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Venerdì 15 Dicembre 2017 













Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti
Situata in una conca soleggiata, contornata da cime dalla caratteristica forma frastagliata tipica delle montagne dolomitiche, l'Alta Badia offre al visitatore una molteplicità d'attrazioni. È certamente il regno delle forme ardite che sollecitano l'avventura, ma anche un paese incantato, dove le montagne al tramonto si tingono di rosso e dove aleggia un'aura di mistero e magia. È il silenzio delle cime solitarie ma anche l'allegria dei suoi ridenti paesi: Corvara, Colfosco, La Villa, S. Cassiano, Pedraces e La Val.
L'Alta Badia è poi è la terra dei ladini, il popolo retoromano più antico dell'arco alpino, che si distingue non solo per la parlata ma soprattutto per una secolare ed orgogliosa cultura agricolo artigianale.
Meta ambita dal turismo internazionale, l'Alta Badia deve il suo successo, oltre che alla fortunata posizione, anche allo spiccato senso dell'ospitalità che contraddistingue i suoi abitanti, sempre pronti ad accogliere gli ospiti con cortesia e professionalità, nel comfort delle sue strutture ricettive. Tutti gli inverni, puntualmente, l'Alta Badia gioca il suo asso nella manica: 130 km di piste, collegate da 54 moderni impianti di risalita, inserite nel Dolomiti Superski, un moderno sistema di innevamento programmato. Inoltre ogni anno si ripetono manifestazioni di grande prestigio, come la Coppa del Mondo di sci sulla Gran Risa, la mitica pista nera che scende dal Piz La Ila, o la Sellaronda Skimarathon, la scialpinistica a coppie attorno al Gruppo del Sella.

Primo Giorno
"Sellaronda": la più bella escursione sciistica dell'arco alpino
 
Seguito dell'escursione
 
Cucina d'autore a S. Cassiano
Secondo Giorno
   
Non solo sci. Lasciatevi tentare dalle nuove froniere degli sport invernali
 
Gita a Pedraces per scoprire lo Skitour Santa Croce
 
La Perla della gastronomia ladina nel Romantik Hotel di Corvara
Terzo Giorno
   
"Giro della Grande Guerra": con gli sci alla scoperta della storia
 
Seguito del "Giro della Grande Guerra"
 
"Motty's night shuttle": divertimento in sicurezza

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Sellaronda

Saslong

Porta Vescovo

 
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Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti
Primo Giorno

