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Lunedì 11 Dicembre 2017 













Milano
Itinerario insolito
Alla scoperta dei luoghi di Bramante e di Leonardo a Milano: il Castello, la Pinacoteca, il Cenacolo e il Museo della Scienza e della Tecnica. L'area est della città con la Rotonda della Besana, l'Antico Ospedale Maggiore e i bei Giardini Guastalla. Poi una gita fuori porta per ammirare l'Abbazia di Chiaravalle e la Villa con il Parco Reale di Monza.

Primo Giorno
I luoghi del Bramante: il Castello Sforzesco, la Pinacoteca di Brera e la Basilica di Sant'Ambrogio
 
I luoghi di Leonardo: il Cenacolo Vinciano, il Museo della Scienza e della Tecnica e i Navigli
 
Aperitivo e cena al Caffè della Pusterla, passeggiata alle Colonne di San Lorenzo per il dopocena
Secondo Giorno
   
Da piazza Fontana a piazza Cinque Giornate, la Rotonda della Besana e i bei Giardini della Guastalla
 
L'Antico Ospedale Maggiore, sede dell'Università, corso Italia e il panettone di Gattullo
 
Serata vivace alla Trattoria Toscana per aperitivo e cena, poi passeggiata sui Navigli
Terzo Giorno
   
Gita fuori porta all'Abbazia di Chiaravalle con la celebre Torre Trecentesca e la chiesetta di San Bernardo
 
Il Parco di Monza, tenuta di caccia di Napoleone III e dei Savoia, e la maestosa Villa Reale
 
Aperitivo alle Ombre Rosse, vecchio retrobottega e cena al ristorante storico Da Berti del 1866

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 Milano

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
L'itinerario del primo giorno si sviluppa lungo i luoghi di Leonardo da Vinci e Donato Bramante, i massimi architetti e artisti che lavorarono alla corte degli Sforza chiamati da Ludovico il Moro. Si parte dal Castello Sforzesco dove il Bramante impiegò il suo genio, come nel caso della ponticella che prende il suo nome, vicino alla porta del fianco destro del castello. Nella Sala del Tesoro, oggi museo degli strumenti musicali, si conserva l'affresco di un enorme cane Argo che fa da guardia, opera dello stesso maestro. Raggiungiamo il cortile. Lasciato il Castello, la meta successiva è la Pinacoteca di Brera dove, fra le altre opere d'arte, si conserva il Cristo alla Colonna del Bramante. Ritorniamo in centro, a piazza Cordusio, e da qui ci spostiamo verso Corso Magenta e poi piazza Sant'Ambrogio. Anche la bella Basilica ricevette il tocco dell'artista, infatti il portico della Canonica reca la firma del Bramante. Per una pausa gastronomica ci si può recare in uno dei luoghi storici di Milano, all' Antica trattoria della Pesa, in via Pasubio, spesso frequentata in passato da personaggi del calibro di Montanelli, Mondadori e Longanesi.
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Primo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Pomeriggio
Proseguiamo lungo corso Magenta fino ad arrivare a Santa Maria delle Grazie. Ludovico il Moro assegnò al Bramante l'incarico di renderne le forme più sontuose. Al suo interno si conserva il Cenacolo Vinciano, il celebre dipinto che raffigura l'ultima cena, una delle opere maggiori di Leonardo da Vinci. Continuiamo il percorso che conduce ad un altro luogo leonardesco, Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "Leonardo Da Vinci", dove si conservano i disegni originali di molti suoi progetti. Lì dove oggi sorge il museo, un tempo si estendeva una vigna che Ludovico il Moro aveva donato al Maestro. Il genio leonardesco fu applicato a molti progetti urbanistici, come lo sviluppo a cerchi concentrici della città, o l'ingegnoso sistema dei Navigli con gli argini e le chiuse. Il museo custodisce anche lo schizzo originale del celebre Cavallo di Leonardo che l'artista non riuscì mai a costruire, la cui realizzazione fu completata nel 1999. Oggi lo si può ammirare all'ingresso dell'Ippodromo.
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Primo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Sera
La sera si può fare un salto in via De Amicis, al Caffè della Pusterla, un'enoteca che è luogo di ritrovo per l'aperitivo milanese. Nel locale si servono anche piatti caldi, quindi si può decidere di restare a cena. Si può scegliere di fare una passeggiata alla Basilica di San Lorenzo alle Colonne, che si affaccia su una piazza affollata di gente durante la bella stagione.
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Secondo Giorno

