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Sabato 16 Dicembre 2017 













Bolzano
Itinerario classico
Visita alla Bolzano storica, plasmata dai commercianti medievali che hanno lasciato il segno nelle piazze e nelle strade del centro, dove ancora sorgono i palazzi e le botteghe, i mercati e le taverne (magari annunciate da un'insegna in ferro battuto) ed evocati nei nomi delle strade in quelle che ancora oggi sono le vie degli acquisti.
Il tutto intercalato dalla città gotica delle chiese affrescate e degli altari lignei.
Da non perdere una full immersion nei musei cittadini: vari e diversi, espongono arte antica e moderna, presepi, un secolo di scuola e naturalmente Ötzi, la mummia rinvenuta tra i ghiacci.

Primo Giorno
Dalla centralissima piazza Walther si parte alla scoperta del cuore storico della città. Visita al Duomo e alle chiese dei Dominicani e dei Cappuccini.
 
Un percorso sulle orme dei mercanti e dei mercati cittadini: da Piazza delle Erbe a piazza del Grano, a caccia di botteghe e locande antiche, guidati dalle antiche insegne in ferro battuto.
 
Serata a teatro, magari per un'operetta, o all'Auditorium, tempio della musica classica eseguita dall'orchestra cittadina.
Secondo Giorno
   
La visita ai musei parte da Ötzi, la mummia dei ghiacci, e si conclude al Museion d'arte contemporanea.
 
Si attraversa il torrente Talvera per visitare Gries, ex stazione climatica oggi inglobata nella città. Tra giardini, vigneti e antiche abbazie.
 
Cena in un lussuoso ristorante belle epoque con parco. La serata continua nel bar ad ascoltare musica jazz dal vivo.

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 Bolzano

Scorcio di piazza Walther

Bolzano: il duomo

Bolzano: piazza Municipio

 
 
 
Itinerario classico
Primo Giorno

Mattina
L'ottocentesca piazza Walther, "salotto buono" di Bolzano, è il punto ideale per partire alla scoperta del cuore storico della città. La piazza è dedicata al poeta medievale tedesco Walther von der Vogelweide, raffigurato nella statua in marmo bianco al suo centro.
Tra novembre e dicembre è questo il cuore luminoso del mercatino di Natale, mentre il primo maggio qui si tiene un coloratissimo mercato di fiori.
Sul lato sud-orientale della piazza si affaccia il Duomo, in stile gotico, con lo svettante campanile e il caratteristico tetto policromo.
Imboccando via della Posta si giunge alla Chiesa dei Dominicani : da non perdere gli affreschi di scuola giottesca.
Il tour nel passato religioso della città termina per ora poco più a sud, ad ammirare l'altare maggiore della barocca Chiesa dei Cappuccini.
Da piazza Domenicani si imbocca via Goethe e si svolta a destra nella piccola via della Mostra, nel XVIII secolo "la" strada della nobiltà e dell'alta borghesia. Come testimoniano Palazzo Campofranco (lato verso piazza Walther), il dirimpettaio palazzo Menz (sede della Banca Commerciale Italiana, ha un bel salone affrescato al secondo piano) e soprattutto Palazzo Pock. Qui sorgeva nel 1760 l'albergo più chic della città, frequentato dai Vip dell'epoca.
Oggi questo pezzo di storia cittadina è un indirizzo sicuro per un buon pranzo presso il ristorante il Kaiserkorn.
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Piazza delle Erbe

Piazza del Municipio

Ca de Bezzi

 
 
Primo Giorno
Bolzano: Itinerario classico

Pomeriggio
Riprendendo via Goethe in direzione nord si giunge alla piccola ma frequentatissima Piazza delle Erbe, che dal 1277 ospita i banchi per la vendita di frutta, ortaggi e pollame.
Da qui si imbocca via Dr Josef Streiter, dove passava il fossato delle mura medievali. È una sorta di "retro" della più nota via dei Portici, a cui corre parallela. Sono ancora qui i vecchi banchi di marmo bianco del mercato del pesce.
La strada sbocca nella suggestiva via dei Bottai, oggi come un tempo caratterizzata da botteghe, alberghi e locande che ancora sfoggiano le tipiche insegne in ferro battuto (hanno nomi evocativi come Luna, Pavone, Cavallino bianco o Cappello di ferro).
Scendendo verso sud si arriva nella minuscola piazza del Municipio, con il neobarocco palazzo municipale (1907) e gli edifici in stile rococò.
Da qui si passa nella via più turistica, conosciuta e gettonata di Bolzano, cuore pulsante dei commerci cittadini: via dei Portici. Sotto gli archi dei bei palazzi ornati sfila una serie ininterrotta di negozi moderni e raffinati, che hanno preso il posto delle antiche botteghe.
La via sbocca in piazza delle Erbe, dove si può "tirare il fiato" in una delle pasticcerie più note della città: il Caffè Peter. Il posto giusto per gustare lo strudel, la sacher o lo zelten, pane dolce con frutta secca e canditi.
Dalla piazza si imbocca via degli Argentieri. La casa Troilo (1603) ha una torre angolare e un passaggio interno (ce ne sono altri) che porta ai Portici.
Più avanti sorge il barocco edificio del Museo mercantile : tutto quello che volete sapere su questo crocevia di scambi abitato da un popolo di mercanti par excellence, che molto presto decise di abbattere le mura medievali per facilitare il commercio.
Altro polo commerciale è la vicina piazza del Grano, dove si teneva il mercato dei prodotti agricoli. È il nucleo storico della città: qui infatti sorgeva il palazzo-castello del vescovo. Da non perdere la pittoresca casa della Pesa (1634), sede fino al 1740 della pesa pubblica.
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Bolzano by night

