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Venerdì 15 Dicembre 2017 












Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia
Mare da favola, benefiche sorgenti termali e paesi che conservano tracce di un passato carico di importanti significati storici: il nostro itinerario ci conduce a esplorare una parte del territorio cosentino, a partire dai piccoli centri del Comune di Acquappesa fino ad arrivare all'altopiano della Sila, in cui, tra bacini lacustri e una natura incontaminata, il turista potrà ritagliarsi un angolo di pace, mettendo per un momento in disparte lo stress e la frenesia dei ritmi quotidiani. Il punto di forza di queste terre è rappresentato dalle Terme Luigiane, antichissima stazione di cura citata già da Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) e utilizzata a fini terapeutici fin dal Medioevo, le cui acque sulfuree sono idonee a trattare una vastissima gamma di patologie. In questi luoghi la stagione estiva offre non solo la possibilità di godersi un salutare riposo, ma anche di partecipare o assistere ad alcuni eventi interessanti, come "Modamare" a Cetraro, in luglio, o il premio di ecologia "Luigiano d'oro", che si svolge alle Terme Luigiane in settembre.

Primo Giorno
Dall'entroterra alla costa: le frazioni di San Marco Argentano, Fagnano Castello e Cetraro
 
Lo splendido mare di Acquappesa e l'insediamento valdese di Guardia Piemontese
 
Serata all'insegna delle tradizioni a Guardia Piemontese
Secondo Giorno
   
Cure e relax presso i diversi stabilimenti delle Terme Luigiane
 
Visita alle sorgenti termali e "passeggiata ecologica" immersi nella natura
 
Ristorante e poi un buon film, tutto all'interno del complesso termale
Terzo Giorno
   
Camigliatello Silano, il Lago di Cecita e i bacini minori
 
Tra gli artigiani a San Giovanni in Fiore
 
Cena a San Giovanni all'ombra dell'Abbazia Florense

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Terme Luigiane

L'Abbazia della Matina di San Marco Argentano

Nei dintorni di Fagnano Castello ci sono pittoreschi faggeti

Mare di Cetraro

 
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Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia
Primo Giorno

Mattina
Prima di abbandonarci ai rilassanti trattamenti termali degli stabilimenti di Terme Luigiane, facciamo un'escursione nei territori immediatamente a nord della famosa stazione di cura. Il nostro itinerario parte da San Marco Argentano, situato a circa 50 chilometri da Cosenza, posizionato su una collina ad est della catena costiera paolana, che lo divide dal Mar Tirreno. Il suo vasto territorio raggiunge ad oriente la valle dei Crati e a occidente è attraversato dal fiume Follone. È sede vescovile fin dall'epoca dei Normanni e possiede importanti monumenti, quali la torre, la Cattedrale, la Chiesa della Riforma e l' Abbazia della Matina. Lasciato questo delizioso paese ci muoviamo in direzione Fagnano Castello, cittadina situata vicino al monte Caloria, sull'ultimo pendio della catena costiera tirrenica, prima che questa cominci a degradare in verdi colline verso la valle dei Crati. Nel parco del monte Caloria, vicino al faggeto, si trovano piccoli laghi alimentati da fonti boschive in cui vegetano caratteristiche piante acquatiche, che certamente valgono una visita. In tarda mattinata, dall'entroterra ci spostiamo verso la costa tirrenica, e in particolare in direzione dell'antico borgo marinaro di Cetraro, centro con una storia millenaria, appartenuto per sette secoli a partire dal 1086 all'Abbazia di Montecassino. Il paese è ideale per un gustoso pranzo a base di pesce: qui la specialità tipica è costituita dalla "rosamarina" (neonata di pesce azzurro), gustosissima leccornia molto ricercata dai turisti che, soprattutto d'estate, affollano Cetraro.
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Acquappesa: lo Scoglio della Regina

