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Martedì 12 Dicembre 2017 












Rigenerarsi in masseria
L'itinerario parte dal mare di Brindisi, unico porto naturale della regione e, risalendo la costa, si addentra nel cuore delle Murge, terra di pietre e di trulli.
Si approda quindi sul "tormentato" versante tarantino, dove i bacini salmastri si alternano ai profumi di rosmarino, mirto, lentisco e ginestra che qui crescono prepotenti tra le dune sabbiose.
Un vero viaggio in miniatura, non solo nell'anima selvaggia di questa terra assolata e generosa, ma anche nella passione per il benessere, che ha la cura dei gesti di un tempo e l'attenzione alle ultime tendenze dell'ospitalità.
Per farsi coccolare da massaggi ayurvedici, scrub marini e docce aromatiche, pronti ad "affrontare" le dure prove dei verdissimi campi da golf, fiore all'occhiello di questo angolo di Puglia.

Primo Giorno
Da Brindisi si sale verso nord, ci si ferma a Ostuni "la bianca", alle Terme di Torre Canne e si raggiunge infine Fasano, famosa per le sue masserie "di lusso".
Il programma? Talassoterapia, ayurveda e uno splendido campo da golf!
 
Rigenerati? Drenati? Tonificati? Allora il consiglio è di raggiungere Alberobello per una cena in... trullo.
Secondo Giorno
   
Dopo un "percorso benessere" al Relais Villa San Martino di Martina Franca, ci si sposta a Castellaneta per una seduta intensiva di golf e natura.
 
Un giro in paese, quattro salti di pizzica e una passeggiata in riva al mare alla Marina di Castellaneta.
Terzo Giorno
   
Alla scoperta della Riserva Naturale Stornara, affacciata sul mare e arrivo a Taranto, la "capitale" della Magna Grecia.
 
Sull'isola di Taranto, dove cultura, divertimento e buona cucina sono di casa.

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Puglia. Ostuni

Puglia. Fasano: chiesa di San Michele

Brindisi. Corso Umberto I


Il porto di Brindisi

 
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Coccole e golf nelle masserie pugliesi
Primo Giorno

In giornata
La fortuna di Brindisi è sempre stata legata al suo porto, l'unico scalo naturale della regione. Qui nacque l'insediamento messapico di Brention, città nella quale sarebbero poi approdati, durante il Medioevo, Crociati e Veneziani.
Il litorale, in passato sotto la costante minaccia dei Saraceni - come testimoniano le numerose torri di avvistamento - durante i mesi estivi attira oggi migliaia di turisti. Nonostante una politica urbanistica non sempre rispettosa del patrimonio culturale, Brindisi sa riservare angoli di assoluta bellezza: il portico dei Cavalieri Templari, San Giovanni al Sepolcro, la chiesa di Santa Maria del Casale e la splendida Riserva marina di Torre Guaceto a nord della città, dove la costa si snoda bassa e rettilinea animata da chilometri di morbida spiaggia.
Fino ad arrivare, quando la strada piega dolcemente verso l'interno, a Ostuni "la bianca", con il candido intrico delle case e delle viuzze del borgo medievale, che la fa sembrare una casbah araba.
A poca distanza, si trovano le terme di Torre Canne, dove sgorgano acque curative che la popolazione dei dintorni apprezza da secoli.
Tutto intorno, una campagna punteggiata di ulivi secolari, muretti a secco e antichi insediamenti rupestri conduce fino a Fasano, grazioso centro agricolo alle falde delle Murge sud-orientali, diventato una delle capitali del benessere pugliese, grazie alla nuova vita di antiche masserie trasformate in oasi cinque stelle per gli amanti delle coccole e dei verdissimi campi da golf.
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Alberobello. Trullo

 
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Primo Giorno
Rigenerarsi in masseria

Sera
Se la Puglia è il paese dei trulli, vale la pena di visitarne la "capitale incantata": Alberobello.
Sono più di 1000 le caratteristiche abitazioni dalla tipica copertura conica (a trullo, appunto) disseminate nei rioni Monti e Aia Piccola, tanto che il centro storico è stato dichiarato monumento nazionale e Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Cena, neanche a dirlo, in trullo: al Trullo d'Oro, per esempio, i vini sono ottimi e gli antipasti ancora di più.
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Rigenerarsi in masseria

Puglia. Trulli in valle d'Itria

Puglia. Scorcio di Martina Franca

Puglia. Martina Franca: il municipio


 
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Coccole e golf nelle masserie pugliesi
Secondo Giorno

In giornata
Il viaggio prosegue nel cuore delle Murge, detto anche Comprensorio dei trulli e delle grotte, per arrivare a Martina Franca, in territorio tarantino.
Il paese sorge sugli ultimi gradini meridionali della Murgia dei trulli, nel bel mezzo della valle d'Itria e colpisce per il bianco abbagliante delle sue tipiche costruzioni. Fu il principe di Taranto Filippo I d'Angiò a fondare la città nel XIV secolo, con lo scopo di colonizzare una zona fino a quel momento abitata solo saltuariamente, concedendo privilegi e franchigie, tuttora ricordate nel toponimo.
I benefici favorirono, nei secoli successivi, la nascita di una borghesia terriera potente e ricca, che abbellì la città - diventata nel '500 ducato dei Caracciolo - di numerosi edifici.

