Discoveritalia.it - Il portale turistico di Istituto Geografico De Agostini Costiera Amalfitana - dintorni di Positano
 
Venerdì 15 Dicembre 2017 












Alto Adige, sulle vette del benessere
Un territorio unico, dove le morbide vallate tra vette d'incanto sono state trasformate nel più grande giardino d'Europa, grazie alle piantagioni di frutta, ai vigneti e ai pascoli che ospitano d'estate il bestiame. Anche il benessere in Alto Adige diventa "alpino" e rimane fortemente radicato nelle tradizioni e nel territorio. Il viaggio, quindi, vuole essere un ideale percorso di valle in valle: dalle nuove terme di Merano, passando in val Sarentina dove a farla da padrone è il balsamico pino mugo e, ancora, in valle dell'Isarco per scoprire lo straordinario potere delle castagne. Senza dimenticare che lungo la Weinstrasse, la Strada del Vino che si snoda da Appiano a Termeno, non mancheranno le occasioni di "ringiovanire", grazie ai trattamenti a base di uva e mosto. E chi crede al vecchio adagio "una mela al giorno toglie il medico di giorno", scoprirà che in val Venosta con il succoso pomo si diventa anche più belli.

Primo Giorno
Le nuove Terme di Merano firmate dall'architetto Matteo Thun. Poi a Castel Tirolo, per poi giungere in val Passiria, patria dell'eroe indipendentista Andrea Hofer.
 
A Moso in Passiria, circondati da una natura incontaminata e potente. Ovviamente non mancano i piaceri di una cucina semplice e dai sapori decisi.
Secondo Giorno
   
In Val Sarentina, dove cresce rigoglioso il pino mugo, utilizzato per impacchi e bagni di benessere dalle proprietà balsamiche e antisettiche. Si entra poi nell'impervia valle dell'Isarco, a Velturno, dominata dalla mole del castello rinascimentale.
 
Si inizia con una passeggiata tra i bei palazzi del centro storico di Bolzano e si finisce per brindare con un calice di Gewürztraminer.
Terzo Giorno
   
Filari di viti, castelli e palazzotti rinascimentali: ben arrivati nella Weinstrasse, la Strada del Vino che si snoda da Appiano a Termeno.
 
Ghiacciai e frutteti: ecco la val Venosta, il paradiso delle mele, da gustare appena colte, oppure sotto forma di dolcissimo impacco depurativo.

 VEDI ANCHE:
 
 
Alto Adige, sulle vette del benessere

Vigneti attorno a Merano

Terme Merano (foto: Oskar Dariz)

Merano - via dei Portici


Merano - Kursaal

Merano - Castel Tirolo

San Leonardo in Passiria

 
Inizio
 
 
Itinerario
Primo Giorno

In giornata
La perla delle Alpi, la Nizza del Tirolo: sono solo alcuni dei lusinghieri appellativi attribuiti a Merano, che vorrebbero raccontare la bellezza del luogo e la dolcezza del clima. La città ha davvero qualcosa di unico ed esclusivo che è la combinazione di numerosi fattori tra loro in equilibrio: la posizione geografica in una conca ampia e riparata, la buona esposizione a sud, la bassa piovosità, la presenza di sorgenti termali. Ancora oggi, passeggiando per la città, si possono ammirare i segni del suo augusto passato nel duomo gotico , nel castello principesco e lungo via Portici che incarna l'immagine di una tipica strada medievale altoatesina.
Il modo più particolare per conoscere Merano è quello di seguire una delle sei passeggiate : brevi itinerari lungo i quali camminare e intrattenersi qualche ora all'aria aperta, come già si conveniva agli ospiti della stazione climatica nei secoli passati. E poi le nuovissime terme, firmate dall'architetto Matteo Thun e inaugurate nel 2006: una superficie di 7650 m, un parco con vegetazione mediterranea, 25 piscine coperte e scoperte, 8 saune con stanze della neve. Una vera e propria isola del benessere, collegata al centro storico dal ponte pedonale del Meranerhof sul Passirio, un'oasi all'avanguardia nel design, nell'utilizzo delle acque termali e nell'eccellenza dei trattamenti che utilizzano i prodotti naturali dell'Alto Adige.

A soli 4 km a nord di Merano si trova Castel Tirolo , che fu residenza ufficiale dei conti del Tirolo. L'austero fortilizio, che da uno sperone di roccia domina dal XII secolo la conca della città, deve molto del suo aspetto ai restauri condotti nel Novecento. Il viaggio prosegue a nord, entrando in val Passiria "patria" di Andreas Hofer , l'eroe indipendentista di queste terre che si insinuano tra splendide montagne sino al confine con l'Austria. Qui si susseguono una serie di piccoli paesi incantati: Rifiano, con la sua sontuosa chiesa barocca; il piccolo borgo di Saltusio; San Martino in Passiria e il suo Steinhaus, un maso del Duecento, e San Leonardo in Passiria, stazione di sosta lungo la strada valligiana e sede del museo Passiria.
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 

Canederli (knödel)

 
Inizio
 
Primo Giorno
Alto Adige, sulle vette del benessere

Sera
Prima di sera si sale fino ai 1.000 metri, a Moso in Passiria : il borgo, molto caratteristico, e le sue frazioni, si estendono su un'area vastissima e incontaminata, splendida in tutte le stagioni. Per la cena si sceglie una cucina tipica in ambiente tradizionale, ovviamente: knödel e strudel riscaldati da una bella stube...
 VEDI ANCHE:
   

 
Alto Adige, sulle vette del benessere

Sarentino - Castel Regino (Burg Reinegg)

