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Giovedì 14 Dicembre 2017 












In Toscana tra grotte termali e città d'arte
Tre giorni per rigenerare il corpo e lo spirito in luoghi descritti come "il Paradiso Terrestre" da famosi poeti e artisti. Viaggio in Garfagnana, alla scoperta di benefiche grotte termali e di piazze, torri e monumenti storici da sempre meta del turismo internazionale. Un itinerario che parte da Bagni di Lucca e arriva a Pistoia, passando da Lucca, Montecatini, Monsummano Terme e San Miniato: luoghi magici, che alla loro bellezza uniscono le proprietà curative delle acque termali, il carattere gioviale dei propri abitanti e una ricchissima tradizione enogastronomica.

Primo Giorno
Bagni di Lucca, la "Svizzera della Toscana"
 
Le piazze e l'architettura di Lucca: tracce di un antico passato
 
Cena a Lucca con i deliziosi manicaretti della tradizione contadina
Secondo Giorno
   
Montecatini Terme, meta privilegiata di nobili e artisti d'altri tempi
 
Antroterapia nelle grotte termali di Monsummano Terme
 
Cena e visita al borgo medievale di Monsummano
Terzo Giorno
   
Tra le torri e i palazzi di San Miniato
 
Pistoia, terra di arte romanica e gotica
 
Serata a Pistoia degustando squisite ricette e bevendo ottimo vino

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Bagni di Lucca

Pieve di Bagni di Lucca

Le terme di Bagni di Lucca

 
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In Toscana tra grotte termali e città d'arte
Primo Giorno

Mattina
Il nostro itinerario parte da Bagni di Lucca, piccolo centro termale immerso nella verde vallata del fiume Lima, ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il patrimonio culturale della cittadina, la vicinanza ai maggiori centri d'arte della Toscana e la natura, permettono di trascorrere un soggiorno all'insegna del benessere, della cultura e dello sport. Bagni di Lucca è famosa soprattutto per le sue Terme, note fin dall'antichità e meta di frequentatori provenienti da ogni parte d'Europa. È nel Medioevo che il paese ebbe i suoi primi ospiti illustri (Matilde di Canossa e Federico II), ma questa tendenza continuò anche nei secoli successivi: durante la Belle Epoque e la prima parte del Novecento tra gli ospiti vi furono scrittori e poeti del calibro di Giusti, Monti, Carducci, Pascoli, Montaigne, Dumas, Heine, Shelley e Byron, e musicisti come Puccini e Mascagni, che da allora definirono il luogo "la Svizzera della Toscana". Oggi il centro termale mette a disposizione della sempre più numerosa clientela due grotte a vapore naturale e numerose sorgenti di acqua termale utilizzate per la preparazione dei diversi generi di trattamenti e cure. Dopo essersi sottoposti alle benefiche terapie termali, consigliamo una visita al paese, in cui oggi restano vive le antiche mura medievali e il suo bel centro storico, la cui piazza centrale è da molti anni sede di un famoso mercato antiquario.
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Lucca, Piazza San Michele

Veduta di Lucca da Torre Guinigi

Lucca, Piazza del Mercato

 
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Primo Giorno
In Toscana tra grotte termali e città d'arte

