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Lunedì 11 Dicembre 2017 












Arcipelago della Maddalena
Sparso in uno dei mari tra i più cristallini di tutto il Mediterraneo, nella parte nord-orientale della Sardegna, l'Arcipelago della Maddalena viene considerato uno dei paesaggi più suggestivi al mondo, un territorio di rara bellezza e di straordinario pregio naturalistico e storico.
L'Arcipelago è costituito da oltre 60 isole e isolotti, sette sono le isole principali tra cui le più note sono La Maddalena e Caprera, un sistema insulare unico che rappresenta un complesso strettamente interdipendente di mare e terra, caratterizzato dalla vicinanza tra le diverse isole separate da canali marini con bassi fondali. Le sue frastagliate coste rocciose, i colori dei fondali marini e la varietà di uccelli che le popola fanno di questo gruppo di isole uno dei più suggestivi e affascinanti ambienti di tutto il Mediterraneo.
L'Arcipelago è oggi protetto da un Parco Nazionale dove vivono il gabbiano corso, il falco pellegrino, la testuggine marginata, la lucertola di Bedriaga e pesci ormai rari in altri tratti del nostro mare.

Primo Giorno
Alla scoperta delle bellezze del Parco Nazionale di La Maddalena e delle isole dell'arcipelago.
 
I piatti della tradizione culinaria maddalenina.
Secondo Giorno
   
A Caprera, l'isola dell'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi.
 
L'aragosta come non l'avete mai provata in uno dei migliori ristoranti di La Maddalena.

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Arcipelago della Maddalena

Isola di Budelli - spiaggia rosa

Isola di Spargi - Cala Corsara

Isola di Spargi - Cala Granara

Isola della Maddalena - Dintorni Spiaggia Trinità


L'isola della Maddalena dal monte Arbuticci sull'isola di Caprera

Isola della Maddalena, il porto

Isola della Maddalena da Punta Tegge

Posidonia

 
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Primo Giorno

In giornata
L'Arcipelago
Chi cerca sulla carta geografica l'Arcipelago della Maddalena non può fare a meno di notare che le isole, grandi e piccole, e i molti scogli si spingono verso nord quasi a volersi congiungere alle Lavezzi, in Corsica. E così forse era, in epoche antichissime, quando la Sardegna e l'isola francese erano unite. L'arcipelago si snoda nell'ampio e suggestivo tratto di mare compreso tra le Bocche di Bonifacio e la Costa Smeralda. La Maddalena e Caprera, le due isole maggiori, insieme a Santo Stefano , Spargi , Budelli , Razzoli , Santa Maria , più una miriade di isolotti (tra cui Mortorio, Soffi e Nibani) disseminati in uno dei tratti di mare con le acque più belle del del mondo, compongono un paesaggio che è un autentico capolavoro della natura.
Il Parco Nazionale è stato istituito nel 1996 con lo scopo di proteggere uno degli ecosistemi più straordinari del Mediterraneo, caratterizzato da una sorprendente biodiversità e dalla presenza di oltre 700 entità vegetali con più di 50 specie endemiche.
Con i suoi 180 km di coste nell'arcipelago sono presenti alcune spiagge tra le più celebri e suggestive del Mediterraneo, come la famosissima e splendida 'spiaggia rosa' di Budelli. All'arcipelago della Maddalena è possibile praticare qualsiasi sport che si possa fare in acqua: dalle immersioni alla vela, dallo sci nautico alla pesca sportiva.

La Maddalena
Ha una storia tormentata l'isola principale dell'arcipelago, l'unica abitata tutto l'anno. Non lontana dalla costa, ma al centro di un tratto di mare battuto dal maestrale e spesso molto mosso, l'isola è stata per secoli un luogo dove trovare rifugio, celebrata e agognata da artisti e condottieri, tanto che Horatio Nelson affermava: "La Maddalena vale cento Malte". Oggi il turismo e la tutela ambientale hanno dato all'isola il posto che le compete fra gli angoli paradisiaci in cui trascorrere una splendida vacanza di mare.

