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Giovedì 14 Dicembre 2017 













Lecce
Itinerario insolito
Grotta Zinzulusa - Lecce
La terra leccese ci parla delle sue origini antichissime prima messapiche poi elleniche e bizantine fra i comuni della Grecìa Salentina, dove si conserva la toponomastica e la lingua. Un itinerario lungo la costa permette di restare incantati dal mare e dalle grotte che custodiscono segreti millenari, mentre nell'entroterra sopravvivono le testimonianze di importanti civiltà sviluppatesi prima dell'arrivo dei romani, da Muro leccese a Santa Maria di Leuca, punta estrema dello stivale

Primo Giorno
L'identità ellenica sopravvissuta al tempo rivive nella lingua e nelle tradizioni della Grecìa Salentina
 
L'itinerario fra i nove paesi dell'antica comunità permette di scoprirne la storia e i monumenti
 
Un locale accogliente dove assaporare la cucina rustica locale e poi una passeggiata in centro fra chiese barocche e palazzi nobiliari
Secondo Giorno
   
Muovendoci da Lecce in direzione dell'Adriatico giungiamo ad Otranto antica porta verso l'Oriente
 
Poi lungo la costa adriatica fra acque cristalline e grotte misteriose scopriamo antichi segni di vita primitiva
 
Rientriamo ad Otranto per immergerci nella calda atmosfera serale dei locali amati anche dai leccesi
Terzo Giorno
   
Da Lecce al cuore del Salento alla ricerca dell'antica Messapia, fra echi di un lontanissimo passato
 
Seguendo le orme della civiltà messapica dall'entroterra ci spostiamo sulla costa: Santa Marina di Leuca, estrema punta d'Italia
 
Una cena a base di pesce vicino ai flutti del mare, poi la serata prosegue in uno dei locali più esclusivi, il Gibò

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 Lecce

La Cappella di San Niceta, Meledugno - Lecce

Chiesa di San Vito, Calimera - Lecce

Imboccature dei pozzi, Martignano - Lecce

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
Un salto nel passato ci conduce ai tempi in cui la terra del Salento ospitava colonie greche e bizantine, comunità così profondamente radicate che il loro spirito sopravvive ancora fra i nove comuni della Grecìa Salentina, un'area a sud di Lecce. Un'isola geografica rimasta fuori dal tempo che ha custodito lingua, riti e tradizioni elleniche che scopriamo fin dalla prima tappa del nostro affascinante itinerario, da Melendugno. I primi insediamenti in questa zona risalgono ad epoche antichissime come dimostra la presenza dei menhir rinvenuti in quest'area e di un dolmen, monumento funebre dell'età del bronzo. Ma si deve alle popolazioni greche e bizantine il prestigio di questa regione che comprende nove comuni in cui la gente parla ancora il griko, una lingua che somiglia al greco. Le tracce di questo glorioso passato sono evidenti nella lingua e nella toponomastica come ricorda il nome del di uno di questi borghi: Calimera, che in greco significa "buon giorno". Proseguiamo per Martignano dove possiamo soffermarci a visitare un antico frantoio ipogeo a Palazzo Palmieri. Sternatia costituisce la tappa successiva, un grazioso centro fondato dai greci dove il rito bizantino rimase in vigore fino al 1661. Durante la nostra visita ci rechiamo a Palazzo Granafei, residenza fortificata eretta nel XVIII secolo sui resti di un fortilizio bizantino, dove in seguito sostò anche Alfoso d'Aragona durante la riconquista di Otranto caduta in mano ai turchi. Continuiamo verso Soleto con il superbo campanile, la Guglia di Raimondello, che la leggenda vuole sia stato costruito in una notte da quattro diavoli. La cittadina è di origine messàpica, come testimoniano alcuni iscrizioni ritrovate in una necropoli, che sotto il dominio bizantino si ripopolò di genti di lingua e cultura greche.
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Castello de' Monti, Corigliano d'Otranto - Lecce

Convento degli Agostiniani, Melpignano - Lecce

Palazzo Moschettini, Martano - Lecce

 
 
