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Martedì 12 Dicembre 2017 












Viaggi vicino a Paraggi: il Tigullio inconsueto e tradizionale
Un golfo a mezzaluna, tanto suggestivo da essere da secoli meta di viaggiatori e raffinati turisti: è il Tigullio, quel tratto di costa ligure che va da Portofino a Sestri. Una manciata di chilometri di litorale racchiudono località rinomate, meta delle incursioni di vip hollywoodiani come dei più classici weekend primaverili, che offre, al di là dei paesaggi da cartolina, dei volti inaspettati.

Percorrendo un itinerario un po' insolito si scopre così che la blasonata Rapallo è anche una piccola mecca del fumetto, che a Zoagli si tesse ancora al telaio, a Paraggi ci sono i mulini e che non c'è bisogno di andare in Baja California per osservare le balene, basta prendere un battello al porto di Chiavari.
Scegliendo tra le tante sagre che animano la zona, poi, si può partecipare all'assaggio di una torta da 15 quintali o gustare uno dei 10.000 piatti di bagnun distribuiti sulla spiaggia. E nell'entroterra, antiche abbazie fanno da sfondo a campi da golf, si possono visitare le secolari cave di ardesia, ma anche borghi medievali dove l'armonia degli abitanti con la natura è stata premiata con la certificazione ambientale UE.

Primo Giorno
Si incomincia da Portofino e il parco, gli itinerari a piedi e la piazzetta più chic della Liguria, da anni meta favorita del jet set. Si prosegue per Paraggi e Santa Margherita, con le sue ville e gli alberghi fin de siècle.
 
Notte di stelle davvero indimenticabile cenando sulla spiaggetta di San Fruttuoso. Magari dopo avere assistito a un concerto nella scenografia unica dell'abbazia medievale.
Secondo Giorno
   
Dalla vivace Rapallo a Chiavari, cittadina a misura d'uomo, con i suoi portici, le caratteristiche piazze e le ville Liberty di viale Millo. Da non perdere una sosta con caffè e dolcetti in uno dei locali storici del centro.
 
Aperitivo di gran lusso al Lord Nelson, sul lungomare di Chiavari, nel locale che richiama le golette inglesi del Settecento. Per cena, si sceglie il più informale Luchin.
Terzo Giorno
   
Da Lavagna, con le sue cave, le spiagge e l'entroterra, fino a Sestri, a spasso tra gli antichi carruggi per finire, al tramonto, a scoprire la deliziosa Baia del Silenzio, ribattezzata così da Hans Christian Andersen.
 
Cena con vista sul Tigullio dalle colline di Santa Margherita Ligure all'agriturismo La Mela Secca. Per chi resta sulla costa, cene a base di pesce con due indirizzi a Chiavari e Sestri Levante.

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Portofino

Portofino

Portofino


Veduta di San Fruttuoso

La costa di Paraggi

Promontorio di Portofino

 
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Il Golfo del Tigullio
Primo Giorno

In giornata
Arrivando da Genova il Golfo del Tigullio mette subito in mostra le sue località più chic, a partire da quella sorta di privé che è diventato l'ex villaggio di pescatori di Portofino, 'scoperto' nell'Ottocento da Maupassant. Puntano ai negozi esclusivi e agli alberghi a 5 stelle i lussuosi yacht che approdano nella scenografica piazzetta sul porto, frequentata, fin dagli anni '50, da divi di Hollywood, artisti affermati e capitani d'industria. Fanno da sipario le tipiche alte case liguri, rosa e gialle.
L'idea migliore per evitare le lunghe code sull'unica strada d'accesso è partire dalla vicina Paraggi e percorrere a piedi lo scenografico sentiero che sbuca a Portofino, oppure prendere un bus navetta da Santa Margherita. Sempre a piedi ci si può inoltrare nel verdissimo Parco Naturale Regionale di Portofino , che occupa l'intero promontorio, lungo i sentieri ben tracciati.
Altra possibilità è quella di arrivare dal mare: non disponendo di un tre alberi, si può sempre noleggiare un più accessibile gozzo, l'imbarcazione tradizionale dei pescatori. Attorno al monte c'è infatti la Riserva Marina Naturale, che preserva uno dei più bei fondali dell'alto Tirreno. Con un po' di fortuna, qui è possibile osservare i cetacei e non è raro incrociare qualche delfino sulle vie del mare.

Costeggiando il golfo, la prima tappa è la deliziosa Paraggi, con l'orlo sabbioso della baia di acqua turchina in cui si riflettono i pini. Quella che è diventata la supergettonata e lussuosa 'spiaggia di Portofino' era un tempo un gruppo di case di pescatori e mugnai, che sfruttavano l'abbondanza d'acqua come forza lavoro per decine di mulini, che servivano l'intera zona, alcuni ancora visitabili lungo la Via dei Mulini. Ma vale una visita anche l'antica abbazia di San Girolamo al Monte, detta La Cervara, recentemente restaurata.

