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Giovedì 14 Dicembre 2017 













Aosta
Itinerario classico
Un angolo dell'antica Roma tra le Alpi, un gioiello incastonato tra altissime montagne: questa è l'impressione che dà Aosta quando svela al visitatore i suoi monumenti di duemila anni. Risalgono all'epoca di Augusta Praetoria, la colonia romana che ha lasciato in eredità alla città anche l'impianto urbanistico ortogonale. Ma Aosta si distingue anche per i suoi resti medievali, chiese e dimore dei signori feudali che si contendevano il dominio della valle. (Quasi) tutto si trova all'interno delle antiche mura romane, che cingono gran parte del centro storico odierno.

Primo Giorno
L'Arco di Augusto, oggi come nel 25 a.C., segna l'entrata al centro storico della città, ricco di vestigia romane: oltre le mura, visita al teatro e all'anfiteatro.
 
Tappa al Museo archeologico regionale e visita al Foro e alle Terme romane; shopping nelle vie del centro.
 
Come a Las Vegas: dopo tanta storia, serata chic al Casinò di Saint Vincent, tra slot machine e tavoli verdi.
Secondo Giorno
   
Dietro un tiglio secolare si apre il complesso monumentale di Sant'Orso, con il bellissimo chiostro, massima espressione del romanico valdostano. Da non perdere i 43 capitelli scolpiti con storie bibliche, animali mitologici e vite dei santi.
 
Altro esempio di bel romanico aostano è la cattedrale, da visitare insieme al museo che ne custodisce i tesori.
 
Nell'area dove sorgeva il Foro si trova oggi l'Enoteca regionale, il luogo ideale per degustare i vini valdostani.

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 Aosta

Arco di Augusto

Anfiteatro

Centro storico

 
 
 
Itinerario classico
Primo Giorno

Mattina
L' Arco di Augusto, oggi come duemila anni fa, segna l'entrata alla zona antica della città, rivolta a est. Appena prima, il torrente Buthier è scavalcato da un ponte romano (visibile a sinistra del ponte attuale). Percorrendo il decumanus maximus di Augusta Praetoria (l'asse viario principale orientato in direzione est-ovest), oggi via Sant'Anselmo, si arriva al cuore della colonia. L'accesso dentro le mura avviene tramite la ben conservata Porta Pretoria. Risalente alla fondazione della colonia, ha tre passaggi, uno ampio per i carri e due laterali per i pedoni. A causa dei sedimenti accumulatisi nel tempo, la strada odierna si trova tre metri sopra quella dell'epoca romana. Lo spessore della porta rivela l'imponenza della cerchia muraria romana visibile per un lungo tratto superando uno dei tre archi e svoltando a destra, dove si trova l'ingresso dell'area archeologica. Qui si erge, imponente, il Teatro romano con l'Anfiteatro. Per non farsi sfuggire l'atmosfera peplum, si può pranzare al ristorante Vecchia Aosta, inserito fra le antiche mura, gustando specialità regionali.
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Mura romane



 
 
Primo Giorno
Aosta: Itinerario classico

Pomeriggio
Lungo via Abate Chenoux si segue il percorso delle mura e si giunge in piazza Roncas. Qui, di fronte al palazzo rinascimentale che dà il nome alla piazza, c'è la sede del Museo archeologico regionale. Proprio alle spalle del museo, in una vasta area coperta in parte dalla piazza antistante la cattedrale, sorgeva, su un'area di oltre 1500 metri quadrati, il Foro romano. Era il fulcro della vita di Augusta Praetoria; nel lato sud si trovava la piazza vera e propria, sui cui fianchi si aprivano le taverne e le botteghe di artigiani e commercianti; nel settore a nord un porticato, che sovrastava un criptoportico seminterrato, definiva l'area sacra nella quale si svolgeva il culto. La galleria che scavalca la strada lungo il fianco destro della chiesa porta al luogo dove sono state individuate le antiche terme, solo in parte riportate alla luce. Tornati in Piazza Roncas, si imbocca via Croix de Ville, che insieme alla traversa via de Tillier delimita la zona dello shopping su cui si affacciano numerosi negozi e dove è possibile acquistare i prodotti tipici della Valle. Irrinunciabile è un caffè presso la storica Pasticceria Boch (via de Tillier 22) dove assaggiare le "tegole", tipiche e sottili sfoglie di pasta di mandorle.
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Primo Giorno
Aosta: Itinerario classico

Sera
Dopo la full immersion nella storia romana, serata chic a Saint Vincent, tra i tavoli verdi del Casinò de la Vallée. Per cena, ci si può affidare alla leggerezza della gustosa cucina mediterranea del ristorante Viale: protagonisti sono l'olio d'oliva, la pasta fresca e il pesce. Da provare l'inedito dolce alla birra, gli agnolotti al sugo di arrosto o il branzino con verdure croccanti.
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 Aosta

Chiostro chiesa di Sant'Orso

Campanile chiesa di Sant'Orso

 
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succ.
 
Itinerario classico
Secondo Giorno

Mattina
Si parte da via Sant'Anselmo, dove al numero 66 si trova quella che è considerata la casa natale di Sant'Anselmo, dottore della chiesa del XII secolo e aostano illustre. Verso la metà della strada svoltare a destra per via Sant'Orso. Dietro un tiglio secolare si apre il complesso monumentale di Sant'Orso, con il bellissimo chiostro, massima espressione del romanico valdostano, che raggiunge il suo punto più alto negli immaginifici 43 capitelli scolpiti con storie bibliche, animali mitologici e vite dei santi. Proseguendo su via Sant'Anselmo si entra in centro attraversando Porta Pretoria; da qui attraverso via Porta Pretoria si giunge in piazza Chanoux, centro dell'Aosta moderna, dove si trova il neoclassico Hotel de Ville (municipio) e dove ogni anno, a fine gennaio, si tiene da mille anni ormai la spettacolare Fiera di Sant'Orso, con centinaia di bancarelle che propongono gli oggetti dell'artigianato regionale e i prodotti tipici della gastronomia locale. Pranzo in una solida trattoria del centro, la Trattoria Praetoria: ambiente semplice, tovaglie a quadri e porzioni generose.
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Interno Cattedrale

 
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prec.
succ.
 
Secondo Giorno
Aosta: Itinerario classico

Pomeriggio
La Cattedrale è facilmente individuabile nel centro storico grazie ai due campanili che svettano nell'area del Foro romano. È un altro bell'esempio di romanico aostano, del X secolo, fatto virare verso il gotico dagli interventi successivi. Era questo il cuore di Augusta Praetoria, tanto che il primo luogo di culto della città si insediò in un edificio tardoimperiale, sopra il quale venne costruita la prima Basilica. È da visitare insieme al Museo del tesoro della Cattedrale, che ne contiene le opere più importanti.
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Vigneti

 
Inizio
prec.
succ.
 
Secondo Giorno
Aosta: Itinerario classico

Sera
Il posto migliore per degustare i vini miracolosi della Val d'Aosta, prodotti grazie a vigne "nate dai monti" e capaci di spingersi fino a 1200 m, si trova nella piazza della massima chiesa cittadina: è l'Enoteca regionale ad Forum. Un luogo suggestivo, un edificio del XV secolo che nella cantina vanta alcuni resti del foro romano e che presenta una rassegna pressoché completa dell'enologia regionale. Vini da accompagnare con rustici taglieri di salumi o formaggi o lasciandosi tentare dalle stuzzicanti proposte dello chef. L'enoteca organizza spesso serate di enogastronomia, caffé letterari o musica dal vivo. D'estate si utilizza il giardino interno.
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