In questo ultimo giorno di viaggio ci si sposta a Pula, nella regione a sud-ovest di Cagliari chiamata Sulcis. È una zona di mare e miniere abbandonate,
ricca di patrimoni archeologici, giacché l'uomo scelse di viverci già dai tempi più remoti. Ma furono soprattutto i Fenici e i Punici che privilegiarono questa parte della Sardegna per i loro insediamenti: Nora, Monte Sirai e, ancora più a ovest, l'isola di Sant'Antioco.
Centro agricolo, turistico e peschereccio sorto lungo la costa occidentale del Golfo di Cagliari,
Pula è una cittadina molto vivace e si segnala per la presenza dell'interessante
Museo Archeologico Giovanni Patroni ,
che conserva numerosi reperti provenienti dagli scavi dell'antica Nora.
Poco fuori dell'abitato, merita una sosta la piccola
chiesa di Sant'Efisio , una delle più antiche del cagliaritano.
È giunto il momento, infine, di immergersi nell'atmosfera unica di
Nora , la mitica città fondata dai Fenici tra il IX e l'VIII secolo a.C., divenuta sotto Cartagine il centro più importante dell'isola e insignita nel 238 del titolo di
municipium dai Romani.
L'area archeologica si stende ai piedi di Capo di Pula, un promontorio ammantato di macchia mediterranea e protetto da una possente torre eretta dagli Spagnoli nel XVI secolo per difendersi dalle incursioni corsare.
Per alleviare le fatiche di una giornata da "novelli archeologi", niente di meglio di una lunga pausa di benessere al
Forte Village Resort, in località Santa Margherita di Pula. Molto più di un albergo, questo è un vero paradiso al servizio dell'ospitalità: in 25 ettari di giardino lussureggiante si trovano ben 7 hotel, 20 suite e una SPA - le
Thermae del Parco - dotata di centro specializzato in talassoterapia. Basta immergersi in una delle sei vasche di acqua marina a varia temperatura,
arricchite con oli marini o aloe vera, per ritrovare tonicità e risplendere di nuova luce.