 
 
Primo Giorno
Bolzano: Itinerario classico

Sera
La sera, vale la pena controllare la ricca programmazione del Nuovo Teatro Comunale (piazza Verdi 40, in un recente edificio progettato da Marco Zanuso) e quella musicale dell'Auditorium Joseph Haydn, "casa" dell'orchestra sinfonica bolzanina: da una parte o dall'altra, c'è sicuramente qualcosa in cartellone.
Per uno spuntino veloce o il dopoteatro l'indirizzo di tendenza è il frequentatissimo Walther's.
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 Bolzano

Chiostro, chiesa dei Francescani

Altare ligneo

Bolzano: via del Museo

 
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succ.
 
Itinerario classico
Secondo Giorno

Mattina
La visita ai tanti e diversi musei cittadini (da scegliere secondo gusti e affinità) parte da via dei Bottai, dove, in un bel palazzo del XVI secolo, si trova il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige.
Imboccando via Vintler si giunge in piazza della Madonna e da qui alla Chiesa dei Francescani.
Prendendo via dei Francescani si svolta a destra all'altezza di piazza delle Erbe in via Museo, dove Ötzi, la mummia dell'uomo di 5000 anni fa rinvenuta nei ghiacci della Val Senales, attende i visitatori al Museo Archeologico dell'Alto Adige.
Svoltando a sinistra in via Cassa di Risparmio si giunge, tra palazzi borghesi ottocenteschi con alcuni begli esempi di liberty, al Museo civico (chiuso per restauri). Ma niente paura: nella stessa via si è materializzato l'incubo di molti nelle forme del Museo della Scuola, in realtà un interessante percorso della memoria a partire da fine Ottocento, che prende le scelte didattiche come specchio delle concezioni e delle credenze di un'epoca. La visita alle collezioni bolzanine si conclude – dopo tanta storia – con un tuffo nell'arte contemporanea al Museion.
Con il mal di piedi ma culturalmente appagati, per pranzo basta svoltare l'angolo ed entrare da Vinoveris. In menù piatti della tradizione mediterranea, per i vini una certezza (è anche enoteca e wine bar), imbarazzo della scelta nell'ampia lista di formaggi a disposizione. È anche uno dei pochi ristoranti del centro aperto la domenica.
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Vechia Parrocchia Di Greis

Abbazia dei Benedettini

Veduta del Catinaccio (Rosengarten)

 
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Secondo Giorno
Bolzano: Itinerario classico

Pomeriggio
Tornando al Museo Civico, si aggira l'edificio a sinistra e si sale sul ponte in ferro del 1900 che attraversa il Talvera. Non si può non notare l'imponente mole del controverso, magniloquente monumento alla Vittoria.
Più poetica all'orizzonte è la vista, inconfondibile, del Catinaccio (Rosengarten), massiccio dolomitico che dà il meglio al tramonto, quando si tinge di rosa.
Si prosegue per piazza della Vittoria (dove ogni sabato si tiene un affollato mercato), corso della Libertà e piazza Mazzini fino a giungere in piazza Gries (da "sabbia, greto"), cuore del quartiere. Ex stazione climatica, comune autonomo fino al 1925 oggi inglobato nella città, era noto all'inizio del Novecento per i vigneti e le antiche abbazie, per i lussuosi alberghi con ville e giardini che presentano un'insolita flora mediterranea, a testimonianza di un clima particolarmente mite. Spettacolare è la classica passeggiata della Guncina (che da Gries si snoda sulle pendici di San Genesio). Nella piazza ci sono due cantine dove si assaggiano i vini locali, il Santa Maddalena e il Lagrein Scuro. Sul lato destro della piazza sorge il complesso della settecentesca Abbazia dei benedettini : qui i più curiosi non si perderanno, nella torre di guardia del XII secolo, l'originale Museo dei presepi.
Poco più a nord c'è la Vecchia parrocchiale.
Si consiglia, tempo permettendo, di seguire l'itinerario in bicicletta.
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Torta di mele Alto Adige

 
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Secondo Giorno
Bolzano: Itinerario classico

Sera
Cena nel lussuoso ristorante Laurin, forse il più elegante della città grazie alle "storiche" sale liberty, che d'estate "trasloca" nel secolare parco dell'albergo annesso. Tra le sfiziose proposte dello chef si può selezionare l'insalatina di avocado e mango con vinaigrette di soia e lime e il capriolo con crauti rossi brasati.
Dopo cena vale la pena fermarsi nel bel bar per ascoltare piano bar e il venerdì musica jazz dal vivo.
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