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Sabato 16 Dicembre 2017 












A passeggio nel "Gran bosco d'Italia"
Il Parco Nazionale della Sila è caratterizzato da enormi distese boschive, di cui nell'antichità si servirono i greci e i romani per la costruzione delle navi. Ricco di sentieri percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo, offre occasioni di divertimento anche ai canoisti, ai velisti e agli appassionati di torrentismo.

Primo Giorno
Alla scoperta dei fitti boschi e della fauna del Parco Nazionale della Sila
 
A cena a Camigliatello Silano, per provare i piatti tipici della zona
Secondo Giorno
   
Un po' di sport ... scegliendo tra trekking, passeggiate a cavallo e torrentismo
 
Le specialità della Sila

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A passeggio nel "Gran bosco d'Italia"

Lupi della Sila

Lago Ampollino

Bosco di querce nella Sila

Paesaggio presso le cascate Maesano


Territorio della Sila

 
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Itinerario
Primo Giorno

In giornata
Il Parco Nazionale della Sila, situato in Calabria tra le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, prende il suo nome dal latino silva, che rende rende giustizia alla ricchezza di foreste della zona, che per tale motivo venne definita il 'Gran bosco d'Italia'.
Il parco protegge una parte dell'esteso altopiano della Sila, con un'estensione di 150.000 ettari, situato al centro della Calabria e solcato da valli, corsi d'acqua e dorsali montuose. Dal punto di vista geografico il parco si divide in due zone: la Sila Grande, che culmina nel monte Botte Donato (1929 m), la vetta più alta dell'altopiano, e la Sila Piccola, simile come morfologia e vegetazione alla "sorella" maggiore, la cui cima più alta è il monte Gariglione (1765 m).
La foresta è l'elemento caratteristico di questo territorio. Il legno dei suoi pini è servito a costruire le navi degli antichi greci e romani e a edificare le chiese dei papi.
Un altro elemento di spicco dell'intera area è la presenza di specchi lacustri artificiali come i laghi di Cecita, Arvo e Ampollino, che rappresentano uno dei principali serbatoi idrici ed energetici del Sud Italia.

Nel parco vivono circa alcune decine di esemplari di lupo, la cui popolazione ebbe un drastico calo verso la fine del secolo scorso a causa della caccia da parte dei pastori. Per diminuire gli attacchi alle greggi, è in atto da anni un riequilibrio della fauna selvatica portato avanti con la reintroduzione nel territorio delle principali prede del lupo, i caprioli e i cervi. Tra gli altri mammiferi, c'è un'abbondante popolazione di cinghiali, soprattutto nei boschi di querce della Sila Piccola. Molto numerosa è la rappresentanza dei piccoli carnivori: accanto al gatto selvatico, troviamo anche il tasso, la volpe, la faina, la puzzola, la donnola e la martora. Tra i roditori, nel parco vive una specie di scoiattolo diversa da quella conosciuta nel resto d'Italia e d'Europa, una sottospecie caratterizzata dal manto nero e la pancia bianca.
Il parco è una meta privilegiata per gli amanti del birdwatching: dai rapaci (poiane, gheppi, sparvieri) ai volatili notturni come gufi, allocchi e civette, dalle tante specie di picchi alle specie che vivono nei boschi (ghiandaie, colombacci, cince), senza dimenticare agli esemplari delle zone umide (airone cenerino, germano reale, svassi, tuffetti), la varietà del territorio garantisce la presenza di una ricca e diversificata avifauna.
Tra gli anfibi, si vedono - specie intorno ai laghi - salamandre pezzate, rospi comuni e smeraldini, raganelle e rane appenniniche.
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Zuppa di fagioli

 
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A passeggio nel "Gran bosco d'Italia"

Sera
Per cena ci si può recare a Camigliatello Silano, dove il ristorante La Tavernetta (www.latavernetta.info) propone piatti che si rifanno alla tradizione e a base di ingredienti locali reinterpretati, come taglioloni con trota e porcini e la rivisitazione di un classico come zuppa di fagioli e funghi misti.
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A passeggio nel "Gran bosco d'Italia"