Dopo la visita in città, è giunto il momento di affidarsi alle abili cure del personale della SPA di Villa San Martino. Il relais, immerso in un parco naturale alle porte di Martina Franca, è il luogo ideale per rigenerarsi e ritrovare la forma fisica.

Il viaggio riprende seguendo le tracce del primo vero mito hollywoodiano fino a Castellaneta, cittadina raccolta sul margine di un'impressionante gravina, dove è d'obbligo una tappa: qui, nel maggio 1895, nacque Rodolfo Valentino e a lui è dedicato un museo che ripercorre le tappe di una carriera cinematografica che conquistò l'America degli anni Venti.
Senza dimenticare che nei pressi del paese si trova il Riva dei Tessali Golf Club ( www.rivadeitessali.it ): un campo di 18 buche che si snoda attraverso una pineta secolare e ospita il Tessali Open del Sud, la gara internazionale che da anni fa parte del Challenge Tour europeo.
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Cucina tipica: orecchiette alle cime di rapa

 
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Secondo Giorno
Rigenerarsi in masseria

Sera
Una passeggiata nel cuore antico di Castellaneta è il modo migliore per concludere la giornata: la città a strapiombio sulla gravina, infatti, sprigiona al crepuscolo un fascino irresistibile.
Per fare quattro salti in discoteca o semplicemente guardare il cielo stellato, invece, il consiglio è di raggiungere Castellaneta Marina: dieci chilometri di sabbia finissima, mare cristallino, dune di macchia mediterranea e boschi di pini d'Aleppo... quale migliore scenografia per lasciarsi andare al ritmo sensuale della pizzica, magari intorno a un falò?
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Taranto. Il chiostro di San Domenico Maggiore

Taranto. Castello aragonese

Taranto. Palazzo degli uffici


 
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Coccole e golf nelle masserie pugliesi
Terzo Giorno

In giornata
Dall'ansa del golfo di Taranto si gode un paesaggio incantevole. Un susseguirsi di spiagge dai fondali sabbiosi, costeggiate da pinete e interrotte da aree protette, dove tra cordoni dunali solcati da brevi fiumi si trovano torri costiere e masserie. È la Riserva Naturale Stornara, luogo dalle acque ancora cristalline e habitat ideale per gli uccelli di passo. Proseguendo verso sud-ovest si incontra la "capitale" della Magna Grecia: Taranto.
Bagnata a nord dal Mar Piccolo e a sud dal Mar Grande, è composta da due parti distinte: la città vecchia, detta Isola e la città nuova, sorta sull'area delle necropoli della colonia laconica, di impianto a scacchiera. Negli immediati dintorni della punta protesa verso l'Isola si trovano importanti musei : in piazza Archita sorgono il Museo Archeologico Nazionale, istituito nel 1887 nel convento degli Alcantarini annesso alla chiesa di San Pasquale di Baylon e il museo oceanografico, che nel segmento orientale costeggia i giardini di villa Peripato.
Una delle passeggiate per eccellenza della città, soprattutto nelle calde sere estive quando la brezza proveniente dal mare offre un momento di refrigerio, è il lungomare Vittorio Emanuele III : pini, palme e oleandri nel fronte rivolto allo Ionio e un'infilata di architetture del periodo del regime nel lato rivolto a terra, accompagnano fino al ponte girevole e quindi nella città vecchia.
Durante il periodo pasquale non si può mancare alla suggestiva processione dei perdùne, penitenti incappucciati e scalzi che riportano nel lontano mondo delle paure ancestrali.
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Cucina tipica: i <i>pizzi</i>

 
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Terzo Giorno
Rigenerarsi in masseria

Sera
Una suggestiva casbah, ricca di odori e di tradizioni mediterranei: siamo nei pittaggi, che nel dialetto locale sono i quartieri della città vecchia, dai vicoli strettissimi, dalle tante scalinate, dai palazzi addossati gli uni agli altri e avvolti nella penombra. Una città che offre un concentrato di antiche testimonianze, dove cultura e storia si mescolano con la buona cucina.
Per cenare con vista sul caratteristico ponte girevole che collega le due "anime" di Taranto, si consiglia L'Approdo, ambiente rustico dalla tipica cucina pugliese, con menu a base di pesce e una buona carta dei vini.


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