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Venerdì 15 Dicembre 2017 













Napoli
Itinerario insolito
I Faraglioni - Apt Capri
Fuori porta fra meraviglie storiche e paesaggistiche da Capri, l'isola delle sirene, immersa nel mare turchese fra ville imperiali e panorami mozzafiato, all'area archeologica dei Campi Flegrei, sulle tracce degli insediamenti greci e latini fra storia e mitologia. Scopriamo la Baia, in cui secondo il mito approdò Ulisse, e la grotta della Sibilla. Poi la Solfatara, con le sue stufe naturali dove gli antichi romani venivano a fare la sauna

Primo Giorno
Il fascino secolare di Capri, isola degli imperatori, dalla vista sui faraglioni ai luoghi inediti da scoprire
 
Il panorama dalla Certosa di San Giacomo, la villa imperiale di Tiberio e la magia della Grotta Azzurra
 
Mondanità in piazzetta, cena raffinata alla Terrazza e intrattenimento a base di musica e canzoni napoletane
Secondo Giorno
   
Una passeggiata tra le fumarole di Solfatara dove gli antichi romani facevano la sauna
 
Miti e leggende di Napoli sotterranea, i cunicoli e i passaggi segreti, la storia millenaria delle catacombe
 
A cena sulla collina di Posillipo che regala splendidi panorami, poi le suggestioni di Castel dell'Ovo di notte
Terzo Giorno
   
L'area archeologica dei Campi Flegrei: i templi, l'anfiteatro romano, il capitolium e l'insenatura dove approdò Ulisse
 
L'antica città di Cuma, il luogo misterioso in cui visse la Sibilla e la passione per il vino giunta fino a noi
 
La cucina tradizionale napoletana da Ciro a Santa Brigida, una pagina storica della gastronomia locale

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 Napoli

Belvedere - Apt Capri

Golfo di Napoli - Napoli

I Faraglioni - Apt Capri

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
L'isola delle sirene, così è identificata Capri nella mitologia greca, da sempre oggetto di desiderio di imperatori e viaggiatori, sorge di fronte al golfo di Napoli, da cui dista una trentina di minuti in vaporetto, e si affaccia a strapiombo in un mare turchese. Il punto di approdo è Marina Grande, scalo e spiaggia dell'isola, da dove inizia la nostra visita. In questo piccolo centro abitato si conservano i resti del Palazzo a Mare, probabile residenza di Augusto, e dei monumentali dei Bagni di Tiberio. Spostiamoci in via Colombo dove inizia la Scala fenicia, un sentiero ripido tracciato in età greca e che fino alla costruzione dell'attuale strada costituiva l'unico collegamento con Anacapri. Da Marina Grande saliamo con la funicolare a Capri. Si giunge così in piazzetta, centro della mondanità dell'isola, con l'ampia terrazza che offre un'incantevole vista sul mare, il famoso campanile e i bar con i tavoli all'aperto. Su un lato si può notare la scalinata che conduce alla Chiesa di Santo Stefano, in stile barocco, rifinita con cupolette di ispirazione araba. Di fronte sorge il Palazzo Cerio, dove soggiornò anche Giovanna I d'Angiò, che ospita il Centro Ignazio Cerio, con una interessante raccolta di reperti archeologici dell'isola. Da via Matteotti raggiungiamo i Giardini di Augusto, l'area di verde che si affaccia sul mare con splendida vista sui Faraglioni e Marina Piccola. Proseguendo lungo via Krupp si può godere della vista di sorprendenti panorami, dai tornanti a gomito, e arrivare fino a Marina Piccola. Un altro itinerario suggestivo si può compiere seguendo via Madre Serafina, una strada a tratti coperta e a tratti aperta che regala vedute suggestive sulla città e che giunge fino al Belvedere Cannone.
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Certosa di San Giacomo - Apt Capri

Monte Tiberio - Apt Capri

Villa Jovis - Apt Capri

 
 
