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Sabato 16 Dicembre 2017 













Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori
Un clima mite tutto l'anno, il palmeto più settentrionale del mondo, ville liberty e giardini mozzafiato a picco sul mare. Così si presentò sul finire dell'Ottocento la Riviera di Ponente ai tanti intellettuali, inglesi e tedeschi, che qui passavano l'inverno. Ma, al di là dello sfruttamento turistico, ancora oggi il Ponente ligure conserva molti di questi suggestivi ingredienti. Soprattutto se, alle spiagge affollate, si prediligono giardini e parchi, progettati da illuminati botanici e architetti paesaggisti. Andiamo quindi alla scoperta di questi luoghi di silenzio e relax, che come un filo rosso, raccontano lo sforzo di creare terrazzamenti e giardini pensili sottraendoli agli scogli e alle antiche mulattiere della costa.

Primo Giorno
Ventimiglia, la città dalle tre anime
 
All'ombra di Villa Hambury & Co.
 
Dolceacqua e un rifugio tra gli ulivi
Secondo Giorno
   
Ville liberty e palmeti esotici di Bordighera
 
Dopo tanto mare...
 
Nella piazzetta di Apricale
Terzo Giorno
   
La dolce vita di Sanremo
 
Relax tra le illustri dimore della città dei fiori
 
Bussana Vecchia: al tavolo degli artisti

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Liguria a Ponente

Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Capo Mortola. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Balzi Rossi, la costa rocciosa

 
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Liguria a Ponente
Primo Giorno

Mattina
Albium Intemelium è l'antico nome di Ventimiglia. Le tribù locali, fiere e indipendenti, nel 180 a.C. pagarono con l' occupazione romana la scelta di allearsi con i Cartaginesi nella seconda guerra punica. E Ventimiglia che già era un importante centro nevralgico dell'epoca preromana continuò a prosperare, anzi, nell'89 a. C. ottenne il riconoscimento del diritto romano e l'elezione a municipium cum suffragio.
La zona medievale è costruita secondo il caratteristico assetto urbanistico dei borghi liguri: vicoli stretti e passaggi coperti nell'ambito di un possente recinto di mura. All'interno anche la cattedrale dell'Assunta, il battistero e il convento delle Canonichesse lateranensi, da cui si accede, mediante una scalinata, alla chiesa barocca di Sant'Antonio Abate. La città moderna è invece organizzata in tre differenti direzioni: il centro città e il lungomare, verso la Francia e verso il Piemonte.
Città di confine, Ventimiglia dà appuntamento a turisti francesi e italiani, cittadini e appassionati di ogni genere nel caratteristico mercato del venerdì: un'occasione di fare affari oltre che anticipare il weekend in una terra molto ospitale.
Non lontano dalla città, in direzione del confine francese merita una visita il complesso di grotte dei Balzi Rossi, dove visse l'homo erectus circa 200 mila anni fa. Gli scavi sia da parte italiana che francese hanno portato alla luce utensili e ornamenti oltre a numerosi reperti fossili di animali che vivevano in habitat sia caldi che freddi (elefanti e renne), a testimonianza delle variazioni climatiche che qui si sono succedute.
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Villa Hanbury

Capo Mortola. Villa Hanbury, tempietto nei giardini

Capo Mortola

 
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Primo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Pomeriggio
L'Africa in giardino, senza dimenticare l'Oriente, strizzando un occhio alle specie esotiche più ricercate. I proprietari dei giardini incantati che si affacciano sulla Riviera di Ponente erano sì letterati e artisti, ma in alcuni casi anche diplomatici e commercianti. In questo senso i viaggiatori inglesi e tedeschi che per primi hanno valorizzato questo tratto di costa hanno ricreato qui i paesaggi esotici che avevano ammirato nei loro viaggi. Un esempio su tutti, il londinese Lord Thomas Hanbury, commerciante di seta e di tè con Shangai, che a partire dal 1867 ha dato vita agli splendidi giardini botanici che portano il suo nome, posti sul promontorio della Mortola, non lontano dalla frazione di Latte di Ventimiglia.
Oltre a questi che sono i più famosi si può trascorrere il pomeriggio passeggiando tra gli ulivi e le vigne di Villa Orengo-Sella, lungo la Via Romana, con un interessante parco ricco di esemplari esotici. Proseguite poi per Villa Piacenza-Boccanegra, poco Ventimiglia in direzione della Francia, dove si possono ammirare esemplari di piante rarissime, anche d'alto fusto, oltre all'antico oliveto che degrada suggestivamente verso il mare.
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DOlceacqua. Il Ponte Vecchio (sec. XV) sul fiume Nervia e il Castello dei Doria