Guardia Piemontese: costume tipico valdese

La Porta del sangue di Guardia Piemontese

 
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Primo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Pomeriggio
Dopo aver pranzato ed esserci goduti il mare di Cetraro, ci spostiamo a sud per qualche chilometro e raggiungiamo Acquappesa che, per la limpidezza delle sue acque marine, il colore variopinto dei boschi e la purezza dell'aria, è stata definita oasi di serenità e rappresenta una meta irrinunciabile per coloro che desiderano godere di una parentesi di vero relax e di genuino riposo. Il paese è adagiato sopra un declivio naturale e si inerpica tra caratteristiche stradine e viuzze che lo rendono molto interessante anche dal punto di vista architettonico. Per godere di una meravigliosa vista panoramica è consigliabile recarsi nella imponente piazza Regina Elena che, in quanto affacciata sul mare, consente ai turisti di ammirare spettacolari tramonti sull'acqua e di odorare gli inebrianti profumi della vegetazione circostante. Vicinissimo al centro di Acquappesa sorge poi la frazione di Intavolata, piccola entità arroccata su un promontorio, molto conosciuta per i suoi murales e per le sue limpide acque marine, rese di colori particolari grazie alle affascinanti scogliere che vi si affacciano. Dopo questa "scorpacciata" di mare e di natura, lasciamo Acquappesa e Intavolata per recarci nella vicina Guardia Piemontese, cittadina nota nella zona a causa della sua storia: qui e in altri paesi circostanti, infatti, a partire dal Trecento vi fu una massiccia immigrazione di valdesi provenienti da Lombardia e Piemonte, che nel 1561 subirono una sanguinosa persecuzione ad opera della Chiesa romana. Dopo questo tragico episodio, Guardia Piemontese fu l'unica, tra le colonie valdesi in Calabria, a sopravvivere. Ancora oggi si trovano, riconoscibili dallo stile e dall'architettura di certe chiese e monumenti, nonché dai costumi tradizionali sfoggiati in alcune particolari occasioni, le testimonianze delle vicende storiche di quegli anni.
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Visuale di Guardia Piemontese

 
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Primo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Sera
Dopo una giornata in cui siamo passati dalle colline alla costa, dal relax del mare alla storia antica, ci concediamo una cena a base di prodotti tipici a Guardia Piemontese, magari al ristorante "Lido Carnevale", e poi, dopo una salutare passeggiata per le vie del centro, possiamo decidere di pernottare in paese in una delle numerose strutture alberghiere presenti.
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Terme Luigiane

Cure termali

L'impianto delle Terme Luigiane

Frammento di zolfo

 
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Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia
Secondo Giorno

Mattina
Per iniziare una giornata interamente dedicata agli impianti termali è consigliabile prima informarsi sulla vasta gamma di servizi offerti, e quindi scegliere quelli che si ritengono migliori per il proprio benessere e forma fisica. Le varie terapie sono praticate principalmente in tre stabilimenti: il " Thermae Novae ", la più importante struttura terapeutico-ricettiva delle Terme Luigiane; lo stabilimento "San Francesco", ubicato in prossimità delle sorgenti e attrezzato con moderne apparecchiature tecnologiche e terapeutiche che ne elevano la funzionalità, il comfort e l'immagine complessiva; il parco termale " Acquaviva ", una moderna, raffinata ed innovativa area attrezzata, circondata dal verde e ideale per ritrovare il proprio benessere psico-fisico. Da non dimenticare è poi il "Centro per la riabilitazione della funzione respiratoria", che comprende le strutture per la diagnosi e la cura delle malattie dell'apparato respiratorio. Fanghi, alghe e acque sulfuree delle Terme Luigiane sono noti per la loro efficacia terapeutica, dovuta alla loro composizione fisico-chimica: lo zolfo ad esempio è un elemento che ha molta influenza sulla crescita e la rigenerazione dei tessuti, sull'attività dei muscoli scheletrici e del cuore, sull'attività dell'emoglobina, sulla formazione di anticorpi, e su molte altre funzioni dell'organismo. Dopo esserci dedicati per tutta la mattinata alle rigeneranti cure, possiamo decidere di fare uno spuntino in uno dei diversi punti bar presenti all'interno del complesso o, in alternativa, di fare un tuffo in piscina o di dedicarci a un'attività sportiva: sono infatti presenti campi da tennis, da bocce, da calcetto, palestra e un campo di calcio regolamentare.
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La Rupe del Diavolo

Fanghi termali

Le sorgenti termali di Terme Luigiane

Boschi nella zona di Acquappesa e delle Terme Luigiane

 
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Secondo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Pomeriggio
Dopo pranzo, facciamo una passeggiata alla scoperta dell'ambiente naturale che ospita il complesso termale, e cominciamo proprio dal visitare le sorgenti da cui sgorga la benefica acqua curativa. I corsi d'acqua hanno origine dal " Dito del Diavolo ", una rupe dolomitica che costituisce il simbolo delle Terme, e comprendono tre sorgenti calde (denominate "Caronte", "Minosse" e "Galleria Calda") e una fredda, detta "Galleria Fredda". Queste sorgenti, benché singolarmente protette da adeguate opere di salvaguardia igienica e idrogeologica, sono comprese in una zona di rispetto nella quale ricadono anche i bacini di maturazione del fango termale ed i letti di coltivazione delle alghe sulfuree. Dopo aver visitato le sorgenti, facciamo due passi in zona, in un ambiente ricco di molteplici aspetti naturalistici, ideale per brevi passeggiate nei boschi, in riva a ruscelli, o al cospetto di strapiombi rocciosi. Possiamo scegliere di seguire uno dei tre sentieri attrezzati, oppure di costruirci un nostro itinerario personale, magari andando a visitare il Cozzo Moleo o le Balze della Mortilla.
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L'impianto delle Terme Luigiane

