Una Sardegna "altra", fatta di canyon e foreste secolari, greggi al pascolo, borghi di pietra e resti archeologici di popolazioni antiche e misteriose, nel
Parco Nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei , istituito a fine anni '90 ma mai decollato a causa dei contrasti sorti con la popolazione residente.
Il parco si raggiunge in auto da sud, percorrendo una delle strade più panoramiche dell'isola, la SS 125, oppure salendo sul suggestivo
trenino verde, una ferrovia a scartamento ridotto che sembra provenire da un'altra epoca.
L'area, rifugio di animali rari come il muflone e l'aquila reale, vanta luoghi unici e preziosi come la
foresta demaniale di Montes , che contiene un bosco vergine con lecci millenari alti fino a 30 m, ma anche un paesaggio lunare fatto di scheletri di ginepri, "relitto" di uno spaventoso incendio che, trent'anni fa, devastò la zona.
È il luogo ideale da cui partire per le
escursioni in
quad (l'ultimo grido in fatto di veicoli: una moto a quattro ruote in grado di affrontare i terreni più impervi), 4x4 o a cavallo: immersi in una natura selvaggia, capita di fermarsi in un
pinettu (il tradizionale riparo per pastori di legno e fronde), ad assaggiare un formaggio fresco o un salume locale, rinfrancandosi con un bicchiere di Cannonau, il robusto vino sardo.
Numerose anche le ottime trattorie dove gustare i saporiti piatti della
cucina barbaricina, da sempre rivolta più alla terra che al mare. Si dice, tra l'altro, che qui si trovi il
porceddu allo spiedo migliore di Sardegna.
Una delle mete più gettonate in zona è la
Gola di Gorroppu , un orrido scavato nella roccia che dà sensazioni da vertigine.
Ma questo angolo selvaggio, tra Supramonte, Ogliastra e Gennargentu non è solo natura e folclore. Qui sorgono infatti alcuni
nuraghi interessanti, come quello di calcare bianco di Mereu o il nuraghe Gorroppu, che domina la gola.
Chi del mare proprio non può fare a meno, deviando verso la costa del Golfo di Orosei troverà un litorale "caraibico". Lontano certo da lusso e mondanità, ma tanto bello da essere stato scelto come set da vari registi, che hanno fatto conoscere in tutto il mondo le sue
spiagge candide e il mare cobalto.