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Sabato 16 Dicembre 2017 













Venezia
Itinerario insolito
Sulle tracce delle comunità che si insediarono nella Serenissima, gli echi d'oriente, i gusti yiddish, le sinagoghe, le chiese greco-ortodosse e l'arte bizantina. Poi la scoperta della zona nord della Laguna alla volta di Murano e di Burano, le isole dei vetri e dei merletti, per conoscere le origini di queste antiche forme d'arte. E infine l'atmosfera irreale di Torcello, isola amata da Hemingway.

Primo Giorno
Il ghetto nuovo: immagini e sapori che parlano yiddish, le sinagoghe, la chiesa di Sant'Alvise e la parrocchia di Tintoretto
 
Il sestiere di Castello antico insediamento di greci, slavi e dalmati e le influenze della cultura e dell'arte bizantina
 
Un locale internazionale per scoprire cosa piace al jet set internazionale, e passeggiata fino al Ponte dei Sospiri
Secondo Giorno
   
L'isola di Murano e l'antica arte della lavorazione del vetro, poi a piedi fino alla chiesa di San Donato
 
In bicicletta a Sant'Erasmo calati in un'atmosfera di insolito silenzio nel pieno della natura
 
Di nuovo a Venezia per gustare la cucina del Colombo e proseguire poi nei caffè storici di Piazza San Marco
Terzo Giorno
   
Fra pizzi e merletti a Burano per conoscere un'antica tradizione, circondati dai colori brillanti delle piccole case
 
Torcello, l'isola più antica della laguna amata da Hemingway, e le tracce di un glorioso passato
 
Cicheti e vino doc nelle enoteche del centro storico e panorama notturno dal Ponte di Rialto

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 Venezia

Campo del Ghetto Nuovo

Museo Ebraico

Interno della Sinagoga

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
Fra i palazzi, le chiese e i monumenti veneziani restano tutt'oggi tracce evidenti degli intensi traffici e scambi culturali che la Serenissima ebbe con l'oriente. Passeggiando lungo le sue calli si possono ripercorrere storie e vicende delle diverse comunità straniere che qui trovarono accoglienza e si svilupparono. Prima tappa il Ghetto Ebraico che raggiungiamo scendendo sulla fondamenta di Cannaregio e oltrepassando il sotoportego con indicazione in lingua ebraica e in italiano dell'area del Ghetto. È proprio a Venezia che nasce questo termine per la prima volta, quando per tre secoli la zona fu chiusa al resto della città. Oggi invece ne è parte integrante. Addentriamoci per scoprire i caffè e i ristoranti yiddish dove si servono piatti e dolci tipici, o i forni dove si trova il pane azzimo. Raggiungiamo il Campo del Ghetto Nuovo per visitare il Museo di Arte Ebraica e le Sinagoghe. Infatti in città giunsero ebrei da diverse parti d'Europa e testimonianza di tali provenienze sono le diverse sinagoghe: di rito tedesco, italiano, levantino, spagnolo e canton. Proseguiamo verso il sestiere di Castello che fu quartiere di insediamento greco-balcanico, vi risiedevano infatti le comunità greca, albanese, dalmata e serba. La città subì soprattutto l'influenza della cultura greca, anche perché greche furono molte sue colonie, rintracciabili soprattutto nella lingua e in cucina. Ma prima deviamo verso nord in campo della Madonna dell'Orto per visitare l'omonima chiesa, dove si venera l'immagine miracolosa di una Madonna col Bambino. È interessante sapere che questa fu la chiesa parrocchiale di Jacopo Tintoretto, che qui lasciò la sua tela la Vergine al tempio. Il pittore abitava a fianco del Fondaco dei Mori, dove aveva anche il suo atelier. Altro grande pittore, il Tiepolo, lasciò la sua impronta nella vicina chiesa di Sant'Alvise, dove si possono ammirare la Passione di Cristo e Cristo flagellato.
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Santa Maria dei Miracoli

SS. Giovanni e Paolo e statua di Colleoni

Fondaco dei Turchi

 
 
