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Lunedì 11 Dicembre 2017 













Emozioni da grande schermo nel Senese
Sentieri di campagna costeggiati da filari di cipressi e colline dominate da casali centenari o città fortificate: le crete senesi, il Chiantishire e la Valdorcia sono da anni lo sfondo ideale di pellicole italiane e straniere. Paesaggi d'incomparabile bellezza, che è impossibile dimenticare e che per questo sono diventati veri e propri co-protagonisti di film come "Il paziente inglese" di Anthony Minghella o "Io ballo da sola" di Bernardo Bertolucci. Andiamo a rivivere le emozioni del grande schermo direttamente sul set, iniziando dall'atmosfera incantata di Castelfalfi: è qui che Roberto Benigni ha localizzato la fiaba più famosa della nostra infanzia, "Pinocchio"...

Primo Giorno
Con Pinocchio a Castelfalfi
 
San Gimignano, il set preferito dai registi
 
Una notte da film in agriturismo
Secondo Giorno
   
Mistero e Nostalghia nell'abbazia di San Galgano
 
Io ballo da sola lungo la Via del Chianti
 
Ciak, si cena sotto le stelle
Terzo Giorno
   
L'anima romantica della Val d'Orcia
 
Sulle orme del Paziente inglese
 
Sogno di una notte... a Montepulciano

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Emozioni da grande schermo

Una scena del film Pinocchio

La fata turchina

La casa di Pinocchio a Castelfalfi

Campo di fieno

 
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Emozioni da grande schermo nel Senese
Primo Giorno

Mattina
Il nostro weekend cinematografico parte dal cuore della Toscana più segreta e pura, l'unica dove anche le favole possono diventare realtà. Le campagne a nord ovest di Siena nascondono i resti del set di Pinocchio tra campi di grano smisurati e fattorie abbandonate, paesini medievali e sentieri che sbucano in riva a laghetti davvero incantevoli, se non incantati come quelli delle fate. Castelfalfi, il borgo di Montaione a cavallo fra le valli dell'Egola e dell'Elsa, fino a qualche mese fa era noto solo agli abitanti locali e agli amanti del golf, per il suo residence con relativo campo da gioco; ora invece rischia di diventare una delle mete più ambite dagli amanti del grande schermo: da quando Roberto Benigni vi ha girato le scene del suo film candidato all'Oscar, gli appassionati fanno a gara per riconoscere nelle cascine, nel castello e nel laghetto del paese la casa di Geppetto, quella della Fata Turchina e addirittura le acque dove nuotava la balena della favola. E per un pranzo da favola ci si può fermare in una delle strutture agrituristiche sorte tutt'intorno, provando a scoprire quali fossero i piatti preferiti dal cast di Benigni quando si concedeva una pausa dalle riprese.

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Piazza della Cisterna

San Giminiano

Scena del film Fratello Sole, Sorella Luna

 
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Primo Giorno
Emozioni da grande schermo nel Senese

Pomeriggio
Andarsene da una tavola imbandita con mille squisitezze toscane è difficile come scappare dal Paese dei Balocchi, ma vale la pena proseguire tra i colli, cosparsi di cipressi e coltivazioni di fieno, girasoli e zafferano per arrivare a San Gimignano. La città delle torri non solo è tra le più amate dai turisti e dai buongustai, ma è anche tra i set preferiti dai registi di successo: a lanciare il trend fu Franco Zeffirelli che, nel 1971, per ricostruire la gioventù di Francesco d'Assisi, preferì ambientare la prima parte di Fratello Sole, Sorella Luna a San Gimignano invece che ad Assisi. Mentre ci si aggira per la città, splendido esempio di urbanistica medievale, non si può fare a meno di correre con la memoria alle scene del film. E si ricorderà il giovane Francesco abbandonare le ricchezze terrene proprio nel centro di San Gimignano. Mentre i piedi calpestano i tipici mattoni rossi a spina di pesce, andando da Piazza della Cisterna a Piazza del Duomo, l'attenzione è catturata dall'antico palazzo del Podestà, sovrastato dalla possente torre detta la Rognosa; poi la memoria torna a frugare tra i fotogrammi qui ambientati di Queen of Hearts (1989) del regista John Amiel, che raccontava la storia di Eddie Luca, figlio di italiani emigrati a Londra. Non solo: l'adattamento cinematografico del romanzo di Forster Monteriano (1991), a cura di Charles Sturridge, ambientava proprio a San Gimignano la storia della vedova inglese Herriton che si innamora del giovane Gino durante una vacanza trascorsa in Italia, e che decide di sposarlo scandalizzando l'opinione pubblica.
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Carne di cinghiale

