Tra eremi e abbazie allombra
degli olivi
LArea Tiburino-Sublacense comprende 49 comuni su un territorio di
oltre 1000 kmq, attraversato dal fiume Aniene. Le vie di accesso sono
la Tiburtina e la A24, ma la maggior parte delle località è
collegata da strade secondarie. Sono interessanti i resti di epoca romana,
ma ciò che contraddistingue la zona è il fenomeno del monachesimo
medievale, testimoniato da eremi, santuari e abbazie. Non meno importante
è laspetto ambientale grazie alla suggestiva Valle dellAniene
e alla presenza dei due Parchi Regionali dei

Monti
Lucretili e dei Simbruini. Il paesaggio è caratterizzato dal verde
degli oliveti che, dalla Sabina ai Colli di Tivoli, forniscono olio doliva
extra vergine. A sud non manca la vite: nei comuni di Olevano Romano,
Roiate, Arcinazzo Romano e Affile si produce il rosso D.O.C. Cesanese,
da gustare con piatti tipici quali pasta fatta in casa, polenta, castrato,
carni di maiale, dolci con mandorle, cioccolata e miele.
Meritano una tappa Guidonia e Montecelio; la prima è di origine
recente, mentre laltro, nato nel X secolo come Castrum Monicellorum,
racchiude testimonianze di epoca medievale: la rocca fortificata e il
Palazzo dei Principi. Da qui si raggiunge SantAngelo Romano, da
cui è possibile fare escursioni nel parco urbano di Grotta Cerqueta.
Nel Parco Regionale dei Monti Lucretili, dove spiccano le vette del Pellecchia
e del Gennaro, dimora dellaquila reale, è situata Marcellina,
citata come nucleo urbano a partire dallanno Mille, anche se il
suo sviluppo si ebbe nel Basso Medioevo, periodo al quale risale il monastero
di Santa Maria in Monte Dominico, con lomonima chiesa. Di notevole
interesse sono San Polo dei Cavalieri, dove si può visitare la
chiesa di San Nicola e il castello baronale del XV secolo, e Palombara
Sabina. Qui le varie dominazioni hanno lasciato numerose testimonianze
tra le quali il castello Savelli e la collegiata di San Biagio, ma il
vanto della città è lAbbazia di San Giovanni in Argentella,
centro benedettino in stile romanico. Verso il confine con il Reatino
si incontrano Moricone, Monteflavio, Montorio Romano e Nerola. A Moricone
sono da vedere il castello risalente al X secolo, che domina il Monte
Moricone, e il borgo medievale. Di notevole interesse anche Monteflavio,
ai margini del Parco dei Lucretili, e, tra il Tevere e il lago Turano,
Montorio Romano con il palazzo baronale del XII-XIII secolo e la chiesa
di San Lorenzo Abate. Infine, Nerola con il suo borgo medievale e il Castello
Orsini.
Lasciando la Sabina per addentrarsi nellarea Tiburtina, si incontra
Tivoli, il centro più noto. Famose le Terme delle Acque Albule,
la rinascimentale

