Per chi arriva in Versilia dal nord, dalla Liguria o dall'Appennino parmense, la prima tappa obbligata è certamente
Carrara. Celebrata già da Strabone, Tacito e Dante nella Divina Commedia, la città si affaccia dalla collina rivestita di ulivi sulla sottostante pineta e sull'ampia spiaggia sabbiosa di Marina di Carrara. Feudo dei Malaspina dal 1473 al 1741, ne condivise le sorti storiche con la vicina Massa. Da vedere, oltre al Duomo romanico-gotico di Sant'Andrea, il centro storico pieno di statue, fontane, icone e stemmi, che testimoniano la grande tradizione del marmo (estratto e lavorato fin dall'epoca romana) e la sua diffusione nell'arredo urbano. Chi dice Carrara, infatti, dice marmo e non si può ripartire prima di aver visitato l'interessante
Museo del marmo di Carrara in viale XX Settembre, la strada che congiunge la città con il mare, vicino allo stadio. Una tradizione meno conosciuta del territorio di Massa Carrara è quella termale. Eppure proprio in questa provincia esistono tre centri termali: Equi vicino a Fivizzano, San Carlo e le Terme della Versilia di
Villa Undulna a Cinquale di Montignoso. Da qui in pochissimi chilometri lungo la litoranea si arriva diretti a Forte dei Marmi, notissima ed elegante località balneare che ha origini antiche. Fu nientemeno che Michelangelo a progettare, nel 1482, la strada che dalle cave delle Apuane portava i blocchi di marmo fino all'imbarco di Forte dei Marmi. Più tardi, nel 1788, il granduca Leopoldo I fece costruire, a difesa del pontile, la fortezza che ha dato il nome alla località. Oggi i turisti affollano il celebre
mercato del mercoledì a caccia di buoni affari, ma c'era un tempo in cui
la spiaggia del Forte era frequentata solo da nobili e ricchi borghesi. Fin dal 1890, infatti, "il Forte" è una rinomata località turistica di villeggiatura, prediletta da personaggi famosi, come Gabriele D'Annunzio e Thomas Mann. Dell'epoca d'oro immortalata da Susanna Agnelli nel suo libro
Vestivamo alla marinara restano ancora molti ricordi. Il modo migliore per scoprirli è fare un
giro in bicicletta, per vedere le belle case d'epoca nascoste nella fitta pineta, il lungomare e le cabine colorate davanti ai bagni.