San Giminiano

 
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Primo Giorno
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Sera
L'imbrunire fornisce l'occasione ideale per ammirare lo scenografico panorama dalla cima della Torre Grossa, un punto di vista privilegiato su tutta la Val d'Elsa fino alle colline pisane e del Casentino nei giorni particolarmente sereni. Non stupitevi se vi sentirete ispirati come un regista alla sua opera prima: la bellezza della campagna appena fuori del paese, lasciando il centro abitato di San Gimignano, vi si svelerà come il set ideale di mille ciak ancora da girare. Recandovi all'agriturismo dove trascorrere la notte, i grilli saranno lì fuori a cantare appassionate serenate, come colonna sonora di una perfetta serata di relax. I più goderecci, prima di coricarsi, non rinunceranno a una grande abbuffata in stile toscano: vi suggeriamo un antipasto di crostino tartufato e un primo di pasta fresca con il rinomato ragù di cinghiale. E se proprio non potete rinunciare al dolce, a questo punto annaffiatelo con il famoso Vernaccia di San Gimignano!
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Emozioni da grande schermo

Abbazia di San Galgano

San Galgano

 
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Emozioni da grande schermo nel Senese
Secondo Giorno

Mattina
Il gallo canta l'inizio di un nuovo giorno e dopo una spettacolare colazione biologica, come si usa nella maggior parte degli agriturismi senesi, ci si dirige verso sud per addentrarsi in un'atmosfera decisamente gotica e misteriosa. La meta della mattinata è infatti l' abbazia di San Galgano, uno dei luoghi nei quali si riesce a cogliere al meglio l'armonia fra cielo e terra. Come un'apparizione mistica, la cattedrale gotica si staglia nella pianura coltivata in tutta la sua imponenza. Tra le sue mura spettrali la cinepresa del russo Andrej Tarkovskij diede forma allo stato d'animo che dà titolo al famoso film Nostalghia del 1983. Ovvero l'afflizione interiore che si insinua nello scrittore protagonista, Andrei, mentre viaggia sulle tracce di un musicista russo del Settecento. L'intensa austerità del luogo attira artisti di ogni sorta e non è difficile, in mancanza di troupe cinematografiche, imbattersi in pittori e musicisti in cerca d'ispirazione.
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Casolare in campagna

Sorgente Acqua Borra

 
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Secondo Giorno
Emozioni da grande schermo nel Senese

Pomeriggio
Avviciniamoci a Siena per dirigerci nei luoghi del set decisamente più vitale e solare di Io ballo da sola(1996). Quella che andiamo a rivivere è l'immagine della Toscana così come la vede la protagonista Liv Tyler, un'adolescente americana in vacanza che tra le campagne del senese compie la sua iniziazione sentimentale. Il rustico della tenuta di Brolio, con vista su Siena, è stato preso d'assalto da carovane di turisti che, con una deviazione rispetto alla via del Chianti, si fermano qui prima di andare a degustare un bicchiere di vino nel castello e cantina del Barone Ricasoli. A pochi chilometri si trova un altro luogo da sogno, presente in una breve sequenza del film, che coglie lo straordinario contrasto del paesaggio senese: zolle riarse in superficie, benefiche acque ribollenti che scorrono sotto la crosta. Dalla sorgente dell' Acqua Borra sgorgano, in una serie di pozze, le acque sulfuree: chiunque può immergervisi, basta conoscere e rispettare la composta segretezza del luogo.
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Villa Bianchi Bandinelli

