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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Alle terme dei papi e degli antichi romani
Negli scritti di Seneca si legge che a Roma, in tempi remoti "ci si lavava ogni giorno braccia e gambe, che si insudiciavano col lavoro, ma il resto del corpo lo si lavava ogni settimana o ogni nove giorni, in corrispondenza del giorno di mercato". Il primo "stabilimento termale" di Roma fu se così si può dire il Tevere, nelle cui acque fredde i romani erano soliti fin da piccoli immergersi per le loro toilette quotidiane.
Ma col tempo Roma divenne la culla del termalismo e il rito del bagno si trasformò in uno dei piaceri irrinunciabili della vita, tanto da meritare un proverbio che la dice lunga: "balnea vina Venus corrumptum corpora nostra sed vita faciunt " (i bagni, i vini e Venere corrompono i nostri corpi, ma sono la vita).
In epoca imperiale le monumentali thermae, ormai largamente diffuse su tutto il territorio dell'attuale Lazio, vennero arricchite da palestre, biblioteche, ristoranti, giardini, piscine, teatri, sale per riunioni, solarium. Si può affermare, senza timore di essere smentiti, che dove ancora oggi si ergono i resti di stabilimenti termali, lì arrivarono i romani.
Ecco quindi un itinerario dedicato al benessere, che vuole proporre, seguendo le "orme" illustri di imperatori e papi, uno scorcio insolito di questa affascinante regione: da Viterbo a Fiuggi, lasciandosi trasportare dal ritmo dolce delle morbide colline dei Castelli Romani.

Primo Giorno
Si parte dalle Terme dei Papi, immerse nel cuore della Tuscia a 2 km da Viterbo, per secoli meta privilegiata dei pontefici e delle loro corti.
 
Gita fuori porta al borgo etrusco di Bracciano e cena tipica in un'antica osteria.
Secondo Giorno
   
Non solo acque che curano, ma arte, storia, sapori e profumi della campagna romana alle Terme di Tivoli, nei pressi di Roma.
 
Un tuffo nell'anima godereccia e pittoresca dei Castelli Romani: 'fraschette' (osterie), porchetta e vino bianco a volontà!
Terzo Giorno
   
Un bagno rigenerante nelle "acque vive" di Fiuggi, la "regina ciociara" delle terme laziali.
 
Serata ad Anagni, antica capitale degli Ernici e residenza papale, costruita su di un'altura tufacea nella valle del Sacco.

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Viterbo: veduta aerea

Viterbo. Palazzo Papale

Viterbo. Piazza San Lorenzo, duomo

Viterbo. Piazza delle Erbe


Viterbo. Piazza San Pellegrino

Viterbo. Piazza del Comune, Palazzo dei Priori

Lago di Bracciano, Trevignano

Bracciano. Veduta con il castello Orsini

 
Inizio
 
 
Alle terme dei papi e degli antichi romani
Primo Giorno

In giornata
Un intrico di case, viuzze, palazzi nobiliari e chiese dal sapore medievale: così Viterbo accoglie i visitatori nel suo centro storico perfettamente conservato. Sebbene già conosciuta in epoca etrusca con il nome di Surrena, la città deve il tratto inconfondibile del suo profilo urbanistico e il fascino che incanta chiunque ne percorra le strade, al periodo di grande fioritura vissuto tra il XIII e il XIV secolo, quando divenne residenza pontificia. E i suoi monumenti lo testimoniano.
Il più interessante è il Palazzo dei Papi : voluto dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, era stato costruito per accogliere la corte pontificia, decisa ad allontanarsi dalla turbolenta sede romana. Tra gli altri importanti monumenti ci sono la Rocca Albornoz, oggi sede del Museo Nazionale Etrusco, la chiesa di Santa Maria della Verità, la chiesa di Sant'Andrea, il complesso di Santa Maria in Gradi e le numerose fontane, tra cui spicca la fontana Grande situata nell'omonima piazza.

A soli 2 km dal centro abitato, sull'antica via Cassia, sorgono le Terme dei Papi : considerate miracolose dagli etruschi, cantate da Dante Alighieri, frequentate da papi e pittori del calibro di Michelangelo, le acque della sorgente Bullicame non hanno smesso, dopo secoli di "onorato servizio", di dispensare benessere e bellezza. La stessa fonte alimenta ancora oggi una monumentale piscina di oltre 2000 mq, dove ci si può immergere protetti dalle acque fumanti anche nei mesi invernali.
Oltre alla sorgente ferruginosa Bagno del Papa, che scaturisce dalle falde sottostanti, vero fiore all'occhiello dello stabilimento sono la grotta terapeutica caldo-umida e i trattamenti fangoterapici ed estetici.