Primo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Pomeriggio
Di particolare interesse sull'isola è la Certosa di San Giacomo, oggi centro polifunzionale per esposizioni e concerti. Da non perdere l'Alloggio del Priore, che si affaccia sul precipizio: da qui la vista abbraccia gran parte dell'isola, i Faraglioni e Marina Piccola. Già duemila anni fa l'imperatore Tiberio si era innamorato di quest'isola decidendo di costruirvi numerose ville, ciascuna dedicata ad una divinità, sua nuova dimora. Oggi si possono visitare i resti della Villa Jovis, dedicata a Giove e situata in cima al monte Tiberio. Dalla piazzetta di Capri parte il percorso che conduce ai resti della dimora imperiale parte, di cui si conservano diversi elementi ornamentali nel Museo di Palazzo Cerio e nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Da non perdere, nella villa, la loggia del belvedere: la vista spazia fino al Golfo di Napoli e su parte di quello di Salerno. Se si ha voglia di un'escursione a mare bisogna raggiungere Marina Piccola, l'approdo del versante meridionale dell'isola, da qui si parte per visitare la Grotta verde e ai Faraglioni. Salendo verso la parte più alta dell'isola si raggiunge, invece, Anacapri, piccolo centro di case bianche, circondate da uliveti e vigne, dove vale la pena soffermarsi a visitare la Chiesa di San Michele, dal prezioso pavimento maiolicato, e la splendida villa San Michele. Da qui, spostandosi sul versante occidentale dell'isola dopo circa quattro chilometri si arriva la piazzale dove si trova l'ingresso per la famosa Grotta Azzurra, gioiello marino, un anfratto dall'atmosfera magica, già noto agli antichi romani.
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La Terrazza - Capri

 
 
Primo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Sera
Capri è isola di ritrovi mondani, non sarà quindi insolito incrociare volti noti. Per una cena con vista sul mare fra i posti da non perdere vi è la Terrazza, e se si vuole continuare a calarsi nel pieno dell'atmosfera napoletana il dopocena si può trascorrere da Anema e Core, uno dei locali più rinomati in città, un ambiente euforico e divertente dove trascorrere una piacevole serata intonando canzoni napoletane.
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 Napoli

Ingresso Solfatara - Apt Pozzuoli

Le stufe antiche - Apt Pozzuoli

La grande fumarola - Apt Pozzuoli

 
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Itinerario insolito
Secondo Giorno

Mattina
Una gita fuori porta di grande interesse naturalistico è quella alla Solfatara di Pozzuoli, il vulcano maggiore dell'area dei Campi Flegrei che sorge oltre Posillipo, in posizione quasi speculare rispetto al Vesuvio. La visita si compie concedendosi una tranquilla passeggiata immersi nel verde, a pieno contatto con la natura, lontano dai rumori della città. Giunti nell'ampio parcheggio inizia il percorso che è solo pedonale. Lungo l'itinerario si incontrano numerosi cartelli che indicano la strada e forniscono informazioni sulle caratteristiche naturali del territorio. A fare la scoperta di questi luoghi, durante il XVIII secolo, erano molti aristocratici e studiosi, fortemente attratti dai fenomeni vulcanici locali. La durata dell'escursione è di 45 minuti circa, con possibilità di pause nella diverse aree alberate di ristoro. Dopo aver superato l'ingresso dell'area vulcanica sulla nostra sinistra si può osservare un fitto bosco di acacie e a destra un bosco di querce. Superiamo l'area pic nic e l'area campeggio per visitare il sito delle Stufe antiche, quella del Purgatorio e quella dell'Inferno. I due ambienti erano utilizzati come saune naturali ed erano ritenute idonee, per la presenza dei vapori sulfurei, alla cura delle affezioni respiratorie. Imbocchiamo, quindi, nuovamente il percorso che ci conduce alla Grande Fumarola, la bocca grande della Solfatara, mentre sul lato opposto, alle nostre spalle si trova l'ampia zona del fondo cratere. Proseguiamo in direzione del Pozzo d'acqua, già conosciuto in epoca medievale, quando qui si attingeva l'acqua ritenuta miracolosa per la cura della sterilità e delle ulcere. La tappa successiva è la Fangaia, uno stagno alimentato da piccole fumarole e da acqua termale, ritenuti un'eccellente cura per i reumatismi.
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Parco di Capodimonte - Napoli