Pomeriggio
Dopo una mattinata dedicata alle cure termali, ci spostiamo nella vicina Lucca, antichissimo insediamento dei Liguri e, dal 180 a.C., colonia latina. Sorta in una pianura attraversata dal Serchio e non lontana dal mare, Lucca mostra fiera tre antiche cerchia di mura che circondano il suo cuore, mantenendone inalterato il prezioso e originale tessuto urbano, dalla grande bellezza oltre che dal notevole interesse architettonico. Ogni cerchio narra la sua storia: di città romana, come risulta anche dall'andamento ortogonale del suo centro storico, di capitale longobarda della Tuscia dopo le invasioni di Goti e Bizantini, di Comune difeso dalle mira espansionistiche delle città vicine. E delle risistemazioni ottocentesche che trasformarono la cinta muraria in una splendida passeggiata panoramica. Dall'alto di essa ammiriamo dunque questa città: i suoi tetti, le sue case-torri, i suoi vicoli, i palazzetti e le tante bellissime chiese dove il tempo sembra essersi fermato. Il nucleo del centro antico ha conservato la forma rettangolare e la struttura regolare a scacchiera del castrum romano, il cui centro era l'odierna Piazza San Michele, antico luogo di commercio per cambisti e mercanti di seta, cuore della vita cittadina, su cui si affacciano due tra le più belle e famose costruzioni locali: il Palazzo Pretorio e la chiesa di S. Michele in Foro, iniziata nel 1070. Tra le grandi piazze lucchesi, un'altra degna di nota è la famosa piazza del Mercato, costruita nell'area dell'anfiteatro romano (risalente al II secolo d.C.), del quale sono ancora visibili alcune parti. Altre mete assolutamente imperdibili sono alcune delle chiese della città, concentrati unici di arte e storia, come il Duomo di San Martino, la basilica di San Giusto o la chiesa di San Frediano, rara testimonianza della scuola romanica locale. Per finire, gli amanti dell'arte avranno la possibilità di visitare il Museo Nazionale di Villa Guinigi (che comprende sculture dall'età romana al Rinascimento, dipinti di pittori toscani e lucchesi, oggetti d'arte applicata) e la Pinacoteca Nazionale, che conserva crocifissi lucchesi del Duecento, dipinti di pittori toscani del primo Cinquecento e opere di Pompeo Batoni.
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Agnello con le olive

 
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Primo Giorno
In Toscana tra grotte termali e città d'arte

Sera
Se la giornata è stata ricca di impegni e siamo giunti a sera un po' stanchi, è il momento di fermarsi in una delle tante locande e trattorie presenti in città per una lauta cena a base di specialità tipiche, quali la zuppa di farro o l'agnello con le olive. Dopodiché facciamo una salutare passeggiata per i vicoli del centro: un caffè o un gelato in una splendida piazza è la degna conclusione di una giornata così stimolante, contrassegnata dal benessere e dalla cultura.
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Massaggio viso

Stabilimento Excelsior

Visuale delle Terme Leopoldine

 
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Secondo Giorno

Mattina
Durante il secondo giorno del nostro itinerario ci spostiamo da Lucca per andare a scoprire un'incantevole città termale, una delle più famose d'Europa, Montecatini Terme. Situato al centro della Valdinievole, tra Lucca e Pistoia, questo luogo di cura è immerso in uno splendido scenario naturale e ha una lunga storia. Già in epoca romana, infatti, erano note le qualità terapeutiche delle acque di Montecatini, la città giardino che incanta il visitatore con le sue meraviglie fatte di viali, oasi di verde e fiori, bellezze artistiche, serena quiete e calda ospitalità. Originate da un bacino idrominerale che si trova ad una profondità di 60-80 metri, le acque appartengono fondamentalmente al gruppo delle cloruro-solfato-sodiche e sono batteriologicamente pure. Studiate attentamente sotto l'aspetto fisico-chimico e clinico-farmacologico, al punto da generare una ricchissima letteratura, esse hanno straordinari effetti benefici sulla salute e sul corpo. Sono più frequentemente impiegate nella cura delle malattie dell'apparato digerente nonché di quelle del ricambio. Inoltre, le applicazioni di fango, giovano nelle malattie dell'apparato locomotore. Le Terme hanno superato la prova del tempo, conservando ancora oggi l'aspetto di una ridente e policroma città, con stabilimenti storici, acque dalle diverse proprietà, un ampio parco, attrezzature sportive, ricettive e congressuali, occasioni culturali, proposte di svago, eventi mondani e offerte adeguate alla nuova domanda diversificata. Incastonate in un territorio splendido, esse permettono agli ospiti non solo di curarsi ma anche, e soprattutto, di trascorrere una vacanza piacevole in cui ritrovare il benessere fisico e mentale. Per questi motivi, Montecatini è da sempre la meta privilegiata di importanti esponenti della vita politica e culturale di tutto il mondo. Nella quiete montecatinese hanno trovato ispirazioni figure come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Giorgio De Chirico, Trilussa e Luigi Pirandello. Il piacere di soggiornare in questo luogo è stato condiviso anche da re e regine di tutta Europa e da grandi personaggi dello spettacolo come Katharine Hepburn, Orson Welles, Woody Allen ed Antony Quinn oltre ad Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Totò.... solo per citarne alcuni.
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Grotta Giusti Terme

