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Venerdì 15 Dicembre 2017 













Roma
Itinerario insolito
Tomba di Cecilia Metella - Apt Roma
Tra mito e storia, l'area archeologica di Ostia Antica rivela, con il suo Teatro, il Capitolium e i resti dell'antico Porto, il glorioso passato di una colonia che assunse una fondamentale importanza strategica per Roma. Poi la Via Appia Antica, capolavoro di ingegneria, fiancheggiata da celebri monumenti funerari, come la Tomba di Cecilia Metella, e antiche ville romane. Infine il Tevere con i suoi ponti e i magnifici monumenti che vi si specchiano, un modo originale per conoscere la città.

Primo Giorno
I monumenti di Ostia Antica, il Decumano Massimo, il Teatro, gli oggetti e le suppellettili del Museo Archeologico
 
La Domus di Amore e Psiche, gli antichi giardini e i caseggiati, poi Porta Marina da cui la città si apriva al mare
 
Vino dei castelli e atmosfera vivace a Campo dei Fiori, poi passeggiata fra le strade di Roma con vista da Piazza del Quirinale
Secondo Giorno
   
La via Appia Antica capolavoro di ingegneria lungo cui si susseguono famosi monumenti come la Tomba di Cecilia Metella
 
I monumenti funerari degli Orazi e dei Curiazi, sul presunto luogo del mitico scontro per la supremazia di Roma
 
Cucina tipica a base dei sapori forti della tradizione romana e musica sinfonica all'Accademia di Santa Cecilia
Terzo Giorno
   
Roma sul lungotevere, i suoi monumenti, gli eleganti ponti, le ville aristocratiche come quella rinascimentale della Farnesina
 
Da Palazzo Farnese all'Isola Tiberina, poi la Bocca della Verità, la Piramide di Caio Cestio e la Basilica di San Paolo fuori le mura
 
Momenti magici davanti alla sontuosa Fontana di Trevi con i suoi giochi d'acqua illuminati di notte

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 Roma

Colosseo - Roma

Teatro Romano di Ostia - Apt Roma

Capitolium di Ostia - Apt Roma

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
A pochi chilometri da Roma si trova la famosa area archeologica di Ostia Antica, colonia romana che si affacciava sulla foce del Tevere e che rivestì un fondamentale ruolo strategico sia sul piano difensivo e militare che su quello commerciale. Qui infatti venne costruito il primo porto di Roma. Da via Ostiense inizia il percorso che ci conduce alla scoperta dell'antica comunità. Appena entrati a sinistra possiamo notare il sepolcreto che custodisce tombe millenarie, di varie forme e epoche, fra cui spicca la Tomba degli Architetti. Più avanti a destra, invece, notiamo la Porta Romana, di epoca Repubblicana, che dà accesso a piazzale della Vittoria. Davanti a noi il Decumanus Maximus che costituisce l'arteria principale della città e che conduce al mare. Da qui è un susseguirsi di costruzioni, un tempo terme, botteghe, abitazioni. Famoso è il Caseggiato del cane Monus, così detto per una figurazione musiva, come anche le Terme di Nettuno, dove si possono ancora distinguere i diversi ambienti. Giriamo in via dei Vigili per ammirare i resti del mosaico simbolo delle quattro Province e dei quattro Venti. Giunti in via delle Corporazioni possiamo ammirare i resti ben conservati del Teatro, costruito in epoca augustea. Dietro si può notare il Piazzale delle Corporazioni, con le stationes delle corporazioni e delle città coloniali che avevano relazioni con Ostia. A seguire troviamo la Domus di Apuleio e, proseguendo su via Diana e poi via dei Dipinti, arriviamo al Museo Archeologico Ostiense. All'interno dell'edificio sono raccolte interessanti testimonianze della vita dell'epoca: oggetti, suppellettili, frammenti di mosaici e statue. Riprendiamo il percorso verso il Foro dove campeggia il Capitolium adrianeo, che si eleva sulle altre rovine e il Tempio di Roma e di Augusto. Di fronte si apre il Cardo Maximus, arteria minore trasversale al Decumanus. Visitiamo le Terme del Foro, che risalgono alla metà del II secolo d.C., frequentate dall'élite cittadina e ammiriamo il grandioso frigidarium. Sul lato opposto notiamo la Basilica e il magnifico Tempio Rotondo, una specie di Pantheon. Dall'altra parte del Decumano, invece, si trova il Caseggiato del Larario, che fungeva da Bazar, con botteghe interne.
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Resti di Ostia Antica - Apt Roma