Chiesa della Madre del Buon Cosiglio - Napoli

Palazzo Reale - Napoli

 
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Secondo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Pomeriggio
Se si vuole rientrare in città un itinerario interessante è quello di Napoli sotterranea. Alla città che si affaccia sul mare, infatti, si contrappone la città delle grotte, dei cunicoli e antri sotterranei. Buona parte di questi cunicoli corrispondono all'acquedotto, ideato dai greci e poi ampliato dai romani, che portava l'acqua in ogni punto della città con un ingegnoso sistema di vasi comunicanti e pozzi. Alcune leggende raccontano che molti di questi corridoi sotterranei, nei secoli successivi, divennero passaggi segreti che mettevano in comunicazione alcuni punti della città, come quelli che da Capodimonte giungono al museo o quelli di Pizzofalcone che fanno da corridoio fra il complesso della Nunziatella e Palazzo Reale. E per restare in tema di ambienti sotterranei bisogna sapere che in città si conservano, negli antri della terra, alcune catacombe. Partiamo dalla zona più alta della città, dalla collina di Capodimonte, dove è situata la Reggia omonima. Nei pressi sorge la Chiesa della Santa Madre del Buon Consiglio, le cui fattezze, e soprattutto la grande cupola, si ispirano a San Pietro di Roma. Alle sue spalle si trovano le Catacombe di San Gennaro. L'accesso è da piazzale Landi, da dove la vista spazia sul quartiere della Sanità, uno dei rioni più tipicamente napoletani. Le catacombe, che risalgono al II secolo d.C, si sviluppano su due piani, alcune cripte sono ricavate dietro l'abside della basilica di San Gennaro Extra Moenia, che risale al V secolo. Qui fu sepolto il santo patrono di Napoli, vescovo di Benevento. Di rilievo sono un piccolo affresco del V secolo che raffigura Cristo fra due santi e un colombario romano. In zona, in via della Sanità, si possono visitare su richiesta le Catacombe di San Gaudioso, del V secolo, dove è sepolto il vescovo Gaudioso, con macabre raffigurazioni alle pareti, e le catacombe di San Severo, con affreschi del V secolo.
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La collina di Posillipo - Napoli

 
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Secondo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Sera
Rientrati in città per gustare delle ottime specialità marinare si va da Giuseppone a Mare, nella zona collinare di Posillipo. Lasciata Posillipo, ottimo punto di osservazione sul golfo di Napoli, si può andare in passeggiata sul lungomare da Villa Comunale all'angolo suggestivo di Castel dell'Ovo, luogo in cui sorgeva in età romana la villa di Lucullo, testimonianza del fatto che l'amore per questa terra ha origini antichissime.
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 Napoli

Le mura greche - Napoli

Macellum, Tempio Serapide - Apt Pozzuoli

Tempio di Augusto - Apt Pozzuoli

 
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Itinerario insolito
Terzo Giorno

