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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Oltrepò Pavese, benessere e sapore
Si dice che il destino dell'Oltrepò come terra di grandi vini fosse già insito nella sua forma "a grappolo". Ma in questo vasto triangolo di terra stretto tra le province di Alessandria e Piacenza, che partendo dal Po s'insinua fino all'Appennino ligure-emiliano, non esistono soltanto le vigne note per le uve dalle quali nascono, tra gli altri, il Barbera, la Bonarda e il Buttafuoco. Si tratta, infatti, di una terra dal paesaggio incredibilmente vario e interessante: dai campi a perdita d'occhio che ricoprono la pianura a sud del Po alle dolci colline ricoperte di vigne, fino alle alture del sud, coronate da fitti boschi di querce e di acacie. Una terra attraversata da sentieri cicloturistici ed escursionistici, da una Strada del Vino e dei Sapori e, come se non bastasse, arricchita dal potere curativo delle sorgenti termali che sgorgano a Salice Terme e Rivanazzano; qui, da qualche anno, oltre ai benefìci delle acque calde sono stati scoperti anche quelli che derivano dall'impiego cosmetico e terapeutico dell'ottimo vino locale e dei suoi polifenoli, autentica fonte di benessere ed elisir di giovinezza.

Primo Giorno
Dopo una breve visita al centro di Voghera, un intero pomeriggio dedicato alle terme e alla vinoterapia a Salice Terme e Rivanazzano.
 
Tramonto sul colle nel borgo di Nazzano e cena a Rivanazzano.
Secondo Giorno
   
Un momento di benessere all'insegna della medicina ayurvedica, per poi partire alla scoperta del territorio e della sua storia, tra borghi, castelli e abbazie.
 
A Varzi, patria dell'omonimo salame DOP, per una raffinata cena a base di specialità locali.
Terzo Giorno
   
Alla volta dei borghi storici e delle principali località del vino, per visitare le cantine, degustare e fare acquisti direttamente dai produttori.
 
Nei dintorni di Broni per sperimentare i più deliziosi abbinamenti tra i prodotti tipici e i vini DOC.

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Vigneti attorno a Montuè

Campagna attorno a Oliva Gessi

La mostarda, specialità vogherese


Massaggi estetici e rilassanti alle Terme di Rivanazzano e Salice Terme



I pregiati grappoli dell'Oltrepò, alla base del successo della vinoterapia

 
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Primo Giorno

In giornata
Situata ai piedi delle colline, tra l'Appennino e la pianura, Voghera è l'ideale porta di accesso per questo viaggio nell'Oltrepò, tra luoghi del benessere, borghi e castelli e un'infinita distesa di vigneti. Dopo una passeggiata nel centro storico, e non prima di aver acquistato almeno un barattolo della deliziosa mostarda locale - di cui già nel Trecento andava pazzo Gian Galeazzo Visconti - si parte verso la valle della Staffora, percorrendo la statale 461 per circa sette chilometri, fino all'antica località termale di Rivanazzano, già conosciuta e sfruttata dai Romani, prima tappa di benessere della giornata.
Dalle fonti delle Terme di Rivanazzano sgorgano tutt'oggi acque salsobromoiodiche e sulfuree curative, utilizzate per alleviare problemi respiratori, dermatologici, locomotori e del sistema vascolare periferico. Presso lo stabilimento si possono però sperimentare anche molti massaggi estetici e rilassanti, dal linfodrenaggio allo Shiatsu, dalla riflessologia plantare alla terapia cranio-sacrale, oltre ai classici fanghi e ai bagni di vario tipo.
Proseguendo lungo la statale e addentrandosi nella valle, dopo pochi chilometri c'è la deviazione per la principale località termale dell'Oltrepò: Salice Terme. L'antica fonte Sales riserva non poche sorprese: oltre alle acque sulfuree e ai fanghi mineralizzati, infatti, presso lo stabilimento termale in stile pompeiano costruito nei primi del Novecento e recentemente ristrutturato, si può provare la vinoterapia, che unisce la vocazione per il benessere a uno dei più rinomati prodotti locali: il vino. Massaggi con mousse al mosto di vino, bagni arricchiti con olio di vinaccioli e abbinamento di trattamenti e degustazioni sono solo alcune delle possibilità da sperimentare, senza contare la possibilità di restare semplicemente a mollo nella piscina termale. Il reparto termale dell' Hotel Terme President, che utilizza le stesse acque, propone diversi pacchetti per un weekend o un'intera settimana, che comprendono i trattamenti (termali e di benessere "dolce") e il soggiorno.
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Risotto con peperoni alla vogherese

