Personalità simbolica e rappresentativa di Bologna Giorgio Morandi, il celebre pittore, ebbe in questa città i suoi natali nel 1890. Qui compì i suoi studi e per un breve periodo lavorò nell'ufficio commerciale del padre. Ma la sua vocazione propendeva inevitabilmente, già da giovane, verso l'arte e così nel 1907 Morandi si iscrive all'Accademia delle Belle Arti. Il suo talento e le sue capacità iniziano ad avere una certa risonanza che gli varrà la cattedra di incisione presso l'Accademia. Ben più ampie sarebbero state le aspirazioni dell'artista ma la modesta condizione economica gli impedisce di partire e compiere i viaggi da sempre agognati, per fare esperienza in prima persona dell'arte dei grandi geni della pittura. Così la sua formazione si arricchisce grazie alle letture, agli studi, agli approfondimenti consultando testi e riviste come la Voce, che gli permettono di avvicinarsi all'Impressionismo e a pittori come Seurat, Cezanne e Rousseau. Fra questi Cezanne è indubbiamente il punto di partenza della sua cultura artistica, il maestro a cui si ispira, anche se l'attenzione del pittore bolognese si concentrerà piuttosto sugli oggetti quotidiani che diventano protagonisti dei suoi quadri. Dagli studi sugli oggetti, le riflessioni sulla nostalgica caducità del tempo che li avvolge, nascono le splendide nature morte.
La luce è l'elemento che più di ogni altro ritorna e dà forma ai suoi oggetti, li plasma, gli dà vita, li rende ancora più reali. Fra il 1918 e il 1919 Giorgio Morandi aderisce all'esperienza metafisica che lo porta a concentrarsi sull'oggetto facendolo diventare simbolo del proprio equilibrio interiore. A questa esperienza seguirà un nuovo impulso che lo spinge a creare un rapporto diverso con la natura, più intimo, che gli farà realizzare quadri incentrati su paesaggi. Ma ancora una volta l'accento è posto sulle forme e le masse, le realtà semplici come gli alberi e le foglie che diventano corpi di colore, i fiori che diventano simbolo del concetto di bellezza dell'artista. La sua produzione include incisioni, acqueforti opere in cui per creare lo spazio e l'atmosfera sono sufficienti il bianco e il nero. Morandi muore al Bologna nel 1964, le sue opere sono esposte a Palazzo Comunale in un Museo a lui dedicato.
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