Primo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Pomeriggio
Proseguiamo e nel sestiere Castello visitiamo la Chiesa dei Miracoli, che appare inaspettatamente dietro una calle insignificante, dalla inconfondibile facciata rinascimentale con l'originale fronte semicircolare ornata di rosoni, dove il gusto gotico subisce una evidente influenza bizantina. Al suo interno si custodisce una Madonna col Bambino ritenuta miracolosa, mentre all'esterno si apre una grazioso campo dove i veneziani amano soffermarsi. La chiesa successiva che merita una visita lungo il nostro percorso è SS. Giovanni e Paolo, in stile gotico veneziano, considerata il Pantheon della città per le celebri personalità che vi furono sepolte. Sulla piazza antistante si può notare la statua del generale Colleoni. Di fianco alla chiesa si trova una delle pasticcerie più rinomate di Venezia, Rosa Salva, dove poter gustare i tradizionali dolci artigianali, dove l'incrocio dei sapori riflette gusti orientali. Da qui proseguiamo verso la Chiesa di San Giorgio dei Greci, testimonianza della comunità greca insediatasi a Venezia da più di cinquecento anni. La facciata è un insieme di stile rinascimentale e gusto bizantino, di cui massimo esempio è la Basilica di San Marco. L'interno è molto suggestivo per via della luce bassa diffusa dalle lampade pendenti e dai candelabri, e dei canti durante le liturgie in rito bizantino. All'esterno il recinto racchiude l'Istituto di Studi Bizantini e il Collegio greco con la sede dell'arcivescovado greco-ortodosso. La Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, che si raggiunge per Fondamenta dei Furlani, fu nel quattrocento sede delle corporazioni di dalmati, bosniaci e sloveni. Anche i Turchi ebbero a Venezia il loro quartier generale: il Fondaco dei Turchi, sul Canal Grande, dove i mercanti orientali soggiornavano e stipavano le loro merci.
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Ponte dei Sospiri - Apt Venezia

 
 
Primo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Sera
Se per la sera si è alla ricerca di luoghi dalle evocazioni letterarie bisogna sapere che l' Harry's Bar, uno dei ristoranti più famosi di Venezia, fu un luogo prediletto da Hemingway, oggi invece è frequentato dal jet set internazionale. Se invece si vuole proseguire l'itinerario ideale sulle tracce delle comunità che si insediarono nella Serenissima, bisogna recarsi in Riva degli Schiavoni, dove si trova il famoso Ponte dei Sospiri. Quest'area era appannaggio delle popolazioni greche e slave che qui approdavano per i loro commerci.
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 Venezia

Vista di Murano - Apt Venezia

Un canale a Murano - Apt Venezia

San Donato, abside - Apt Venezia

 
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Itinerario insolito
Secondo Giorno

Mattina
Lasciamo l'isola di Venezia per andare alla scoperta delle terre che la circondano. La destinazione è Murano a nord della Serenissima che raggiungiamo in vaporetto. L'sola che avvistiamo subito è San Michele, cimitero della città dove hanno avuto sepoltura alcune grandi personalità come Stravinskij o Diaghilev, il coreografo dei "Balletti russi". Fra il verde dei cipressi si distingue la facciata bianca della chiesa di San Michele in cui le forme classiche misurate sono a tratti sovvertite dalle increspature delle conchiglie decorative simbolo del mare. Raggiungiamo quindi Murano simbolo della migliore tradizione d'arte vetraria che conserva ancora i gesti e le tecniche delle origini, anche se bisogna ammettere che con il brulicare di turisti che invadono l'isola bisogna fare attenzione all'offerta. Restano tuttavia nicchie di qualità artigianale, i nomi degli antichi vetrai come i Barovier, che continuano l'attività da seicento anni. Da non perdere, durante l'escursione, la visita alle ditte più rinomate della lavorazione del vetro: Barovier, La Murrina, Venini, Moretti. Rechiamoci quindi a San Donato, la basilica di quest'isola che come se fosse una piccola Venezia è attraversata anche lei da un Canal Grande. È interessante notare che non la facciata principale ma l'abside si affaccia sul canale principale di Murano, perché durante la costruzione della chiesa si preferì orientare il prospetto principale verso oriente. L'effetto è comunque di un certo impatto, sull'abside infatti è riprodotto un finto porticato semicircolare con nicchie separate da colonne bianche, in un alternarsi di rosso del cotto e del bianco d'Istria. All'interno da non perdere la Vergine Orante, l'immagine di una Madonna bizantina che risplende fra l'oro luccicante della parete. Sull'isola merita una visita il Museo del Vetro che contiene la memoria millenaria di questa antica arte che risale all'epoca romana.
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Vista di Sant'Erasmo - Apt Venezia

Bacino di San Marco - Apt Venezia

Torre Massimiliana - Apt Venezia

 
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Secondo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Pomeriggio
Arriviamo al Faro e prendiamo il battello per Sant'Erasmo. Si può notare che fra queste isola esiste una realtà che sembra lontana da Venezia, una vita che si svolge come un microcosmo. Lungo la navigata si scorge Vignole, l'isola delle Sette Vigne, poi il battello entra nel canale che separa il Lazzaretto Nuovo da Sant'Erasmo. Giunti sull'isola è conveniente noleggiare una bici per visitarla e percorrerne il perimetro. I vialetti sono costeggiati da siepi, lungo le stradine si aprono orti e boschetti, ci muoviamo all'interno di un panorama più rurale, molto distante dai fasti e dalle meraviglie del capoluogo veneto. Raggiungiamo la massiccia costruzione rossa, l'ottocentesca Torre Massimiliana, immersa nel verde delle carciofaie, con le feritoie, gli architravi, la scala elicoidale in pietra d'Istria. La sua posizione strategica consentiva l'osservazione di buona parte della laguna. Voltiamo a sinistra per costeggiare il litorale sabbioso dove si respira pura aria di mare, quindi proseguiamo fino alla punta estrema dell'isola o giriamo verso il piccolo centro abitato. Lungo la strada ancora orti, frutteti e piccole case colorate, fino in centro che mostra un aspetto di grande semplicità, del resto Sant'Erasmo è campagna da cui provengono i frutti della terra che si vendono nei mercati veneziani.
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Al Colombo