Tempio del Foro Romano - Roma

Il Tevere - Roma

 
 
Primo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Pomeriggio
Giunti al Bivio di Castrum troviamo alla nostra destra l'area sacra dei Templi Repubblicani. Merita una sosta più accurata la Domus di Amore e Psiche che conserva un monumentale ninfeo, un giardino interno, splendidi mosaici e pavimenti marmorei policromi. A sinistra del Bivio Castrum, lungo via Calcara, si possono visitare: il Mitreo dalle pareti dipinte, il Caseggiato di Serapide, il Caseggiato degli Aurighi e le terme della Trinacria. Proseguendo in via del tempio di Serapide notiamo il Caseggiato di Bacco e Arianna e il Tempio di Giove Serapide. Giriamo in via cardo degli Aurighi, da qui si entra nell'area delle Case a Giardino di epoca adrianea, disposte come una città giardino in miniatura. Poco distante sorge la Porta Marina, superata la quale ci si trova nel Prospetto a Mare, piazzale colonnato che sorgeva a pochi metri dalla spiaggia, Ostia infatti, sorgeva sulla foce del Tevere, dove venne costruito il Porto di Roma. La visita può continuare rientrando da Porta Marina per ammirare il Caseggiato della Fontana con Lucerna, il grandioso ingresso della Schola del Traiano, con portici giardino e ninfei. Lasciando, poi, via Iside ci immettiamo in via del Tempio Rotondo che porta al Cardo Maximus. Qui si apre un'area ricca di domus e caseggiati. Svoltiamo a destra, poi, in via della Fortuna Annonaria che prende il nome dalla magnifica domus risalente al III-IV secolo. Seguono, infine, l'edificio sede degli Augustali, il Mitreo di Felicissimo, che conserva un prezioso mosaico, il Santuario della Bona Dea, il Caseggiato di Temistocle e il Tempio Collegiale. Siamo di nuovo sul Decumano Massimo, di fronte a noi Porta Romana, da cui siamo arrivati.
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Il Quirinale - Roma

 
 
Primo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Sera
Rientrati a Roma per godersi un'atmosfera tipicamente romana e bere del buon vino si va in Campo dei Fiori, alla Taverna del Campo, dove a un buon bicchiere si può accompagnare qualche rinomata focaccia del locale. Passeggiare per Roma di netto riserva mille sorprese, ad ogni angolo un monumento da scoprire o un panorama inperdibile, come quello che si gode da piazza del Quirinale.
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 Roma

Altare della Patria - Apt Roma

Pantheon - Roma

Tomba di Cecilia Metella - Apt Roma

 
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Itinerario insolito
Secondo Giorno

Mattina
A circa cinque chilometri dal centro di Roma si apre un'area archeologica molto suggestiva, quella della via Appia Antica, che inizia subito fuori la porta di San Sebastiano. La zona dove si conservano numerose testimonianze della civiltà romana si estende fin sulla collina che digrada verso la moderna via Appia Nuova. Il primo monumento che incontriamo sulla sinistra, poco dopo aver superato l'antico Almone, affluente del Tevere, è il sepolcro di Gaeta, di cui resta solo il nucleo di calcestruzzo su cui è costruita una casetta. L'edificio accanto è la Chiesa del Quo Vadis, luogo dove, secondo la tradizione, San Pietro che fuggiva perseguitato da Nerone avrebbe avuto la visione di Gesù che lo invitava a tornare indietro. Proseguiamo, sulla destra si trova l'ingresso per le catacombe di San Callisto, uno dei più importanti sepolcri cristiani, mentre più avanti, oltre il bivio con la via Appia Pignatelli, vi è l'ingresso delle Catacombe ebraiche. La chiesa che sorge poco dopo, sulla destra, è quella di San Sebastiano, dell'inizio del IV secolo e poi rifatta nel XVII secolo, da qui si accede alle catacombe dove fu sepolto il martire. Di fronte si possono ammirare: il Mausoleo di Romolo, la cui struttura somigliava al Pantheon, e il Circo di Massenzio, che sorgeva dietro la tomba, lungo 250 metri e ampio 92. Continuiamo a salire su via Appia Antica. Sulla sommità si trova la famosa Tomba di Cecilia Metella, costruita dopo il 50 a.C. L'edificio è a forma cilindrica e in origine doveva terminare con una struttura conica. Al suo interno era contenuta la cella funeraria. Di fronte al mausoleo si trovano i resti della chiesa di San Nicola. Soffermiamoci poiché dalla cima della collinetta la vista spazia su gran parte della città.
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Domus Flavia - Roma

