Discoveritalia.it - Il portale turistico di Istituto Geografico De Agostini Costiera Amalfitana - dintorni di Positano
 
Sabato 16 Dicembre 2017 












Lungo la strada dei sapori dei colli di Parma e Piacenza
Regione legata per antonomasia alla buona cucina e al viver bene, l'Emilia Romagna svela una ricchezza e una varietà di proposte legate all'enogastronomia da fare invidia a destinazioni ben più famose. Non a caso la regione detiene il record di cibi e specialità che hanno ricevuto dall'Unione europea un marchio di qualità. Per valorizzare un patrimonio tanto importante, una recente legge regionale ha istituito ben 13 "Strade dei vini e dei sapori", che coprono oltre 2 mila chilometri da Piacenza a Rimini. L'itinerario che vi proponiamo è dedicato alla "Strada dei vini e dei sapori" dei colli piacentini e alla "Strada del prosciutto e dei vini" dei colli di Parma, un vero tempio della gastronomia dove trovano spazio anche preziose testimonianze storiche e oasi naturali di tutto rispetto. Fra antichi castelli, abbazie e villaggi tradizionali, ecco gli spunti per una "tre giorni" intensa e gustosa.

Primo Giorno
Si parte da Piacenza per fare tappa a Grazzano Visconti. Proseguimento per Vigolzone, Ponte dell'Olio e Bettola, chiamata anche "borgo delle osterie". Per finire, una capatina a Salsomaggiore.
 
Cena ad Alseno presso il ristorante da Giovanni. Alternativa di charme al Palazzo della Commenda di Chiaravalle della Colomba.
Secondo Giorno
   
Superato Castelnuovo Fogliani, si punta sull'abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba. Oltrepassati Busseto e Roncole Verdi, si giunge a Soragna. Infine tappa alla reggia di Colorno.
 
Nella bella villa ottocentesca Maria Luigia a Collecchio, cena a base di prodotti tipici locali.
Terzo Giorno
   
Si entra nel vivo della "Strada del prosciutto di Parma", cominciando da Sala Baganza e Felino. Si prosegue per la patria del prosciutto, Langhirano. Sempre in tema di prodotti tipici, deviazione per Fragno.
 
Cena alla prestigiosa Locanda della Moiana di Felino. In alternativa, si può scegliere fra la Cantinetta e Pane e Salame.

 VEDI ANCHE:
 
