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Sabato 16 Dicembre 2017 













Lampedusa e Linosa, le isole delle tartarughe
Acque incontaminate, rocce selvagge e tartarughe giganti: è come se il tempo si fosse bloccato nelle Pelagie, minuscole isole a Sud della Sicilia che fanno sognare a chiunque le visiti di prolungare all'infinito le vacanze in questo pezzo di Galapagos italiane. Paradiso non solo dei naturalisti, che arrivano nella riserva di Lampedusa per studiarne il patrimonio di flora, fauna e geologia, l'arcipelago è la meta ideale per un fine settimana di sole, spiaggia e -perchè no!- sfrenate notti danzanti in riva al mare.

Primo Giorno
Africa all'orizzonte
 
Nell'oasi delle tartarughe
 
Sicilia in tavola
Secondo Giorno
   
Grotte e falesie, sculture naturali
 
Sub, che passione
 
Notti brave a Lampedusa
Terzo Giorno
   
A spasso tra i vulcani
 

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Lampedusa e Linosa







 
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Lampedusa e Linosa, le isole delle tartarughe
Primo Giorno

Mattina
Per ambientarsi a Lampedusa non c'è niente di meglio di una gita in scooter attraverso i suoi 20 kmq di arida roccia calcarea, da un capo all'altro dell'isola. Per l'affitto del mezzo ci si può rivolgere a una delle agenzie che offrono questo servizio in paese, appena dopo aver lasciato i bagagli in hotel. Con il vento che accarezza piacevolmente i vestiti, si procede a velocità moderata attraverso gruppi di cactus che si alternano alla tipica steppa dell'isola, interrotta da qualche raro spazio di macchia mediterranea. Si raggiunge così l'estremo opposto di Lampedusa, che è anche il punto più alto: l'Albero Sole, un rilievo di un centinaio di metri a picco sul mare, dal quale si può osservare il profilo dell'isola da Nord-Ovest. Nelle giornate particolarmente serene si può provare a scrutare l'orizzonte con un binocolo per avvistare la costa tunisina. Lampedusa infatti è più vicina all'Africa (138 km) che alla Sicilia (215 km) e geologicamente va considerata una parte del continente africano. Sulla strada del ritorno dall'Albero Sole, per tornare al porto, è altamente consigliata una tappa a Cala dei Conigli.
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Primo Giorno
Lampedusa e Linosa, le isole delle tartarughe

Pomeriggio
La tartaruga Caretta Caretta è la grande protagonista di uno degli angoli più scenografici e incontaminati di Lampedusa: la Cala dei Conigli, una spiaggia dalla sabbia bianca e fine dalla quale si può raggiungere a guado il minuscolo isolotto dove le testuggini di mare depositano le loro uova. Ogni anno alcuni gruppi di volontari fanno i turni per sorvegliare i loro "nidi" su quest'area del versante meridionale. Per questo ai turisti si consiglia di fare la massima attenzione durante le loro attività balneatorie, in modo da non interferire negativamente sul delicato equilibrio che si è creato nella zona. Il momento della nascita è tra i mesi di agosto e settembre, quando le tartarughine corrono verso il mare appena sbucate dal guscio. Da aprile a ottobre è possibile fare un'interessante visita alla Riserva naturale circostante, gestita da Legambiente: ci si può rivolgere all'ufficio centrale per scegliere un itinerario o cercare una guida attraverso la flora e la fauna di questa parte di costa.
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Primo Giorno
Lampedusa e Linosa, le isole delle tartarughe

Sera
Sebbene il centro abitato di Lampedusa sia molto ristretto e conti una popolazione locale di poche migliaia di abitanti, basta uscire dopo il tramonto per accorgersi di non aver abbandonato ogni traccia di civilità urbana sul continente: è allora che inizia ad animarsi il paese, dove si concentrano i turisti che fino a quel momento erano rimasti in spiaggia per assorbire fino all'ultimo raggio di sole. Verso le 21 il ristorante più famoso dell'isola, Da Tommasino, si affolla di buongustai che hanno prenotato un tavolo assaporare le delizie della cucina siciliana, a base di pesce e fantasia, dolci prelibati e Moscato della vicina isola di Pantelleria. A mezzanotte il centro della vita diventa Viale Roma, dove passeggiare instancabilmente avanti e indietro, guardando gli altri e facendosi guardare: è il rito dello struscio, tanto radicato da essersi insinuato persino nel vocabolario dei turisti stranieri che visitano l'Italia.
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Secondo Giorno

