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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Avventure ferroviarie: il Bernina Express e il TrenoBlu
Un fine settimana all'insegna del movimento lento, con due proposte di turismo ferroviario alla scoperta di affascinanti paesaggi alpini e lacustri. I treni rossi, panoramici e modernissimi del Bernina Express vi porteranno dal cuore della Valtellina alla rinomata St. Moritz e nel Cantone dei Grigioni, in Svizzera, in un viaggio lungo una ferrovia che è entrata a far parte, per la spettacolarità delle opere architettoniche e l'armonia con la montagna, del Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Quello della linea Palazzolo sull'Oglio-Paratico Sarnico è invece un fascino d'altri tempi, grazie ai vagoni d'epoca trainati da una sbuffante locomotiva a vapore del TrenoBlu, che dal confine delle provincie di Bergamo e Brescia costeggia l'Oglio in un tratto di parco regionale fino al basso lago d'Iseo. Bernina Express e TrenoBlu sono due esempi di un modo di fare turismo a basso impatto ambientale come quello ferroviario, in cui godere delle bellezze di un territorio lasciandosi trasportare e dimenticando l'assillo dell'automobile e lo stress del traffico, un approccio diverso che ha finalmente cominciato a prendere piede anche nel nostro paese.

Primo Giorno
Da Tirano al Cantone dei Grigioni con il treno rosso del Bernina Express, in una mirabile sintesi tra le meraviglie della natura e le possenti opere d'ingegno dell'uomo.
 
Le specialità della Valtellina a Tirano.
Secondo Giorno
   
Un tuffo nel passato con il TrenoBlu, un viaggio al lago d'Iseo su un treno a vapore partendo direttamente da Milano o da Bergamo.
 
La cucina del lago d'Iseo.

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Il Bernina Express e il TrenoBlu

Il Bernina Express nella curva di Montebello ( Ferrovia retica, Andrea Badrutt)

Il Bernina Express sul viadotto circolare di Brusio ( Ferrovia retica, Peter Donatsch)

Il Bernina Express, sullo sfondo il ghiacciaio del Morteratsch

Ferrovia dell'Albula, il viadotto Landwasser


 
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Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Il Bernina Express è un treno della compagnia ferroviaria svizzera Ferrovia Retica che copre una delle tratte di valico più spettacolari di tutto l'arco alpino. Il viaggio è un'avventura di un giorno tra i ghiacci delle cime più alte d'Europa, tra ripide vallate scoscese, lungo tornanti immersi nei boschi, nei pianori in fiore o sommersi dalla neve, tra monumenti naturali e pittoreschi paesetti che si susseguono senza sosta.

Il percorso comprende le ferrovie del Bernina, tra Tirano e St Moritz, e dell' Albula, tra St Moritz e Thusis, per poi proseguire fino a Coira (Chur), il capoluogo del Cantone dei Grigioni. Dal luglio 2008 le due linee della fanno parte del Patrimonio mondiale UNESCO, a premiare la coesistenza in perfetta armonia tra ferrovia e paesaggio di alta montagna. La panoramicità del percorso è esaltata dalle speciali carrozze panoramiche di cui il Bernina Express è dotato.
Le due tratte sono un capolavoro dell'ingegneria ferroviaria, con ben 55 gallerie, 196 ponti e tratti a pendenza elevata che coprono dislivelli fino al 70 per mille che vengono superati senza cremagliera: si tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa e di una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo. Inaugurata nel 1904, la linea dell'Albula è lunga 67 km, mentre la ferrovia del Bernina, di poco più breve con i suoi 61 km, entrò in esercizio nel luglio del 1910. La ferrovia consentì di superare l'isolamento degli insediamenti nelle Alpi centrali all'inizio del XX secolo, con un importante e duraturo impatto socio-economico sulla vita delle comunità montane toccate dal tracciato.

Ad attendere il viaggiatore ci sono una serie interminabile di luoghi di grande d'interesse, come il centro storico di Tirano, le vigne della Valtellina, l'altissima stazione di Ospizio Bernina a oltre 2000 metri, la mondanità e la tradizione degli sport invernali di St. Moritz; bellezze naturali come la Val Poschiavo, il Lago Bianco, l'Alp Grüm, il Piz Palü e il ghiacciaio del Morteratsch, il Parco nazionale svizzero dell'Engadina; straordinari manufatti come il viadotto circolare di Brusio, le gallerie elicoidali fra Bergün e Preda, il viadotto Landwasser.
Quello del trenino rosso è un viaggio unico in cui passare alcune ore a stretto contatto con la natura, per respirare il profumo dei boschi, lasciarsi avvolgere dalla neve o farsi scaldare dal sole alpino e godere soprattutto della sublimità di uno dei paesaggi di montagna più straordinari del mondo.
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Primo Giorno
Avventure ferroviarie: il Bernina Express e il TrenoBlu

