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Venerdì 15 Dicembre 2017 














Lungo i sentieri della Carnia
Prodotti da comprare




Montasio

Montasio è un altopiano isolato al confine nord-orientale, fra le vette alpine situate a 1500 metri di quota. Ma è soprattutto il più tipico formaggio friulano, riconosciuto dalla Denominazione d'Origine Protetta, che ne stabilisce le caratteristiche per distinguerlo dalle contraffazioni: prima fra tutte, la sua zona d'origine, che gli dà il nome. Si tratta di un formaggio a pasta cotta, ottenuto dalle mungiture del mattino e della sera, che si distingue in fresco, mezzano o vecchio a seconda del periodo di stagionatura.
La sua importanza è dovuta al fatto di essere il "capostipite" di una famiglia di formaggi che sono tutti chiamati con lo stesso termine della località in cui vengono prodotti. Questi formaggi, che nell'insieme vengono definiti "latteria" dagli abitanti della Carnia, sono produzioni casearie a base di latte vaccino, poiché gli ovini sono scarsi sulle alture delle Alpi Carniche. Un'eccezione va fatta per l'Alta Valle del Tagliamento, dove gli appassionati di latticini potranno trovare una versione locale del caprino.



Salame friulano

Il salame friulano di puro suino è tanto più buono quanto più il maiale è stato allevato in casa, senza mangimi industriali.
Di consistenza grassa e morbida, dall'aroma speziato, il salame è usato piuttosto fresco come ingrediente da cuocere in frittate casalinghe o all'interno della polenta, altrimenti è lasciato stagionare per poterlo consumare affettato, come antipasto o spuntino.



Grappa

Sliwowiz di Cabia, distillati della Carnia o sgnàpe aromatizzate alla frutta? Appena entrati in un bar friulano, è difficile scegliere tra i numerosi distillati del luogo perfino per i palati più esperti.
Un po' per il vento freddo del Nord Est, un po' per lo sfizio di scegliere tra una gamma così vasta, da queste parti l'acquavite è diventato un piacere destinato non solo agli intenditori. Per fare la figura degli esperti potrete chiedere un bicchiere di sgnape (dal tedesco schnapss), sgagne (dallo sloveno zganje) o di aghedivite, per chiamare la grappa come fanno gli abitanti del luogo.
La legislazione vigente riconosce come grappa il distillato che esce dall'alambicco ad una gradazione non inferiore ai 37.5° e non superiore agli 86°, ottenuto per distillazione diretta di vinacce eventualmente miste a fecce di vino. Il distillato grezzo, prima di essere imbottigliato, subisce una diluizione con acqua distillata per ridurne la gradazione alcolica alla percentuale desiderata. Alla gradazione di 40° circa, la grappa è da bere a temperatura ambiente solo liscia, in quanto mal sopporta ghiaccio o soda.
Dal 1975 esiste a Udine il Consorzio per la tutela della grappa friulana, al quale aderiscono dieci aziende che si impegnano a garantire la provenienza della grappa friulana da vinaccia di uve prodotte e vinificate in Friuli, seguita dalla distillazione e dall'imbottigliamento nella stessa regione.




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