Mattina
I Campi Flegrei, a distanza di secoli dal primo insediamento greco, continuano a conservare un fascino sottile. La magia si sprigiona dagli antichi monumenti, dai panorami, dalle leggende legate a questa regione a pochi chilometri da Napoli. E soprattutto la serie di crateri che rende questa terra ricca di mistero. Una gita nelle "terre ardenti", questo è il significato del termine greco con cui l'intera zona è stata definita, richiede almeno una giornata. Raggiungiamo Pozzuoli. La città, che in epoca romana era conosciuta come Puteoli, conserva importanti testimonianze dell'antica civiltà. Visitiamo l'Anfiteatro Neroniano – Flavio che conteneva fino a 20mila spettatori. Del monumentale edificio si sono conservati bene i sotterranei. Proseguiamo quindi verso il Macellum - Tempio di Serapide, l'antica area del mercato che risale al I-II secolo d.C., dove sono visibili le tabernae, luoghi dei negozi, e le quattro colonne. Poco distante da qui, in via Celle vi sono i resti della necropoli dell'antica Puteoli, e un'altra necropoli sorge in via Campana. Per visitare i resti del Tempio di Augusto, invece, bisogna recarsi alla Cattedrale, nei sotterranei sono emersi i resti del tempio, che identificano questa zona con il capitolium della città di età repubblicana. Proseguiamo lungo la costa fino a Baia, splendida insenatura legata al leggendario viaggio di Ulisse, che qui seppellì il compagno Bajos. La città si distingueva per le bellezze ambientali decantate anche da Orazio, ma gran parte di essa, a causa di fenomeni vulcanici, finì per essere sepolta in mare. Rechiamoci a visitare il Castello di Baia che domina il golfo di Pozzuoli. L'edificio è di origine aragonese eretto in posizione strategica, fu poi ampliato dal viceré Pietro de Toledo. Oggi è sede del n Museo Archeologico dei Campi Flegrei che raccoglie numerosi reperti della zona.
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Antiche mura - Apt Pozzuoli

Capitolium - Apt Pozzuoli

Cuma, Tempio di Giove - Apt Pozzuoli

 
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Terzo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Pomeriggio
Proseguiamo alla scoperta dell'affascinante area archeologica e raggiungiamo la parte estrema dei Campi Flegrei, Cuma. Le origini della città risalgono all'VIII secolo a.C., quando fu fondata dagli abitanti della vicina Pithekoussai (Ischia). In quel tempo Cuma estendeva i suoi confini sui golfi flegreo e partenopeo. La città decadde rapidamente quando Puteoli-Pozzuoli divenne il porto di Roma, ma la sua fama rimase sempre legata al mito della Sibilla. Nell'area archeologica di Cuma sarebbe stato individuato il presunto antro da cui la mitica figura pronunciava i suoi misteriosi oracoli, secondo le indicazioni fornite da Virgilio nel VI libro dell'Eneide. Il monumento scavato nel tufo, di grande suggestione, secondo alcuni studi potrebbe anche essere un monumento funerario di ispirazione cretese-micenea. Fra i resti antichi merita una visita il Tempio di Giove che risale al V secolo a.C., poi trasformato in basilica cristiana, di cui restano evidenti tracce. Sulla terrazza inferiore si possono osservare i resti del Tempio di Apollo, la cui leggendaria costruzione è attribuita al mitico Dedalo, che qui sarebbe atterrato dopo il miracoloso volo da Creta. Alla regione flegrea è legata un'antica tradizione, che si è conservata a differenza di gran parte dei monumenti andati persi nel corso dei secoli, quella vinicola. Già i romani apprezzavano il vino originario di quest'area. La produzione è stata ripresa da alcune decine di anni dando vini pregiati come la Falanghina dei Campi Flegrei e il Piedirosso.
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Maschio Angioino - Napoli

 
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Terzo Giorno
Napoli: Itinerario insolito

Sera
Tornati in città trascorriamo la serata nel centro storico di Napoli per una cena a base di specialità nostrane e ottimi dolci tipici, da Ciro a Santa Brigida, a due passi dal Maschio Angioino, angolo molto suggestivo con i suoi ponti, il fossato e le torri illuminate dalle luci della sera. Sollevando lo sguardo, invece, volgiamoci dalla parte della collina del Vomero, da lassù domina l'altro castello, quello di Sant'Elmo, accanto alla Certosa di San Martino.
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