Villa
dEste e le ville romane Adriana e Gregoriana. Lungo la Tiburtina
altre due piccole città, ricche di borghi, castelli, chiese medievali
e rinascimentali: Castel Madama, che deve il suo nome a Madama Margherita
dAustria, figlia di Carlo V, e Vicovaro, dove meritano una visita
il tempietto di San Giacomo e il monastero di San Cosimato, di ispirazione
orientale.
Nel parco sorge Roccagiovine, dominata dallantico Castello Orsini
(XIII secolo). La sua storia è legata al poeta Orazio al quale
Mecenate donò una villa che oggi si trova nel comune di Licenza,
cittadina sovrastata dal palazzo baronale degli Orsini. Sempre nel parco
si trova Percile, di cui si possono visitare il castello feudale degli
Orsini e le chiese di Santa Maria della Vittoria e di Santa Anatolia.
Al confine della provincia vi sono i comuni di Vivaro Romano, Vallinfreda
e Riofreddo, tra i 600 e gli 800 metri di altitudine. Vivaro conserava
i resti del castello medievale, mentre Vallinfreda, sulle pendici del
Monte Croce, offre molta tranquillità e un clima salubre. Ai piedi
del Monte Aguzzo si trova Riofreddo, con rovine romane e loratorio
dellAnnunziata di origine romanica, rimaneggiato nel XV secolo.
Tornando sulla Tiburtina si giunge nei comuni di Cineto Romano e Mandela.
Nel primo si trovano il castello dei Del Gallo, dalla torre quadrata,
e la chiesa di San Vincenzo, mentre due chiese e un palazzo baronale rappresentano
la dote artistica di Mandela. A una sessantina di chilometri dalla capitale
sorge Roviano, dove vale la pena di visitare il Museo della Civiltà
Contadina dellalta Valle dellAniene, il Castello Brancaccio
del X secolo, la porta Scaramuccia e la chiesa parrocchiale di San Giovanni
Battista. Segue Anticoli Corrado, che fu luogo di vacanza di Luigi Pirandello
e ha mantenuto laspetto medievale con stradine strette e la piazzetta
con la fontana dellArca di Noè. A pochi chilometri, Arsoli,
in posizione dominante sulla Valle del Bagnatore. Antico possedimento
dei monaci di Farfa, il paese conserva il Castello Massimo con sale affrescate
dagli Zuccari e da Marco Benefial e le chiese del SS. Salvatore, della
fine del Cinquecento, e di San Bartolomeo.
Dalla Tiburtina si raggiunge larea sublacense che gravita intorno
al centro più importante, Subiaco. Le prime tappe sono Sambuci,
dominata dai resti del castello dei Theodoli, e a circa due chilometri
Ciciliano, nata come castello intorno al X secolo, ma di origini romane.
Notevoli le testimonianze archeologiche, come i resti del piccolo centro
romano di Trebula Suffenas allinterno di Villa Manni (privata) e
il centro medievale con le chiese della Madonna della Palla e di Santa
Liberata. Poco lontano è Saracinesco, probabilmente fondata dai
Saraceni. Sulla via Empolitana si incontra Cerreto Laziale, dove è
dobbligo una visita alle chiese di San Sebastiano e di Santa Maria
Assunta, e Gerano con il Palazzo di Corte del XIV secolo, la chiesa di
Santa Maria Assunta e la chiesa di Sant'Anatolia, poco fuori dal paese,
sede del culto della santa.
Le tappe successive sono Marano Equo, inizialmente sotto la giurisdizione
dei monaci sublacensi, Canterano, Rocca Canterano e Agosta. Situati in
posizione scenografica, i primi due paesi devono la loro origine allabate
di Subiaco Giovanni V, mentre Agosta, fondata anchessa dai monaci,
è caratterizzata dal borgo medievale. Infine si giunge a Subiaco,
allinterno del Parco Regionale dei Monti Simbruini. Famosa per il

monastero
di Santa Scolastica e il Sacro Speco, dove alla fine V secolo dimorò
san Benedetto da Norcia, che qui scrisse la sua Regula, Subiaco ha origini
romane testimoniate dai ritrovamenti archeologici: la statua dellEfebo
e i ruderi dellimponente Villa di Nerone ultimata nel 60 d.C. Nella
cittadina si trovano inoltre la rocca abbaziale o castello dei Borgia
e numerose chiese. Qui cè lunica stazione sciistica
alle porte di Roma, Monte Livata.
Sempre allinterno del Parco dei Simbruini, che occupa 38.000 ettari,
si trovano Cervara di Roma, Jenne, Vallepietra e Camerata Nuova. Cervara
appare ricca di archi, scalinate e piazzette. Belli i resti della rocca,
la collegiata di Maria Santissima della Visitazione e la Scalinata degli
Artisti. Se i monumenti più interessanti di Jenne sono le chiese
di Sant'Andrea Apostolo e della Madonna delle Grazie e la cappella della
Madonna della Rocca,

Vallepietra
è famosa per il santuario della Trinità sul Monte Autore,
vicino alle sorgenti del Simbrivio. Infine, allestremo confine con
lAbruzzo, sorge Camerata Nuova.
Poco distante da Subiaco cè Arcinazzo Romano, il comune più
alto della Valle dellAniene. Interessanti sono i resti di una torre
medievale del XII secolo e la chiesa di Santa Maria Assunta. Nella stessa
area si trova Affile, dove san Benedetto compì il primo miracolo.
A Roiate, che prende il nome dalla Fonte Roia, si possono visitare le
chiese di Santa Maria, del SS. Salvatore e di San Tommaso. Troviamo infine
Olevano Romano, nota per il bosco della Serpentara che ispirò il
Doré e numerosi pittori tedeschi.
Proseguendo verso linterno dellarea sublacense, si incontrano
Bellegra, Rocca Santo Stefano, San Vito Romano, Capranica Prenestina e
Pisoniano. Ritornando verso Roma è da segnalare San Gregorio da
Sassola, che ospita linteressante Borgo Pio, fatto costruire dal
cardinale Carlo Pio di Savoia, e il castello, che domina il paese, risalente
al X secolo. Subito fuori dallabitato si trovano il convento di
Santa Maria Nova e la Chiesa di San Giovanni Evangelista. Ad appena tre
chilometri cè Casape con le case strette intorno allantico
castello dei Borgia e infine Poli, con un bel palazzo ducale e la chiesa
gotica di Sant'Antonio.
Da non perdere:
Festa di San Benedetto a
Subiaco (21 marzo)
Festa di Santa Anatolia/Infiorata a
Gerano (9 e 10 luglio)
Sagra delloliva in salamoia a
San Gregorio da Sassola
(agosto/settembre)
Sagra dellolio a
Marcellina (novembre/dicembre)