Sera
La cucina valtellinese ha radici antiche e dalla semplicità degli ingredienti a disposizione ha saputo trarre piatti al tempo stesso forti ma in grado di soddisfare i palati più raffinati. Come territorio che ha basato per secoli la sua economia su agricoltura e pastorizia, ha come ingredienti principali la farina di grano saraceno, il burro, il formaggio e il latte. I piatti tipici sono i pizzoccheri, ormai noti anche al di fuori della valle, gli sciatt e, tipicamente tiranesi, i chisciöi, oltre alla classica polenta taragna. Accanto a queste ricette si può gustare la bresaola della Valtellina, l'unica che può fregiarsi del marchio IGP (Identificazione Geografica protetta). Il dolce tipico è la Bisciola.
Ad accompagnare il tutto, i pregiati vini della valle ottenuti da un vitigno nobile come il Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca: il Valtellina superiore DOCG, il Rosso di Valtellina DOC e lo Sforzato.
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Il Bernina Express e il TrenoBlu

Il TrenoBlu lungo la linea Palazzolo-Paratico Sarnico (Archivio FTI-FBS, foto L. Banfi)

La locomotiva del TrenoBlu corre a piena pressione verso Palazzolo (Archivio FTI-FBS, foto L. Lancini)

Lago d'Iseo - Monte Isola, Sensole (BS). Veduta aerea

Lago d'Iseo - Monte Isola


 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Una gita fuori porta lontani dal traffico e dalla folla, seduti comodamente su un treno d'epoca trainato da una storica locomotiva a vapore che procede con incedere lento ma deciso lungo paesaggi dimenticati: è l'insolita avventura di un giorno da vivere con il TrenoBlu, un'iniziativa di turismo ferroviario arrivata nel 2012 alla sua diciannovesima edizione.
Il convoglio sferraglia tra Palazzolo sull'Oglio, sulla linea Bergamo-Brescia, e i paesi di Paratico e Sarnico, sulla riva meridionale del lago d'Iseo, conosciuto anche come Sebino. Questa tratta di 10 km venne inaugurata nel 1876 e ricoprì per oltre un secolo un ruolo importante nel movimento di merci e passeggeri tra Milano, Bergamo, Brescia e il Sebino. Ciò che la rendeva unica in tutta Europa era il trasporto combinato merci tramite treno e chiatte: i vagoni arrivavano direttamente sulle sponde del lago a un pontile mobile d'imbarco, per essere caricati su chiatte che venivano trainate da rimorchiatori ai vari approdi sul lago; a beneficiarne erano soprattutto gli insediamenti industriali della zona, come le acciaierie di Lovere, nella parte alta del lago, e il cementificio di Pilzone. La linea venne reputata un "ramo secco" e nel 1966 cessò il trasporto passeggeri, mentre il traffico merci si protrasse fino al 1999.

La riscoperta e la rinascita della linea è merito dell'associazione FBS Ferrovia del Basso Sebino, un gruppo di volontari con la passione per i binari e l'ambiente che opera dall'inizio degli anni '90 con lo scopo di ripristinare e gestire il servizio passeggeri sulla breve linea che porta al lago d'Iseo. Così dal 1994, con un successo crescente di stagione in stagione, viaggia sulla rinata tratta il convoglio storico del TrenoBlu, che FBS, sotto l'egida di FTI Ferrovie Turistiche Italiane, organizza insieme a Trenitalia, RFI e diversi partner tra cui LeNord, Navigazione Lago d'Iseo e Parco regionale dell'Oglio.
La linea costeggia il fiume Oglio in un contesto suggestivo e tutelato come parco regionale dal 1988 (www.parcooglionord.it), tra prati e vigneti tipici della Franciacorta, ambienti palustri e sullo sfondo i primi rilievi delle prealpi bergamasche e bresciane.

Il TrenoBlu è attivo tra la primavera e l'autunno per diverse domeniche e in occasione di alcune festività, e coniuga spesso al piacere del viaggio e della visita alle ricchezze storiche e culturali delle cittadine che si incontrano lungo il percorso, la partecipazione a manifestazioni enogastronomiche o ad appuntamenti speciali. Tra gli appuntamenti ormai classici, il treno per la Sagra del manzo all'olio a Rovato, il Treno di Pasquetta e quello per il Festival dei laghi italiani ad Iseo, il Treno di Primavera che segna l'inaugurazione ufficiale dell'iniziativa, il Treno del vino novello in Franciacorta, e non mancano viaggi al di fuori del percorso tradizionale verso la Festa del Torrone di Cremona o i Mercatini di Natale a Trento. Al treno si può abbinare un'escursione in battello sul lago d'Iseo, verso Monte Isola - la più grande isola lacustre d'Italia - e fin su a Lovere, per una giornata completamente all'insegna del movimento lento. Inoltre, in numerose occasioni il TrenoBlu parte direttamente da Milano o da Bergamo.
Per il calendario aggiornato delle iniziative e tutti i contatti, consultare il sito internet di Ferrovie Turistiche Italiane www.ferrovieturistiche.it.
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Secondo Giorno
Avventure ferroviarie: il Bernina Express e il TrenoBlu

Sera
Se non fate ritorno in giornata, una rilassante passeggiata sul lungolago al tramonto è quello che ci vuole seguita da una cena per sperimentare la tradizionale cucina lacustre a base di pesce di lago arrostito o ripieno: trota, coregone, alborella, luccio, tinca sono tutti da provare, ma se volete un suggerimento, non lasciatevi sfuggire la tinca al forno con polenta proposta dai ristoranti di Clusane. Il tutto ovviamente accompagnato dai vini della Franciacorta.
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