Sarentino - abiti tradizionali per il Sarner Kirchtag

Valle dell'Isarco - vigneti


Velturno - il castello

Ortisei

Ortisei - una caratteristica insegna

 
Inizio
 
 
Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Risalendo il corso del Talvera, dalla periferia di Bolzano verso nord, si entra nella gola scavata dal torrente, che le gallerie stradali percorrono traforando la roccia tra pareti a strapiombo, su cui si intravedono terrazzi boscosi. Questa è la magia della val Sarentina , costellata di chiese, rocche, borghi di case sparse. Il capoluogo della valle, Sarentino, è un bel paese che vale la pena di visitare per alcune opere d'arte locali che conserva e per ammirare la raffinatezza dei costumi tradizionali, ritenuti tra i più belli ed elaborati del Tirolo, che i sarentinesi amano indossare in tutte le occasioni importanti.
Ma c'è un altro motivo per venire a Sarentino e si chiama Bad Schörgau: in questo romantico hotel adagiato sul limitare del bosco, con il suo curatissimo giardino di montagna e le camere che profumano di legno, il benessere ha le note balsamiche del pino mugo . Caratteristico di questa valle, dove cresce in abbondanza grazie ai terreni acidi e a condizione climatiche ideali, questo arbusto viene usato, dopo la distillazione, per impacchi e massaggi.
Sempre da Bolzano, seguendo la SS12 o la A22 in direzione di Bressanone si entra nella valle dell'Isarco, che corre per lunghi tratti fra versanti rocciosi impervi, tanto che in alcuni punti il fiume sembra faticare a scavarsi un varco. Qui, in versione panoramica sul versante occidentale della valle, di fronte alle spettacolari Odle, si trova Velturno, residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone che vi costruirono uno spettacolare castello. Per il meritato riposo, un indirizzo da non perdere è l'hotel Taubers Unterwirt, dove il benessere è tutto a base di castagne : ricchissime in vitamina C e beta-carotene hanno poteri antiossidanti e nutrono la pelle in profondità.
Per gli irriducibili del wellness, c'è un'altra possibilità: raggiungere la non lontana Ortisei , celeberrima stazione di villeggiatura e sport invernali, per provare le virtù della stella alpina usata come ingrediente di bellezza, ovviamente!
 VEDI ANCHE:
   
   
 

Bolzano - via dei Portici

 
Inizio
 
Secondo Giorno
Alto Adige, sulle vette del benessere

Sera
Per la serata si sceglie la vivacità di Bolzano, dove il mondo mediterraneo e quello mittleeuropeo si sembrano darsi appuntamento. Una passeggiata in centro, tra il duomo e via dei Portici, cuore dell'antico borgo medievale e ancora oggi uno dei centri commerciali più rinomati e poi a bere un buon bicchiere di aromatico Gewürztraminer in una locanda caratteristica.
 VEDI ANCHE:
   

 
Alto Adige, sulle vette del benessere

Castel d'Appiano

Appiano sulla Strada del Vino - vigneti e castello

Lago di Caldaro


Caldaro - cantina vinicola Erste & Neue

Termeno - una botte dell'azienda vinicola  Elena Walch

 
Inizio
 
 
Itinerario
Terzo Giorno

In giornata
Filari di viti, castelli e palazzotti rinascimentali e, sullo sfondo, le cime delle montagne altoatesine. La Weinstrasse, la Strada del Vino è una delle zone turistiche più note di tutta la regione e attraversa tra Appiano, Caldaro e Termeno una plaga di grande bellezza dove maturano le uve che danno vini famosi: Pinot Bianco e Nero, Traminer aromatico, Lago di Caldaro, Cabernet Sauvingon, Blauburgunder.
Il percorso inizia ad Appiano sulla Strada del Vino , il cui territorio comprende diversi nuclei abitati e, soprattutto, si distingue per l'insolita concentrazione di residenze signorili e castelli. Questi ultimi si dispongono sul versante occidentale del territorio, a ridosso dei monti, cominciando da Predonico con il Castelforte (XIII secolo) e da Missiano con il bellissimo castel d'Appiano , costruito nel XII secolo su uno spettacolare strapiombo. Per chi non vuole perdere l'esperienza di un tonificante bagno al vino in una speciale miscela di acque minerali, uva, mosto e oli ottimo per riattivare la circolazione e combattere i radicali liberi, l' hotel Stroblhof - un antico maso del XVII secolo circondato da più di tre ettari di vigneti - è la scelta ideale.
La giornata prosegue con una visita a Caldaro, dove non si contano le belle residenze costruite in stile d'Oltradige fra il XVI e il XVII secolo. A Caldaro si trova anche il museo Provinciale del Vino, allestito nella cantina di un edificio medievale: vi sono esposti strumenti di lavoro, oggetti e opere riguardanti la vitivinicoltura. A sudovest del paese, il lago di Caldaro, di origine morenica, è il maggiore dell'Alto Adige. Si arriva, infine, a Termeno sulla Strada del Vino , patria del Gewürztraminer che vanta il campanile più alto di tutta la regione, ben 86 metri.
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 

Il tipico strudel di mele

 
Inizio
 
Terzo Giorno
Alto Adige, sulle vette del benessere

Sera
Ci si sposta in Val Venosta, il frutteto altoatesino, dove ogni anno 2.000 frutticoltori riuniti in cooperative producono un terzo di tutte le mele italiane e il 10% del raccolto europeo. Non esiste posto migliore, quindi, per coccolarsi con un bagno di bellezza alle mele o provare il particolare peeling alle mele e alla polvere di marmo.


 VEDI ANCHE: