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Sabato 16 Dicembre 2017 













Trekking in Garfagnana
Ricchezza di storia, tradizioni e ambienti ancora incontaminati fanno della Garfagnana un paradiso per gli escursionisti. Qui lo sport per eccellenza, a stretto contatto con la natura, è il trekking. Un'escursione è il modo migliore per apprezzare l'ambiente e il paesaggio di questa valle, soprattutto in autunno, quando i colori si fanno dorati e la raccolta dei prodotti del bosco, primi fra tutti i funghi, è più abbondante. È una valle dalle caratteristiche uniche grazie alla diversità paesaggistica delle due catene montuose che la contengono: le Alpi Apuane e l'Appennino tosco - emiliano. Una fitta rete di sentieri segnalati si articola su entrambi i sistemi montuosi, rendendo possibili escursioni di durata e difficoltà variabile. Gran parte dei percorsi si svolge in quota e non presenta problemi di visibilità e di manutenzione; alcuni tratti però sono soggetti ad una più rapida copertura da parte della vegetazione. In questi casi si dovrà prestare particolare attenzione ai segnali e ai bivi. In caso d'incertezza si consiglia di tornare sui propri passi e verificare la segnaletica. È comunque necessario portare con sè adeguate carte topografiche, reperibili all'Ufficio Informazioni Turistiche di Castelnuovo Garfagnana (Tel. 0583 65169, fax 0583 648435).
Come vestirsi e cosa portare con sè? Innanzi tutto le scarpe adatte: robuste, impermeabili e traspiranti. Pantaloni lunghi per difendersi dai rovi e abbastanza larghi da permettere ogni movimento. Camicia, maglione, giacca a vento, guanti e berretto completano l'abbigliamento secondo la stagione. Per la pioggia è bene munirsi di una mantella che possa coprire anche lo zaino e arrivi alle ginocchia. Tra le attrezzature, sicuramente uno zaino, il più comodo possibile, una borraccia, un coltellino ed una torcia elettrica. Meglio portare anche un piccolo set di pronto soccorso: alcool, cerotti, bende, fasce elastiche e succhiaveleno.
Che clima aspettarsi? Piuttosto umido e, talvolta, piovoso. Eppure la temperatura non è molto rigida, grazie all'Appennino che protegge dai venti freddi del Nord.

Primo Giorno
Cappella M. Piglionico (1100 m)- Pania Secca (1711 m) - Rif. Rossi (1600 m)
 
Pania della Croce (1859 m) - Borra Canala/Incrocio delle Sentinelle (1010 m) - Cappella M.Piglionico
 
Cena ad Alpe di S. Antonio
Secondo Giorno
   
Anello di Castelnuovo: sentiero dell'Ariosto
 
Visita di Castelnuovo
 
Garfagnana in tavola
Terzo Giorno
   
Escursione nel Parco dell'Orecchiella
 
Seconda parte dell'escursione nel Parco
 
Cena biologica in agriturismo

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Trekking in Garfagnana

La cresta dell'Uomo Morto sulla Pania

Bosco in autunno

Rifugio Rossi

Pania Secca

 
Inizio
 
 
Trekking in Garfagnana
Primo Giorno

Mattina
L'itinerario é un classico delle Apuane, un percorso pieno di fascino che permette di penetrare il cuore di queste alpi toscane. Ambiente carsico e colpi d'occhio vasti ed entusiasmanti contribuiscono a farne un'escursione fra le più belle della regione.

Difficoltà: impegnativa
Tempo: 5 ore
Caratteristiche: Sentieri ripidi ed impegnativi, molto panoramici
Dislivello: 750 m.
Periodo consigliato: tarda primavera-estate - primo autunno


Si può partire in auto da Gallicano, in Garfagnana, e seguire le indicazioni per il Rif. Rossi e l'Alpe di S.Antonio. Al bivio dell'Alpe di S.Antonio si prende a sinistra la Strada delle Rocchette, che in breve conduce a Piglionico, presso una cappella dedicata ai caduti della guerra partigiana, sopraffatti il 28 agosto 1944 dai tedeschi nelle loro postazioni sul Monte Rovaio, proprio qui di fronte. Parcheggiata l'auto ci si incammina lungo il sentiero CAI n. 7 che attraversa un bosco di faggi. Si costeggia il fianco della Pania Secca, procedendo in falsopiano e inerpicandosi lungo la vallata. Si arriva così alle pendici verdeggianti dell' Uomo Morto, tratto di montagna che ricorda il volto di una persona distesa. Da qui in breve si giunge al Rigugio Enrico Rossi, quota 1609.
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Valle dell'Inferno

Pania della Croce

Pania della Croce

Pania della Croce

 
Inizio
 
Primo Giorno
Trekking in Garfagnana

Pomeriggio
Dal "Rossi" in pochi minuti si perviene alla Focetta del Puntone, quota 1611 m., al centro del massiccio delle Panie, dove s'incrociano i sentieri CAI n. 7, 139 e 126. Si prende il sentiero 126 che s'inoltra nella Valle dell'Inferno, pietraia che conduce attraverso una salita molto ripida al Callare della Pania della Croce, quota 1750. Ammirato il vasto e circolare panorama che spazia dalla valle dell'Arno al mare, fino alla Corsica e talvolta alle Alpi marittime, si ritorna sui propri passi fino al bivio di quota 1611 dove, stavolta, si scende a sinistra nel lunare vallone della Borra di Canala. Facendo molta attenzione nel discendere il sassoso sentiero n.139, si percorre la parte più suggestiva dell'escursione. Ci si trova in una valle ricavata fra le pendici del Pizzo delle Saette ed un contrafforte minore. Saltando di pietra in pietra si scende fino ad un boschetto per proseguire fino al bivio con il sentiero 127. Piegando a destra si continua e, attraverso ripetuti saliscendi, si aggira il contrafforte menzionato. Lo stretto sentiero ricavato nella pendenza del monte conduce appena sotto il tabernacolo da cui si è partiti. Alcuni metri di salita e l'anello escursionistico é chiuso.
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Agriturismo La Betulla

 
Inizio
 
Primo Giorno
Trekking in Garfagnana

Sera
Sul finire di una giornata tanto impegnativa ci si può concedere una cena con i fiocchi a base dei tipici prodotti della Garfagnana. Ottimo è l'agriturismo La Betulla, che sorge ai piedi del gruppo delle Panie , perfetto punto di partenza per escursioni di media o breve durata. In loco una palestra di roccia anche per esperti per arrampicate fino alla difficoltà dell '8. Possibile arrivare in escursione fino alla Grotta del vento a circa due ore di cammino
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Trekking in Garfagnana

Castelnuovo di Garfagnana

Fortezza di Monte Alfonso

Castagneto

Flora

 
Inizio
 
 
Trekking in Garfagnana
Secondo Giorno

Mattina
Il sentiero proposto risulta breve ed accessibile a chiunque. Parte da Castelnuovo per raggiungere la Fortezza di Monte Alfonso, posta su un colle vicino. E' stato dedicato al poeta Ludovico Ariosto, che soggiornò in Garfagnana in qualità di governatore estense dal 1522 al 1525 e qui scrisse le sue famose "Epistole".

Difficoltà: facile
Tempo: 1.50 ore
Dislivello: 250 m.
Interesse: storico - paesaggistico


Il percorso ad anello inizia da via Azzi, da dove parte una stretta via lastricata che sale, costeggiando un vigneto, per immettersi poi in un bosco di cerri. A questo punto si è giunti al nucleo colonico di Pasquigliora. Attraversata la caratteristica aia contadina, lastricata in pietra serena, il sentiero prosegue in salita, incontrando nuovamente dei terrazzamenti coltivati a vite e successivamente un bosco di castagno, fino a raggiungere gli spalti della Fortezza dal lato sud. La porta "segreta" immette direttamente all'interno della cinta muraria, il percorso invece la costeggia girando verso sinistra fino ad incontrare un'area attrezzata per gli esercizi ginnici. Da qui, volendo raggiungere l'ingresso principale della Fortezza di Monte Alfonso, si continua a girare intorno alle mura. Per rientrare verso Castelnuovo, invece, si piega a sinistra e si entra in un boschetto di conifere fino alla strada asfaltata proveniente da Castelnuovo e diretta a Cerretoli. Una volta attraversata la strada, si scende attraverso una mulattiera fino a raggiungere le prime case di Castelnuovo.
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Castelnuovo di Garfagnana

Rocca Ariostesca

Duomo

'Cristo nero', Duomo

 
Inizio
 
Secondo Giorno
Trekking in Garfagnana

Pomeriggio
Centro principale e cuore della Garfagnana, si trova alla confluenza del fiume Serchio con la Turrite Secca, tipico torrente del versante apuano caratterizzato da spiccati fenomeni carsici. La sua favorevole posizione lo ha fatto diventare il centro commerciale di riferimento per l'intera vallata. Fin dal 1430 vi si tiene un variopinto mercato delle merci, che richiama ogni giovedì numerosi visitatori. Già nel 1300 Castelnuovo era un centro di transito molto importante sotto il dominio lucchese. Risale a questa epoca la costruzione del ponte voluto da Castruccio Castracani per collegare il Castello al borgo di Cellabarotti, oggi noto col nome di S. Lucia. Nel 1430 i castelnovesi si liberano del dominio lucchese, sottomettandosi volontariamente agli Estensi. Acquistarono così notevoli privilegi e raggiungensero un vivace sviluppo commerciale. Da allora Castelnuovo fu Vicaria e capitale della Provincia fino all'Unità d'Italia, fatta eccezione di un breve periodo di dominio franco-napoleonico negli anni a cavallo tra il '700 e l'800. Tra i vari governatori estensi, succedutesi alla Vicaria di Castelnuovo, ricordiamo Ludovico Ariosto (1522-1525) e Fulvio Testi (1640-1642). Tra i monumenti del borgo va menzionato la Rocca, la cui struttura originaria (sec. XII) ha subito nel tempo ampliamenti e rimaneggiamenti; la costruzione della terrazza che guarda sulla piazza principale è databile 1675. Altro monumento di notevole interesse è il duomo, intitolato ai SS Pietro e Paolo; sorge nel 1500 sulle rovine di una preesistente chiesa romanica del XI secolo. All'interno una splendida terracotta robbiana, la "pala di San Giuseppe" alla cui base si notano gli stemmi della comunità di Castelnuovo, un leone rampante blu in campo giallo, il Crocifisso Ligneo del XV secolo, la cornice marmorea attribuita alla bottega lucchese del Civitali.
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Agriturismo Pra' di Reto

 
Inizio
 
Secondo Giorno
Trekking in Garfagnana

Sera
Nell'antico borgo medievale di Gragnanella, circondato da boschi di castagno e campi coltivati, a solo 5 km da Castelnuovo Garfagnana, si trova l'agriturismo Pra' di Reto. È un'antica casa colonica della seconda metà del cinquecento. L'accoglienza è familiare e si può mangiare con i proprietari nell'antica cucina di casa con camino e forno a legna.
La gastronomia è tipicamente garfagnina e permette di riassaporare i piatti di una volta, ormai inusuali nella cucina di tutti i giorni.
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Trekking in Garfagnana

Betulle, Parco dell'Orecchiella

Parco dell'Orecchiella

Parco dell'Orecchiella

Parco dell'Orecchiella

 
Inizio
 
 
Trekking in Garfagnana
Terzo Giorno

Mattina
A due passi dalle Alpi Apuane, questo splendido Parco è un ottimo esempio di come il rispetto per la natura si possa conciliare con le esigenze dell'uomo. L'intera area è già da anni una meta turistica molto conosciuta ed è dotata di numerosi sentieri, tutti ben segnalati, attraverso scenari estremamente spettacolari, sia per le fioriture che per i paesaggi che si incontrano. Nel Parco, oltre ad escursioni a piedi, è possibile effettuare giri in mountain bike e a cavallo, affittabili in loco, o scoprire i segreti del Parco attraverso visite guidate da una Cooperativa di Guide Locali. L'itinerario che proponiamo è un percorso circolare, che valica l'aspra dorsale della Pania di Corfino, attraversa le praterie orientali che portano agli alpeggi di Campaiana, toccando la Riserva Naturale Pania di Corfino.

Difficoltà: media
Tempo: 5 ore
Dislivello: 400 m.
Interesse: paesaggistico - naturalistico


Dal piazzale del Centro Visitatori s'imbocca una stradina che costeggia diversi recinti faunistici, dove si possono ammirare, in ampi spazi recintati, diversi animali: cervi, mufloni, caprioli, galli forcelli e, soprattutto, gli orsi, una vera e propria attrazione del Parco. Giunti ad un incrocio si segue la strada asfaltata, girando a sinistra per raggiungere i Prati di Isera (1230 m). Ora il sentiero scende fino ad una strada sterrata che conduce al Rifugio d'Isera e all' Orto Botanico. Appena superato l'ingresso del rifugio, s'imbocca sulla destra la mulattiera che, costeggiando il torrente, conduce a Pruno, antico alpeggio di pastori, posto proprio sulla strada che da Corfino sale all'Orecchiella. Voltando a sinistra, il sentiero corre sui terrazzamenti del massiccio della Pania di Corfino per entrare in una cerreta. Giunti nelle vicinanze di un grosso masso s'imbocca a sinistra il sentiero CAI 58, fino alla Maestà di San Pellegrino. Da qui, voltando a sinistra, si raggiunge Campaiana, un grande alpeggio ristrutturato dove è possibile fermarsi per il pranzo al ristorante Il Fungo.
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Parco dell'Orecchiella

Parco dell'Orecchiella

Mulattiera

Pania di Corfino

 
Inizio
 
Terzo Giorno
Trekking in Garfagnana

Pomeriggio
Dal villaggio si segue per un centinaio di metri la strada sterrata in direzione Orecchiella. All'altezza di un abbeveratoio si prende la mulattiera che sale al bivacco di Granaiola. A questo punto, attraversando prati e boschi di faggi, si giunge alla vetta Pania di Corfino (1603 m.). Ci si trova d'innanzi a uno splendido panorama che spazia dalla catena delle Alpi Apuane al Golfo di La Spezia.
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Azienda Agrituristica Campagnola

 
Inizio
 
Terzo Giorno
Trekking in Garfagnana

Sera
Situata a Piazza al Serchio nel cuore dell'Alta Garfagnana, fra il Parco delle Alpi Apuane e il Parco dell'Orecchiella, l'Azienda agrituritica Campagnola vi permette di apprezzare la semplicità e la pace della vita di campagna secondo le più antiche tradizioni rurali. È un'azienda biologica riconosciuta, caratteristica che garantisce anche la qualità delle produzioni ed allevamenti che sono farro, foraggio, ortaggi; vengono inoltre allevati bovini da carne e da latte, maiali animali da cortile utilizzati nella cucina.


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