Attraverso i boschi e i prati dell'alta Valle del But si scopre la perla della Carnia,
Treppo Carnico: "Treppo ha case comode e belle, onde traspare il benessere e l'agiatezza degli abitanti" si leggeva già in un documento ottocentesco. Le abitazioni antiche e raffinate di questo sperduto borgo di montagna sono il frutto del lavoro dei
foralàris, commercianti di trementina che dal XIX secolo fino alla Grande Guerra andavano a lavorare in Stiria e in Carinzia. La sostanza ottenuta dalla resina dei larici è stata l'oro di questo paese e i guadagni dei trementinai sono stati investiti nella costruzione di case eleganti, che mostravano l'opulenza dei loro abitanti. C'è anche chi, grazie alla condizione agiata, si è dedicato all'arte, dando un grosso contributo culturale alla Carnia: è il caso del pittore Enrico De Cillia, che ha lasciato in dono al paese una pregiata collezione novecentesca, compresi i suoi stessi lavori. Questo patrimonio d'arte è aperto al pubblico e si può ammirare nella
Galleria d'Arte Moderna De Cillia, nel centro di Treppo Carnico. Immancabile un pranzo al
fogolar dell'Albergo Ristorante Cristofoli (www.albergocristofoli.it) e poi via, si riparte verso le cime di Ligosullo.
Arrivare a
Ligosullo è un po' come fare una visita a parenti lontani: appena entrati nel paese, si avverte il forte senso di comunità che unisce i 180 abitanti di questo
paesut di mont, ma si sperimenterà anche la loro affabilità una volta rotto il ghiaccio con qualcuno di loro. Ligosullo è il più piccolo comune della Carnia e sicuramente uno dei più antichi, visto che il suo nome deriverebbe dalla perduta lingua celtica; la posizione sulla quale sorge domina le valli Pontidaba e Incarojo e fu sicuramente strategica per le popolazioni che vi si stabilirono nella notte dei tempi. La vista dal sagrato della
chiesa parrocchiale di San Nicolò spazia sulle cime e sui boschi circostanti, da un'altezza di 950 metri. Uno spuntino al
fogolar dell'osteria Al Camoscio (www.alcamoscio.it) fa tornare l'energia necessaria per spingersi ancora più in alto, verso il Castello di Valdajer: è possibile fare la stessa strada a piedi, in auto o noleggiando una mountain bike.