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Venerdì 15 Dicembre 2017 













Bolzano
Itinerario insolito
A ritroso nella storia, dalla Città Nuova degli anni '30, nei cui nomi e con le cui pietre monumentali si voleva italianizzare la città, ai castelli medievali che sorgono a un tiro di schioppo dalla città.
Poi una gita fuori porta lungo la strada delle Dolomiti, un itinerario istituito alla fine del XIX secolo. Meta da non perdere: lo splendido Lago di Carezza.

Primo Giorno
Alla scoperta della storia recente addentrandosi, magari in bicicletta, nella magniloquente e monumentale Città Nuova.
 
Oltre al più noto Castel Roncolo, Mareccio, Firmiano e Flavon circondano il capoluogo con una corona di torri e muri merlati.
 
Aperitivo con stuzzichini vari nel delizioso ambiente "mercantile" di via dei Portici.
Secondo Giorno
   
Fuori porta, lungo il primo tratto di uno degli itinerari più antichi d'Italia: la Grande Strada delle Dolomiti, di inizio Novecento.
 
Un must per il turista che capita da queste parti è una visita alla chiare fresche acque del lago di Carezza.
 
Prima di ripartire l'ideale è una Bozner Bier in una tradizionale birreria del centro città.

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 Bolzano

Monumento alla Vittoria

Castel Roncolo

Bolzano: casa di Goethe

 
 
 
Itinerario insolito
Primo Giorno

Mattina
Alla scoperta della storia recente, quella travagliata del XX secolo, spostandosi, se le condizioni meteorologiche lo permettono, in bicicletta, mezzo d'elezione nella ecocompatibile Bolzano.
La visita parte dal ponte di ferro sul Talvera che dà accesso alla Città Nuova. Qui i nomi delle strade cambiano segno, attingendo alla geografia e all'agiografia letteraria italiane. Costruita dai fascisti con la missione di italianizzare il capoluogo, è magniloquente e monumentale, in perfetto stile Novecento.
È la città "italiana" che si è sviluppata al di là del fiume rispetto al centro storico, annunciata, non a caso, dal Monumento alla Vittoria.
Spingendosi verso Gries, oggi quartiere cittadino, agli inizi del Novecento fascinosa stazione balneare, si potranno visitare i giardini "mediterranei", le vigne e i parchi per cui era giustamente famosa, magari seguendo una delle passeggiate proposte dall'azienda di soggiorno.
A pranzo un inedito mix coniuga l'aria frizzante della valle con curry e biryani al primo ristorante indiano della città, il Maharaja, dietro piazza della Vittoria: per ricordarsi che il mondo è globalizzato.
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Stanza dei Giochi, Castel Roncolo

Stanza della Stua, Castel Roncolo

 
 
Primo Giorno
Bolzano: Itinerario insolito

Pomeriggio
A ritroso nel passato: Bolzano è circondata da una "corona" di castelli medievali: molti sono stati trasformati in centri congressuali o ristoranti, alcuni sono tuttora visitabili.
Costeggiando il fiume Talvera si incontra prima il bel Castel Mareccio, immerso nei vigneti di uve Lagrein. Dopo 1,5 km, sulla riva orografica sinistra del Talvera (quella del centro storico), domina l'ingresso alla Val Sarentino il maniero che, tra quelli nei dintorni di Bolzano, è il più noto e suggestivo: Castel Roncolo.
Vale la visita il bellissimo ciclo figurativo di affreschi che rappresenta un vero e proprio spaccato della vita cortese trecentesca.
Nella zona sud della città (passando per il rione Asiago, a 20 minuti a piedi dal centro) sorge Castel Flavon che contiene affreschi del Cinquecento. Ristrutturato, ospita un ristorante. Da qui si gode una bella vista della città. A sud ovest della città, a 5 Km su una balza porfirica, sovrasta l'Adige Castel Firmiano, il più "storico" perché appare citato nei documenti prima dell'anno 1000. Acquistato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, è stato parzialmente ristrutturato e ospita un ristorante.
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Sera in via dei Portici