Mattina
Nonostante le sue minuscole dimensioni, Lampedusa è in grado di offrire un panorama vario e frastagliato. Per conoscerne le coste si può circumnavigare l'isola su una piccola imbarcazione a noleggio o partecipare a uno dei giri organizzati, che partono alla mattina dal porticciolo. In mezzo alle acque verdi-azzurre di Lampedusa, procedendo verso Ovest, si possono ammirare le spiagge dell'Isola dei Conigli, di Cala Pulcino, di Cala Galera, dove ci si è recati il giorno precedente nella visita alla riserva. Si tratta della costa meridionale, caratterizzata da profonde incisioni che ne solcano il profilo. Il panorama è quanto mai vario e suggestivo spingendosi ancora più a Occidente, dove imponenti rocce si gettano in mare con ripide scarpate, chiamate falesie. Le rocce modellate dall'azione erosiva dei venti e del moto ondoso diventano grotte a fior d'acqua, che si colorano di bianco, dorato e rossastro, a seconda dei giochi di luce creati dal sole. La zona costiera a Nord è ricca di queste formazioni e nelle giornate più calde si può fare un tuffo dalla barca e addentrarsi tra i meandri delle rocce a picco sul mare; meglio, invece, non avventurarsi in quest'area costiera quando soffia il vento di Tramontana. Arrivati a Oriente, la costa declina gradualmente verso il mare e rientra in piccole cale e insenature. E' questo il luogo migliore dove fermarsi per un po' di relax al sole.
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Secondo Giorno
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Pomeriggio
Cala Francese è una delle spiagge più caratteristiche di Lampedusa; si trova nella parte a Sud-Est dell'isola e offre la possibilità di trascorrere un pomeriggio davvero rilassante. Dopo aver lasciato la barca al porticciolo, basta seguire i sentieri verso Oriente per arrivare sulla sabbia bollente e abbrustolirsi al sole, oppure esplorare il fondale marino ricco di molluschi e pesciolini, o ancora avventurarsi alla scoperta delle Grottacce, dove il mare provoca dei giochi di luce dalle sfumature infinite. L'acqua cristallina e la varietà di pesci e crostacei fa di questa spiaggia un vero paradiso per i sub. Anche senza essere esperti di immersioni, con maschera e boccaglio è possibile vedere esemplari di cernie, aragoste e ricciole tra le grotte sommerse e i coralli.
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Pasta con acciughe

 
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Secondo Giorno
Lampedusa e Linosa, le isole delle tartarughe

Sera
Il calare del sole dietro i rilievi dell'isola offre alla vista uno spettacolo di rara poesia, da non perdersi dopo aver fatto il pieno di luce e d'azzurro a Cala pisana. Alcuni gestori offrono birra e drink a base di frutta da sorseggiare lentamente in spiaggia, tra una chiacchiera e l'altra, dopo l'ultima pennichella nel tepore della sabbia, fino al levarsi della prima brezza serale: segno che è ora di prepararsi per una lunga notte, scandita dai ritmi mediterranei. La cena al Porto assicura una scorpacciata di pesce fresco, prima di affrontare una vera e propria gimcana tra baretti e disco-pub come "La luna del porto" o il "Guitgia Beach", dove si affollano gli altri turisti assieme ai giovani isolani. Per chi ha ancora energia da vendere, dopo le 2 la discoteca "Akuna Matata" è la meta obbligata per concludere la nottata e tornare in spiaggia ad ammirare l'alba.
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Lampedusa e Linosa

Linosa








 
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Terzo Giorno

In giornata
Cavalcando le onde del Mediterraneo a bordo del traghetto di linea, si arriva da Lampedusa a Linosa in un'ora. Si tratta dell'altra isola abitata dell'arcipelago, poiché l'isolotto di Lampione è deserto. Rispetto al resto delle Pelagie, Linosa è geologicamente indipendente poiché non appartiene al continente africano ma a quello europeo. A dimostrare la sua origine vulcanica sono le rocce laviche e tre crateri: Monte Rosso, Monte Nero e Monte Vulcano. I tre rilievi sono facilmente scalabili attraverso sentieri per il trekking particolarmente pittoreschi, circondati come sono di fichi d'india e costellati di punti panoramici. Dal porto al Monte Vulcano e poi al Monte Rosso, si attraversano le terre fertili e coltivate dell'isola per arrivare alle rocce a sfoglia della zona dei Fili. Al di sotto, ecco la spiaggia nera divenuta quasi simbolo dell'isola: la Pozzolana di Levante.
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Casa della zona

 
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Terzo Giorno
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Sera


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