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Lunedì 11 Dicembre 2017 












Riviera del Brenta
Citata da Dante nella Divina Commedia, frequentata da Casanova, Byron e D'Annunzio e decantata da Goethe e da Goldoni, la Riviera del Brenta, prolungamento ideale del Canal Grande a Venezia, esercita da sempre un fascino del tutto particolare su chi la visita. Lungo il naviglio del fiume Brenta, che parte da Stra, vicino a Padova, e sfocia a Fusina, nella laguna di Venezia, si susseguono ville, giardini, centri abitati, chiuse e macchine idrauliche, il tutto intervallato da fertili campi. Qui i nobili veneziani venivano a far baldoria di villa in villa, navigando a bordo di lussuose imbarcazioni finemente decorate. Ancora oggi, le sontuose ville continuano ad attirare i turisti, affascinati dai magnifici scorci storico-naturalistici della Riviera. Il modo migliore per scoprire questo territorio è quello di salire a bordo di una delle tante imbarcazioni che ripercorrono il tragitto degli antichi burchielli e delle navi merci dirette verso la Serenissima, facendo tappa presso le ville più interessanti e costeggiando villaggi, barene e valli da pesca.
Ma la Riviera del Brenta non è rinomata soltanto per le sue ville: allontanandosi dal lungofiume si scoprono infatti antichi luoghi di preghiera e di culto, imponenti forti dismessi e la natura incontaminata dell'Oasi WWF di Valle Averto. Senza dimenticare la prelibata cucina, rigorosamente a base di pesce.

Primo Giorno
Minicrociera di una giornata da Stra a Venezia, alla scoperta delle ville della Riviera del Brenta.
 
Cena tipica in riva al fiume.
Secondo Giorno
   
Tra borghi e campagne alla scoperta dei forti e degli luoghi di culto, per terminare in bellezza della natura incontaminata dell'oasi di Valle Averto.
 
Una breve fuga a Venezia per un romantico aperitivo e una passeggiata lungo i canali.

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Riviera del Brenta

Villa Pisani

Mira Porte

Villa Foscari La Malcontenta

Navigazione verso Dolo


 
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Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Percorrere il naviglio tra Padova e Venezia, come faceva un tempo la nobiltà che veniva qui in villeggiatura a bordo dei burchielli , è il modo più suggestivo per scoprire le ville che lo orlano. A realizzare le più sontuose residenze di campagna furono chiamati grandi architetti quali Palladio, Scamozzi, Frigimelica e Preti, che trasformarono la Riviera del Brenta in un lungo e continuo succedersi di ville, palazzi e giardini, ideale continuazione in terraferma del Canal Grande veneziano. Non tutte sono visitabili: alcune sono chiuse al pubblico e altre sono state trasformate in alberghi di lusso, presso i quali è possibile soggiornare, per assaporare appieno l'atmosfera del luogo.
La residenza più maestosa è Villa Pisani, che dopo aver ospitato nelle sue stanze dogi, re e imperatori, oggi è Museo Nazionale che conserva opere d'arte e arredi del XVIII e XIX secolo, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo Gloria della famiglia Pisani. Villa Pisani è circondata da uno splendido parco che incanta per gli scorci suggestivi, le originali strutture che lo punteggiano come la coffee house, l'orangerie con una ricca collezione di piante di agrumi, e il labirinto, uno tra i più famosi d'Europa. Il giardino ha inoltre vinto il premio "Il Parco più Bello 2008".
Sono molte le compagnie che offrono piccole crociere di mezza o di un'intera giornata, facendo tappa presso le ville più spettacolari e navigando placidamente lungo il naviglio; si può decidere di partire da Stra oppure da Fusina, ma esistono anche diversi imbarchi intermedi. Generalmente, il biglietto comprende anche il pranzo a bordo, il biglietto d'ingresso alle ville, la visita guidata e, in alcuni casi, il pullman per ritornare al punto di partenza.
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Sarde in saor

 
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Primo Giorno
Riviera del Brenta

Sera
Dopo un'intera giornata passata a navigare, l'ideale è rimettere i piedi sulla terra e, possibilmente, sotto un tavolo, per assaporare l'ottima cucina locale, che somiglia molto a quella veneziana e ha tra i suoi ingredienti principali il pesce d'acqua dolce. Nei paesi di Stra, Dolo e Mira ci sono locande ristoranti tipici in abbondanza, spesso affacciati sul fiume.
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Riviera del Brenta

Forte Marghera visto dall'alto

Forte Carpenedo

La Riviera del Brenta a Dolo

Aironi nell'Oasi WWF Valle Averto

Il fistione turco, simbolo dell'Oasi WWF Valle Averto


 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Pur essendo nota soprattutto per le sue ville, la Riviera del Brenta possiede molte altre testimonianze storiche; i paesi e le campagne sono punteggiati di chiese, santuari e antichi luoghi di preghiera, ma anche di forti dismessi, quelli del Campo Trincerato di Mestre , che testimoniano la travagliata e fiera storia di Venezia. Per raggiungerli è necessario spostarsi in auto, ripercorrendo lentamente il corso del naviglio e soffermandosi nelle località più interessanti. Si può cominciare esplorando il territorio del comune di Mira, a partire da Dolo, con il suo settecentesco duomo dedicato a San Rocco; l'aspetto più interessante è il campanile di fine Settecento, di scuola veneziana. Deviando verso sud si raggiunge Gambarare e la chiesa di San Giovanni Battista, una delle più belle della Riviera, con il suo piccolo campanile romanico. Interessanti anche il santuario di Borbiago e la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena a Oriago, che conserva il campanile romanico a cella ottogonale, decorato da formelle di terracotta. Poco fuori dall'abitato di Oriago si scorge il forte Poerio, purtroppo non visitabile, costruito all'inizio del Novecento a protezione di Venezia, che ricorda un po' i forti dell'Altopiano di Asiago. Per chi volesse a tutti i costi visitare un forte senza spingersi troppo lontano, il suggerimento è quello di dirigersi verso Mestre fino a raggiungere Forte Gazzera.
Il viaggio prosegue poi verso sud, lungo la statale Romea, per concludersi con una piacevole immersione in quello che è un angolo incontaminato della laguna veneziana: la riserva naturale dell' Oasi WWF Valle Averto. Qui, tra canneti, specchi d'acqua, prati e canali, a farla da protagonisti sono gli uccelli, e in particolare il Fistione turco, divenuto il simbolo dell'oasi.
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Secondo Giorno
Riviera del Brenta

Sera
Risalendo la Romea verso nord e deviando a est all'altezza di Malcontenta, si raggiunge l'imbarco di Fusina, da cui partono ogni ora (fino alle 22.00) i traghetti per Venezia. Una buona "ombra" il classico bicchiere di vino che si può gustare nelle più rustiche osterie veneziane magari accompagnata da qualche stuzzichino, è il degno coronamento di un fine settimana dedicato all'arte e alla cultura. Da accompagnare rigorosamente a una tranquilla passeggiata tra calli e canali. Ma attenzione a non perdere la scarpetta: l'ultimo traghetto per tornare sulla terraferma è alle 22.30!
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