Proseguendo lungo l'unica strada costiera si giunge ben presto a Santa Margherita, altro 'grande classico' da sempre sulla cresta dell'onda, con le sue ville e i grandiosi alberghi fin de siècle. La vita mondana e le feste qui si raccolgono intorno al porticciolo che, oltre ad accogliere le barche da diporto, mantiene anche una tradizione di pesca (prelibati i gamberoni di Santa Margherita dalla testa viola). Per assaggiare il mitico gelato alla panera, delizia genovese, ci si può rivolgere all'ottima Gelateria Simonetti, uno degli indirizzi del Golfo dove acquistare le prelibatezze locali: prima fra tutte la focaccia, che qui è ben altra cosa che nel resto del mondo, ma anche le margheritine di dolce frolla, il ricco pan dei pescatori e i sorrisi, i cioccolatini al rum di Chiavari.
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Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte

 
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Primo Giorno
Viaggi vicino a Paraggi: il Tigullio inconsueto e tradizionale

Sera
Rumore di flutti e volta stellata per una cena che non si farà dimenticare facilmente. In battello o con mezzo proprio, ma comunque dal mare, si approda presso l' abbazia di San Fruttuoso . Sulla spiaggetta del Mulino, a destra della torre Doria, sono sistemati i pochi tavoli del ristorante La Cantina, ricavato da un antico deposito per l'olio. Nella splendida cornice del complesso medievale, in estate il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) organizza spesso concerti di musica classica. A San Fruttuoso si può anche dormire, in una delle sette camere del ristorante locanda Da Giovanni.
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Veduta aerea di Rapallo

Chiavari: giardini

Rapallo, il castello


Chiavari: carruggio

Chiavari: portici

Scorcio di Chiavari

 
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Il Golfo del Tigullio
Secondo Giorno

In giornata
Percorrendo l'antica strada romana Aurelia (un numero che ne esemplifica la storia: SS1) si giunge a Rapallo , centro e porto turistico attrezzato e cittadina dalle mille risorse, anche inaspettate. Chi non fosse interessato all'antica lavorazione dei merletti al tombolo, mantenuta viva da una scuola, può andare alla scoperta di una tradizione più recente (nata negli anni '50): quella del fumetto, che qui vanta una fiera annuale, una scuola e... un ristorante.
Oppure cimentarsi sul green di un suggestivo campo da golf, tra prati, boschi e le rovine di un antico monastero.
La città e il suo castello si accendono di fuochi artificiali e il porto di piccoli lumini baluginanti sull'acqua in occasione della festa patronale all'inizio di luglio, una tra le più sontuose feste di paese che si susseguono in zona, specie d'estate.

Proseguendo sulla SS1 si incontra Zoagli, delizioso paesino con spiaggia di ciottoli, dal quale si dipartono le due ali di una bella passeggiata sul mare, intagliata nella roccia, tra irti scogli e piccole cale. Nota nei secoli per la lavorazione della seta, ancora oggi ospita due aziende artigianali e una produzione di gran lusso, assolutamente di nicchia.

Al centro del golfo e capitale ideale del Tigullio, Chiavari è stata per secoli punto d'arrivo dei flussi commerciali e delle comunicazioni con il versante padano dei monti liguri. Una cittadina a misura d'uomo, tutta da scoprire passeggiando lungo i portici del centro vecchio. Il carruggio dritto (via Martiri della Liberazione) è un susseguirsi di neri portoni d'ardesia, negozi esclusivi, focaccerie, gastronomie e antichi ristorantini dove gustare i piatti tipici della tradizione ligure. A metà strada merita una sosta il coloratissimo e affollato mercato della frutta e verdura di piazza Mazzini.
Deviando nel dedalo di stradine si incontrano antichi palazzi medievali e rinascimentali, come il quattrocentesco Palazzo dei Portici Neri (in piazza Fenice). Da visitare con il suo parco scenografico che si affaccia sul centro città è Palazzo Rocca, dove si può ammirare un bel dipinto fiammingo.
Per riprendersi dalla passeggiata, si può sostare in uno degli ottimi caffè del centro storico come il Gran Caffè Defilla, in piazza Matteotti, con interni originali degli anni '30.
La scoperta della città continua lungo le opulente ville Liberty di viale Millo, costruite all' inizio del Novecento dagli emigranti che avevano fatto fortuna all'estero. Ma il senso del passato a Chiavari passa anche attraverso il gusto per gli oggetti antichi, frutti di un artigianato ancora vivo nel Tigullio, che qui produce una sedia, la 'campanina', ideata all'inizio dell'Ottocento, leggera come l'aria ma robustissima.
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Cocktail Punch Creole