Mattina
130 km di piste preparate tutte le sere con l'impiego di oltre 20 gatti delle nevi, 54 impianti di risalita all'avanguardia ed uno sviluppato sistema di innevamento programmato rendono l'Alta Badia un comprensorio sciistico di prima grandezza. Gli impianti comprendono 1 funivia, 7 cabinovie ad agganciamento automatico, 30 seggiovie, 12 sciovie e 1 ascensore inclinato, per una capacità di trasporto orario di circa 80.000 persone.
Grazie alla sua posizione centrale nel comprensorio dolomitico l'Alta Badia è inoltre il punto di partenza ideale per alcune tra le più belle gite sciistico panoramiche dell'arco alpino, come la Sellaronda. Il termine indica il giro intorno al massiccio del Sella, ossia un vero e proprio carosello sciistico, unico nel suo genere, di impianti di risalita e discesa e piste tutte fra di loro perfettamente collegate in un suggestivo scenario di boschi, picchi rocciosi e distese innevate. Accedere al Sellaronda è facile e comodo, basta raggiungere una delle quattro località di partenza: Corvara, Arabba, Canazei, Selva. Il percorso complessivo fra impianti e piste è di circa 40 km e si tratta di un'escursione d'alta montagna relativamente facile. Allo sciatore che ha deciso di fare la Sella Ronda è richiesto un minimo di condizione fisica e di allenamento. In quanto a difficoltà, le piste sono adatte ad uno sciatore di media capacità. La durata complessiva delle salite è di circa 2 ore, senza tenere conto di eventuali tempi di attesa agli impianti di risalita e delle tappe per ristorarsi nei rifugi disseminati lungo tutto il percorso.
Si consiglia di iniziare il giro non più tardi delle 10.00. Ancora più importante è superare l'ultimo passo prima delle ore 15.30, per non rischiare di trovare fermi gli impianti che riportano al punto di partenza. Le discese possono essere percorse complessivamente in circa un'ora e mezza a seconda delle capacità dello sciatore. Si può percorrere il giro sia in senso orario - segnaletica arancione - (Alta Badia - Passo Campolongo - Passo Pordoi - Passo Sella - Passo Gardena - Alta Badia), sia antiorario - segnaletica verde - (partendo dall' Alta Badia verso il Passo Gardena) e in un giorno solo si riescono a raggiungere le quattro Valli dolomitiche: Val Badia, Val Gardena, Val di Fassa e Livinallongo. Il percorso è noto anche come "Giro dei 4 passi", perchè gli impianti collegano tali vallate passando da 4 passi alpini.
Ottima la dotazione di impianti, tra cui numerose ovovie e le ormai mitiche seggiovie coperte a 4-6 posti con agganciamento automatico e paravento in plexiglass. Tra le piste, famosissime sono quelle della Coppa del Mondo: "Saslong" (discesa libera) e "Gran Risa" (slalom gigante), e molto spettacolare la "Porta Vescovo" ad Arabba.
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Corvara in Badia

Sellaronda Skimarathon

Massiccio del Sella

 
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Primo Giorno
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Pomeriggio
Circuito Sellaronda in senso orario:

segnaletica arancione (Alta Badia - Passo Campolongo - Passo Pordoi - Passo Sella - Passo Gardena - Alta Badia)

Tempi medi di risalita
Corvara Passo Campolongo/Bec de Roces: circa 20 minuti
Arabba - Passo Pordoi/Belvedere: circa 40 minuti
Pian Frataces/Lupo Bianco Passo Sella: circa 20 minuti
Selva Passo Gardena/Danterceppies: circa 20 minuti

Breve Descrizione Partendo da Corvara con la cabinovia, si sale al Boè per scendere fino a Passo Campolongo. Una sciovia porterà fino al Bec de Roces, dove parte la pista per Arabba. Da qui si proseguirà con gli impianti per il Porta Vescovo per scendere fino a Pont de Vauz. Una seggiovia (Fodom) ed una breve discesa porteranno dal Passo Pordoi fino alla seggiovia Lezuo che ci porterà fino al Belvedere/Pordoi. Scendiamo fino a Pian Frataces (Lupo Bianco) da dove saliremo al Col Rodella/Passo Sella. Una lunga discesa ci conduce a Selva. La seggiovia Costabella e la cabinovia ad agganciamento automatico Danterceppies ci portano al passo Gardena da dove scendiamo fino a Colfosco dove una seggiovia (Borest) ci riporta a Corvara. Abbiamo percorso 13,5 km con gli impianti di risalita e 23 km circa di piste per un totale di quasi 37 km.