 
 
Primo Giorno
Bolzano: Itinerario insolito

Sera
Aperitivo con stuzzichini vari nel delizioso ambiente "mercantile" di via dei Portici. In un palazzo del Quattrocento ben ristrutturato, al numero 30 c'è Assenzio, dove ci si può fermare fino a tardi nella cantina, che spesso ospita band musicali, artisti di cabaret o Dj.
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 Bolzano

Paesaggio nei dintorni di Bolzano

Vallata intorno a Bolzano

Il castello di Cornedo

 
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Itinerario insolito
Secondo Giorno

Mattina
Full immersion nella natura tra paesaggi incontaminati e magnifiche viste delle cime più note ed evocative delle Alpi: il Rosengarten (Catinaccio) e il Latemar. Seguendo la Grande Strada delle Dolomiti, uno dei primi percorsi turistici al mondo, costruito tra il 1895 e il 1909 che collega Bolzano a Cortina d'Ampezzo.
Il primo tratto parte dal capoluogo e percorre la Val d'Ega fino al Passo di Costalunga. La zona può essere visitata anche d'inverno, magari con gli sci (o le racchette) ai piedi o la tavola da snowboard sotto il braccio: possiede infatti 70 chilometri di piste alcune delle quali di notte sono illuminate.
Si esce da Bolzano in direzione sud-est lungo la SS 12 del Brennero e dopo 3 Km si svolta sulla SS 241 per la Val d'Ega.
Subito ci si trova nello spettacolare imbocco della valle, una gola scoscesa tagliata nella roccia rossa. Qui il paesino di Cornedo/Karneid è dominato dalle torri di Castel Cornedo (visibile anche da Bolzano), che sorge in posizione strategica perché, dallo sperone roccioso su cui è arroccato, controlla contemporaneamente l'accesso alla valle e la strada per il Brennero. La parte più antica è del Duecento, da non perdere l'impressionante Trionfo della morte affrescato nel Trecento nella cappella.
Giunti a Ponte Nova/Birchabruck il percorso si biforca: una strada conduce alla "tedesca" Nova Ponente/Deutschnofen (a 10 Km) e a San Floriano/Obereggen (altri 7 km), rinomata stazione sciistica ai piedi del Latemar. Il percorso principale prosegue invece sulla SS 241 alla volta dell'"italiana" Nova Levante/Welschnofen (a 5 Km). Qui ci si può rifocillare nel maso di montagna Moser Hof o al ristorante Rosengarten.
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Lago di Carezza

Val di Fassa con il Sasso Lungo sullo sfondo

 
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Secondo Giorno
Bolzano: Itinerario insolito

Pomeriggio
Ai piedi del Catinaccio e di fronte al Latemar, Nova Levante è frequentata d'inverno per le piste da sci e d'estate per i numerosi sentieri per trekking. Il più noto di questi arriva al luogo forse più suggestivo della zona, il gettonatissimo lago di Carezza/Karersee, che deve la sua giusta fama alle limpide acque verdazzurre che riflettono le vette del Latemar e i boschi che lo circondano.
Salendo ancora un po' sulla SS 241 fino al passo di Costalunga/Karerpass si gode di una vista che spazia dal Catinaccio al Latemar, dalla Val di Fassa alla Marmolada. Da qui si scende in Trentino in Val di Fassa.
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Strudel  con mele Alto Adige

 
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Secondo Giorno
Bolzano: Itinerario insolito

Sera
Per chiudere in bellezza, niente di meglio di una classica birreria dall'ambiente caldo e suggestivo, e con un plus in più: la produzione di ben tre birre proprie. Stiamo parlando del brewpub Hopfen & Co. Da non perdere, se siete in stagione, un grande classico come la birra di Natale. Le Bozner Bier si accompagnano ai piatti robusti della tradizione regionale: canederli, stinco arrosto, speck. Per finire con un profumato strudel.
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