 
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Primo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Sera
Qui sulla riviera di ponente in meno di un'ora è possibile passare dai giardini fioriti con vista sul mare a paesi che sembrano borghi di montagna, come ad esempio, Dolceacqua, a soli venti minuti dalla costa di Ventimiglia. Dopo aver passeggiato al tramonto sul Ponte Vecchio, che il pittore Monet definì un "gioiello di leggerezza", si può cenare presso l'azienda agrituristica Terre Bianche (www.terrebianche.com), un'antica casa colonica del borgo. L'agriturismo, rinomato per la sua cucina a base di selvaggina, è ideale anche per soggiornarvi, soprattutto se siete amanti delle escursioni a cavallo.
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Liguria a Ponente

Sant'Ampelio. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Bordighera. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'



 
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Liguria a Ponente
Secondo Giorno

Mattina
Una fitta rete di vicoli e piazzette si apre allo sguardo dei visitatori, in quello che è rimasto un borgo praticamente immutato da 100 anni a questa parte. Siamo nella parte antica di Bordighera. Al borgo fortificato, a pianta pentagonale, si accede attraverso tre differenti porte: a sud la secentesca Porta del Capo, a ovest la Porta Sottana e a est la Porta Soprana, rifatta in epoca barocca. La parte moderna è invece lungo la zona pianeggiante che costeggia il mare, tra Sant'Ampelio e Vallecrosia. È in questa zona che sono sorte negli anni molte ville e giardini che, come un filo rosso, ci guideranno alla scoperta dei luoghi più silenziosi e meditativi della città.
L'appellattivo di 'reggia delle piante' coniato dallo scrittore De Amicis spetta però alla dimora di uno dei pigmalioni di Bordighera stessa, l'architetto Charles Garnier, autore del Casinò di Montecarlo e dell'osservatorio di Nizza. Villa Garnier si staglia bianca sull'antica spiaggia dei pescatori dell'Arziglia. Di notevole effetto il parco, che vanta più di 600 specie di piante tra cui olivi, palme dattilifere, fichi e piante grasse. A Bordighera va il primato di avere il palmeto di piante da dattero più a nord del mondo.
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Ospedaletti. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Villa Sultana. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

 
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Secondo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Pomeriggio
Dopo Bordighera si arriva a Ospedaletti, sulla costa tra capo Nero e capo Sant'Ampelio, con il vecchio borgo, il villaggio dei pescatori e un lungomare in pieno movimento. Ospedaletti - primo casinò d'Italia inaugurato nel 1911 a Villa Sultana - è stato meta di giocatori accaniti che, grazie alle vincite al tavolo verde, hanno arricchito di sontuose ville liberty i colli attorno al centro abitato. Agli inizi del '900 l'industria turistica, iniziata e potenziata dalla Società Fondiaria Lionese, insieme alla nascita della floricoltura, cambiarono totalmente la vita degli abitanti del luogo. La coltivazione dei limoni e degli ulivi fu per molti anni la loro principale fonte di sostentamento, almeno fino allo sviluppo della floricoltura a carattere industriale. Da qui si può partire per uno degli itinerari che s'inerpicano nelle vallate dell'entroterra. Chi ama la montagna vera e propria, dopo tanto mare, può cimentarsi in un percorso nella Val di Nervia fino ad Apricale.
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Apricale