Alcuni suggerimenti. La durata complessiva delle risalite è di circa 2 ore.
Succede tuttavia che dopo due o tre giorni di brutto tempo l'affollamento e le code nel circuito "Sella Ronda" sono probabili. Comunque, nell'arco di una stagione, le giornate veramente critiche sono rare. Il giorno più sicuro e quindi più consigliabile, da questo punto di vista, per effettuare la "Sellaronda" è sicuramente il sabato.
Si consiglia inoltre di iniziare il "giro" non più tardi delle 10.00 , ma è buona norma partire prima, specialmente la prima volta che lo si percorre; un altro consiglio, quasi tassativo, è di superare l'ultimo Passo prima delle 15.30, per non rischiare di trovare fermi gli impianti che, ricordiamolo, chiudono tra le 16.00 e le 16.30. La chiusura ufficiale di tutte le piste è alle 17.00. In caso di cattivo tempo (vento o bufera) gli impianti possono essere chiusi anche prima. Le discese possono essere percorse complessivamente in circa 1 ora e mezza a seconda delle capacità dello sciatore.
Ogni anno, nel mese di febbraio, sul tracciato del Sellaronda si disputa la Sellaronda Skimarathon, una gara di sci alpinismo a coppie. I partecipanti affrontano un percorso di oltre 42 km, con 2600 m di dislivello da superare in salita con l'ausilio di pelli di foca, che vengono applicate agli sci d'alpinismo. Le fasi più spettacolari della gara sono quelle notturne, quando gli atleti si lanciano lungo le discese delineate da catarifrangenti illuminando la pista con le pile applicate sul casco.
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Kondel

 
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Primo Giorno
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Sera
Oltre ai meravigliosi panorami, alle piste di sci e all'enorme offerta di sport invernali, la Val Badia è uno dei luoghi con la massima concentrazione di ristoranti "gourmet". Un invito per i golosi, che potranno sempre bruciare calorie lanciandosi sulla splendida neve della regione. A detenere il primato assoluto tra i paesi "buongustai" c'è S. Cassiano. Il piccolo paese nel comune di Badia, con poco più di 700 abitanti, propone due ristoranti con stella Michelin: il St. Hubertus, presso il Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina, regno incontrastato di Norbert Niederkofler, stella Michelin per il terzo anno consecutivo, e il ristorante di Stefan Wieser "La Siriola", cioè "l'usignolo", dove opera Corrado Fasolato, con un team affiatato già da anni, che propone una cucina innovativa e creativa e che ha perciò ottenuto la stella sulla guida 2002.
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Telemark

Snowboard

 
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Secondo Giorno

Mattina
Alta Badia d'inverno: il paradiso dello sci nel cuore della Sellaronda, nonché meta preferita per moltissimi appassionati di tutti gli sport invernali. Non solo sci quindi, ma anche la possibilità di scoprire nuove interessanti attività: dall' intramontabile telemark - il primo sci - al moderno e divertente snowboard, dallo sci di fondo all'emozionante arrampicata su ghiaccio, dallo sci fuoripista per i più temerari al carving.
Non avete ancora esaurito tutte le energie? Concludete con una gita con le racchette da neve o una divertente discesa in slittino.
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Sasso Santa Croce

Santuario Santa Croce

 
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Secondo Giorno
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Pomeriggio
Il paese si trova ai piedi della montagna "Sasso S. Croce" che al calar del sole si tinge di rosso; fenomeno chiamato "Enrosadira". Piccolo e molto suggestivo, è la meta ideale per chi preferisce soggiornare in ambienti familiari con una cucina semplice e genuina, rifuggendo dalla mondanità. Per le sue bellezze paesaggistiche, naturalistiche e per la sua atmosfera romantica Pedraces è perfetto per il soggiorno invernale. Da qui è possibile effettuare lo Skitour Santa Croce, compreso nel comprensorio sciistico Dolomiti Superski, adatto a sciatori esperti e principianti grazie al grado di difficoltà medio. Emblema del paese è il santuario di S. Croce, luogo di pellegrinaggio che risale al 1500.
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Enogastronomia ladina

 
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Secondo Giorno
Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti

Sera
Cena al Romantik Hotel La Perla, di proprietà della famiglia Costa, dalle caratteristiche uniche. L'aria "intima" dello stile tirolese nelle sue più eleganti realizzazioni, ambienti comuni di estrema finezza, riscaldati dai camini, ma soprattutto dal calore dell'accoglienza. Inoltre collezioni di sigari cubani per intenditori e il Museo della Moto con oltre 100 esemplari storici. La "Ciasa Vedla Costa", due magnifiche stuben, nel vecchio maso di famiglia, conservate come un tempo: lo studio del calzolaio, la stanze da letto. Non perdete l'occasione di provare la cucina. Una sapiente fusione tra quella multietnica e la grande tradizione gastronomica ladina e tirolese, con lo chef Alex Egger nel ristorante Romantik e 6 stuben, una diversa dall'altra. Per finire una cantina con 27mila bottiglie di 1400 tipi di vino.
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Giro sciistico 'Grande Guerra'

Cinque Torri

Lagazuoi

 
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Terzo Giorno

Mattina
Ultimo nato delle innumerevoli proposte invernali ma non di minore importanza ed interesse è il "Giro della Grande Guerra" . L'itinerario percorre il fronte dolomitico e gira attorno al Col di Lana, il colle di sangue, simbolo della Grande Guerra. Costituisce un percorso di 77 km, 25 dei quali con gli sci ai piedi, 14 impianti di risalita, 3 trasferte con lo skibus e un traino con i cavalli. Questo rappresenta, in sintesi, il giro, che si snoda in un paesaggio fiabesco attorno al Col di Lana, tristemente noto come il "col del sangue", testimone di cruente battaglie nella prima guerra mondiale.
Numerosi e notevoli sono i resti di postazioni militari e gallerie che si possono vedere (Sass de Stria, Lagazuoi, Tofane, Marmolada, Padon), e il panorama è sempre grandioso, al cospetto delle più belle cime delle Dolomiti (Civetta, Pelmo, Cinque Torri, Tofane, Fanis, Sella). Tra le cime delle Dolomiti, negli inverni più freddi del secolo, si combatté una guerra unica nella storia dell'uomo. Kaiserjager austriaci e Alpenkorps germanici da una parte e gli Alpini dall'altra si affrontarono in alta montagna in condizioni ambientali e climatiche estreme, tra incredibili difficoltà di rifornimento di viveri e di materiali. A partire dal 24 maggio 1915 fino al novembre 1917, la linea del fronte tagliò le montagne più elevate e famose delle Dolomiti.
L'itinerario fattibile da ogni sciatore anche di livello medio-basso, è oltremodo appagante e sempre diverse sono le situazioni che si incontrano lungo il percorso: dalle lunghe discese su piste poco battute al traino dei cavalli, allo spettacolo dantesco dei Serrai di Sottoguda ammantati di ghiaccio vivo. Un'alternativa che non ha nulla da invidiare all'ormai famoso "giro dei quattro passi" attorno al gruppo del Sella, che tutti gli sciatori ambiscono inserire nel loro carnet. È un percorso storico che vi porterà nei paesaggi più spettacolari delle Dolmiti, tra le montagne del Civetta, Pelmo, Cinque Torri, Tofana, Lagazuoi, Conturines, Settsass, Sassongher, Sella e Marmolada. Il giro della Grande Guerra è alla portata di tutti, adulti e bambini, e di chi pratica lo snowboard.
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Col di Lana

Passo del Falzarego

Armentarola

 
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Terzo Giorno
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Pomeriggio
Giro sciistico della "Grande Guerra"

Lunghezza totale del giro: 86,00 100,00 km
Lunghezza sci ai piedi: 33,5 42,00 km
Lunghezza degli impianti: 19,00 25,00 km
Lunghezza traino coi cavalli: 1,5 km
Tempo di percorrenza: 7/8 ore circa.

Per effettuare il Giro della Grande Guerra è necessario munirsi dello skipass Dolomiti Superski, che dà diritto a usufruire gratuitamente anche del servizio skibus. Taxi-bus e traino con cavalli sono a pagamento. Chi ha una minima conoscenza della zona può effettuarlo autonomamente in 7 ore circa, ma sono a disposizione anche accompagnatori per i meno esperti. Il percorso inizia da Alleghe, una delle quattro stazioni sciistiche dello Ski Civetta, ma è percorribile da un qualsiasi altro punto dell'itinerario. La partenza è consigliata alle 8.30 del mattino.