Primo Giorno
Lecce: Itinerario insolito

Pomeriggio
Quindi dirigiamoci verso Corigliano d'Otranto, qui il rito bizantino resistette fino al 1683. Visitiamo la chiesa settecentesca di San Nicola, Palazzo Comi dal prospetto barocco e il Castello de' Monti, ricostruito nel XVI secolo con gli imponenti torrioni e la successiva facciata barocca. Poi spostiamoci a Melpignano per ammirare i bel chiostro cinquecentesco dell'ex convento degli Agostiniani, il Palazzo marchesale e la Chiesa del Carmine, realizzata dal famoso architetto leccese Giuseppe Zimbalo. Castrignano dei Greci, conserva ancora un nome che tradisce le origini del paese, dove sorgeva un castello baronale del XVI secolo, di cui restano poche rovine, e dove la gente parla il griko, come a Martano, borgo fondato intorno all'VIII secolo in seguito all'insediamento in quest'area di coloni greco-albanesi. La visita del paese ci permette di ammirare le due torri angolari cilindriche del severo Palazzo baronale. A soli tre chilometri si trova Carpignano Salentino la cui origine greca è ricordata dagli affreschi e dalle scritte che si possono notare nella cripta della Chiesa dedicata alle Sante Cristina e Marina. Dipinti murali che risalgono ad un periodo che va dal X al XVI secolo, come l'Annunciazione con Cristo Pantocratore. Poco lontano si può ammirare il Palazzo Orsini-Del Balzo, appartenuto ai signori di queste terre, tra la fine del medioevo e l'inizio del rinascimento.
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Duomo - Lecce

 
 
Primo Giorno
Lecce: Itinerario insolito

Sera
Dopo il breve viaggio nel passato rientriamo a Lecce per andare a cena ai Tre Moschettieri, un ristorante dall'ambiente informale dove gustare ottimi piatti rustici. Poi concediamoci una passeggiata in centro piazza Sant'Oronzo e piazza Duomo fra le bellezze del barocco locale e le rovine d'epoca romana. Con le numerose testimonianze di un ricco passato Lecce non smette di stupire.
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 Lecce

Cattedrale di Otranto - Lecce

La costa frastagliata, Otranto - Lecce

Il mare di Otranto - Lecce

 
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Itinerario insolito
Secondo Giorno

Mattina
Ad aprire a Lecce la strada verso il mare e l'oriente è Otranto, avamposto dell'occidente sull'Adriatico. Città le cui mura e i cui bastioni hanno fatto da baluardo alle incursioni saracene ma il cui porto ha accolto normanni, greci, bizantini, veneziani. Insomma, luogo di difesa ma anche luogo di approdo dove nei secoli si sono intensificati gli scambi e gli incontri di popolazioni e culture diverse. Il nucleo storico della cittadina è raccolto all'interno della poderosa cinta muraria, con l'imponente Torre Alfonsina e i bastioni che la sera si trasformano diventando luoghi imperdibili per passeggiate romantiche a strapiombo sul mare. Un'altra enorme mole è quella del Castello Aragonese, che risale alla fine del XV secolo, una massiccia costruzione a pianta poligonale. Visitiamo la Cattedrale dell'Annunziata, edificio romanico del XII secolo dallo splendido pavimento decorato a mosaico, poi proseguendo verso il mare possiamo sostare nella Chiesa di San Pietro, un piccolo gioiello bizantino del X secolo. Otranto con il porticciolo, le case dei pescatori, ci regala splendidi immagini mediterranee. Non dimentichiamo infatti che è una delle principali mete turistiche lungo la costa adriatica, amata dai giovani oltre che per il suo mare anche per il divertimento che offre la sera.
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Santa Cesarea Terme - Lecce

Grotta Zinzulusa - Lecce

Veduta di Castro - Lecce

 
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Secondo Giorno
Lecce: Itinerario insolito

Pomeriggio
Ed è proprio lungo la strada litoranea, a sud di Otranto, che ci muoviamo per lasciarci catturare dalla bellezza del suo mare. Un vero spettacolo per gli occhi con la costa rocciosa e frastagliata e un'acqua cristallina come a Porto Badisco o a Santa Cesarea Terme. Un susseguirsi di grotte, anfratti, calette, luoghi magici e ricchi di mistero come Grotta Zinzulusa, vicino alla cittadina di Castro fondata dai cretesi, affacciata sulla baia dei Turchi. La cavità, le cui origini sono legate ad alcune leggende, presenta stalattiti simili a stracci (in dialetto zinzuli) e fa parte di un itinerario speleologico insieme ad altri luoghi che presentano simili caratteristiche. Come grotta Romanelli che custodisce graffiti paleolitici o la Rotundella, tutte raggiungibili dal mare. Continuiamo lungo il nostro cammino e facciamo una sosta alla Grotta Verde, poco più a sud di Marina d'Adrano, la cui acqua si dice che a mezzogiorno assuma tonalità fosforescenti. Proseguendo il viaggio verso sud giungiamo a Marina di Novaglie, che come un fiordo si immerge nel mare intenso. Una costa ricca di grotte che presenta fra i suoi punti più belli il Canale del Ciolo, così chiamato per la presenza di corvi, qui chiamati ciole, dove si trova l'omonima grotta preistorica e un ponte panoramico da cui amano tuffarsi i bagnanti più coraggiosi.
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Torre Merlino - Lecce