Villa dei Quintili - Apt Roma

Foro di Augusto - Roma

 
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Secondo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Pomeriggio
Da qui in avanti si susseguono numerosi ruderi, resti di sepolcri a torre: la tomba di Marco Servilio, una costruzione detta tomba di Seneca, un mausoleo rotondo, la tomba dei figli di Sesto Pompeo Giusto con la grande epigrafe in versi. Anche sul lato destro si conservano celebri tombe: il sepolcro di Sant'Urbano, la tomba dei Licini, la Tomba Dorica, quella di Ilario Fusco, di Tiberio Claudio Secondino e di Quinto Apuleio. E altri sepolcri si possono ammirare, superato l'incrocio con via Erode Attico, molti dei quali a forma di torre. Da segnalare il Tumulo dei Curiazi, databile tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero, e più avanti vi sono i Tumuli degli Orazi. Questa zona è legata al ricordo del leggendario combattimento fra gli Orazi e i Curiazi, che si affrontarono in questa zona, al tempo di re Tullio Ostilio. Lo scontro valse a Roma la supremazia su Alba Longa e sul Lazio. Proseguiamo per circa 150 metri fino ad incontrare il Ninfeo della Villa dei Quintili : un grande emiciclo con nicchia sul fondo, parte di quella immensa dimora appartenuta alla famiglia dei Quintili oggi visitabile. Dopo i resti di un impianto termale appartenuto ad una villa si scorge il più grande mausoleo della via Appia detto Casal Rotondo. L'edificio di età augustea è formato da un corpo cilindrico, in origine rivestito in travertino, collocato su un basamento quadrangolare. Superato l'incrocio con via di Casal Rotondo si notano, sulla sinistra, i resti dell'acquedotto che riforniva d'acqua la villa dei Quintili. Poco più avanti si trovava la colonnina che segnava il settimo miglio della strada, che dal 1848 sta sul Campidoglio accanto all' Aracoeli. Il percorso prosegue per circa un altro miglio con i resti di altri mausolei, fin dove inizia la via Appia Nuova.
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Teatro Argentina - Roma

 
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Secondo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Sera
Per la sera si può scegliere di cenare nel caratteristico ristorante Sora Lella a base di piatti tipici e tradizionali, e godersi la magica atmosfera dell' Isola Tiberina. Poi, magari, assistere ad uno spettacolo di prosa al famoso Teatro Argentina, o ascoltare la musica sinfonica nella prestigiosa sede dell' Accademia di Santa Cecilia.
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 Roma

Castel Sant'Angelo - Roma

Ponte Vittorio Emanuele II - Roma

Mausoleo di Augusto - Roma

 
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Itinerario insolito
Terzo Giorno

Mattina
Con le sue acque che attraversano Roma da millenni, il Tevere contribuisce ad aumentare il fascino della città eterna e le regala un'atmosfera magica e romantica. Lungo le sponde del fiume si fa la scoperta di numerosi monumenti che nei secoli imperatori, famiglie aristocratiche scelsero di far sorgere in prossimità del Tevere. Partiamo dal ponte Regina Margherita che unisce via Cola di Rienzo a Piazza del Popolo, dove si può ammirare l'obelisco, la Chiesa di Santa Maria del Popolo e le due chiese gemelle. Ripreso, quindi, il cammino su Lungotevere in Augusta, un viale alberato, il primo monumento in cui ci imbattiamo è l' Ara Pacis Augustae, l'altare costruito nel 9 a.C. per celebrare la Pace Augusta, dietro scorgiamo uno strano monumento a forma cilindrica: si tratta del Mausoleo di Augusto. La visita prosegue sul Lungotevere Marzio che ci conduce fino al Ponte Cavour, voltiamo lo sguardo a destra per notare dall'altro lato del ponte l'imponente mole del Tribunale, e continuiamo fino al prossimo ponte. Siamo di fronte a Castel Sant'Angelo, mausoleo e fortezza insieme, simbolo di Roma antica e della Roma papalina. Soffermiamoci ad ammirare il magnifico Ponte Sant'Angelo, uno dei più belli che si inarca sul Tevere. Da qui si può scorgere il Ponte Umberto I, il solenne ingresso di via della Conciliazione che conduce a San Pietro. Proseguiamo, quindi, su Lungotevere degli Altoviti per raggiungere il ponte successivo, quello dedicato a Vittorio Emanuele II, arricchito da gruppi scultorei in travertino, fra cui due Vittorie alate. Lo sguardo si allunga fino al ponte successivo, quello che porta il nome del principe Amedeo D'Aosta. La vista da qui è unica: da un lato Castel Sant'Angelo e dall'altro la Cupola di San Pietro che fa capolino da dietro i tetti di Roma. Deviamo un attimo in corso Vittorio per soffermarci all' Enoteca Costantini, dove la passione per i vini, anche quelli locali, ha una tradizione molto antica. Poi il cammino prosegue al ponte Amedeo d'Aosta, attraversiamolo per raggiungere l'altra sponda del fiume, da qui si apre la strada che conduce al Gianicolo, uno dei parchi più grandi della città. Ma noi proseguiamo sul Lungotevere Gianicolense che diventa, più avanti, della Farnesina, e dove merita una sosta una delle ville più prestigiose della città aristocratica: Villa della Farnesina, perfetto esempio di architettura rinascimentale.
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Sinagoga - Roma

