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Sabato 16 Dicembre 2017 












A tutta natura sulle Madonie
Un viaggio nel cuore più verde della Sicilia, all'interno del Parco delle Madonie, caratterizzato da una natura florida e selvaggia e da paesaggi spettacolari, così diversi nella loro maestosità.

Un viaggio indietro nel tempo tra le tradizioni e la cultura millenaria, che unisce gli attuali abitanti del parco a quelli preistorici, in un legame con la natura e il territorio ancora vivo e presente, come testimoniano gli antichi borghi arroccati sugli speroni di roccia, i monasteri, gli eremi e le chiese rupestri, suggestivamente isolate sulle montagne, i mulini abbandonati lungo le vie d'acqua e le masserie, costruite sui resti di casali romani.

Un itinerario non solo per gli amanti del trekking, ma anche per chi vuole praticare altri sport oppure divertirsi in percorsi enogastronomici o scoprire il raffinato artigianato locale: equitazione, cicloturismo e mountain bike, alpinismo e speleologia, canoa, parapendio e deltaplano, quindi, senza dimenticare i sapori della gastronomia locale e con un pizzico di mondanità e romanticismo, in teatro o sotto la volta stellata.

Primo Giorno
Una giornata escursionistica nel Parco delle Madonie, uno dei luoghi più belli della Sicilia, alla scoperta della prorompente natura dell'isola e di paesaggi incantati.
 
Cena d'atmosfera in un locale ospitato da una caratteristica casa del Settecento.
E poi una romantica serata sotto le stelle, per ammirarle in tutto il loro splendore senza le luci artificiali delle città.
Secondo Giorno
   
A zonzo tra i borghi e gli splendidi paesaggi all'interno del parco, per scoprire gusti e tradizioni antiche.
 
Serata al teatro Pietra Rosa di Pollina, famoso per le sue rappresentazioni classiche.

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Bosco di agrifogli giganti a Piano Pomo

Trekking nella zona orientale del Parco delle Madonie

L'Etna visto dalle Madonie


Equitazione nelle Madonie

 
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Primo Giorno

In giornata
Nel Parco delle Madonie alla scoperta delle forme e dei colori di uno dei luoghi più verdi e selvaggi dell'isola, tra vette spettacolari, come Pizzo Carbonara e Monte Ferro, che pur facendo parte dello stesso complesso presentano ognuna un aspetto diverso. Un paesaggio antichissimo, fatto di rocce millenarie e calcaree, che tengono nascoste le abbondanti acque della regione.
I rilevi tondeggianti o taglienti, coperti di vegetazione o spogli, punteggiano maestosamente il territorio disegnando valli, pianori, altipiani, dirupi e dorsali dolcemente ondulate. Qui vivono una ricchissima fauna e oltre la metà delle specie vegetali siciliane, un ricchissimo patrimonio accessibile a tutti coloro che amano e rispettano la natura.

E sarà proprio il Sentiero Natura a condurre gli escursionisti in una delle zone più suggestive del parco, per ammirare esemplari di agrifoglio antichi di secoli.
Il percorso attraversa un fitto bosco di faggi e roverelle centenarie, per poi giungere a una dorsale ammantata di agrifogli, da cui si gode un superbo panorama sul vallone Gonato e il monte San Salvatore.
Rientrati nel bosco si sale fino a Piano Pomo per ammirare l'enorme e spettacolare distesa di agrifogli giganti, in cui crescono rari e incredibili esemplari vecchi di 300 anni, che hanno raggiunto le vertiginose altezze di 15 m e il diametro di 4 m.
Una volta arrivati nel punto più alto, la vetta del Cozzo Luminario, ci si può riposare godendo della fantastica vista sul monte Ferro, per poi riprendere il tragitto e arrivare a Piano Imperiale: qui è possibile continuare l'escursione o decidere di rientrare lungo la variante più corta. In ogni caso il percorso è circolare e ritorna al punto di partenza.

Nel pomeriggio ci si può rilassare nei verdi prati in quota o divertire praticando una delle numerose attività sportive che il parco offre ai suoi visitatori: trekking, ma anche equitazione lungo le piste forestali, cicloturismo e mountain bike, alpinismo e speleologia, canoa e, per gli amanti del volo, parapendio e deltaplano.
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Cielo stellato dalle Madonie

 
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Primo Giorno
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Sera
Si prepara l'atmosfera con una cena tipica da Nangalarruni, a Castelbuono, una casa del Settecento all'interno del parco, con camino e libreria, che offre piatti tipici siciliani preparati con ingredienti genuini.
Da non perdere le due specialità: i pregiati funghi delle Madonie, cucinati in mille sfiziose pietanze e i vini, degustabili nell'enoteca al piano superiore.

