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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Da Scopello a Cefalù, le perle di mare attorno a Palermo
Il litorale tirrenico della Sicilia, con il suo mare limpido e l'entroterra disseminato di agrumeti, uliveti, oleandri e rosmarini, ospita località incantevoli che abbinano impagabili testimonianze di un passato antico e mete enogastronomiche di sicuro interesse.
Dalla Riserva dello Zingaro a Castellamare del Golfo, da Segesta ad Alcamo, dall'Antiquarium di Solunto a Termini Imerese, questa parte di Sicilia offre tesori da scoprire per tutti i gusti. Parchi naturali e riserve protette per gli amanti dello sport e della vita all'aria aperta, dolci insenature sabbiose tra scogliere e faraglioni per chi preferisce rilassarsi tra paesaggi da sogno in riva al mare. Ma anche affascinanti siti archeologici, fortezze medievali, caratteristici borghi e le meravigliose cattedrali normanne per chi non può rinunciare a un tuffo nella cultura locale.

Primo Giorno
La magia di Scopello con l'antica tonnara; relax a Punta della Capreria e passeggiata nella Riserva dello Zingaro.
 
Cena alternativa a San Vito lo Capo: cous cous per tutti i gusti.
Secondo Giorno
   
Passeggiata nell'araba Alcamo e visita ad alcune tenute lungo la Strada del Vino Alcamo Doc. E poi Segesta: un tuffo emozionante nell'antichità classica.
 
Cena all'agriturismo Tenute Plaia, per gustare i piatti della tradizione siciliana e acquistare vini Igt e prodotti tipici locali.
Terzo Giorno
   
Dall'Antiquarium di Solunto al castello di Caccamo, per arrivare alla pittoresca Cefalù.
 
Aperitivo sul lungomare e cenetta d'atmosfera nel ristorante Al Porticciolo. Passeggiata al chiaro di luna fino alle antiche fortificazioni medievali.

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Scopello e Cefalù

La Tonnara di Scopello

Riserva dello Zingaro

Riserva dello Zingaro - Cala Tonnarella dell'Uzzo


San Vito lo Capo (TP). Veduta aerea

 
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Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Scopello è l'antica Cetaria ("terra dei tonni"), conosciuta da tempi antichissimi per la pescosità delle sue acque. Il piccolo borgo, con la sua magnifica cala custodita dalle vecchie torri di avvistamento e cintata dai faraglioni, un tempo teatro di piratesche incursioni e della mattanza, è senza dubbio uno dei luoghi più suggestivi di tutto il golfo di Castellammare. In località Guidaloca si trova l'antica Tonnara , attiva fino a poco tempo fa e già nota nel XIII secolo, con il baglio settecentesco, i vari edifici storici e i magazzini. Dopo la visita al complesso, imboccando la strada che porta fino alle falde del Monte Speziale, si possono ammirare le belle insenature di Cala delle Mosche, Scoglio del Passero e Mazzo di Sciacca.

A pochi chilometri dalla Tonnara si incontra la galleria che segna l'ingresso sud della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Da qui, si prosegue a piedi lungo i sentieri dell'area protetta più importante della Sicilia. Istituita nel 1981 per salvaguardare e conservare il patrimonio ambientale e paesaggistico, lo Zingaro è un lembo di terra intatta e solitaria, circondato su tre lati da alte pareti di roccia calcarea sprofondate nel blu del Tirreno: un'oasi di pace che offre una vasta gamma di attività agli amanti della natura, dal trekking alle immersioni . Lo strabiliante litorale che la delimita è punteggiato da fantastiche grotte e amene spiaggette dove sostare per un bagno rigenerante o un riposino ristoratore alla fine di una lunga camminata. Tra le spiagge raggiungibili agevolmente a piedi e in tempi relativamente brevi, le due belle calette di Punta della Capreria meritano di essere viste. Per gli appassionati, la Riserva ospita anche due musei (Museo della Civiltà Contadina e Museo delle Attività Marinare) e un interessante Centro di Educazione e Interpretazione Ambientale .
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Pasta alle sarde

 
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Primo Giorno
Da Scopello a Cefalù, le perle di mare attorno a Palermo

Sera
A San Vito lo Capo si prepara uno dei migliori migliore cous cous del Mediterraneo. Cena allora da Tha'am per assaggiare il tipico cous cous siciliano in quattro varianti (sanvitese con la cernia, pantesco con pesce e verdura, tunisino con agnello e verdura, e arabo con aromi e finocchio).
Dopo cena, passeggiata tra le vie del centro pedonale e un drink al Pepper Jam, sul lungomare.
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Scopello e Cefalù

Veduta aerea di Alcamo

Alcamo, l'interno del Duomo

Cannoli siciliani


Vigneti attorno ad Alcamo

L'antico teatro di Segesta

 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Una passeggiata nell'araba Alcamo, dominata dall'imponente castello a pianta romboidale. Il centro, ricco di monumenti come la chiesa di Santa Oliva, che sorge nella piazza centrale dedicata al poeta nativo Cielo d'Alcamo, si erge di fronte al golfo di Castellammare, in mezzo a colline decorate da ordinati filari di vigne che dalle pendici del Monte Bonifato si spingono a perdita d'occhio fino al Tirreno. Dopo una sosta di rito al Bar 900, perla della pasticceria tradizionale siciliana, si possono visitare varie aziende agricole, frantoi e cantine dove è possibile acquistare un ottimo olio extravergine spremuto a freddo e vini siciliani di qualità.