Il borgo
Racchiusa tra le due insenature di cala Gavetta a ovest e cala Chiesa a est, l'abitato di La Maddalena si stende sulla costa meridionale dell'isola omonima, arrampicandosi con le sue case fin sulle falde del colle granitico di Guardia Vecchia. Il primo nucleo si formò nel 1770 intorno a un piccolo insediamento di pescatori e marinai. Oggi la 'piccola Parigi', come la chiamano i suoi abitanti, è un borgo che vanta un centro storico di particolare pregio architettonico su cui si affacciano graziosi palazzetti settecenteschi e ottocenteschi, con importanti vie e grandi piazze dalle quali si diramano vicoli e viuzze che conducono nel cuore della città antica.

L'isola
Fuori dal centro abitato La Maddalena offre bellissime spiagge, numerose fortificazioni militari e antiche cave di granito. Per fare un giro dell'isola si può seguire la strada panoramica che in 20,6 km ne fa il periplo, seguendo il mare.

La costa e le spiagge
La strada che fa il giro dell'isola lungo uno dei più bei litorali del Mediterraneo tocca luoghi di grande fascino: la cala Nido d'Aquila, con le rocce granitiche affioranti dall'acqua; la spiaggia di Baia Trinita; lo stagno Torto; la punta dei Colmi (115 m). In quest'ultima località si trova un forte di cui rimangono le mura, le postazioni per le batterie, la piazza d'armi e le abitazioni dei soldati e degli ufficiali. Dall'alto, splendida vista sulla costa sarda e corsa, l'isola di Spargi e, in lontananza, Budelli, Ràzzoli e Santa Maria. Un villaggio turistico situato sulla costa settentrionale dell'isola è Porto Massimo dotato di un proprio porticciolo turistico.

Per quanto riguarda le spiagge, girando l'isola in senso antiorario partendo dal borgo si incontrano l'isolotto di Giardinelli, collegato all'isola di un sottile istmo. Dopo una serie di piccole baie si raggiunge la cala di Testa di Polpo, chiamata così per via del roccione granitico che la domina simile al tentacolare abitante delle onde. Ripresa la litoranea, si guadagna Spalmatore, una bella baia ampia e riparata. A poca distanza sono cala Lunga, uno stretto fiordo che s'incunea tra la roccia, e punta Marginetto, una zona scogliosa, raggiungibile a piedi e dominata dalla vista delle due isolette di Barettini e Barettinelli. Seguendo ancora la panoramica si arriva a Monti da Rena, una delle poche spiagge attrezzate, e a cala Inferno. Cala Inferno deve il suo nome a una serie di punte alternate a calette rocciose su una costa tormentata e bassa.
Chiudono il giro cala Francese, Nido d'Aquila, che deve il suo nome all'aspetto solitario e aspro della stretta baia, e punta Tegge, dagli scogli bassi e piatti.
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Primo Giorno
Arcipelago della Maddalena

Sera
Lasciate ogni speranza voi che non amate ricciole, spigole, polpi e aragoste. La Maddalena è l'unica zona di tutta la Gallura dove i piatti tradizionali sono rigorosamente a base di pesce. Il piatto principe della Maddalena è la gustosissima zuppa di pesce, lo zimminu. Altra ricetta classica, spesso presente sulle tavole dei maddalenini, è l'insalata di polpo, animale molto comune sui fondali delle isole. Vera e propria leccornia locale sono i ricci di mare, e sono assolutamente da provare gli spaghetti ai granchi, gli astici e i gamberoni in guazzetto, e la frittura di murena.
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Arcipelago della Maddalena

Panorama sull'isola della Maddalena da Monte Teialone

Isola di Caprera - Cala Andreani

Isola di Caprera - Cala Portese

Isola di Caprera - Cala Coticcio


Museo del mare e delle tradizioni marinaresche

Isola di Caprera - Casa di Giuseppe Garibaldi

Cala Andreani (Foto Mirko Ugo/Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena)

 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
A guardarla da Palau non sembra nemmeno un'isola, incastrata tra la costa della Gallura e quella di Santo Stefano, attaccata a La Maddalena da un cordone ombelicale. Eppure risalendo la costa orientale, arcigna e inaccessibile, Caprera riacquista la solitudine delle terre che hanno il mare per confine. Forse fu per questa nostalgia della lontananza che di lei s'innamorò un uomo abituato a considerare sempre prossimo il mondo, Giuseppe Garibaldi .

Spunti di visita
L'isola di Caprera, oggi collegata a quella de La Maddalena da una diga lunga 600 m, sarebbe secondo alcuni l'antica Phitonis di Tolomeo. Seconda per estensione tra le isole dell'arcipelago della Maddalena, è dominata dalla cima del monte Telaione (212 m), al quale si accede per mezzo di una ripida scala di granito; dall'alto, straordinario panorama sulla costa della Sardegna fino a Santa Teresa di Gallura. Sul versante più impervio del Telaione nidificano molte specie di uccelli, tra cui il gabbiano reale e corso, il cormorano col ciuffo e il falco pellegrino.
Abitata sporadicamente nel XVIII secolo da pastori e transumanti, l'isola fu acquistata nel 1856 da Giuseppe Garibaldi, che vi dimorò a intervalli: qui si trovano oltre alla casa anche la tomba del generale, morto nel 1882 e sepolto con la famiglia. Alla fine dell'Ottocento Caprera ospitò due forti della Marina italiana.
Dichiarata nel 1980 'Riserva naturale orientata' per l'intatta bellezza dell'ambiente, venne liberata dalle servitù militari. Oggi ospita un centro velico famoso in tutto il mondo. Sull'isola si trova anche l'interessante Museo del Mare e delle tradizioni marinaresche, nel Centro di Educazione Ambientale (CEA).

Le spiagge
Per raggiungere le spiagge di Caprera sono necessari la barca o un buon paio di scarponi. Tutto il versante nordorientale dell'isola, infatti, è alto e scosceso, solcato da impervi sentieri. Da vedere: le piccole cala Caprarese (detta così perché qui si rifugiavano in caso di cattivo tempo i pescatori di corallo che venivano da Capraia) e cala Napoletana, dove si allunga una striscia sabbiosa. E poi punta Galera e punta Crocitta, una piccola penisola che si raggiunge a piedi seguendo i sentieri che scendono dal forte di Arbuticci (con poco più di mezz'ora di cammino si arriva a una splendida piscina naturale incastonata tra le rocce).
Punta Coticcio, detta 'Tahiti' per le incredibili sfumature del mare, merita la fatica necessaria a raggiungerla: il tragitto parte dalla località Becco di Vela e richiede un'ora. E ancora: il fiordo di cala Brigantina, la spiaggia dei Due Mari (sul sottile istmo tra Caprera e punta Rossa), e la cala del Relitto, una spiaggia di sabbia bianca chiamata così per i resti di una nave carboniera. Lungo queste spiagge, in primavera, è facile imbattersi in un tappeto di fiori bianchi: sono le pratoline che crescono ai piedi dei tafoni trasformando la spiaggia in un candido giardino.

L'entroterra
Anche l'entroterra è interessante. Esiste infatti un sentiero naturalistico che attraversa Poggio Rasu Inferiore e Superiore dove si trovano due fortezze ottocentesche per raggiungere cala Brigantina. Da non perdere anche il sentiero per forte Arbuticci oltre il quale, tra scalinate e postazioni militari, si arriva alla cima di monte Telaione.
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 Isola di La Maddalena - Cala Majore con l'isola di Budelli, tramonto

 
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Secondo Giorno
Arcipelago della Maddalena

Sera
Si ritorna a La Maddalena per cenare in uno dei migliori ristoranti dell'arcipelago. Il Ristorante La Grotta si trova in un carrugio del centro storico, a due passi dall'antico porto di Cala Gavetta. Il locale, aperto nel lontano 1958 e a conduzione famigliare, è in stile rustico marinaro e propone una cucina che si rifà alla tradizione campana a base di pesce, molluschi e crostacei. La specialità è "L'Aragosta alla Sette-Otto", che attira clienti da ogni parte del mondo che giungono qui per gustare quella che definiscono come la massima espressione gastronomica che questo prelibato crostaceo può raggiungere.
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