Mattina
La visita di Milano insolita inizia da piazza Fontana, così chiamata per la graziosa fontana che si trova al centro dello slargo, si sposta verso la zona est della città che presenta alcune bellezze artistiche da non perdere. Siamo dietro piazza Duomo, da qui proseguiamo verso Largo Augusto, in via Visconti di Modrone al numero 2 si trova l' antica pasticceria Taveggia, rinomata per i suoi panettoni artigianali. Poco distante da qui inizia corso di Porta Vittoria, all'angolo con via Sforza si può ammirare il bel palazzo Sormani-Andrani, sede della Biblioteca Comunale. Proseguendo si incontra il Palazzo di Giustizia e poi si giunge a piazza Cinque Giornate, con il suo obelisco che ricorda quell'episodio storico. A destra, lungo viale Regina Margherita, si può visitare la Rotonda della Besana, una monumentale costruzione circolare del XVII secolo adibita a diverse funzioni, oggi sede di mostre. Torniamo indietro attraverso via Besana e poi via San Barnaba per fare una passeggiata nei bei Giardini Guastalla. Per il pranzo si va da Giulio pane e ojo un locale divertente vicino Porta Romana, a sole due fermate di metro.
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Secondo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Pomeriggio
Di fronte ai Giardini Guastalla, dall'altra parte di via Francesco Sforza si può ammirare l' Antico Ospedale Maggiore, un monumentale complesso che i milanesi chiamano Ca' Granda, dove oggi ha sede l'Università Statale, entriamo per visitare i quattro chiostri e il bel giardino centrale. Proseguiamo lungo via Santa Sofia per svoltare, poi in corso Italia, dove a metà strada si apre piazza S. Eufemia su cui sorge l'omonima chiesa, originaria del IX secolo. Continuando si raggiunge Porta Ludovica, dove si trova uno dei negozi enogastronomici più rinomati della città, Gattullo, dove si trova il panettone preparato secondo la ricetta classica milanese. Il pomeriggio può concludersi nel quartiere Ticinese, che si raggiunge percorrendo via Col di Lana in direzione di piazza XXIV Maggio, dove sorge Porta Ticinese.
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Secondo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Sera
Si può trascorrere la serata in questo quartiere che offre numerose proposte di pub e ristoranti. Se si cerca un ambiente vivace e una buona cucina la Trattoria Toscana si propone in due versioni, happy hour fino ad una certa ora, poi si cena nel giardino interno coperto. Dopo cena si può approfittare di una passeggiata lungo Navigli.
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Terzo Giorno

Mattina
L'ultimo giorno della visita insolita a Milano è dedicato ad una gita fuori porta a sud est della città, dove sorge l' Abbazia di Chiaravalle, uno dei luoghi più antichi del milanese. La storia dell'Abbazia è molto antica, l'edificio infatti risale al 1221; al suo interno si conservano preziosi affreschi, soprattutto quelli della cupola. All'esterno si possono ammirare la bella Torre, per cui l'Abbazia è molto celebre, e la chiesetta di San Bernardo. Un tempo sorgeva anche un celebre chiostro opera del Bramante, che in seguito fu distrutto. Tornati in città si può pranzare da Aimo e Nadia, ristorante molto rinomato in città, poco distante dalla Stazione Centrale, che propone piatti tipici della cucina meneghina.
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Monza - Villa Reale

 
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Terzo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Pomeriggio
La seconda parte della giornata è riservata alla visita del Parco di Monza con la bella Villa Reale. Monza si trova a nord di Milano ed è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici. L'edificio fu voluto da Maria Teresa d'Austria verso la fine del XVIII secolo e fu molto amato da Umberto I, quando la nobile dimora passò ai Savoia. Oggi si possono ammirare le belle sale del sontuoso edificio e il magnifico parco che lo circonda, un tempo luogo prescelto per le battute di caccia reali. È possibile effettuare delle visite guidate, prenotandole all' ufficio del turismo.
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Terzo Giorno
Milano: Itinerario insolito

Sera
Rientrati in città ci si può concedere una sosta prima di cena da Ombre Rosse, graziosa enoteca, con una carta di vini piuttosto ricca, ricavata dal retrobottega di un'antica bottiglieria. Ci si sposta, poi, in via Algarotti per cenare in uno degli indirizzi storici di Milano: Da Berti, che risale al 1866. L'atmosfera è quella verace meneghina e in estate si cena in giardino.
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