 
Lungo la strada dei sapori

Castell'Arquato

Vigneti

Grazzano Visconti


Velleia

Salsomaggiore Terme

 
Inizio
 
 
Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Partendo da Piacenza, la prima tappa d'obbligo è a Grazzano Visconti, un piccolo centro in stile medievale voluto da Giuseppe Visconti di Modrone agli inizi del Novecento sulle ceneri del trecentesco borgo. Nelle immediate vicinanze di Grazzano, un primo assaggio della ricca tradizione culinaria della zona può aversi visitando a Podenzano il Salumificio Fiocchi (tel. 0523 556171), che offre coppa, pancetta e salame rigorosamente Dop. Nei dintorni, meritano una visita i castelli di Rivalta, a nord-ovest e Paderna, a nord est di Grazzano. Il castello di Rivalta, sulle rive del Trebbia, appartiene al borgo fortificato che ne riprende il nome sorto poco dopo l'anno Mille. In zona, da non perdere la sosta a Scrivellano di Travo presso l'azienda agricola Il Poggiarello (tel. 0523 957241), attiva da 1882, per un "assaggio" di qualità della produzione vitivinicola della zona, tutelata dal Consorzio vini Doc Colli Piacentini. Il Poggiarello è inserito in un bell'edificio rustico ottocentesco, completo di taverna e cantina. L'altro castello, quello di Paderna (tel. 0523 511645), risale al IX secolo ed è un bell'esempio di dimora fortificata. Racchiude al suo interno una corte agricola, con tanto di fattoria specializzata in agricoltura biologica gestita dalla marchesa Luisa Casali, l'attuale proprietaria. Degna di nota anche la chiesa di Santa Maria. Qualche chilometro a nord di Paderna, in località Roveleto di Cadeo, sosta gastronomica all'Hotel & Loisirs Le Ruote (tel. 0523 500427), nato ai primi del 1900 e oggi avveniristico albergo-ristorante in vetro cemento, che propone cucina tipica piacentina e vini Doc. Proseguendo in direzione di Vigolzone, si tocca quindi Ponte dell'Olio, ove si può visitare l'azienda agricola I Perinelli (tel. 0523 571610), appartenente alla stessa famiglia Perini che possiede anche il Poggiarello. Si raggiunge quindi Bettola, famosa fin dai tempi antichi per essere il punto di ristoro (si contavano 33 osterie e numerose locande) dei viandanti che qui sostavano prima di riprendere la marcia verso la Liguria. Siamo nel cuore della val Nure, fiume che taglia in due la provincia di Piacenza. Da Bettola si punta a nord-est, fino a raggiungere il sito archeologico di Veleia. La strada risale quindi fino a Castell'Arquato, imponente opera difensiva edificata nella metà del 1300 sulle fondamenta dell'antico Castrum del III secolo a.C. Lugagnano Val d'Arda si trova lungo l'antico tracciato della Via Francigena piacentina ed è oggi legato soprattutto alla produzione della coppa piacentina. Procedendo in un paesaggio caratterizzato dai calanchi ricchi di fossili, si giunge infine in prossimità di quel gioiello di architettura medievale che è il borgo di Vigoleno, racchiuso fra mura merlate che si stagliano a picco sul fiume Stirone. La giornata volge al termine, anche se un'ultima tappa rigenerante può portare - qualche chilometro a est di Vigoleno - fino a Salsomaggiore Terme.
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 

Culatello e salumi

 
Inizio
 
Primo Giorno
Lungo la strada dei sapori dei colli di Parma e Piacenza

Sera
Per cena, i sapori della cucina piacentina sono di casa ad Alseno, presso il ristorante Giovanni. In menù salumi della casa e culatello, tortelli di ortica al burro fuso, trancio di storione al Gutturnio e, per finire, una fetta di sbrisolona. Ampia selezione di vini Doc locali e di distillati e un'atmosfera familiare ma molto attenta completano la carta d'identità del locale.
 VEDI ANCHE:
   

 
Lungo la strada dei sapori

Fiume della zona

Comune della zona

Interno Abbazia di Chiaravalle


Castello di Vigoleno

Affresco di una sala di Fontanellato

 
Inizio
 
 
Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Si comincia con Castelnuovo Fogliani (tel. 0523 947112, visitabile su prenotazione), dove si possono ammirare i resti di un maestoso castello. Oggi, dopo essere stato trasformato in dimora di lusso, è proprietà dell'Istituto Toniolo, che vi ospita seminari e conferenze. Oltrepassata Alseno, si giunge all'abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba, fra i maggiori complessi monastici italiani. Un assaggio di natura può portare in direzione nord-ovest fino a Caorso, ove passeggiare sulle rive del Po fra salici, piccole imbarcazioni e case colorate. Si arriva nei pressi di "Arturo", la centrale elettronucleare dismessa dal gennaio 1987, proseguendo fino al castello di San Pietro in Cerro, che oggi ospita il Museum in Motion dedicato all'arte contemporanea visitabile su prenotazione (tel. 0523 983711). Giunti a Busseto, una deviazione di una decina di chilometri a nord-est può portare a Zibello, centro di produzione del famoso culatello. Roncole Verdi è famosa non soltanto per conservare la casa natale del compositore (tel. 0524 97450), ma anche per essere la patria di Giovanni Guareschi. Nella casa dove lo scrittore visse è stata allestita una mostra permanente, il Club dei Ventitrè (via Processione 160, tel. 0524 91642), voluta dai figli dello scrittore, che ne hanno catalogato tutte le opere. Da Roncole Verdi la rocca Meli Lupi di Soragna è a un tiro di schioppo. La tappa successiva permette di visitare la quattrocentesca rocca Sanvitale di Fontanellato (tel. 0521 822346-823220), situata al centro del paese. Da qui può partire anche una bella escursione in bicicletta, che in 21 chilometri di percorso conduce fino a Parma passando per Bellena, Ponte Taro e San Pancrazio. L'itinerario fra i castelli non può che concludersi degnamente a Colorno.
Chi ama la natura può approfittare dell'occasione per visitare il parco fluviale del Taro, l'oasi dei boschi di Carrega e il Museo della Civiltà Contadina a Ozzano Taro.
 VEDI ANCHE:
   