 
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Secondo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Sera
Alla fine di una giornata votata al benessere, ci concediamo una cena in uno dei ristoranti presenti nel complesso termale, e dopo il pasto possiamo decidere se continuare la serata al cinema, o fermarci a bere un drink e ascoltare della buona musica al bar, il tutto sempre senza spostarci dall'area degli stabilimenti. Per la notte poi, alloggeremo in uno dei confortevoli hotel presenti in zona.
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Terme Luigiane

Prato fiorito sul monte Botte Donato

Gregge al pascolo sulla Sila

Lago di Cecita

 
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Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia
Terzo Giorno

Mattina
In alternativa a un'altra giornata incentrata sulle cure termali, si può visitare una parte dell'altopiano della Sila, vasto territorio che si estende nel cuore della Calabria (a partire da circa 80-90 km da Acquappesa), noto per le sue foreste secolari, i verdi pascoli e la ricchezza di acque. Cominciamo la nostra visita da Camigliatello Silano, un rinomato centro situato sul versante settentrionale dell'altopiano a non molta distanza dalla vetta più alta della Sila, il monte Botte Donato, che raggiunge quota 1928 metri. La cittadina è circondata dal verde perenne di boschi di conifere ed è da tempo un importante luogo di richiamo turistico. Per questo motivo nel corso degli anni si è attrezzata per offrire il maggior numero di servizi possibile ai vacanzieri, sia nel periodo estivo che in quello invernale. Nei mesi caldi è infatti un paese ideale per il riposo e la pratica di sport all'aria aperta, mentre durante la stagione fredda è un'attrezzata e funzionale stazione sciistica. Visitato Camigliatello e la casa-museo Torre di Camigliati, possiamo fare una visita a uno dei numerosi laghi e laghetti che sorgono nei dintorni: tra quelli prossimi a Camigliatello, il più grande è il lago di Cecita (o di Mucone), bacino artificiale alimentato principalmente dal fiume Mucone, le cui acque sono utilizzate per la produzione di energia elettrica. Prima di proseguire il nostro percorso e dirigerci a San Giovanni in Fiore, è consigliabile fermarsi per un pranzo a base delle specialità tipiche silane, come una pasta alla ricotta o un sostanzioso spezzatino di capretto.
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San Giovanni in Fiore: Abbazia Florense

La 'pacchiana', costume tipico della zona di San Giovanni in Fiore

San Giovanni in Fiore

 
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Terzo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Pomeriggio
Dopo pranzo ci spostiamo verso San Giovanni in Fiore, il più grande ed antico centro abitato dell'altopiano silano. Il paese è situato ad oltre mille metri sul livello del mare, ed è circondato dalla natura più selvaggia, che rende il paesaggio di una bellezza rara. Vale la pena di visitare San Giovanni per molti motivi, tra i quali la sua architettura, l'arte, la tradizione artigiana e il folclore. Questo paese (che si sviluppa in verticale, inerpicandosi su un monte) presenta infatti costruzioni dal grande interesse storico e artistico, come l'Abbazia Florense, la Chiesa Madre, la cui cripta è ammobiliata con pregiati pezzi in noce prodotti dagli artigiani locali, o il Cippo della Stragola, situato a pochi chilometri dal centro. Un punto di forza della cittadina è l'artigianato, in particolare quello tessile (coperte, arazzi e tappeti sono gli oggetti più famosi), ma si trovano anche innumerevoli botteghe che producono vere e proprie opere d'arte fatte con ferro battuto, metalli preziosi, legno e ceramica. Il fatto che i sangiovannesi siano molto legati alla storia passata si evince anche dalle tradizioni folcloristiche: festività religiose, fiere e mercatini non sono una rarità, e la maggior parte delle volte hanno radici molto antiche. È ancora possibile imbattersi in qualche signora anziana vestita con il costume tradizionale, un austero abito scuro che richiama l'origine monastica del borgo.
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Caciocavallo silano

 
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Terzo Giorno
Terme Luigiane: benessere e relax in una Calabria ricca di storia

Sera
La sera ci fermiamo a San Giovanni in Fiore per gustare una cucina legata a un mondo contadino ormai scomparso, che esprimeva la propria semplicità anche attraverso le proprie abitudini culinarie. Specialità come i primi a base di cicorie, cavoli, zucche e fagioli, oppure i saporiti formaggi silani, o ancora i funghi che, sapientemente lavorati, vengono conservati tutto l'anno in recipienti di vetro con olio, sale, aceto e aglio, o fatti essiccare al sole e poi utilizzati per le più disparate preparazioni. Dopo un lauto pasto si consiglia una passeggiata per il centro del paese, e quindi il pernottamento in una delle strutture alberghiere del borgo, come il "Dino's" o l'hotel "Dei Pini".


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