storia e così fiera del suo attivo presente, è situata in quel tratto del litorale orientale della Sicilia, in cui la costa ionica è dominata dall'Etna, il "Monte dei Monti" - come lo chiamarono gli arabi -, il cui mito e la cui importanza risalgono agli albori della civiltà mediterranea. Dall'alto del vulcano, il selvaggio e sulfureo "Mongibello" tanto caro a poeti, filosofi e personaggi illustri di ogni epoca, si può cogliere con uno sguardo lo straordinario palcoscenico naturale della Piana di Catania: dalle spiagge nere basaltiche situate a nord fino alla riserva naturale del Simeto, a sud, ogni particolare di questo paesaggio non mancherà di suscitare delle intense emozioni e di "trasportarvi" in un mondo in cui mitologia, tradizione e natura sembrano assumere consistenza nell'atmosfera che si respira sulla cima di questo "gigante"... basta un po' di fantasia!

Primo Giorno
Una piacevole mattinata tra arte sacra e profana all'ombra della Statua dell'Elefante e atmosfere da suk arabo al mercato della Pescheria
 
Proseguiamo il nostro cammino e ci fermiamo ad ammirare il Castello Ursino, sorto per volere dell'imperatore Federico II di Svevia
 
Dopo una gustosa cena a base di piatti tipici, lasciamoci trascinare dall'instancabile vivacità della "movida" catanese
Secondo Giorno
   
Via dei Crociferi e via San Giuliano: non "solo" barocco, ma arte contemporanea, cinema e... sapori
 
Cielo azzurro, mare cristallino e il caldo sole siciliano... se tutto questo non bastasse si può scegliere la quiete e il fascino della Riserva Naturale del Simeto
 
Dopo un pomeriggio assolato, è l'ora di abbandonarsi alla magia... e alla mondanità dei palcoscenici catanesi
Terzo Giorno
   
Non si può tralasciare di dedicare un'intera giornata alla scoperta dell'Etna, il vulcano simbolo di Catania
 
Proseguiamo l'esplorazione del "Mongibello", accompagnati da esperte guide turistiche, o comodamente seduti sulla Circumetnea
 
L'influenza dell'Etna si fa sentire in tutti gli aspetti culturali di questa affascinante città... anche nell'"esplosiva" fantasia dei cuochi catanesi

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 Catania

Statua dell'Elefante



 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
Simbolo di Catania e baricentro di piazza del Duomo, è la Statua dell'Elefante, che i Catanesi chiamano affettuosamente "Liotru" (versione dialettale del nome di Diodoro o Eliodoro, il leggendario negromante bizantino). Il Liotru consiste in un basamento scolpito, che regge la statua lavica dell'elefante, di epoca romana, che a sua volta porta in groppa un obelisco egiziano in granito (alto 3 metri e 61 centimetri). Sull'obelisco sono una sfera e le cosiddette "insegne di Sant'Agata": una miscellanea di simboli cristiani e pagani davvero inconsueta e forse per questo particolarmente amata. Tutt'intorno, la piazza è delimitata da un susseguirsi di pregevoli edifici: si potrà scegliere di visitarli o di stare comodamente a rimirarli, godendosi l'animato passeggio e lo splendido panorama. Oppure ancora ci si può dirigere, puntando a meridione, verso il mercato della Pescheria: un trionfo di colori e profumi, aria salmastra e sentori d'Arabia, che si rinnova quotidianamente, a partire dalle prime luci dell'alba.
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Castello Ursino

Guttuso - 'Fuga dall'Etna'

 
 
Primo Giorno
Catania: Itinerario insolito

Pomeriggio
Si parte da piazza Federico di Svevia, ove s'innalza la mole del Castello Ursino, formidabile esempio di fortezza medievale. L'edificio, che è attualmente sede del Museo Civico, è stato nel corso dei secoli di volta in volta residenza reale, prigione e caserma: nell'ingresso, la marmorea rappresentazione di un'aquila che sottomette un agnello, ricorda ai catanesi il rispetto nei confronti dell'imperatore. Il castello venne costruito verso la metà del Duecento, su una lingua di terra protesa nel mare, al centro del golfo di Catania: fu la drammatica eruzione del 1669 ad allontanarlo per sempre dalla linea di costa, circondandolo di lava. A descrivere la conformazione di questo tratto di territorio nell'epoca precedente la colata lavica, c'è, nella sacrestia della Cattedrale, l'interessante affresco di un artista locale (forse Francesco Mignemi, oppure Giacinto Platania), attento testimone oculare dell'evento.
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Marzaresi al pistacchio

 
 