Grotta Giusti

Monsummano Terme

 
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Secondo Giorno
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Pomeriggio
Una sosta per il pranzo e poi riprendiamo il nostro percorso: facciamo un brevissimo spostamento e da Montecatini ci dirigiamo verso un altro famoso centro termale, Monsummano Terme, dove potremo continuare la nostra vacanza impostata sul relax e la distensione. La cittadina, un bell'impianto urbano degli inizi del Seicento, offre al visitatore molti elementi di interesse turistico, grazie ai suoi monumenti, alle sue chiese e ai suoi musei, ma soprattutto grazie alle sue frequentatissime grotte termali dalle particolari proprietà terapeutiche. Sono infatti grotte calde naturali, oggi affiancate da moderni stabilimenti termali, dove si pratica l'antroterapia, indicata nelle forme neuroartritiche, nelle malattie del ricambio, nelle affezioni delle vie respiratorie, per la riabilitazione dopo fratture e traumi, nelle affezioni dermatologiche e ginecologiche. Entrambi gli stabilimenti presenti, Grotta Giusti e Grotta Parlanti, effettuano inoltre cure antistress, programmi rivitalizzanti e di bellezza. Queste strutture, situate a poca distanza dal Mar Tirreno e nelle vicinanze di Firenze e Pisa, sono veri e propri gioielli naturali che consentono ai turisti di beneficiare di acque curative e di efficaci terapie termali. Il bagno a vapore in grotta, i fanghi, il bagno ozonizzato, la piscina termale, i massaggi, le cure inalatorie e i trattamenti personalizzati, ritagliati su misura per le caratteristiche individuali di ciascuno e praticati da personale qualificato sotto costante controllo medico, sono le proposte principali delle Terme e costituiscono un ottimo metodo per raggiungere il benessere psicofisico e migliorare la propria forma estetica.
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Il Santuario di Monsummano

 
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Secondo Giorno
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Sera
Dopo una giornata così incentrata sul benessere, ci fermiamo a Monsummano per cena e approfittiamo della serata per fare una passeggiata in paese, ammirare l'imponente Santuario della Madonna di Fontenuova e visitare l'antico borgo medievale di Monsummano Alta. Quindi un confortevole pernottamento all'hotel "Grotta Giusti", immerso in un paesaggio tipicamente toscano, ai piedi del colle di Monsummano, circondato da un parco secolare. La villa ottocentesca, ricca di saloni affrescati e spaziose aree comuni, riserva un'accoglienza esclusiva, che unisce al servizio efficiente un naturale e garbato senso dell'ospitalità, in un ambiente valorizzato da molti quadri d'epoca.
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San Miniato

