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Giovedì 14 Dicembre 2017 














Lungo i sentieri della Carnia
Specialità da provare



Frico



Servito come antipasto goloso nei migliori ristoranti tradizionali, il frico ha in realtà origini molto umili.
La ricetta nasce infatti dall'usanza contadina di lasciare sulle braci del focolare, prima di uscire nei campi, un padellino con le croste avanzate di formaggio per trovarle fuse al ritorno, in una specie di frittella dorata.
Nella sua preparazione classica, il frico è a base di burro fuso e montasio, ma è molto diffusa anche la variante con pezzetti di patate sulle quali sciogliere il formaggio.

Ingredienti
Poco burro e 600 gr di montasio di diverse stagionature
Preparazione
Versare in un tegame caldo imburrato il formaggio tagliato a pezzetti, lasciarlo sciogliere lentamente per poter eliminare il grasso che formerà. Cuocere per 10 minuti rigirandolo e premendolo con una forchetta fino a ottenere una crosta sottile e dorata da entrambi i lati.
Tempo
  fino a mezz'ora






Muset sotto la cenere



Per "muset" s'intende il cotechino tradizionale del Friuli, ottenuto con parti grasse e magre del maiale, macinate finemente con spezie come cannella, noce moscata, pepe nero, coriandolo e peperoncino; nella versione per intenditori la carne è aromatizzata con un po' di vino. L'insaccato può essere bollito e servito con "brovade", cioè rape fermentate nelle vinacce, come vuole la tradizione più diffusa, oppure con i fagioli, ma secondo noi la ricetta più golosa è quella che fa cuocere il muset sotto le braci.

Ingredienti
2 muset
Preparazione
Coprire di uno strato abbondante di cenere alcune braci caldissime, per appoggiarvi i cotechini precedentemente avvolti in tre giri di carta da macellaio e due di stagnola. Coprire il tutto con un altro strato di cenere e, in cima, braci vive: dopo 4 ore i muset saranno pronti per essere consumati.
Tempo
  pi¨ di due ore
Difficoltà
  bassa






Pistùm



Sono gnocchi dolci di pane con zucchero, burro, pinoli, uvetta e cedro. Eredi dei maccheroni medievali,erano un dessert per le grandi occasioni, serviti solo a Pasqua o nei banchetti nuziali.
Esistono diversi tipi di pistùm: i più diffusi sono con erbe aromatiche o prosciutto.
Il nome curioso deriva forse dall'antico termine "pastume" relativo alla loro preparazione, come si legge in un libro di cucina del XIV secolo.

Ingredienti
2 litri di brodo di muset (cotechino), 600 gr di pane grattugiato, 50 gr di zucchero, 2 uova, 100 gr di uvetta, 50 gr di cedro candito, 50 gr di pinoli, 1 cipolla, erba cipollina, 150 gr di burro, cannella, sale
Preparazione
Ammorbidire a fuoco dolce la cipolla con 50 gr di burro. Impastarla con il pane grattugiato, lo zucchero, le uova, l'uvetta, il cedro, i pinoli, l'erba cipollina tagliata a pezzi e un pizzico di sale. Se il composto è troppo asciutto aggiungere brodo. Portate ad ebollizione l'acqua di cottura del cotechino e immergervi l'impasto ottenuto a pezzi grossi come un dito, scolandoli con il mestolo forato appena vengono a galla. Condire con burro fuso e cannella.
Tempo
  fino a mezz'ora






Gubana



La Gubana è il dolce più tipico della regione, tanto da esserne considerato quasi un simbolo, come lo è il Panettone in Lombardia.
Si tratta di una pasta sfoglia dolce ripiena di frutta secca e spezie, canditi e talvolta cioccolato, amalgamati con rosso d'uovo e montati a neve con albume. E' nella sua ricchezza di sapori e di ingredienti che si racchiude l'identità stessa della cucina friulana, dove i prodotti locali si fondono a droghe esotiche e agrumi mediterranei.
Molte sono le varianti della Gubana: quasi ogni famiglia ne tramanda una sua particolare ricetta, personalizzando il ripieno con altre spezie o inzuppando la pasta di grappa. E' quest'ultima versione che vi proponiamo.

Ingredienti
Per la pasta sfoglia:
350 gr di farina bianca, 300 gr di burro, un uovo, due cucchiaiate di acquavite
Per il ripieno:
125 gr di gherigli di noce, 70 gr di uvetta sultanina, 60 gr di pinoli, 50 gr di burro, 35 gr di cedro candito, 30 gr di mandorle, 30 gr di arancia candita, pane grattugiato, due uova, un limone, un'arancia, zucchero semolato, vino di Malaga
Preparazione
Mescolare un terzo della farina con il burro; con il resto della farina, l'acquavite e l'uovo fare un secondo impasto. Lasciar riposare i due panetti e preparare la sfoglia secondo la ricetta base ripetuta almeno 7 volte. Far ammorbidire l'uvetta nel vino di Malaga, nel frattempo scottare in acqua bollente le noci e le mandorle, pelarle e tritarle. Tritare finemente anche il cedro e l'arancia candita, versarli in una ciotola con i pinoli, la scorza grattugiata di limone e d'arancia, l'uvetta ben strizzata e il pangrattato soffritto nel burro. Mescolare a lungo gli ingredienti, incorporarvi un uovo montato a neve.
La pasta sfoglia dovrà a questo punto essere spianata e ricoperta con tutto il composto, avvolta a spirale e spennellata con un tuorlo sbattuto, quindi spolverata di zucchero. Sistemarla sulla teglia imburrata e infarinata, lasciandola nel forno preriscaldato a 190░ per 45 minuti.
Servire tiepida o fredda, a seconda dei gusti.
Tempo
  un'ora e mezza
Difficoltà
  alta