Busalla si tinge di rosa: la 24ª Festa delle Rose torna il 13 e 14 giugno 2026
C’è un profumo che, ogni anno, segnala l’arrivo dell’estate in Valle Scrivia prima ancora che il calendario lo annunci ufficialmente. È il profumo della rosa — non quella da giardino ornamentale, non quella da bouquet da floristico, ma quella selvatica, antica, custodita con cura quasi devozionale da chi abita queste colline liguri. La festa delle rose Busalla è esattamente questo: un appuntamento che ogni giugno trasforma un borgo dell’entroterra genovese in un luogo dove la tradizione si fa esperienza concreta, dove un fiore diventa il filo conduttore di una comunità intera. La 24ª edizione si terrà sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, e promette di essere la più ricca di sempre.
Una rosa con una storia: il Presidio Slow Food della Valle Scrivia
Non tutte le rose sono uguali. E la Rosa da Sciroppo della Valle Scrivia lo sa bene. Si tratta di una varietà antica, radicata nel territorio ligure da generazioni, riconosciuta come Presidio Slow Food: un marchio che non è solo una certificazione di qualità, ma una dichiarazione di sopravvivenza culturale. I presidi Slow Food nascono proprio per proteggere produzioni che rischiano di scomparire, quelle legate a saperi locali, a tecniche tramandate oralmente, a ecosistemi specifici che non si possono replicare altrove.
La Rosa da Sciroppo non è una varietà da contemplare soltanto. Come suggerisce il nome, è una rosa da trasformare: i suoi petali vengono lavorati per produrre sciroppi, conserve, preparazioni gastronomiche che portano in tavola un sapore floreale delicato e inconfondibile. È un prodotto che racconta un territorio, la Valle Scrivia, con la sua storia di borghi, di artigianato rurale, di cucina povera diventata cucina identitaria.
Per sapere di più sui presidi Slow Food e sul lavoro di tutela delle varietà tradizionali italiane, è utile consultare il sito ufficiale di Slow Food Italia, che documenta centinaia di eccellenze a rischio di estinzione nel nostro Paese.
La festa delle rose Busalla: ventiquattro anni di tradizione autentica
Nata nel 1997, la Festa delle Rose di Busalla ha compiuto un percorso straordinario. In quasi tre decenni è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra ligure, capace di richiamare visitatori da tutta la regione e non solo. La 24ª edizione rappresenta un traguardo significativo: non molti eventi locali riescono a mantenersi vivi e vitali per così tanto tempo, senza perdere il loro carattere autentico.
E di autenticità, qui, non si parla a caso. Nel 2024, la festa delle rose Busalla è diventata il primo evento ligure a ricevere il marchio Eventi di qualità dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia. Nello stesso anno, la Regione Liguria ha conferito al festival il riconoscimento di Evento autentico ligure. Due certificazioni che arrivano da istituzioni diverse e che convergono su un unico messaggio: questa festa non è una sagra qualunque. È un modello.
L’organizzazione è curata dalla Pro Loco locale, in collaborazione con il Comune di Busalla. Una partnership che funziona proprio perché radica l’evento nella comunità, senza delegarlo a logiche esterne o commerciali. Chi organizza è chi abita, chi conosce, chi ama questo territorio.
Il programma 2026: sagra, mercati, mostre e un roseto inaugurato
Il programma della 24ª edizione abbraccia un weekend intero — sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 — con una varietà di proposte pensate per pubblici diversi. Chi viene per mangiare, chi viene per comprare, chi viene per imparare, chi viene semplicemente per passeggiare tra i fiori: la festa delle rose Busalla ha qualcosa da offrire a tutti.
La sagra e le proposte gastronomiche
Il cuore pulsante dell’evento è la sagra, organizzata dalla Pro Loco. Non aspettatevi solo stand con prodotti confezionati: le proposte gastronomiche della festa sono pensate per valorizzare la Rosa da Sciroppo e i prodotti tipici della Valle Scrivia. È qui che il fiore entra davvero in cucina — negli sciroppi, nelle preparazioni dolci, negli abbinamenti inattesi che sorprendono anche i palati più abituati alle tradizioni liguri.
Mercati di prodotti tipici e florovivaismo
I mercati di prodotti tipici sono un altro elemento centrale. Florovivaismo e giardinaggio trovano spazio accanto ai prodotti dell’artigianato locale e alle eccellenze alimentari della Liguria. Per chi ama il giardinaggio, è un’occasione concreta per trovare varietà rare, conoscere produttori locali, portare a casa qualcosa di vivo e radicato in questo territorio.