Da Alleghe passo per passo
Da Alleghe (1000 m) si sale ai Piani di Pezzè e quindi al Col dei Baldi (1922 m), punto di vista privilegiato sul Pelmo e Civetta. Una breve discesa e poi risalita a Col Fioret (2100 m) da dove si scende fino a Pescul (1415 m). Qui uno skibus porta in 20 minuti al rifugio Fedare (2000 m, Passo Giau) dove si prende la seggiovia che sale al rifugio Averau. Lungo le piste delle Cinque Torri si scende fino al piazzale della stazione a valle, da dove un'altra navetta porta al passo Falzarego. Si sale in funivia al Lagazuoi, il punto più alto del giro (2800 m), che offre un panorama a 360 gradi su tutte le Dolomiti bellunesi, trentine e atesine. Lungo la fantastica discesa dell'Armentarola, in un ambiente tra i più affascinanti delle Dolomiti, si passa accanto al rifugio Scotoni e al fondo della valle sono in attesa i cavalli che trainano gli sciatori per più di un chilometro fino ai collegamenti con le piste di San Cassiano. Si sale al Piz Sorega e per le piste si raggiunge Prà Longià. L'itinerario prosegue raggiungendo la stazione a valle degli impianti del Cherz, sale al passo Campolongo e scende ad Arabba. Si risale quindi a Porta Vescovo, si scende al Passo Padon e quindi al passo Fedaia e a Malga Ciapèla. Qui si percorrono con gli sci ai piedi le strette gole dei Serrai di Sottoguda, tra imponenti cascate di ghiaccio, al termine delle quali uno skibus riporta ad Alleghe.
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Locale

 
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Terzo Giorno
Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti

Sera
Che l'Alta Badia punti sempre più sul turismo di qualità è testimoniato anche dalla creazione del "Motty's night shuttle" che viene proposto per il secondo anno consecutivo.
È un servizio di trasporto serale di bus da e per i locali notturni della zona, ideato per un divertimento senza pericoli. Prende il nome dalla marmotta, la simpatica mascotte di queste località dolomitiche, e anima le serate dei giovanissimi e meno giovani dal 23 dicembre fino al termine della stagione invernale.
Il servizio, svolto tutti i giorni da navette (per 8 persone) o bus (per 20-30 persone) che iniziano i loro viaggi alle ore 18.30 e li terminano alle 02.30 del mattino, collega i sei paesi dell'Alta Badia facendo tappa presso i locali con intrattenimenti serali. Il ticket notturno costa 4 euro ed è valido per l'intera serata (2,50 euro corsa singola, 50 euro tessera stagionale). Oltre ad evitare di dover prendere la macchina e guidare su strade spesso ghiacciate o abbondantemente innevate, ci si può divertire spostandosi da un locale all'altro senza alcun pericolo e all'insegna di un divertimento senza eccessi.
Gli operatori turistici, che hanno accolto tale iniziativa con molto entusiasmo, si sono attivati ed hanno dato vita a svariate iniziative serali dedicate a tutte le fasce d'età: dal divertente aprés ski si può infatti passare all'elegante piano-bar oppure al locale di tendenza, dalla discoteca per i giovanissimi alle serate anni '60 e '70 per chi è meno giovane. Non mancano i concerti dal vivo di musica jazz e funk, i divertenti music-pubs, le birrerie, le enoteche, le tavernette in stile locale e le serate a tema presso gli alberghi. Tra le manifestazioni serali vi voglio ricordare le gare di cavalli con slitta e skijoring e le gare di slitte da fieno, gli interski show delle scuole sci (dimostrazioni sulla neve in notturna), le gare di sci serali e le cene nei rifugi con discesa a valle su pista illuminata dai gatti delle nevi.


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