 
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Secondo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Sera
Rientriamo a Venezia per la sera e rechiamoci al Colombo per un'ottima cucina a base di pesce della Laguna. E proseguire con una passeggiata a Piazza San Marco che di sera si anima di atmosfere del passato e di quella tipica atmosfera magica e romantica con i caffè all'aperto, come il Quadri e il Florian, e la musica delle loro orchestrine.
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 Venezia

Case di Burano - Apt Venezia

Museo dei Merletti - Apt Venezia

Strada di Burano - Apt Venezia

 
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Itinerario insolito
Terzo Giorno

Mattina
Fra le isole che fanno da corona a Venezia non si può perdere l'isola dei pizzi e dei merletti: Burano, che raggiungiamo in vaporetto. Giunti sull'isola siamo colpiti dai colori delle case, vero vanto degli abitanti, semplici e armoniche formano catene compatte di casa unifamiliari in cui ciascun colore contrasta con quello dell'abitazione accanto. I colori sono quelli della laguna, possibilmente più enfatizzati: l'ocra, il rosso, l'azzurro, il viola e il verde. Attraverso le stradine si possono ancora vedere le signore sedute davanti alla porta, e un tempo magari a fare i merletti. Un'isola silenziosa e semplice unita da un ponte a Mazzorbo, dove un tempo sorgevano dimore nobiliari e conventi. Visitiamo la chiesa trecentesca di Santa Caterina, preceduta da un piccolo atrio, con il bel campanile e cupola. Poi proseguiamo verso il Museo dei Merletti, antica arte isolana rinomata e apprezzata in tutto il mondo, che è ospitato nel Palazzo del Podestà, dove sono esposte preziose tovaglie, trine di fine Ottocento, ventagli e copriletti antichi o che si eseguono ancore seguendo tecniche antiche. Ricordiamo che fra le attività più importanti dell'isola c'è la pesca e passeggiando fra calli e canali si possono notare ancora uomini intenti a riparare le reti delle loro barche. Per mangiare il miglior pesce di giornata l'indirizzo da non perdere a Burano è Al Gatto Nero dove gustare un buon piatto di spaghetti allo scoglio o le seppie in nero, all'insegna di una cucina casereccia per uno dei posti più rinomati dell'intera Laguna.
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Museo dell'Estuario - Apt Venezia

Santa Maria Assunta - Apt Venezia

Santa Fosca - Apt Venezia

 
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Terzo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Pomeriggio
La prossima isola è Torcello, terra più antica di Venezia, dove vi furono i primi insediamenti della laguna e dove sono custodite testimonianze archeologiche di un prestigioso passato. Lasciate le fondamenta dei Borgognoni, luogo di approdo, si raggiunge la piazza su cui si affaccia la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che risale al VII secolo, al cui interno si conserva un prezioso mosaico del Giudizio universale, del XII-XIII secolo, che occupa un'intera parete. Accanto si può ammirare il Battistero, o quel che resta, e la chiesa di Santa Fosca a croce greca. Saliamo sul campanile che sorge accanto alla Cattedrale e che in passato fu punto di riferimento per pescatori e viaggiatori, dalla cima la vista spazia fino ai palazzi di Venezia. Torcello offre un'atmosfera di pace e tranquillità, talvolta surreale, che, come forse pochi sanno, in passato fu molto amata da Hemingway. Tra i luoghi dove lo scrittore amava recarsi c'è la Locanda Cipriani di cui apprezzava gli ottimi piatti di pesce. Durante questo breve soggiorno sull'isola c'è ancora qualcosa che vale la pensa visitare, si tratta del Museo dell'Estuario, che sorge in piazza Torcello, distinto in due sezioni: il Palazzo del Consiglio che ospita la sezione medievale e moderna, e il Palazzo dell'Archivio, del XII secolo, che ospita la sezione archeologica. Testimonianze della sua età fiorente quando erano in corso fitti scambi commerciali con l'Impero d'Oriente.
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Enoteca Vivaldi

 
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Terzo Giorno
Venezia: Itinerario insolito

Sera
Rientrati a Venezia addentrandoci fra le calli e i canali raggiungiamo l' Enoteca Vivaldi vicino a Campo San Polo, che è anche un'osteria con un ricco menù. Vale la pensa quindi concedersi una passeggiata fino al Ponte di Rialto per ammirare Venezia di notte e lasciarsi prendere l'accattivante atmosfera che si respira lungo il Canal Grande a quest'ora quando tutti i rumori si attutiscono e si diffonde il rumore dei flutti dell'acqua.
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