Primo Giorno
Catania: Itinerario insolito

Sera
Si può cenare da Don Saro, in viale della Libertà, e poi informarsi circa le attività proposte dal vicino centro culturale Le Ciminiere , che spaziano tra il jazz e il pop e la world music, per arrivare alla musica classica, alla danza e al balletto.
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 Catania

Via dei Crociferi

Palazzo Biscari

 
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Secondo Giorno

Mattina
Iniziamo il nostro itinerario partendo da quella che si può definire un'autentica esplosione del barocco siciliano: via dei Crociferi, i cui albori sono contrassegnati dall'Arco di San Benedetto, che si dice sia stato eretto in una sola notte, a unire i due contrapposti edifici della Badia Grande e della Badia Piccola (ovvero una sorta di passaggio abusivo). Un'altra particolarità di via dei Crociferi è quella di essere stata utilizzata frequentemente come sfondo per note produzioni cinematografiche, tra le quali, "La sposa bella", con Ava Gardner e Dirk Bogarde, o "Paolo il caldo", interpretato da Giancarlo Giannini. Da via dei Crociferi s'imbocca poi a sinistra via San Giuliano, per arrivare alla Galleria d'Arte "A. Cefali" (via Sangiuliano 219, telefono: 095.315374) , la quale riserva ai suoi visitatori sempre nuove sorprese: pittura e scultura, fotografie, video-installazioni e performances tra le più imprevedibili. Se poi è l'ora di concedersi una sosta, tra la Pasticceria Spinella in via Etnea, 300, o la Pizzeria Via Coppola, oppure la Trattoria del Cavaliere, davvero non c'è che l'imbarazzo della scelta.
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Catania - Il fiume Simeto

Il fiume Simeto

 
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Pomeriggio
Questo pomeriggio si va al mare: si può scegliere quello che è tradizionalmente il tratto di litorale più frequentato e amato dai Catanesi, la "Plaia", a sud della città, oppure ci si può spingere ancora più a meridione. Qui si può scoprire l'assoluta quiete della Riserva Naturale Foce del Simeto, che tutela quasi 2000 ettari di territorio. Il Simeto è tra i maggiori fiumi siciliani: la sua foce si allarga tra canali e laghi, sia naturali che artificiali, sia d'acqua dolce che di acqua salmastra. Si tratta di un ambiente naturalisticamente preziosissimo, popolato da un'avifauna vasta ed eterogenea, che comprende uccelli nidificanti, come il tarabusino, il germano reale, il chiurlo e numerose specie di passo.
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Teatro Bellini

 
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Sera
Catania è una città dalla vita mondana molto vivace e intensa. Alle più classiche proposte teatrali del Teatro Bellini e del Teatro Verga si affiancano quelle della Compagnia Teatrale 'Il Ridotto', del Piccolo Teatro e del Teatro Club, del Piscator, del Valentino, del Minimo e del Metropolitan... Il dopo-teatro, poi, tra innumerevoli soluzioni, prevede quella del Tertulia, un curioso caffè-libreria aperto fino a tarda notte, dove è possibile gustare cibi deliziosi, ascoltando ottima musica.
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Terzo Giorno

Mattina
Una giornata alla scoperta del vulcano più grande d'Europa: l'Etna, a cui il territorio catanese deve la propria leggendaria fertilità. Numerose sono le possibilità di approccio al vulcano, lungo i sentieri-natura e i percorsi guidati: tra gli altri, il sentiero di Cisternazza-Monte Spagnolo, che attraversa una stupenda faggeta, e quello di monte Zoccolaro, panoramico sulla valle del Bove (che è una profonda spaccatura nel fianco del vulcano). L'ambiente, di stupefacente varietà, ospita specie floreali e faunistiche di estremo interesse. Anche la presenza dell'uomo contrassegna peculiarmente il territorio, con le trazzere, le masserie, i muretti a secco, così come con gli impianti sciistici: quattro skilift e una funivia sul versante meridionale e cinque skilift su quello settentrionale, a consentire imprevedibilmente la pratica dello sci in un luogo che si trova a così breve distanza dal mare.
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Terzo Giorno
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Pomeriggio
L'Azienda Provinciale per il Turismo di Catania organizza, con guide alpine autorizzate, escursioni fino ai 1910 metri di quota del Rifugio Sapienza o dei Crateri Silvestri. C'è anche un sistema meno faticoso, per conoscere la regione del vulcano: la Ferrovia Circumetnea (per informazioni 095 541111), non particolarmente veloce, ma comoda, panoramica e appagante.
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Terzo Giorno
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Sera
Per restare in tema, cena alla trattoria "La Siciliana", che detiene il vanto dell'invenzione del "ripiddu 'nnivicatu" (montagna innevata): a imitare il vulcano, ecco un risotto al nero di seppia, con tanto di colata lavica al pomodoro e nevicata di ricotta grattugiata.
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