La Strada del Rosso Conero inizia dal centro di Ancona, dal greco Ankon che significa gomito; tale infatti è la forma che crea il monte Conero, creando così l'unico porto naturale lungo l'Adriatico centrale. Capoluogo delle Marche, posto a 16 metri sul livello del mare,
Ancona è anche un prospero centro commerciale e industriale. Il centro storico è ricco di monumenti romani mentre la zona a Sud Ovest è popolata da nuovi quartieri sorti dopo il grosso sisma del 1972. Una visita della città parte dalla Rocca che domina il porto e il borgo antico. Dall'alto della piazza Sangallo il panorama è notevole: in basso, nell'angolo più interno del porto, l'isolotto esagonale del Lazzaretto progettato dall'architetto Vanvitelli (lo stesso della Reggia di Caserta) ricorda in forma grandiosa lontane esigenze militari e di quarantena per chi arrivava dall'Oriente. I monumenti anconetani più rappresentativi sono raccolti nei pochi metri della banchina prospiciente il porto verso la stazione marittima. S'incontrano, nell'ordine, l'ex chiesa di Sant'Agostino, il Palazzo Benincasa e la
Loggia dei Mercanti, entrambi quattrocenteschi, quindi la bella chiesa romanica di
Santa Maria della Piazza con il pavimento in cristallo che consente la visione di mosaici delle precedenti costruzioni. Alle spalle di questi monumenti si trova piazza del Plebiscito, con i suoi edifici importanti, il Palazzo del Governo e la
chiesa di San Domenico, cui si accede con una scenografica scala: all'interno una Crocifissione di Tiziano e un'Annunciazione del Guercino. L'Ancona antica si conclude ai piedi del Colle Guasco, che sovrasta il porto, con l'Arco di Traiano, e il cinquecentesco Palazzo Ferretti che ospita il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, l'area archeologica dell'Anfiteatro Romano e la
Cattedrale di San Ciriaco, una delle maggiori chiese medioevali della regione con la bellissima facciata in pietra bianca e rosa. I primi vigneti del Rosso Conero s'incontrano quando si esce da Ancona lungo la bella strada che s'inerpica verso le pendici del Monte Conero. I filari dell'uva si alternano agli estesi uliveti e saranno la costante del paesaggio per tutto il percorso. Appena fuori città, in via Pontelungo, si trova la cantina di Maurizio Marchetti. Si raccomanda l'assaggio del suo Rosso Conero Villa Bonomi, un vino notevole maturato prima in botte grande, poi in barrique. Poco più avanti, in località Montacuto, ancora nel comune di Ancona, ha sede una delle aziende vinicole più note della regione, quella di Alessandro Moroder che firma fra l'altro un Rosso Conero Dorico di grande lignaggio. Una bella strada panoramica da Varano scende direttamente verso la costa all'altezza dello Scoglio del Trave, curiosa e sottile scogliera che segna l'inizio della Riviera del Conero. Un paio di chilometri più a sud si arriva alla discesa che conduce a Portonovo, angolo di rara bellezza soprattutto per i suoi contrasti, la verde macchia del monte e la spiaggia di ghiaia e sassi levigati bianchi. Si alternano ambienti ancora vergini a luoghi più strutturati. Il Fortino Napoleonico è un'autentica struttura militare dove ha sede un albergo con un ristorante di buona notorietà. Nelle immediate vicinanze non va perduta la rapida visita alla chiesetta romanica di
Santa Maria di Portonovo, costruita nel Mille dai monaci di un'abbazia benedettina. Da Portonovo si risale sulla statale che corre sul crinale, dove si ammirano splendidi panorami di colline e di mare. Merita una sosta l'Hotel Emilia, posto su una terrazza naturale ritagliata tra la macchia mediterranea, che domina le spiagge a sud di Ancona. Nelle adiacenze merita una visita anche la Badia di San Pietro, eremo benedettino dell'XI secolo.