Per chi vuole provare l'esperienze del termalismo nella natura, la campagna intorno a Viterbo offre quattro sorgenti all'aperto dove tutti possono godere liberamente del caldo beneficio dell'acqua termale: il Bagnaccio, le terme del Paliano, il Bullicame e la fonte Carletti.
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Pasticceria tipica: maritozzi

 
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Primo Giorno
Alle terme dei papi e degli antichi romani

Sera
Nel tardo pomeriggio si parte alla volta di Bracciano, antico centro di origine etrusca affacciato sull'omonimo lago, meta ideale per gli amanti della barca a vela, che potranno usufruire di strutture ben attrezzate.
Il borgo medievale è arroccato intorno al castello Orsini-Odescalchi, un interessante esempio di architettura militare e dimora gentilizia della fine del XV secolo. Il suggestivo centro storico farà la gioia di chi non sa resistere ai tramonti da cartolina.
Per la cena si suggerisce il ristorante Vino e Camino: ricavato da una grotta scavata nel tufo ma d'estate si può anche mangiare nella suggestiva piazza medievale offre la più classica cucina laziale e un'ottima carta dei vini.
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Alle terme degli antichi romani

Tivoli. Tempio di Vesta e della Sibilla

Tivoli. Villa Adriana: Piccole Terme

Tivoli. Villa Adriana (II secolo a.C.)

Tivoli. Villa Adriana, Teatro Marittimo


Tivoli. Fortezza Rocca Pia

 
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Alle terme dei papi e degli antichi romani
Secondo Giorno

In giornata
Quando la via Tiburtina inizia a salire il colle di Tivoli, fitto di ulivi centenari, al di sopra della fascia verde si scorge la città, appoggiata alle propaggini dei monti Tiburtini.
A soli 20 km da Roma, l'antica Tibur, che sorge lungo il fiume Aniene, fu già luogo di villeggiatura di imperatori e patrizi romani per la salubrità del clima e le proprietà curative delle Acque Albule, che sgorgano dai laghi Regina e Colonnelle. Da Virgilio a Plinio il Giovane, fino agli imperatori Cesare Ottaviano, Nerone e Adriano, il "bel mondo romano" fu un assiduo frequentatore di Tivoli e delle sue terme.
Tivoli è una città tutta da scoprire: ricca di storia, arte e cultura, incastonata in un affascinante paesaggio, sa incantare il visitatore, che può godere delle suggestioni degli antichi monumenti romani, delle preziose chiese o perdersi nelle sue magnifiche ville . Prima fra tutte è la splendida Villa Adriana, progettata e fatta costruire tra il 125 e il 134 d.C. dall'imperatore Adriano su un leggero declivio.
Per chi ama le vestigia antiche l'itinerario può proseguire con una visita alle ville di Quintilio Varo, di Bruto, di Cassio e di Orazio, oppure, sul versante del culto antico, passeggiando tra i numerosi templi e sepolcri che costellano la campagna di Tivoli.
Sempre in tema religioso, ma di epoche più recenti, si possono scoprire le chiese nascoste all'interno del borgo, ognuna delle quali racchiude preziose opere artistiche, come la seicentesca cattedrale di San Lorenzo, costruita su una chiesa romanica, la quattrocentesca chiesa di San Giovanni Evangelista o la chiesa di Santa Maria Maggiore del XIV secolo.

Dopo una passeggiata cittadina niente di meglio che il relax offerto dalle terme. Ci si sposta allora verso il moderno stabilimento termale , che si trova a 8 km da Tivoli, dove giunge ancora oggi la straordinaria quantità di 3.000 litri d'acqua al secondo, alla temperatura costante di 23C, delle Acque Albulae. Il nome fu attribuito nell'antichità per via del loro aspetto biancastro, dovuto all'emulsione gassosa che si forma in superficie quando, al diminuire della pressione, si liberano l'anidride carbonica e l'idrogeno solforato prima disciolti nell'acqua. La composizione sulfureo-carbonica-ipotermale rende queste acque particolarmente adatte nella cura di numerosi disturbi o inestetismi.
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Cucina tipica laziale: frascarelle

 
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Secondo Giorno
Alle terme dei papi e degli antichi romani

