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Sabato 16 Dicembre 2017 












Dolomiti, passione su due ruote
Da Belluno a Bressanone, passando per Pieve di Cadore e Cortina d'Ampezzo, in uno degli itinerari più a misura di moto, tra continui saliscendi e panorami che variano a ogni tornante, incorniciati dallo scenario incantevole delle cime dolomitiche. Il percorso si snoda tra mille scoperte: ambienti naturali incontaminati, limpidissimi laghi, tipici borghi "tirolesi" e valichi alpini tra i più apprezzati dai motociclisti di tutta Europa, in quello che viene considerato il "tour dei tour", immancabile nell'album dei ricordi del mototurista. Un itinerario ideale per il periodo primaverile e autunnale, quando il traffico è meno intenso e ci si può quindi divertire nella guida e apprezzare al tempo stesso panorami da cartolina.

Primo Giorno
Si parte da Belluno alla volta di Cortina d'Ampezzo, passando per i 2236 metri e gli ineguagliabili panorami del passo di Giau, lungo alcuni dei tratti più apprezzati dai motociclisti di tutta Europa. (Km totali: 210)
 
In un contesto scenico di grande bellezza, cena in una baita tipica poco fuori Cortina d'Ampezzo.
Secondo Giorno
   
Da Cortina d'Ampezzo a Bressanone, passando per il lago di Misurina e Brunico. Un percorso più dolce tra val Pusteria e valle Isarco, dove si alternano montagne imponenti, castelli e vallate pittoresche tappezzate di vigneti. (Km totali: 100)
 
Vicino all'antico monastero di Novacella, in uno dei masi più vecchi della zona, cena per gustare le delizie delle valli.

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Dolomiti, passione su due ruote

Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi - valle del torrente Cordevole

Alleghe (BL) e il lago alpino

Il Passo Falzarego dal Lagazuoi piccolo, sullo sfondo il monte Pelmo Civetta e val Cordevole


Passo Giau

Auronzo (BL) e il monte Aiarnola

Cortina d'Ampezzo (BL) - piazza Venezia

 
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Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Punto di partenza del nostro itinerario è Belluno , principale centro della valle del Piave, nel mezzo dell'ampia conca tra le Dolomiti e le Prealpi. Il centro storico, ricco di palazzi storici e rinascimentali, con belle piazze e uno splendido panorama sulle vicine montagne merita una visita prima di mettersi in sella.
Lasciata la città, ci si immerge subito nella natura: si imbocca la SR 203, che corre tra le foreste del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, per arrivare ad Àgordo (sede di un interessante museo minerario). Superata Àlleghe, sulle sponde del suo lago alpino e sovrastata dal massiccio del Civetta, si raggiunge Caprile per puntare verso il Passo di Falzarego (2105 m): si sale di quota lungo una serie di tornanti circondati da scenari alpini di grande bellezza. I cambi di direzione e la bassa velocità non fanno altro che esaltare uno dei tratti più apprezzati dai motociclisti di tutta Europa. Per raggiungere il Passo, si gira a destra sulla SR 48, che collega Canazei a Dobbiaco/Toblach, al bivio tra Andraz e Cernadoi. Si comincia a scendere di quota per arrivare ai 1450 m di Pocòl: val la pena fermarsi per godere della vista dal suo belvedere naturale, da cui si può ammirare nella conca sottostante Cortina d'Ampezzo, la tappa conclusiva della giornata che si raggiungerà però dopo un percorso circolare di quasi 130 km.
La meta successiva è Selva di Cadore, a cui si arriva attraversando un nuovo valico, il Passo di Giau (2236 m). A Pocòl si lascia la SR 48 per immettersi a destra sulla meno frequentata SP 638, ancora una volta calati in un contesto paesaggistico maestoso, dove spiccano i profili del Nuvolau, dell'Averau e delle Tofane di Rozes e di Mezzo. I tanti tornanti della discesa verso Selva di Cadore sono tutti da godere, senza sollecitare comunque troppo i freni. Si prosegue fino a Forno di Zoldo per poi riprendere a salire fino al Passo di Cibiana (1530 m) e raggiungere così Pieve di Cadore , il paese natale di Tiziano Vecellio. Venti chilometri ancora e si giunge ad Auronzo di Cadore, rinomata località di villeggiatura estiva, dove il lago artificiale immerso nel verde è ideale per una sosta prima di ripartire per il tratto conclusivo dell'itinerario.
La strada prosegue ora più rettilinea nella valle dell'Ansiei, ma sempre incorniciata da montagne e da villaggi tanto perfetti da non sembrare veri. Resta da scavalcare il Passo Tre Croci, a quota 1809 m, per arrivare a Cortina d'Ampezzo , la "perla delle Dolomiti", all'interno del Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo , adagiata in una conca verde e sormontata dallo scenario superbo delle vette dolomitiche.
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Cortina d'Ampezzo - panorama notturno

 
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Primo Giorno
Dolomiti, passione su due ruote

Sera
Cena alla Baita Fraina, a 3 km dal centro di Cortina, in posizione meravigliosa ai margini di un bosco. La lista è ricca e variegata di ricette rivisitate con i sapori antichi delle spezie locali e della selvaggina; tutte le paste sono fatte in casa così come i dolci.
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Dolomiti, passione su due ruote

Lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo

Dobbiaco/Toblach (BZ) - colture

Brunico/Bruneck (BZ) - insegna in via Centrale


Alto Adige, valle Isarco. Varna / Vahrn (BZ) - abbazia di Novacella (1142)

Abbazia di Novacella, interno della chiesa

Bressanone/Brixen (BZ) - il Duomo

 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Dal Veneto all'Alto Adige, da Cortina d'Ampezzo a Bressanone, in un percorso di quasi 100 km che si snoda per lo più in val Pusteria, lungo la tranquilla e panoramica statale 49.
Si ripercorre in senso inverso, per alcuni chilometri, il tratto finale della giornata precedente: da Cortina si sale verso il Passo Tre Croci, a quota 1805 m, per svoltare poi al primo bivio in direzione del lago di Misurina. Il lago, di origine naturale, giace in una delle più maestose conche alpine, circondato da boschi nereggianti e dalle cime dolomitiche che danno al paesaggio quel fascino che porta qui migliaia di turisti ogni anno: le Tre Cime di Lavaredo, il Piz Popena, il Cristallo, il Gruppo dei Cadini compongono lo scenario solenne che abbraccia il lago.
Da Misurina si prosegue fino a Dobbiaco/Toblach, con il borgo antico in perfetto stile tirolese, per dirigersi poi alla volta di Brunico/Bruneck , il più importante centro della val Pusteria, lungo la SS 49: un tratto tranquillo e pianeggiante dove capita a volte di trovare un po' di traffico. Brunico si raggiunge con una breve deviazione dalla statale. Dopo la visita della cittadina si può riprendere la SS 49, ma per godere di un eccezionale e anche meno scontato sguardo d'insieme della val Pusteria, tra Vandoies e Brunico, anziché la statale, si consiglia di percorrere la "strada del sole" (sulle carte, la SP 40) che si snoda sulla terrazza naturale del versante affacciato a sud.
Lungo il percorso, si può fare tappa alle chiesette di Santa Margherita a Marga, di San Martino a Hofern e attraversare delizioni paesini panoramici, come Terento e Falzes. A Terento, due curiosità: venti antichi mulini ad acqua funzionanti e le piramidi di terra, un curioso fenomeno naturale.
Da Vandoies, dove la statale e la "strada del sole" si ricongiungono, si giunge al bivio di Sciaves/Schabs, da dove si devono seguire le indicazioni per Novacella/Neustift. All'improvviso ci si trova al cospetto dell' Abbazia, candide mura e spioventi tetti scuri, incorniciata nelle ordinate geometrie di quei vigneti da cui nascono vini eccellenti come il Traminer, il Sylvaner e il Müller Thurgau. L'affascinante Bressanone/Brixen è ormai a pochi chilometri, tappa finale di un itinerario che non può mancare nel diario di ogni buon mototurista.
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Pane nero e speck

 
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Secondo Giorno
Dolomiti, passione su due ruote

Sera
Cena a Varna/Vahrn, a pochi chilometri da Bressanone, presso Strasserhof, uno dei masi più vecchi della zona. La stube, in stile tipicamente tirolese, è un buon posto dove si possono gustare canederli, zuppe, carni di maiale con crauti e speck prodotto in casa.
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