Mostre, laboratori e spettacoli
Il programma include anche mostre, esposizioni, laboratori e spettacoli. I workshop rappresentano forse la proposta più interessante per chi vuole andare oltre la visita e portarsi a casa un sapere: imparare a lavorare i petali di rosa, conoscere le tecniche di trasformazione, capire cosa significa custodire un Presidio Slow Food nella pratica quotidiana. Non è didattica scolastica. È trasmissione viva di un sapere.

L’inaugurazione del roseto di Villa Borzino
La novità più attesa della 24ª edizione è l’inaugurazione del roseto di Villa Borzino. Un giardino di rose che diventa luogo permanente di memoria e di bellezza, un segno concreto che questa festa non si esaurisce nel weekend di giugno ma lascia qualcosa di duraturo nel tessuto del borgo. Villa Borzino è uno degli spazi più suggestivi di Busalla, e il nuovo roseto è destinato a diventare una meta in sé, anche al di fuori del periodo della festa.
Busalla e la Valle Scrivia: un territorio da scoprire
Busalla si trova nell’entroterra genovese, nella Valle Scrivia, a pochi chilometri dal capoluogo ligure. È uno di quei borghi che il turismo di massa ha ignorato, e che proprio per questo ha conservato un carattere autentico, una vita quotidiana che non è costruita per i visitatori ma che accoglie chi arriva con naturalezza.
La Valle Scrivia è un corridoio verde tra Liguria e Piemonte, solcato dal fiume Scrivia e costellato di borghi, castelli, chiese romaniche e paesaggi che cambiano colore con le stagioni. In giugno, quando si tiene la festa delle rose, la vegetazione è nel pieno del suo splendore: i boschi sono fitti e freschi, le colline sono verdi, e l’aria ha quella qualità particolare che solo l’entroterra ligure sa offrire — né marina né montana, qualcosa di intermedio e prezioso.
Per chi vuole approfondire la conoscenza del territorio e pianificare una visita più ampia, il portale turistico ufficiale di Genova e della sua area metropolitana offre informazioni utili su itinerari, trasporti e attrazioni della zona.
Ingresso libero: una scelta che dice tutto
La festa delle rose Busalla è ad ingresso gratuito. Una scelta che non è scontata, e che rivela molto della filosofia che anima questo evento. Non si tratta di un festival commerciale costruito attorno a logiche di biglietteria. È una festa di comunità, aperta a tutti, pensata per condividere — un fiore, un sapere, un territorio.
Questo significa che chiunque può venire, senza pianificazione finanziaria, senza prenotazioni obbligatorie, senza la sensazione di essere un consumatore piuttosto che un ospite. È una festa nel senso più antico e più bello del termine.
Come prepararsi alla visita
Busalla è raggiungibile da Genova sia in auto che in treno, con la linea ferroviaria che collega il capoluogo all’entroterra. Per chi sceglie di arrivare in macchina, è utile sapere che il weekend della festa attira visitatori da tutta la regione, quindi è consigliabile partire con anticipo nelle fasce orarie di punta.
- Date: sabato 13 e domenica 14 giugno 2026
- Edizione: 24ª Festa delle Rose di Busalla
- Protagonista: Rosa da Sciroppo della Valle Scrivia, Presidio Slow Food
- Cosa aspettarsi: sagra, mercati di prodotti tipici, florovivaismo, mostre, laboratori, spettacoli, proposte gastronomiche
- Novità 2026: inaugurazione del roseto di Villa Borzino
- Ingresso: gratuito
- Organizzatori: Pro Loco di Busalla e Comune di Busalla
Un consiglio pratico: portate con voi una borsa capiente. I mercati di prodotti tipici e florovivaismo sono pensati per chi vuole acquistare, e sarebbe un peccato tornare a mani vuote dopo aver scoperto sciroppi di rosa, piante rare e produzioni artigianali che non si trovano nei circuiti commerciali ordinari.
Un fiore che è identità
Ci sono eventi che esistono per intrattenere, e ci sono eventi che esistono per ricordare chi siamo. La festa delle rose Busalla appartiene alla seconda categoria. In ventiquattro edizioni ha costruito qualcosa di raro: un appuntamento che cresce senza snaturarsi, che riceve riconoscimenti nazionali e regionali senza perdere il sapore di una festa paesana, che celebra un fiore antico come se da quel fiore dipendesse davvero qualcosa di importante.
E in un certo senso, dipende. La Rosa da Sciroppo della Valle Scrivia non è solo una varietà botanica. È memoria, è paesaggio, è economia locale, è identità di un territorio che ha scelto di non dimenticare. Ogni giugno, a Busalla, quel fiore torna a fiorire davanti a migliaia di persone. E ogni volta è come se fiorisse per la prima volta.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