 
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Primo Giorno
Oltrepò Pavese, benessere e sapore

Sera
Proprio in cima alla collina che si trova di fronte a Rivanazzano, sorge il borgo di Nazzano, dominato dall'omonimo castello risalente al Mille, con la sua altissima torre. Da qui, la vista sulle colline e sui vigneti è magnifica, l'ideale per godersi il tramonto, magari sorseggiando un bicchiere di vino alla Cantina di Nazzano. A seguire, l'ideale è tornare a Rivanazzano per godersi una cena al ristorante dell'albergo Selvatico, a gestione familiare, dove tutto è rigorosamente fatto in casa secondo le ricette locali, dalla pietanze fino al pane e ai dolci.
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Massaggio ayurvedico

Varzi

Abbazia di Sant'Alberto di Butrio


Un tipico paesaggio collinare dell'Oltrepò

Vigneti nei pressi di Canevino

Una delle molte azienda agrituristiche immerse tra i vigneti dell'Oltrepò

 
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Secondo Giorno

In giornata
L'ideale per cominciare bene la giornata è rilassarsi con un bel massaggio. Da Salice Terme, proseguendo verso sud lungo la statale, raggiunta la zona di Cecima s'incontra il Podere Campopiano, al cui interno trova spazio un vero e proprio centro ayurvedico, interamente dedicato all'antica medicina indiana e ai trattamenti rilassanti e curativi ad essa legati. Dopo un rilassante trattamento sirodhara a base di oli medicali profumati lasciati fluire a lungo sulla fronte, si può ripartire alla scoperta di questo territorio dalla varietà incredibile e della sua storia, testimoniata dai tanti castelli e dalle rocche che restano a dominarne il paesaggio dall'alto dei colli.
Scendendo verso Godiasco e prendendo poi la deviazione a sinistra, se ne incontra immediatamente un esempio: è l'imponente castello di Montesegale, arroccato su una collina in prossimità del paese, una posizione strategica dalla quale si riusciva a controllare la valle del torrente Ardivestra. Non lontano da qui sorge poi uno dei castelli più significativi dell'Oltrepò, la cui storia è legata, come quella di molte altre fortificazioni della zona, a quella della famiglia Malaspina, che regnò a lungo su queste terre a partire dall'anno Mille: è il castello di Oramala, che si erge a oltre 750 metri di altitudine, dominando l'intera valle dello Staffora.
Tornando da Oramala verso la statale, a cinque chilometri da Ponte Nizza, è doverosa una piccola deviazione verso l'abbazia benedettina di Sant'Alberto di Butrio, in stile romanico, raccolta in uno splendido isolamento che, nel corso dei secoli, stando a quel che si dice, ha attirato nientemeno che Federico Barbarossa ed Edoardo II d'Inghilterra. Il suo primo nucleo fu fatto costruire nel secolo XI da Obizzone Malaspina per un monaco eremita di nome Alberto, che secondo alcuni faceva parte della stessa famiglia; oggi, l'abbazia, circondata dai boschi, è costituita da tre piccole chiese intercomunicanti tra loro: Santa Maria, Sant'Alberto e Sant'Antonio. I suoi cortili tranquilli, con una magnifica vista sulla natura circostante, sono il luogo ideale per riposare per qualche momento il corpo e lo spirito.
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Salame di Varzi

 
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Secondo Giorno
Oltrepò Pavese, benessere e sapore

Sera
Quando si nomina Varzi il primo pensiero va, inevitabilmente, al suo prelibato salame, che pare fosse già noto ai tempi dei Longobardi, e il cui segreto sta nella scelta di tagli pregiati e nel rigoroso rispetto di un'antica ricetta tramandata nei secoli. Ma Varzi, considerata il capoluogo dell'Oltrepò montano, è anche un grazioso borgo medievale immerso nel verde il cui centro storico merita senz'altro una visita. Dopo aver passeggiato per le stradine, tra chiese e torri, l'ideale è andare per negozietti a caccia di funghi, salame e altri prodotti tipici, per poi concedersi una cena a base di specialità locali in uno dei tanti ristoranti.
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Grappoli di uva Barbera

Una cantina a Santa Maria della Versa

Vigneti tra Stradella e Canneto


Canneto

Vigne tra Cigognola e Montù Beccaria

 
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Terzo Giorno

In giornata
Da Varzi si prosegue alla scoperta dei borghi storici e delle cantine che caratterizzano la zona, magari seguendo i percorsi suggeriti dalla Strada del Vino e dei Sapori dell'Oltrepò Pavese o, per i più sportivi, uno degli interessanti sentieri escursionistici e cicloturistici immersi nella natura. Il primo borgo che s'incontra è quello di Zavattarello, adagiato ai piedi di un colle sulla cui cima trionfa un castello che, nel Medioevo, fu scenario di sanguinose lotte tra Guelfi e Ghibellini. Poco più a nord si entra nell'autentico cuore vinicolo dell'Oltrepò, la valle Versa, dal caratteristico paesaggio collinare coltivato a vigneti. A Santa Maria della Versa, capitale dello spumante di marca Oltrepò Pavese, è d'obbligo una visita alla prestigiosa cantina La Versa, per aggiudicarsi qualche buona bottiglia con le bollicine. Dopo una visita alla bella chiesa seicentesca che domina il paese, si può proseguire fino al borgo di Cigognola, sorto in epoca romana e dominato nel corso del tempo da diverse casate, tra le quali quella dei Visconti; dell'antica fortificazione che lo proteggeva restano oggi le antiche mura e una torre merlata. Un'altra tappa interessante è il grazioso borgo fortificato di Montù Beccaria; qui, si può visitare la cantina storica "Il Montù" per acquistare qualche bottiglia di Bonarda o dei tanti altri vini DOC dell'Oltrepò.
Poco più a nord c'è Stradella, cittadina nota per i suoi vini e per una singolare produzione che risale all'Ottocento, quella delle fisarmoniche: c'è persino un museo dedicato allo strumento, ospitato all'interno di Palazzo Garibaldi insieme a un interessante museo naturalistico. Il centro storico, con la torre merlata e il duomo neoclassico, è sovrastato dall'antica rocca di Montalino, che sorge in cima a un colle. Da Stradella, infine, vale la pena di fare una piccola deviazione tra vigneti e colline verso Canneto Pavese, per procurarsi in una delle cantine della zona una bottiglia di Classese, uno spumante a base di uve Pinot nero prodotto in quantità limitata.
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Degustazione a Broni

 
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Terzo Giorno
Oltrepò Pavese, benessere e sapore

Sera
Adagiata sull'ultimo tratto collinare dell'Oltrepò, tra campi coltivati e antichi cascinali disseminati per le campagne, Broni si definisce "Città internazionale della vite e del vino": è dunque il luogo ideale dove sperimentare i più raffinati abbinamenti tra i prodotti tipici e i vini DOC, per una cena indimenticabile. Nei dintorni, si può visitare anche il bellissimo stabilimento in stile Liberty delle Fonti Recoaro, un tempo sfruttato per le fonti sulfureo-magnesiache che si trovano nella zona, e oggi attentamente restaurato e trasformato in ristorante.


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