Campagna nei dintorni di San Miniato

Santuario del Crocifisso e Duomo di San Miniato

 
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Terzo Giorno

Mattina
Per l'ultima parte del nostro viaggio, scegliamo di lasciare acque termali e attrezzatissimi stabilimenti e ci concentriamo sulla visita di due rinomati luoghi d'arte e di cultura. Cominciamo da San Miniato, centro in provincia di Pisa nel Valdarno Inferiore. Di origini etrusco-romane, nel corso della sua storia il borgo ha ospitato numerosi imperatori e, in epoca comunale, ha ottenuto numerosi privilegi dall'Imperatore Federico II. Questi, intorno al 1236, fece infatti costruire un complesso di fortificazioni, la rocca, dove secondo gli storici fu imprigionato e morì Pier Delle Vigne, cancelliere di Federico. Il paese conserva un bel nucleo storico, del quale fanno parte importanti opere architettoniche quali il cinquecentesco Palazzo Grifoni, la chiesa di San Domenico (nel cui interno, in una delle cappelle, è conservato un frammento di affresco dipinto da Masolino da Panicale), la basilica della SS. Annunziata e il Convento di San Francesco. Quest'ultimo fu progettato da frate Elia di Crotona, architetto del Convento di Assisi, e oggi conserva numerose opere d'arte dei secoli XVII e XVIII, fra le quali una tela di Bartolomeo Sprangher e varie tele del Bambocci. Da non dimenticare è la Cattedrale, situata in piazza del Duomo, dove una volta sorgeva il castello svevo. Questa piazza, e in genere tutta la cittadina, sono state teatro di importanti avvenimenti storici: durante la Seconda guerra mondiale, infatti, quasi la metà degli edifici di San Miniato furono rasi al suolo o danneggiati gravemente, e dal luglio 1944 si moltiplicarono gli episodi di scontri e conflitti tra le formazioni partigiane e i tedeschi che controllavano la città. Tra questi episodi quello sicuramente più tragico è rappresentato dalla strage compiuta la mattina del 22 luglio 1944 nel Duomo, dove, nell'imminenza dello scontro con gli americani che si apprestavano ad occupare la città, i tedeschi avevano fatto convogliare la maggior parte della popolazione rimasta in città. Nei cannoneggiamenti che seguirono una granata entrò in chiesa colpendo la prima colonna di destra, vicino all'altare, causando la morte di oltre 50 persone. Questo grave episodio è stato ricordato nel film La notte di San Lorenzo, dei registi sanminiatesi Paolo e Vittorio Taviani.
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Battistero di Pistoia

Palazzo del Podestà di Pistoia

Piazza con Palazzo del Podestà

 
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Terzo Giorno
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Pomeriggio
Dopo aver fatto un tuffo nell'arte e nella storia di San Miniato ci fermiamo per pranzo e poi ripartiamo alla volta della valle del torrente Ombrone, verso una Pistoia circondata dagli Appennini, situata ai margini di una fertile pianura alluvionale che raggiunge Firenze. Antico luogo di stanziamento per le truppe, il centro è diventato insediamento dopo che i Romani bonificarono le paludi circostanti. Longobarda e cinta da mura tra il VI e l'VIII secolo, divenne libero Comune fin dal 1117, quando fu eretto un secondo perimetro murario, tentando invano di contrastare Firenze, che nel Trecento contribuì a far ricostruire le mura da lei distrutte. Ancora oggi possiamo vederle, severe guardiane di un meraviglioso centro storico, dove il romanico e il gotico dominano e incantano. Al centro della città si trova la Piazza del Duomo che rappresenta una delle piazze più belle d'Italia. La piazza è racchiusa dal Duomo San Zeno (del XII secolo), in stile romanico, e dal Campanile. Accanto alla Cattedrale troviamo il Palazzo dei Vescovi del XI secolo, oggi sede del Museo della Cattedrale di San Zeno. Di fronte si erge il Battistero gotico, la cui costruzione fu eseguita secondo il progetto di Andrea Pisano e terminò nell'anno 1359. La facciata è rivestita di marmo bianco e verde e ricorda il Battistero di Firenze. Vicino è posto anche il Palazzo del Podestà, del XIV secolo, che oggi ospita il Tribunale. Di fronte troviamo poi il Palazzo Comunale (costruito tra il XIII e il XIV secolo), oggi sede del Museo Civico, con una collezione d'arte cittadina. Un po' più spostata verso Piazza San Francesco è situata la chiesa di Sant'Andrea, una gemma dell'architettura pistoiese, che conserva al suo interno il capolavoro di Giovanni Pisano, il Pergamo (1301), oltre ad un fonte battesimale ed un crocifisso ligneo dello stesso autore.
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Pistoia, Via Cavour di notte

 
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Terzo Giorno
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Sera
Per l'ultima sera del nostro viaggio ci fermiamo a Pistoia e, dopo aver camminato per strade e vicoli, aver visitato palazzi, monumenti e luoghi di culto ci concediamo una serata di tutto riposo. Cena al ristorante, magari al "Manzoni", per degustare la cucina locale ricca e sempre gustosa, soprattutto accompagnata da un buon vino toscano (e la scelta certo non manca). Dopo aver mangiato, facciamo due passi per facilitare la digestione e poi andiamo a bere un drink in Piazza del Duomo o, se la stanchezza ci assale, rientriamo in hotel per la notte.


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