La serata può continuare all'insegna del romanticismo: nei paesi del parco infatti, o poco fuori da essi, si possono ammirare le stelle in tutto il loro splendore, grazie alla mancanza di inquinamento luminoso, caratteristico dei grandi centri abitati.
Se poi i segreti del cosmo vengono spiegati da scienziati e appassionati, il gioco è fatto! Ogni anno infatti viene organizzato dall'associazione astrofili catanesi un appuntamento di tre giorni per osservare le costellazioni e scoprire il loro fascino nascosto.
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Scena di vita nelle Madonie

Veduta di Collesano

Acquedotto romano all'interno del parco


Veduta di Petralia Sottana

Calanchi a Scillato

 
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Secondo Giorno

In giornata
Una giornata alla scoperta della storia e delle tradizioni degli antichi borghi che circondano il territorio del parco.
In questi luoghi assolati, in cui sembra che il tempo si sia fermato, passeggiando per le viuzze ben conservate si possono ancora assaporare i lenti ritmi di un tempo e i suoni lievi all'ombra di cattedrali e castelli, guidati dai profumi del pane appena sfornato.

Si può partire dall'incantevole Polizzi Generosa, distesa su un'alta dorsale rocciosa ai margini del parco, ai piedi del luogo anticamente occupato da Ruggero il Normanno, aperto sull'ampio orizzonte e su panorami davvero suggestivi.
Ricco di arte e monumenti, l'antico centro storico di epoca normanna, è disposto a terrazze, collegate tra loro da scalinate e pittoreschi vicoli, che si aprono su scenografiche piazze: San Francesco, su cui affaccia l'omonima chiesa trecentesca, piazza Borgese, che ospita il quattrocentesco ex convento dei Domenicani, la cinquecentesca chiesa del Santissimo Salvatore e la chiesa della Santissima Trinità dei Cavalieri Teutonici, al cui interno si trova un fine polittico del Gagini. Dulcis in fundo la seicentesca Chiesa Madre, che conserva mirabili opere d'arte.

Tra una chiesa e un castello, il palato reclama attenzione e non resta che soddisfarlo nel modo migliore, scegliendo tra i numerosi piatti saporiti della tradizione o l'imperdibile pasticceria locale. Un giro ancora tra le botteghe degli abili artigiani e poi via per una nuova tappa.

Si arriva quindi a Petralia Soprana, arroccata su una roccia a picco su ampi valloni, con le vette dei monti come scenografia naturale, che offre al visitatore il suo lato sacro, con le splendide chiese.
Tra queste spiccano la barocca Santa Maria del Loreto, la trecentesca Chiesa Madre, la cui caratteristica è la mancanza della facciata e, in cima a una spettacolare scalinata, la chiesa del Santissimo Salvatore, dalla pianta ellittica, sovrastata da una grande e luminosa cupola.
Il centro storico è ben conservato: passeggiando tra le vie, su cui affacciano eleganti palazzi di pietra chiara, si può ammirare, nei portali delle case e nei lampadari di ferro battuto, la maestria degli artigiani locali.

Dopo una breve sosta a Petralia Sottana, ci si dirige verso la costa alla volta della bella Cefalù, passando per le atmosfere medievali di Geraci Siculo e la suggestiva Castelbuono.
Qui, al Bar Cammarata, i più golosi possono provare il sapore deciso della "testa di turco" migliore di tutto il circondario, mentre la pasticceria Fiasconaro garantisce ottimi dolci, tra cui cioccolata con nocciole e scorze d'arancia.
Infine, un'ultima sosta al centro storico di Pollina prima di una serata teatrale.
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Cucina tipica: sarde <i>a beccaficu</i>

 
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Sera
Il tramonto a Pollina è qualcosa di unico, uno spettacolo che si ripete ogni giorno, quando l'occhio spazia libero sull'orizzonte inondato dai colori rosati del sole che muore.
Soprattutto se osservato da un teatro sospeso nel vuoto, ricavato da rocce dolomitiche che riflettono il colore intenso della roccia.
Il Teatro Pietra Rosa è un capolavoro moderno, ma di aspetto antico, che ospita una prestigiosa stagione teatrale classica. Ecco quindi che la serata scorre piacevole tra i lazzi delle commedie latine o i cori delle tragedie greche, in una cornice unica e suggestiva.

E alla fine dello spettacolo ci si può concedere un dopo teatro a base di ottimi piatti di pesce, preparati secondo le ricette tradizionali, al ristorante Da Gaetano.
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