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Mercoledì 25 Aprile 2018 
Gorizia, città di confine
La città di Gorizia ha origini molto antiche. Provincia dell'impero austro-ungarico, nel 1916 fu conquistata dall'esercito italiano, ma tornò effettivamente a far parte dell'Italia nel 1947 e solo nella parte più occidentale. I sobborghi orientali vennero assegnati alla Jugoslavia e si trovano oltre il confine sloveno con il nome di Nova Gorica.
L'antico nucleo urbano è disposto intorno al colle dominato dal castello, eretto dopo il 1000, circondato da mura e formato da più edifici, come il palazzo dei Conti e quello degli Stati Provinciali, che conservano mobili, arredi e numerose tele di artisti friulani e veneti.
Presso Corte Sant'Ilario sorge il duomo del XIV secolo, più volte modificato. Al suo interno si trova la cappella gotica di Sant'Acazio, con affreschi del XV secolo.
A Borgo Castello, la parte più antica della città, è possibile visitare il Museo di Storia e Arte con reperti preistorici, materiale archeologico preromano e romano, una ricca documentazione sulla città e il Museo della Grande Guerra.
In piazza della Vittoria si trova la chiesa di Sant'Ignazio con di fronte la fontana del Nettuno, opera settecentesca di Nicola Pacassi.
In piazza De Amicis si può visitare il Museo Provinciale, ospitato in palazzo Attems (del XVIII secolo), che espone dipinti di pittori goriziani dal XVIII secolo ai giorni nostri.


 
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