Sera
'Salire ai castelli', come si dice in gergo locale, è quasi un obbligo se si è in visita in queste zone. Lontana mille miglia dal traffico della capitale e immersa in uno scenario bucolico, la zona dei Colli Albani, più nota come Castelli Romani, è un angolo delizioso.
Il primo paese che si incontra lungo la Tuscolana, Frascati, è anche uno dei più caratteristici e goderecci della zona. Famoso per la produzione dell'omonimo vino bianco e dei biscotti tipici, a Frascati ci si dà appuntamento 'sotto le frasche' delle numerose osterie del centro o nell'incantevole parco di Villa Aldobrandini.
Per cenare, un nome sopra tutti: Cacciani, che qui è sinonimo di ottima cucina.
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Alle terme degli antichi romani

Uno scorcio di Fiuggi Città

Fiuggi. Particolare di un palazzo cittadino

Fiuggi. Terme Bonifacio VIII

Fiuggi


Fiuggi Terme. Fonte Anticolana

Fiuggi Città di notte

Fiuggi Fonte

 
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Alle terme dei papi e degli antichi romani
Terzo Giorno

In giornata
Può della 'semplice' acqua trasformare un paese di campagna in una cittadina termale lussuosa, attrezzatissima e sinonimo di benessere, relax e vita mondana? A Fiuggi , situata sopra un'altura dei monti Ernici, in piena Ciociaria, è successo: oggi è una delle località termali regine in Italia e la sua acqua viaggia in tutto il mondo, anche se la sua fama, in realtà, si perde nella notte dei tempi.
La città si presenta divisa in due zone: il nucleo antico, Fiuggi Città, è raccolto su un'altura dei monti Ernici, mentre più in basso si trova la parte moderna, Fiuggi Fonte, formata da complessi residenziali, stabilimenti termali e alberghi.
Il centro storico rivela la presenza secolare delle grandi famiglie dei Cajetani, degli Sforza, dei Borgia e dei Colonna, che hanno lasciato interessanti testimonianze architettoniche. Gli antichi palazzi padronali ancora oggi raccontano storie e avvenimenti di un tempo: nel palazzo De' Medici, per esempio, è conservato il famoso pozzo delle Vergini, dove venivano gettate, secondo la leggenda, le ragazze che si rifiutavano di soggiacere allo ius primae noctis esercitato dal feudatario.
Anche gli amanti dell'arte sacra non rimarranno delusi, perché la città conta numerose chiese, custodi di interessanti opere d'arte: la chiesa di San Biagio costruita intorno al XII secolo e rifatta in forme barocche; la collegiata di San Pietro del XVII secolo; la chiesa della Madonna della Vittoria, edificata da Marcantonio Colonna in ricordo dell'armata cristiana a Lepanto.
Non può, infine, mancare una visita ai gioielli liberty di Fiuggi: il villino Breda, l'albergo Igea e lo splendido Grand Hotel Città di Fiuggi, la cui realizzazione avvenuta nel 1910 diede il via al nuovo corso storico della stazione termale. Oggi è sede di mostre d'arte, attività culturali e ospita il teatro Comunale.

Dopo la pietra si può passare all'acqua, per una sosta rigenerante. L' acqua curativa scaturisce da due sorgenti: la più antica è la polla di Bonifacio VIII, mentre la più recente è costituita dalle polle Anticolane, dove sono raccolte le acque di numerosi sorgenti che sgorgano tra i 550 e i 650 m. Il complesso termale è composto da due stabilimenti, corrispondenti alle due fonti, che occupano una superficie di 94.000 mq, dotati di attrezzature mediche e strutture ricreative.
Il primo stabilimento è quello predisposto alla cura, che deve avvenire la mattina a digiuno, bevendo l'acqua che sgorga dalle caratteristiche fontanelle sparse a centinaia nel giardino e all'interno.
L'acqua della Fonte Anticolana, invece, integra la cura del mattino di cui è l'indispensabile completamento, oltre a essere situata in una posizione incantevole, ideale per passeggiare.
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Anagni. Centro storico

 
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Terzo Giorno
Alle terme dei papi e degli antichi romani

Sera
Nel tardo pomeriggio si può raggiungere Anagni , delizioso e vivace borgo medievale arroccato su una collina tufacea, circondato da prati e vigneti.
Antica residenza papale, la cittadina che diede i natali a quattro pontefici, fu teatro di eventi storici, come il leggendario "schiaffo di Anagni" subito da Bonifacio VIII in lotta con Filippo IV il Bello nel 1303.
Per rimanere in tema si consiglia di cenare in un locale accogliente e specializzato in cucina territoriale d'alta qualità, a due passi dal duomo. Il nome? 'Lo Schiaffo', naturalmente!


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