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Giovedì 2 Settembre 2010 















In viaggio dietro gli ombrelloni della Riviera Romagnola
Vini





Sangiovese Doc
"Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese" si canta ancora oggi nelle balere della Riviera, al ritmo della celebre canzone scritta negli anni '70 di Raul Casadei, a testimonianza di quanto questo vino faccia parte del quotidiano di ogni romagnolo doc.
Le prime notizie storiche sul vitigno, autoctono, risalgono al 1600 e la tradizione vuole che la sua denominazione derivi da Monte Giove (l'allora Collis Jovis), la collina su cui sorge Sant'Angelo di Romagna: qui i frati cappuccini che coltivavano la vite un giorno ospitarono un illustre personaggio, che gradì moltissimo la bevanda. Interrogati sul nome, i cappuccini, che fino ad allora non gliene avevano mai dato uno, coniarono prontamente quello di Sanguis Jovis, trasformatosi poi negli anni in Sangue di Giove e in Sangiovese. Quello Doc è un vino rosso da tavola: nasce dai vitigni presenti in diversi comuni delle province romagnole, che concorrono a formare una squadra di cinque Sangiovese diversi per carattere e personalità: il Cesenate, il Forlivese, il Riminese, il Faentino e l'Imolese. Il vino è prodotto anche nelle versioni Novello, Riserva e Superiore.


Uva
100% Sangiovese o con l'aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona pari al 15% del totale
Colore
rosso rubino, a volte con sfumature violacee
Profumo
vinoso, con profumo delicato che ricorda la viola mammola
Sapore
secco, armonico, talvolta un po' tannico e retrogusto leggermente amarognolo
Gradazione
11,5°
Temperatura
16-18°C
Abbinamento
carni rosse, salumi, tagliatelle al ragù, parmigiano e grana stagionati, formaggio di fossa



Colli di Rimini Doc
Il 1996 è stato un anno storico per la provincia di Rimini: il ministero delle risorse agricole ha infatti deciso di fregiare dell'appellativo Doc, sinonimo di garanzia e qualità, il vino prodotto in questo entroterra. Il Colli di Rimini Doc nasce dai vigneti collinari e pedecollinari dei territori che vanno da Santarcangelo di Romagna a Verucchio, da Montefiore Conca fino Misano Adriatico, Cattolica e Riccione, ed è prodotto in cinque tipologie: Bianco, Rosso, Biancame, Cabernet Sauvignon (anche nella versione Riserva) e Rebola (anche nelle versioni Amabile, Dolce e Passito).
Alcuni tra i migliori produttori aderiscono al club dei vini 'i Felliniani', le cui bottiglie possono fregiarsi di un elegante cartiglio che riproduce un disegno fatto da Federico Fellini ispirandosi a 'I Vitelloni'.


Uva
il Bianco è prodotto con uve Trebbiano romagnolo per il 50-70%, Biancame o Mostosa per il 30-50% ed eventualmente con altre uve autorizzate (al massimo il 20%)
Colore
giallo paglierino più o meno intenso
Profumo
delicato, dal fruttato al floreale
Sapore
asciutto, sapido e armonico
Gradazione
11°
Temperatura
8-10 °C
Abbinamento
prosciutto, culatello, passatelli, cappellacci, tortellini e piadine



Trebbiano di Romagna Doc
È il vino più 'semplice' della Romagna, nonché uno dei più bevuti della zona. Il suo vitigno approdò qui nel periodo etrusco ed era conosciuto come Trebulanus: oggi la zona di produzione comprende diversi comuni delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, dove attraverso una metodologia produttiva tecnicamente delicata nasce un piacevole vino bianco da tavola (prodotto anche nelle versioni Frizzante e Spumante), ottimo anche come aperitivo.


Uva
Trebbiano Romagnolo min. 85%
Colore
giallo paglierino più o meno intenso
Profumo
vinoso, gradevole
Sapore
secco, leggero di corpo, fine, discretamente armonico
Gradazione
10°,5
Temperatura
8-10°C
Abbinamento
antipasti di pesce, minestre di legumi, zuppe di pesce, salumi e tortellini in brodo