 
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Secondo Giorno
Lecce: Itinerario insolito

Sera
La sera si può rientrare a Otranto per una cena a base di pesce in riva al mare e scatenarsi in discoteca al Guendalina, un delle piste cult della zona adriatica dove il fine settimana amano recarsi anche i leccesi, soprattutto nella bella stagione per godersi un po' di fresco due passi dal mare.
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 Lecce

Un tratto delle Mura messapiche - Lecce

 
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Terzo Giorno

Mattina
Un filo conduttore lega Lecce ad alcune aree dell'entroterra salentino dove si conservano ancora tracce dell'antichissima civiltà messapica, che si sviluppò fra il IX e il VII secolo a.C. Così come in città anche in questi luoghi, infatti, sono venuti alla luce numerosi ritrovamenti archeologici che testimoniano l'importanza di questa civiltà: vasi, ceramiche, iscrizioni e resti di capanne, ci parlano dei messapi, popolazione che qui si sviluppò e che entrò in contatto con la civiltà greca. Per saperne di più ci spingiamo fino a Muro leccese, che insieme a Oria, Rudiae e Ugento costituisce una delle principali città della Messapia. Qui si conserva ancora la possente cinta muraria che costruita per proteggere il centro abitato sotto la minaccia dei romani. In origine le mura si estendevano per 4 chilometri con un'altezza di circa 7 metri, un imponente sistema difensivo che caratterizzava ogni città messapica. La parte meglio conservata è quella che si estende nell'area est del moderno centro abitato, fra le campagne, anche se si può notare che l'altezza delle mura si è ridotta a 2 o 3 metri, quando non è addirittura inferiore, poiché in passato, soprattutto in epoca medievale, molti blocchi furono asportati e riutilizzati per la costruzione di altri edifici.
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Casa di pietra, Santa Maria di Leuca - Lecce

Porto di Santa Maria di Leuca - Lecce

Il mare di Santa Maria di Leuca - Lecce

 
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Lecce: Itinerario insolito

Pomeriggio
Lasciamo l'entroterra per raggiungere l'estrema punta del tacco d'Italia: Santa Maria di Leuca, altra zona di insediamento messapico. Dopo i colori della campagna è tempo di lasciarsi catturare dall'incantevole paesaggio costiero, lì dove si incontrano il mare Adriatico e lo Ionio e dove la tradizione vuole che sbarcò San Pietro, giunto dall'oriente. In prossimità del promontorio di Leuca si trovano alcuni fra i più affascinanti siti messapici: Ugento e Vereto, entrambi difesi da massicce mura ed entrambi con naturali sbocchi sul mare. A Grotta Porcinara, invece, si conserva un'iscrizione messapica sulle pareti. Un luogo di grande fascino che merita una visita è il Santuario di Santa Maria di Leuca che sorge dove un tempo si trovava un tempio dedicato a Minerva, chiamato per la sua posizione "margine estremo del mondo", o Santuario de Finibus Tearrae. Spostiamoci verso Marina di Leuca, piacevole luogo di vacanze, che offre un mare di straordinaria bellezza vero e proprio paradiso dei sub con le sue numerose grotte e gli anfratti marini, quasi tutti raggiungibili in barca. Luoghi di memoria neolitica, dove sono stati ritrovati fossili di fauna e ceramiche, e rifugi di monaci come testimoniano le iscrizioni in greco e latino. Una passeggiata in centro ci restituisce l'atmosfera profondamente mediterranea di questo posto, tra profumi e sapori indimenticabili come quelli al mercato del pesce.
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Gibò, Santa Maria di Leuca - Lecce

 
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Terzo Giorno
Lecce: Itinerario insolito

Sera
La sera può essere piacevole fermarsi a mangiare in uno dei vari ristoranti dal menù rigorosamente a base di pesce, magari con vista sul mare. Poi per chi ha voglia di far tardi può recarsi al Gibò, uno dei locali più rinomati del Salento situato in cima ad un promontorio con splendida vista sul mare. Uno di quei luoghi da non perdere soprattutto nelle calde notti d'estate.
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