Isola Tiberina - Roma

Tempio di Vesta, Foro Boario - Roma

 
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Terzo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Pomeriggio
Conclusa la visita di Villa della Farnesina, rechiamoci in piazza Trilussa e attraversiamo il Ponte Sisto, a pochi passi da qui si trova lo splendido Palazzo Farnese, la piazza elegante su cui si affaccia, decorata con due ampie fontane, e a fianco la rinomata Galleria Spada, dove sono conservati famosi dipinti. Volendo ci si può inoltrare fino a Campo dei Fiori, dove ogni mattina si svolge il famoso mercato, e fare una sosta da Mensura, esclusivo negozio di antiquariato in via Baullari. Torniamo sul Lungotevere e dirigiamoci verso l' Isola Tiberina. Mentre percorriamo Lungotevere dei Cenci, scorgiamo la Sinagoga, la più grande d'Italia, che ospita il Museo della comunità ebraica di Roma. In questa parte del Tevere il passaggio dell'acqua nei secoli ha trascinato con sé numerosi detriti che col tempo hanno dato vita a questa graziosa isoletta in gran parte ricoperta di verde e su cui sorge la Chiesa di San Bartolomeo, costruita sull'area un tempo occupata dal tempio di Esculapio. Al suo interno si conserva un prezioso dipinto bizantino della Vergine col Bambino. Dall'isola si gode di una vista suggestiva sul fiume e si può notare il Ponte Rotto, uno dei più antichi di Roma, più volte ricostruito finché non si decise di sostituirlo. Superata l'isola ci troviamo nel caratteristico quartiere di Trastevere che la sera si anima di gente nei locali e nei rinomati ristoranti, dove si trovano i piatti più classici della tradizione gastronomica romana. Da Lungotevere Alberteschi arriviamo al ponte Palatino, superato il quale raggiungiamo il Foro Boario. Siamo in uno degli angoli più antichi della città e fra i più interessanti. Nell'area archeologica sorgono due templi: il famoso Tempio di Vesta, di forma circolare, e il tempio della Fortuna Virile, di forma rettangolare. Qui su piazza Bocca della Verità si affaccia la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, sotto il cui portico si trova il celebre mascherone noto come Bocca della Verità, a causa di una nota leggenda secondo cui a chi avesse giurato il falso tenendo la mano dentro la bocca della maschera, ne sarebbe rimasto senza. Riprendiamo il percorso sul Lungotevere Aventino e poi Testaccio per arrivare alla Piramide di Caio Cestio. Si tratta di un monumento funerario fatto costruire dal ricchissimo pretore, tribuno della plebe. L'ultima tappa di questo lungo percorso è alla fine della Riva Ostiense. A pochi passi da qui, infatti, si erge la bella Basilica di San Paolo Fuori le mura, fatta erigere da Costantino sulla tomba del santo.
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Fontana di Trevi - Roma

 
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Terzo Giorno
Roma: Itinerario insolito

Sera
Per gustare una cucina semplice con piatti a base di pesce si consiglia il ristorante Al 34, in via Mario de' Fiori, dove i piatti della tradizione si accompagnano ad altri di ispirazione internazionale. Ma una visita di Roma non può non includere lo spettacolo della Fontana di Trevi illuminata di notte che offre una delle atmosfere più romantiche della città eterna. Con la gente assiepata e intenta ad ammirarla o nell'atto di gettare nell'acqua la monetina che assicura il ritorno in questa splendida città.
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