 
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Secondo Giorno
Viaggi vicino a Paraggi: il Tigullio inconsueto e tradizionale

Sera
Se si è in vena di una serata di gran lusso, l'appuntamento è al Lord Nelson, sul lungomare di Chiavari. Per un programma meno impegnativo ci si può fermare anche solo per un aperitivo, con vista sul tramonto, per assaporare un cocktail e un servizio impeccabili. Gli arredi in legno scuro ricreano gli interni di una goletta inglese.
Per cena invece si può scegliere uno dei più caratteristici ristoranti sotto i portici del centro storico, l'Antica Osteria Luchin. Trattoria un tempo frequentata da contadini e operai, propone, in un ambiente semplice (in origine - nel 1907 - era una panetteria) e ai tavoli esterni, i più schietti piatti della tradizione ligure, dal minestrone cotto su fuoco di legna alle verdure ripiene, dalle torte salate alla farinata.
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Foto aerea di Lavagna

Lavagna: chiesa di Santo Stefano

La baia delle Favole a Sestri Levante


Scorcio di Sestri Levante

Cave di ardesia in val Fontanabuona

Santa Margherita Ligure

 
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Il Golfo del Tigullio
Terzo Giorno

In giornata
L'itinerario si chiude nella parte sud-orientale del golfo, dove il litorale è meno scosceso: qui infatti si trovano le spiagge più belle. A incominciare da Cavi di Lavagna, una lunga serie di stabilimenti balneari che costeggiano il lungomare. Attrezzatissimi, sono l'ideale per chi vuole dedicarsi agli sport acquatici, dal windsurf alla vela. Lavagna è inoltre uno dei maggiori porti da diporto del Mediterraneo, ma il paese ha anche una storia antica, che ruota intorno alla famiglia dei Fieschi, signori del luogo per 500 anni e che hanno lasciato una testimonianza superba nella Basilica di San Salvatore di Cogorno. Nel minuscolo borgo medievale, perfettamente conservato, ad agosto va in scena una delle rievocazioni storiche più ghiotte della zona, quella della Torta dei Fieschi .
Il nome di Lavagna rievoca anche il suo prodotto più noto e diffuso al mondo, l' ardesia, protagonista di un itinerario che si addentra nella val Fontanabuona, tra antiche cave e musei. Ma sono molti i percorsi che dalla costa si possono intraprendere alla scoperta dell'affascinante entroterra ligure. Due esempi tra i tanti: un gioiello d'arte medievale, l'abbazia di Borzone e un antico paese rinato (e certificato) nel segno del biologico: Varese Ligure .

L'ultima tappa del golfo è Sestri Levante, magico luogo, eletto dai poeti romantici (vi soggiornarono Byron e Shelley) e prediletto da Hans Christian Andersen, che ne battezzò le due baie. La 'città dei due mari' infatti si affaccia su due insenature: una più ampia, la Baia delle Favole, con le larghe spiagge di sabbia, tra le più belle del Tigullio, e la più piccola e suggestiva Baia del Silenzio, uno scrigno con le barche tirate su quei pochi metri di riva che separano la battigia dalle alte case dalle persiane verdi.
Su entrambe domina l'Isola, un verde promontorio che fino all'anno 1000 era appunto un'isola e dov'è sorto il nucleo medievale, richiamato dalla chiesa romanica di San Nicolò. Unita al litorale da un istmo, la chiesa è dominata da un hotel di gran lusso, costruito ai primi del Novecento sul luogo d'una fortezza genovese, uno dei simboli del raffinato turismo che approda in città.
Ma lo spirito del luogo si coglie anche andando a spasso tra i carruggi ad ammirare gli antichi portali di ardesia. Incominciando dal 'centro dei centri, via XXV Aprile, animatissima via dello shopping e del gusto, tra panetterie e gelaterie golose.
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Tramonto sul Tigullio

 
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Terzo Giorno
Viaggi vicino a Paraggi: il Tigullio inconsueto e tradizionale

Sera
Per dare un ultimo sguardo al golfo si può scegliere un panorama mozzafiato da una prospettiva inusuale, uno dei quattro scenari più spettacolari che avvolgono l'intero Tigullio, inerpicandosi fino al ristorante dell'agriturismo Mela Secca, sopra Santa Margherita.
A Chiavari, un indirizzo sicuro per una cena ligure con il pesce in primo piano è Paganini, un po' defilato dal centro. A Sestri invece piatti di pesce sempre inappuntabili da Rezzano Cucina e Vino, in posizione strategica tra il lungomare e il carruggio.


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