Locandina di Io Ballo da Sola

 
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Secondo Giorno
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Sera
Per concludere la giornata sul set, non resta che prenotare una stanza nella Villa Bianchi Bandinelli a Geggiano, location notturna della festa di Io ballo da sola. Si tratta di una dimora signorile di campagna dove i nobili di città e gli artisti tra i quali Vittorio Alfieri - amavano trascorrere le giornate di festa e le vacanze, esattamente come i protagonisti del film. È possibile anche cenare, a pochi passi dagli ulivi e dalle querce dove si svolgeva la scena clou del film, la tenera notte dei due giovani amanti sotto un cielo pieno di stelle.
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Locandina di Romeo e Giulietta

Case antiche a Pienza

 
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Terzo Giorno

Mattina
Sulla scia della romantica storia di Liv Tyler, non possiamo che rivivere il più grande dramma d'amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta. Il film girato da Franco Zeffirelli nel 1968, vincitore dell'Oscar per fotografia e costumi, trasportava infatti gli innamorati da Verona a Pienza. La città rinascimentale merita una visita per più di una ragione: dalla sua architettura, frutto dell'estro di Pio II che ne volle fare un esperimento di perfezione rinascimentale, alle sue botteghe colme di prodotti tipici e genuini della Val d'Orcia. Il nostro consiglio è di visitare la cattedrale, inserita anche in una scena de Il paziente inglese di Anthony Minghella, per poi concedersi un po' di shopping con degustazione di pecorini locali e prosciutto toscano. Se l'appetito è ancora robusto, un piatto di pici al pomodoro con tanto buon Chianti si smaltirà facilmente nel corso della giornata. Prima di salutare Pienza, ricordatevi di affacciarvi dalle mura che, alle spalle del Duomo e del Palazzo Piccolomini, guardano sulle linee morbide della campagna della Val d'Orcia.
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Sant'Anna in Camprena

Locandina Il Paziente Inglese

 
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Terzo Giorno
Emozioni da grande schermo nel Senese

Pomeriggio
È un altro amore sofferto il tema cinematografico che ci porta a Sant'Anna in Camprena, il monastero immerso nel verde che Anthony Minghella scelse per realizzare la parte più intima e raccolta del successo pluripremiato Il paziente inglese (1996). Tra le mura di questo edificio trova ricovero l'agonizzante Lazslo de Almansy, affidato alla pietà dell'infermiera canadese Hana: dall'ampia cucina alle grandi stanze deserte, le inquadrature del film hanno portato sugli schermi di tutto il mondo gli interni dell'antica dimora comunitaria. Viaggiando tra le tortuose viuzze di collina, proseguiamo alla scoperta del borgo di Montepulciano. Si tratta di un centro rinascimentale, che dall'alto di un colle domina la Val di Chiana: affascinante e raccolto, è l'ideale per una passeggiata romantica lungo la via principale. Dalle antiche mura di cinta si arriva al fulcro vitale del paese: la piazza Grande, sulla quale si affacciano il palazzo Comunale e il Duomo seicentesco. Per conoscere la storia del borgo e dei dintorni si consiglia una visita al Museo Civico Crociani.
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Palazzo Comunale di Montepulciano

Locandina di A Misummer Night's Dream

 
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Terzo Giorno
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Sera
Visitando le numerose cantine del paese, sarà più facile calarsi nell'atmosfera irreale del Sogno di una notte di mezza estate, che il regista Michael Hoffman ha voluto ambientare in esterni a Montepulciano 1999. Le enoteche offrono con orgoglio il frutto dei vigneti circostanti, il famoso rosso Nobile da accompagnare per l'ora di cena a carni e formaggi dal sapore robusto: dopo una scorpacciata del genere, non sarà difficile cadere in preda al mondo dei sogni e, magari, incontrarvi i personaggi del film ispirato dalla commedia di Shakespeare. In compagnia della principessa Titania e dell'affascinante Oberon questo weekend avrà senz'altro un lieto fine!


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