 
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Secondo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Sera
Apricale apre le sue porte a tutti coloro che desiderano addentrarsi nei suoi vicoli per scoprirne gli angoli suggestivi, come il castello, punto di incontro artistico con esposizioni di alto livello, o l'oratorio che si affaccia sulla splendida piazzetta, luogo privilegiato di animazione teatrale e musicale. In una delle trattorie del paese richiedete il menù a base di piatti tradizionali: ravioli alla borragine, tagliolini al ragù di coniglio, gnocchetti di spinaci agli aromi e coniglio alle olive taggiasche.
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Liguria a Ponente

Villa Ormond. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Villa Nobel. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

San Remo. Il Casinò Municipale

 
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Liguria a Ponente
Terzo Giorno

Mattina
Se anche non siete stati invitati a cantare sul palcoscenico dell'Ariston, la città dei fiori offre un giorno di mondanità a chiunque la ricerchi. Si può cominciare da via Matteotti che taglia il centro della città, su cui si affacciano ristoranti e boutique alla moda. Scendendo da questa sorta di passarella verso il mare si arriva nel suggestivo cuore del porto vecchio, in piazza Brescia e piazza Sardi. Per una visita tradizionale della città non mancano i luoghi d'interesse, dal Palazzo Borea d'Olmo, all'icona liberty di Sanremo, il Casinò Municipale, costruito agli inizi del '900. Il Festival della Canzone debuttò nel suo salone delle feste. C'è poi San Siro, la cattedrale duecentesca più volte rimaneggiata all'interno, ma ancora integra nelle sue forme romano-gotiche all'esterno. Sul panorama della perla di Ponente svettano le cupole a cipolla, tipiche dell'architettura religiosa russa, che appartengono alla Chiesa ortodossa del Cristo Salvatore. Il gioiello di Sanremo rimane però il borgo antico, la Pigna, situato nella parte alta. Qui al contrario della movida della città moderna, si può godere di silenzio e relax grazie all'ombra della struttura medievale, a cerchi concentrici, dell'antico borgo.
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Villa Del Sole. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

Ville sanremesi. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

 
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Terzo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Pomeriggio
Icone di Sanremo sono anche le numerose architetture della Belle Époque che costeggiano il mare o si integrano perfettamente nel centro abitato, come nel caso di Villa Ormond. Talvolta alberghi e ville assumono forme classicheggianti, in altri casi ricordano lo stile medievale, così come anche quello esotico con un continuo ricorso a stucchi, marmi e legni intagliati. Ne sono un esempio le ville Zirio, Nobel, Angerer, del Sole, a fianco a tanti altri piccoli edifici riservati al culto per le comunità straniere che qui soggiornano da tempo.
Nella strada di mezza cornice, il corso degli Inglesi, si incontra Villa Bel Respiro, dallo stile neorinascimentale, oggi sede dell'Istituto sperimentale per la Floricoltura, e poco oltre il castello Devachan – che in lingua indiana significa "Porta del Paradiso" – il cui primo proprietario era un conte inglese vissuto per molti anni in India. In prossimità del Casinò un altro nobile straniero, il barone tedesco Thiem, fece costruire Villa Noseda, la sua dimora in stile gotico.
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Bussana. Fonte: 'APT Riviera dei Fiori'

 
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Terzo Giorno
Giardini incantati sulla Riviera dei Fiori

Sera
A tre chilometri da Sanremo s'incontra Bussana Vecchia e la comunità di artisti che ci vive. Un paese unico. "Fantasma" perché distrutto da un rovinoso terremoto nel 1887, abbandonato dai suoi abitanti e ricostruito tre chilometri più a valle. È poi tornato alla vita negli anni Sessanta, quando un gruppo di artisti lo scelse come luogo del proprio lavoro. Da allora la magia di Bussana continua. Gli artisti, in silenzio, continuano a lavorare nelle sue vie e nelle sue piazze fra gli antichi ruderi, e turisti di tutto il mondo arrivano a cercare di capire i segreti di questo paese. Per incontrare gli artisti e gli artigiani che lavorano e vivono nel borgo basta sedersi ai tavoli dell'Osteria degli Artisti, locale storico del borgo, che continua a mantenere la sua funzione di luogo di incontro e di scambio culturale.


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