La zona di Alcamo è del resto al centro del percorso del Bianco d'Alcamo, uno degli itinerari delle Strade del Vino di Sicilia . Il tragitto enoturistico prevede parecchie deviazioni che obbligano a una selezione dei siti da visitare, a meno che non si abbia molto tempo a disposizione. Si può, per esempio, decidere di spostarsi verso l'interno lungo le strade provinciali 10 e 11 per raggiungere Camporeale, base ideale per visitare alcune delle tenute vitivinicole più importanti della zona, come Rapitalà e Spadafora , ma anche Saraceno, l'azienda Vesco e la S. Antonio.

La strada del vino dell'Alcamo DOC costituisce anche un'ottima occasione per accostarsi alle incredibili risorse storico-culturali di questo territorio dolcemente collinare, affacciato sul golfo di Castellammare. Tra tante mete, impossibile non dedicare qualche ora alla visita della vasta area archeologica di Segesta , per ammirare le imponenti vestigia dell'antico teatro, che in estate ospita suggestive rappresentazioni, i resti della cinta muraria con le torri quadrate e soprattutto il magnifico tempio del V sec. a.C., capolavoro in stile dorico-siculo, perfettamente conservato e unico al mondo perché misteriosamente privo di copertura.
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Seppie ripiene e Bianco d'Alcamo Doc

 
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Secondo Giorno
Da Scopello a Cefalù, le perle di mare attorno a Palermo

Sera
Serata all'insegna del puro piacere enogastronomico all'agriturismo Tenute Plaia, un'oasi fra mare e campagna. L'azienda, situata in una splendida posizione panoramica di fronte ai famosi faraglioni di Scopello, ai confini della Riserva Naturale Regionale dello Zingaro, è il posto ideale sia per gustare i piatti della tradizione siciliana sia per acquistare vini Igt e prodotti tipici locali direttamente dal produttore al consumatore.
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Scopello e Cefalù

L'<em>Antiquarium</em> di Solunto

Bagheria, Villa Palagonia

Caccamo. Veduta con il castello


Cefalù, il porto

Il Duomo di Cefalù

 
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Itinerario
Terzo Giorno

In giornata
Lungo la strada costiera che da Palermo raggiunge Cefalù, vi sono alcune tappe da non perdere assolutamente: la prima è la visita all' Antiquarium di Solunto, suggestivo sito archeologico con spettacolare vista sul mare, situato proprio in cima al Monte Catalfano; avendo a disposizione un po' di tempo, vale la pena di fare un'altra breve sosta nelle vicinanze per ammirare la singolare Villa Palagonia a Bagheria. Procedendo ancora verso Cefalù, è d'obbligo deviare per raggiungere l'antico paesello di Caccamo, dominato dall'imponente castello feudale, arroccato su una rupe a strapiombo. In alternativa, per gli appassionati di archeologia, non distante da Termini Imerese, è di sicuro interesse la visita all'antico insediamento di Himera, con l'imponente Tempio della Vittoria in stile dorico.

Finite le deviazioni, si procede fino a Cefalù. L'incantevole borgo di pescatori sorge su un piccolo promontorio ai piedi di una rupe scoscesa. L'azzurro vivo del mare, la spiaggia di sabbia fine e dorata, l'atmosfera della parte antica la rendono una delle più ammalianti località balneari siciliane.
La visita può iniziare dal magnifico Duomo normanno, per poi spostarsi dalla piazza centrale verso la laterale via Mandralisca, sede dell'omonimo museo , che propone una discreta collezione di antichità e dipinti. Scendendo quindi verso il mare, ci si può concedere una pausa in uno dei colorati locali del piccolo porto di piazza Marina. Da qui si dipartono pittoresche vie da percorrere gustando l'atmosfera unica del paese: dal belvedere alla fine di via Bordonaro si gode un'incredibile vista sulle vecchie mura cittadine; lungo corso Vittorio Emanuele ci si imbatte nell'antico lavatoio di origine saracena; infine, all'angolo fra corso Ruggero e via Amendola è possibile ammirare il notevole edificio dell'Osterio Magno, sede permanente di interessanti esposizioni artistiche a ingresso gratuito. Per finire si può raggiungere la bella spiaggia di sabbia della Caldura , una delle più rinomate dell'isola, per godersi finalmente il meritato riposo.
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Pesce spada alla ghiotta

 
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Terzo Giorno
Da Scopello a Cefalù, le perle di mare attorno a Palermo

Sera
Una passeggiata ristoratrice sul lungomare di Cefalù con aperitivo al Sottozero, intrigante locale direttamente sulla spiaggia. A seguire, cenetta romantica nel ristorante Al Porticciolo, piccolo ma elegante locale che saprà stupirvi per la calda atmosfera e l'ottimo rapporto qualità-prezzo. Per digerire, infine, partendo da piazza Garibaldi, una bella camminata al chiaro di luna per raggiungere il cosiddetto Tempio di Diana, presso la Rocca cittadina: l'impagabile panorama vale la fatica!


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