Lago Ampollino

Paesaggio nella Sila Piccola

Lago Arvo

Bosco del Gariglione


 
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Itinerario
Secondo Giorno

In giornata
Il Parco Nazionale della Sila è visitabile tutto l'anno, con un'offerta di escursioni e attività sportive diverse a seconda delle stagioni. La Sila Grande e quella Piccola sono percorse da numerose stradine, piste e sentieri ideali per escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. L'Ente Parco ha curato una selezione commentata di trentadue itinerari naturalistici all'interno del suo esteso comprensorio, con percorsi adatti ad ogni livello di allenamento. Si fa trekking tra sorgenti, fonti, torri e castelli, abbazie e santuari, ruderi, mulini e vecchie case coloniche. L'ultima novità poi sono le uscite di orienteering, attività sportiva di origine scandinava che unisce il divertimento con l'apprendimento perché insegna, tra le altre cose, a consultare le carte e usare la bussola. Sul sito ufficiale del parco (www.parcosila.it) si può trovare il dettaglio dei percorsi.
Le passeggiate a cavallo sono un altro modo straordinario per scoprire le bellezze della Sila. Nel territorio del parco si trovano due maneggi, a Croce di Magara, frazione del comune di Spezzano della Sila (CS) e il Circolo Ippico Sila in località Malarotta di Camigliatello Silano (CS), nei pressi del centro visitatori di Cupone. Entrambi organizzano escursioni guidate, passeggiate per bambini sui pony e lezioni.
In inverno, l'altopiano della Sila diventa invece un paradiso per gli amanti dello sci. Per i fondisti, le piste sono situate sulla strada tra monte Scuro e monte Botte Donato, sul fondo valle di Fallistro e ai piani di Carlomagno. Montenero, monte Scorciavuoi, l'alta valle del Tacina, il monte Gariglione sono zone che si prestano invece ottimamente per lo sci di fondo escursionistico. La Scuola Italiana Sci Camigliatello (www.incamigliatello.it) e la Scuola Italiana Sci Lorica (www.scuolascilorica.it) sono due punti di riferimento utili per tutte le attività sulla neve.
Per gli amanti del torrentismo, praticamente tutte le gole fluviali della Sila Grande e di quella Piccola offrono percorsi estremamente interessanti, ma decisamente tecnici e per esperti. Vela e canoa sono possibili sui laghi della Sila.
Durante la visita al Parco Nazionale della Sila si può fare affidamento sui due centri visitatori, dove è possibile trovare pubblicazioni e depliant, acquistare gadget, ricevere informazioni, prenotare servizi di accompagnamento per le escursioni. Un centro è situato sulla Sila Grande a Cupone, presso il lago di Cecita, con un orto botanico, un giardino geologico, un sentiero didattico naturalistico antropologico e aree faunistiche con cervi, caprioli e daini. Sulla Sila Piccola invece è attivo il Centro Visitatori "Antonio Garcea" in località Monaco a Taverna (CZ), dotato di un sentiero didattico e un'area faunistica.
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Pesce spada

 
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A passeggio nel "Gran bosco d'Italia"

Sera
Due proposte per provare i piatti tipici silani: il ristorante dell'Albergo della Posta (www.albergodellaposta.net), a Taverna (CZ), raffinato ma fedele alla tradizione nell'uso in cucina delle tipicità del territorio (come i funghi, la selvaggina, i formaggi locali), e il più intimo Agriturismo Al Vecchio Biroccio (www.alvecchiobiroccio.it), a Corigliano Calabro, una struttura con certificazione bioecologica, che fa uso di ingredienti a chilometro zero e propone specialità calabresi come i "maccarruni" al sugo di castrato con ricotta dura, la pasta "China" alla Coriglianese, i broccoli di rape piccanti con salsiccia, tutte da innaffiare con i vini di Cirò.
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