   
 

Torta al cioccolato

 
Inizio
 
Secondo Giorno
Lungo la strada dei sapori dei colli di Parma e Piacenza

Sera
Serata di charme a Villa Maria Luigia, a Collecchio, dimora dell'Ottocento dove vengono serviti piatti in perfetto equilibrio fra la tradizione locale e una fantasia tutta personale. Fra i "must", filetti di tonno scottati con tartara alle olive taggiasche, guanciale di maiale al limone con riso, tortino di cioccolato Chuao al pepe rosa.
 VEDI ANCHE:
   

 
Lungo la strada dei sapori

Filari

Castello di Torrechiara

Chiesa della zona


Bosco

Pieve

 
Inizio
 
 
Itinerario
Terzo Giorno

In giornata
La via del gusto riparte da Sala Baganza, un bel borgo che conserva la rocca duecentesca ove la domenica prima di Pentecoste si premia la miglior malvasia dei colli di Parma. Una tappa da non perdere è però a Felino, centro di fama per la produzione del tipico salame. Si prosegue a sud in direzione di Torrechiara, che si sviluppa sul greto del torrente Parma. Dapprima si incontra una badia benedettina edificata con il suo chiostro a fine 1400. Ma a catturare l'attenzione è il maestoso castello di Torrechiara, che si staglia sulla cima di una collina. Questa zona è l'epicentro della Strada dei vini e dei sapori, che si sviluppa lungo quattro vallate (Val d'Enza, Val Parma, Val Baganza e Val Taro). La Strada del prosciutto e dei vini dei colli, è ancora oggi influenzata da una tradizione millenaria, che insieme alla passione e a un microclima favorevole permettono di produrre prodotti gastronomici di elevatissima qualità. Ecco allora Langhirano a tutti noto per il favoloso prosciutto. Chi non fosse ancora sazio di sapori e profumi, da Langhirano può deviare a sud-ovest per poco meno di 20 chilometri in direzione di Calestano, incontrando poco prima il piccolo centro di Fragno, rinomato per il tartufo nero o trifola. Se da Langhirano ci si spinge invece ancora più a sud, si incontrerà Neviano degli Arduini, nel cui comprensorio è attiva da tempo l'oasi biologica del Monte Fuso, vera e propria filiera per la produzione del Parmigiano Reggiano biologico (informazioni: tel. 0521 345464). Un'ultima sosta a Montechiarugolo, prima e a Mamiano di Traversetolo poi concludono degnamente la giornata. A Mamiano in particolare, da non perdere la bella villa circondata da un parco che attualmente ospita la fondazione Magnani-Rocca (tel. 00521 848327;
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 

Felino

 
Inizio
 
Terzo Giorno
Lungo la strada dei sapori dei colli di Parma e Piacenza

Sera
Si "chiude in bellezza" cenando alla Locanda della Moiana di Felino, locale di charme ospitato nella rocca del piccolo centro. In alternativa, sempre a Felino si trovano La Cantinetta, ristorante specializzato in piatti di mare o Pane e Salame, locale d'atmosfera che offre salumi sul tagliere, torta fritta, vari primi e un'ampia selezione di vini.


 VEDI ANCHE: