Discoveritalia.it - Il portale turistico di Istituto Geografico De Agostini Costiera Amalfitana - dintorni di Positano
 
Giovedì 14 Dicembre 2017 












Tra lago d'Iseo e Franciacorta
Quando si parla di Lombardia la prima cosa che affiora alla mente è l'immagine di una Milano operosa, stressata e sempre di fretta. Eppure, la regione che ospita la capitale economica d'Italia sa offrire anche un'enorme varietà di paesaggi ameni e di atmosfere rilassate. Il territorio che si snoda tra le provincie di Bergamo e Brescia, caratterizzato da verdi colline coltivate a vigneti e arricchito dalla presenza del lago d'Iseo e dai tesori enogastronomici della Valcalepio e della Franciacorta, è forse il luogo migliore per cominciare a scoprire questa Lombardia decisamente diversa da come la immaginano la maggior parte degli italiani. Qui, tra rigogliose vigne e dolci rilievi, è possibile percorrere le numerose strade del vino alla scoperta dei prodotti tipici, ma anche visitare castelli, chiese e monumenti storici, per poi finire in bellezza concedendosi il meritato riposo in uno degli stabilimenti termali della zona.

Primo Giorno
Sulla Strada del vino della Valcalepio tra storia e sapori.
 
Degustazione in castello e cena tipica.
Secondo Giorno
   
Da Sarnico a Iseo tra chiese, ville e castelli.
 
Una tranquilla passeggiata sul lungolago.
Terzo Giorno
   
Bagni, massaggi e relax alle terme.
 
Cena con bollicine in Franciacorta.

 VEDI ANCHE:
 
 
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Bergamo, Città Alta - Piazza Vecchia. Palazzo della Ragione.

Trescore Balneario - Lorenzo Lotto, ciclo di affreschi del Martirio Di Santa Barbara (1524)

Grumello del Monte, il castello

Lago di Endine. Ranzanico (BG). Veduta aerea


 
Inizio
 
 
Itinerario
Primo Giorno

In giornata
La zona collinare che da Bergamo si estende fino al versante meridionale del lago d'Iseo, nota come Valcalepio, rappresenta un vero e proprio patrimonio storico, naturalistico e, soprattutto, agricolo. Qui, infatti, la vite si coltiva fin dall'epoca romana, e il vino locale, naturalmente, è frutto di una tradizione antichissima. I vitigni della Doc Valcalepio costeggiano l'omonima Strada del vino, moltiplicandosi fino a dominare l'intero paesaggio. Nonostante il vino sia il vero protagonista, si tratta di un itinerario molto interessante anche dal punto di vista storico-culturale, grazie alla presenza di antichi edifici che riservano non poche sorprese.
L'itinerario può cominciare proprio da Bergamo, con una breve visita alla splendida parte alta della città, dalla quale si gode una splendida vista sul paesaggio circostante. La prima tappa è il piccolo comune di Scanzorosciate, a sette chilometri dal capoluogo, famoso per la produzione del dolce Moscato di Scanzo, dal color rosso rubino e dal piacevole retrogusto di mandorla. È possibile degustarlo, nell'ideale abbinamento ai formaggi locali, nelle cantine che aderiscono al consorzio ( www.consorziomoscatodiscanzo.it ). Procedendo di pochi chilometri si raggiunge Trescore Balneario, centro principale della Val Cavallina, noto per la sua produzione vinicola ma, soprattutto per gli splendidi affreschi del Lotto che si trovano all'interno dell'Oratorio di Villa Suardi. Dopo aver visitato questo autentico gioiello, l'ideale è continuare con un contrappunto vinicolo, facendo sosta presso la tenuta Medolago Albani, che offre degustazioni di vini doc e riserva nel contesto di una seicentesca villa padronale, arricchita da affreschi del Bonomini e da una cappella dedicata a Santa Caterina della Ruota, che conserva una preziosa tela di scuola lottesca. Altrimenti, si può anche pensare a una gita verso il bel lago di Endine, una ventina di chilometri a nord di Trescore Balneario.
L'ultima tappa della giornata è soltanto pochi chilometri più avanti, a Grumello del Monte, vero e proprio epicentro della produzione vitivinicola della Valcalepio. Il borgo e i vigneti che lo circondano sono dominati da un castello risalente all'anno Mille, ristrutturato e perfettamente intatto; proprio qui, dove da secoli si produce vino, è possibile partecipare a degustazioni abbinate alla visita delle stanze e delle antiche cantine e, addirittura, pernottare.
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 

Casonsei

 
Inizio
 
Primo Giorno
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Sera
Dopo un aperitivo-degustazione d'eccezione a base di vini doc della Valcalepio e formaggi locali, è tempo di assaggiare le sostanziose specialità della cucina locale. È possibile farlo nelle numerose trattorie, negli agriturismi e negli ottimi ristoranti della zona, che propongono ricette tradizionali o rivisitate, ma quasi sempre legate al territorio.
 VEDI ANCHE:
   

 
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Sarnico

Clusane

Lago d'Iseo - Monte Isola, Sensole (BS)


La riserva naturale Torbiere del Sebino

Iseo (BS). Veduta aerea

San Pietro in Lamosa

 
Inizio
 
 
Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Proprio dove la strada del vino della Valcalepio termina incontrando il lago d'Iseo, a Sarnico, si può godere di una delle viste più suggestive su questo grande specchio d'acqua: da una parte la sponda lacustre, dall'altra il primo tratto fluviale dell'Oglio. L'itinerario ricomincia da questa località, ricca di numerose testimonianze di un passato recente: le splendide ville Liberty, quasi immancabilmente opera dell'architetto milanese Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Proseguendo verso est s'incontra Clusane, con il suo bel lungolago e una splendida vista su Monte Isola. Qui sorge uno dei tanti castelli che, in passato, sorvegliavano l'Iseo: è il castello del Carmagnola, così chiamato proprio perché fatto costruire nel '400 periodo dell'occupazione veneta - dal condottiero Francesco Bussone, detto il Carmagnola. L'edificio, che ha subito molte modifiche nei secoli, è tuttora molto imponente, pur avendo perso i suoi merli; la parte affacciata sul paese è ingentilita da un'elegante loggia con alcune tracce degli affreschi originari. Vale la pena di fare una deviazione verso Provaglio, costeggiando le torbiere, una zona paludosa di specchi d'acqua generati dall'ormai abbandonata attività di estrazione della torba, oggi trasformata in oasi naturale. Al limitare di quest'area sorge l'ex convento di San Pietro in Lamosa, un complesso di edifici religiosi e civili dal cui sagrato si gode di una bella vista sulla palude e sui canneti.
L'esplorazione delle sponde meridionali del lago si conclude a Iseo, e in particolare su Piazza Garibaldi, di fronte a quello che fu, in passato, un porto molto importante; a testimoniarne l'antica operosità restano i portici delle case affacciate sulla piazza, il municipio neoclassico del Vantini (1830) e l'arsenale d'epoca medievale, oggi trasformato in museo. Ma la trascorsa potenza di Iseo e del suo porto trovano riscontro anche nel massiccio Castello Oldofredi, le cui origini risalgono al Mille, quando Iseo era un importante centro strategico e commerciale. Incendiato, ricostruito, trasformato in un convento e successivamente ampliato, il castello ospita oggi la biblioteca comunale.
 VEDI ANCHE:
   
   
 

Tramonto sul lago d'Iseo

 
Inizio
 
Secondo Giorno
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Sera
Una rilassante passeggiata sul lungolago al tramonto è quello che ci vuole per concludere la giornata: Ma se un sano languorino dovesse turbare la perfezione del momento, il consiglio è quello di restare in zona per sperimentare la tradizionale cucina lacustre a base di pesce di lago arrostito o ripieno: trota, coregone, alborella, luccio, tinca... Un suggerimento? La tinca al forno con polenta offerta dai ristoranti di Clusane.
 VEDI ANCHE:
   

 
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Vigneti ad Erbusco

Massaggio ayurvedico alle Terme di Franciacorta

Castello di Passirano con vigneti (foto: Consorzio per la tutela del Franciacorta)

Bottiglie di Franciacorta in pupitre


 
Inizio
 
 
Itinerario
Terzo Giorno

In giornata
Le rigogliose colline che dalla sponda meridionale del lago scorrono fino a Brescia sono meglio note con il nome di Franciacorta, che deriva dalla storia di questi territori: con il termine francae curtes si definivano infatti le piccole comunità medievali di monaci benedettini che avevano ottenuto l'affrancamento da dazi e gabelle in cambio del loro impegno a insegnare alle popolazioni autoctone la coltivazione della vite. Anche qui, dunque, la tradizione vitivinicola ha radici profonde; la Franciacorta è una terra di vini, e in particolare di "bollicine", quelle dei suoi ottimi spumanti DOCG.
Ma a rendere il soggiorno in questi luoghi ancor più piacevole è la loro tradizione termale, ed è proprio al benessere che vogliamo dedicare quest'ultimo giorno alla scoperta di una Lombardia insolitamente rilassata e... rilassante. Un buon punto di riferimento sono le Terme di Franciacorta: secondo la leggenda, la loro sorgente sarebbe scaturita all'improvviso nel corso della festa del Corpus Domini nel 1866. I moderni stabilimenti si trovano a Ome, a una ventina di chilometri da Brescia, e sfruttano le acque bicarbonato-calciche e ferruginose della Fonte Maglio per diversi tipi di cure; oltre alla tradizionale balneoterapia e al bagno di vapore in grotta, le Terme di Franciacorta propongono programmi wellness a base di massaggi e trattamenti estetici; volendo, si possono prenotare pacchetti di uno o più giorni per rimettersi in forma, combattere gli inestetismi o, semplicemente, rilassarsi.
Un'alternativa ai tradizionali stabilimenti termali sono i prestigiosi hotel del benessere della zona, che dispongono di spa interne in grado di offrire trattamenti idroterapici e percorsi specifici. A Cologne, presso l'hotel Convento dei Cappuccini, c'è una bellissima piscina idroterapica ricavata nella roccia viva del monte, sormontata da un soffitto a volte e arricchita da giochi d'acqua. A Erbusco, il lussuoso Albereta Relais & Chateaux ha addirittura un centro benessere Chenot e un esclusivo ristorante firmato Gualtiero Marchesi.
 VEDI ANCHE:
   
   
   
 



 
Inizio
 
Terzo Giorno
Tra lago d'Iseo e Franciacorta

Sera
Dopo il meritato riposo a base di acque termali, un po' di bollicine potranno essere utili a risvegliare l'appetito. Prima di ordinare un calice di spumante è bene sapere che il Franciacorta è prodotto con il Metodo Classico (quello dello champagne) utilizzando uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco ed è disponibile in tre versioni: bianco, rosé e satèn. Quest'ultima, davvero unica, è assolutamente da provare per la sua particolare setosità. Quanto alla cena, meritano un assaggio le succulente specialità a base di carne.


 VEDI ANCHE: