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In viaggio dietro gli ombrelloni della Riviera Romagnola |
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Vini |
Sangiovese Doc |
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"Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese" si canta ancora oggi nelle balere della Riviera, al ritmo della celebre canzone scritta negli anni '70 di Raul Casadei, a testimonianza di quanto questo vino faccia parte del quotidiano di ogni romagnolo doc.
Le prime notizie storiche sul vitigno, autoctono, risalgono al 1600 e la tradizione vuole che la sua denominazione derivi da Monte Giove (l'allora Collis Jovis), la collina su cui sorge Sant'Angelo di Romagna: qui i frati cappuccini che coltivavano la vite un giorno ospitarono un illustre personaggio, che gradì moltissimo la bevanda. Interrogati sul nome, i cappuccini, che fino ad allora non gliene avevano mai dato uno, coniarono prontamente quello di Sanguis Jovis, trasformatosi poi negli anni in Sangue di Giove e in Sangiovese. Quello Doc è un vino rosso da tavola: nasce dai vitigni presenti in diversi comuni delle province romagnole, che concorrono a formare una squadra di cinque Sangiovese diversi per carattere e personalità: il Cesenate, il Forlivese, il Riminese, il Faentino e l'Imolese. Il vino è prodotto anche nelle versioni Novello, Riserva e Superiore.
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Uva
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100% Sangiovese o con l'aggiunta di altre uve a bacca rossa della zona pari al 15% del totale
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Colore
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rosso rubino, a volte con sfumature violacee
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Profumo
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vinoso, con profumo delicato che ricorda la viola mammola
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Sapore
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secco, armonico, talvolta un po' tannico e retrogusto leggermente amarognolo
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Gradazione
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11,5°
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Temperatura
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16-18°C
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Abbinamento
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carni rosse, salumi, tagliatelle al ragù, parmigiano e grana stagionati, formaggio di fossa
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Colli di Rimini Doc |
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Il 1996 è stato un anno storico per la provincia di Rimini: il ministero delle risorse agricole ha infatti deciso di fregiare dell'appellativo Doc, sinonimo di garanzia e qualità, il vino prodotto in questo entroterra. Il Colli di Rimini Doc nasce dai vigneti collinari e pedecollinari dei territori che vanno da Santarcangelo di Romagna a Verucchio, da Montefiore Conca fino Misano Adriatico, Cattolica e Riccione, ed è prodotto in cinque tipologie: Bianco, Rosso, Biancame, Cabernet Sauvignon (anche nella versione Riserva) e Rebola (anche nelle versioni Amabile, Dolce e Passito).
Alcuni tra i migliori produttori aderiscono al club dei vini 'i Felliniani', le cui bottiglie possono fregiarsi di un elegante cartiglio che riproduce un disegno fatto da Federico Fellini ispirandosi a 'I Vitelloni'.
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Uva
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il Bianco è prodotto con uve Trebbiano romagnolo per il 50-70%, Biancame o Mostosa per il 30-50% ed eventualmente con altre uve autorizzate (al massimo il 20%)
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Colore
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giallo paglierino più o meno intenso
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Profumo
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delicato, dal fruttato al floreale
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Sapore
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asciutto, sapido e armonico
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Gradazione
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11°
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Temperatura
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8-10 °C
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Abbinamento
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prosciutto, culatello, passatelli, cappellacci, tortellini e piadine
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Trebbiano di Romagna Doc |
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È il vino più 'semplice' della Romagna, nonché uno dei più bevuti della zona. Il suo vitigno approdò qui nel periodo etrusco ed era conosciuto come Trebulanus: oggi la zona di produzione comprende diversi comuni delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, dove attraverso una metodologia produttiva tecnicamente delicata nasce un piacevole vino bianco da tavola (prodotto anche nelle versioni Frizzante e Spumante), ottimo anche come aperitivo.
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Uva
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Trebbiano Romagnolo min. 85%
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Colore
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giallo paglierino più o meno intenso
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Profumo
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vinoso, gradevole
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Sapore
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secco, leggero di corpo, fine, discretamente armonico
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Gradazione
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10°,5
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Temperatura
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8-10°C
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Abbinamento
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antipasti di pesce, minestre di legumi, zuppe di pesce, salumi e tortellini in brodo
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