Dopo esserci rigenerati alle Terme di Saturnia proseguiamo il nostro viaggio verso
Sovana, piccola meraviglia architettonica della terra del tufo, uno dei principali centri etruschi nel periodo tra il III e il II secolo a.C. Il piccolo borgo, le cui case a due piani poggiano spesso su antiche mura, è delimitato alle estremità rispettivamente dalla
Cattedrale e dalla
Rocca Aldobrandesca. Molto suggestiva è la
piazza del Pretorio, circondata dai più antichi edifici di Sovana: il
Palazzetto dell'Archivio, caratterizzato da un orologio azionato da un antico sistema di pesi bilanciati, la
Loggia del Capitano, le mura dell'antichissima
Chiesa di San Mamiliano e la bellissima
Chiesa di Santa Maria del XII e XIII secolo, che conserva un ciborio dell'VIII secolo, una delle rare opere d'arte preromaniche esistenti in Toscana. Accanto all'edificio sacro sorge il
Palazzo Pretorio, un edificio romanico ornato da una numerosa serie di stemmi scultorei, al cui interno è ospitato il Centro documentale del territorio sovanese e
Museo etrusco e archeologico. Da Sovana ci spostiamo a
Pitigliano: questi due centri si trovano sulla famosa
Strada del vino dei colli di Maremma e inoltre sono collegati da una rete di corridoi scavati nel tufo (detti
Vie Cave ). Affascinante e misteriosa, Pitigliano (battezzata nel XIX secolo
"la piccola Gerusalemme" per il consistente numero di ebrei che vi abitava) incanta per le testimonianze del suo passato millenario. Il
borgo, arroccato su un'
altura tufacea, domina le colline circostanti con austerità, quasi sdegnosamente appartato dal resto del mondo. La tortuosità della strada statale che collega la città alla costa è ricompensata dalla bellezza e dal fascino del luogo. Uno spettacolo inconsueto si staglia di fronte agli occhi all'improvviso: le casette allineate, le une vicine alle altre, costruite sul ciglio del dirupo, al limite dello strapiombo, sembrano quasi spuntino dalla roccia, creando un colpo d'occhio di grande effetto.